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Savannah Serenaders Nell'ambito del revival del jazz classico è stata raramente tentata la riproposizione dello stile delle bands operanti dalla metà degli anni venti all'inizio degli anni trenta; stile definito "charleston", "Kansas City style", "stomp" o "Jungle style" a seconda della zona geografica o dell'orchestra. I "Dixie Syncopators" di King Oliver, i "Mc Kinney Cotton Pickers" o i "Washintonians" di Duke Ellington, per indicarne solo alcune, hanno rappresentato un importantissimo momento nella storia del jazz ed il trait d'union con il successivo stile swing. Attraverso un'approfondita ricerca armonica e coloristica, che ha prodotto orchestrazioni di tutto rispetto, brani molto conosciuti come "Sugar foot stomp", "I'm looking over a four leaf clover" o "I found a new baby" acquistano una dimensione diversa e piacevolmente inusuale. Non essendo più disponibili le partiture originali, sono state necessarie ore d'ascolto attento e critico per ricostruire le diverse voci oltre, naturalmente, ad una notevole competenza musicale specifica. L'ascolto dei Savannah Serenaders è un'esperienza davvero unica in Italia ed è un piacevole tuffo nell'atmosfera degli sfrenati anni venti. La formazione va dai 9 agli 11 elementi e si presenta in giacca bordeaux, papillon e paglietta. L'orchestra è in attività dal 1986 con oltre un centinaio di esibizioni e, tra le varie performances, ha partecipato alla competizione internazionale di Saint Raphael dove tra oltre 60 formazioni di jazz tradizionale provenienti da tutta Europa ha superato tutti gli altri gruppi italiani arrivando in finale e classificandosi terza per l'originalità e la correttezza delle esecuzioni.
Repertorio:
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