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Chitarrista,
compositore, nato a Napoli il 1961,
inizia gli studi musicali studiando chitarra classica.
Comincia ad interessarsi al jazz collaborando con diversi musicisti ed in
seguito con il quartetto "JAZZ MEDITERRANEE", lavora intorno ad un progetto
che tende alla realizzazione di una sintesi fra la musica afro-americana e quella
europea.
Ha avuto diverse esperienze musicali con musicisti quali: Bob Berg,
Andy Emler, Gianni Basso, Claudio Fasoli, Larry Nocella,
Maurizio Giammarco, Tullio De Piscopo, Massimo Urbani, Roberto
Gatto, Roberto Ottaviano, Nicola Stilo, Stefano Bollani,
Franco Cerri, Side Simmons, J.Merolla, Mike Boone,
Mike Stern con cui ha collaborato durante i seminari alla Domenico Scarlatti,
Mike Mainieri, Steve Slagle ecc...
Svolge
un'attivitą concertistica a diverse rassegne jazzistiche quali: Euro Jazz,
Roccella Ionica, Jazzology, Mara Jazz, Auditorium RAI,
Teano Jazz, Positano Jazz, Euritmia, Guitar Networks,
Caudium 99' Concerto per Pristina, F. Europea di Praga, Sessa Jazz,
Premio Helios, Concerto per l'Adriatico con la partecipazione della
Green Peace, Festival Guitares Cote Sud Paris ecc...
Suona all'Ortliebs's Jazz Haus di Philadelphia e allo Smoke di New York.
Registra un compact "DOMESTIC
STANDARDS" per la
Splasc(h) Records
prodotto dalla "Lennie Tristano" sulla interpretazione jazzistica
di alcuni brani di autori italiani.
Con il quartetto "JAZZ
MEDITERRANEE" registra un CD a cui partecipa il sassofonista statunitense
Bob Berg.
Successivamente
registra il CD "HEART
LAKE" con la partecipazione di Ilir Bakiu (cello) e di Roberto
Gatto.
Con
lo stesso quartetto con Francesco De Crescenzo, Angelo Farias, e
Roberto Gatto a marzo 99
pubblica il CD "FREE
HANDS" che rappresenta il proseguimento del progetto intrapreso nei
precedenti album, cioč quello di fondere il Jazz con la tradizione musicale europea.
Prossime pubblicazioni Aprile 2001
CD "MURALES"
con A. D'Anna ed A. Farias, ed un progetto con
Antonio Onorato con cui collabora
in duo ed in quartetto.
Contemporaneamente ha avuto esperienze musicali con il teatro (Teatro Uniti,
Teatro Europa Esperimenti, Teatro Bellini).
Ha svolto, inoltre, attivitą didattica come docente di Chitarra
Jazz presso il Dipartimento di Musica Moderna della Domenico Scarlatti di Napoli
e pubblica a settembre 99 un testo
distribuito dalla Nuova Carisch per la collana MediJazz collection dal titolo:
"Armonia
e tecnica dell'improvvisazione".

con Franco Cerri
RASSEGNA
STAMPA:
...Una contaminazione fra matrici afroamericane e suoni europei..
Il suono della chitarra sembra racchiudere in sé tutte le lezioni pił significative
di questi ultimi venti anni
Stefano De Stefano
(Corriere della Sera)
...ora solare, ora intimista la musica di Aldo Farias recupera attraverso
un approccio jazzistico un gusto melodico e una cantabilitą propri della nostra
tradizione musicale pił genuina...una musica apprezzabile per il sapiente equilibrio
tra scrittura ed improvvisazione.
Stefano Galvani (Guitar Club)
It is a contemporary jazz album led by guitarist Aldo Farias. His love of
a melody and ample use of traditional meters make the session quite smooth. ...from
southern Italy, Farias introduces folk idioms in his works and demonstrates a love
for the melody."Tipuana" has echoes of Miles Davis and Gil Evans,
while "Pentatarantella" combines ethnic flavours with a jazz e blues scenario.
Jim Santella (Cadence New
York)
...un ottimo lavoro discografico che va a bissare le rilevanti affermazioni
gią ottenute con pubblicazioni precedenti fra cui spicca "Jazz
Mčditerranče" registrato con Bob Berg...
Angelo Raffaele Amelio(Il
Tempo)
 "Rivelazioni"
č forse il modo pił appropriato per i fratelli Farias, di dar voce ad
un progetto amabile e raffinato come
Free Hands. Free Hands č il quarto album, dopo "Domestic
Standards", "Jazz
Mčditerranče" ed "Heart
Lake", e mostra una maturitą espressiva e compositiva di altissimo livello.
Alessandro Staiti ( Chitarre)
...spicca il chitarrismo di Aldo Farias capace di dar vita ad un discorso
in musica sempre molto personale, caratterizzato da lunghe frasi melodiche.
Enzo Gravante (Roma)
...Jazz
Mčditerranče non guarda per nostra fortuna soltanto al neo-bop o all'avanguardia,
ma raccoglie un gran numero di differenti stimoli...Farias non ama i contrasti,
e cosģ i nove brani tutti originali, alcuni pił movimentati altri pił riflessivi,
scorrono via piacevolmente,permeati da una cantabilitą che non disdegna lo swing
sanguigno.
Caudio Doną (Musica Jazz)
...Aldo Farias ha acquistato caratteristiche di tecnica ed espressione che
ne fanno un musicista assai ricco di potenzialitą.
Giuseppe Merlino (Paese Sera)
Il
Jazz si fonde con la tradizione mediterranea ed europea dando vita a melodie accattivanti
e suadenti, di grande comunicativa molto raffinate. Gią avevamo apprezzato il talento
chitarristico, mai teso al puro esercizio di stile quanto al buon gusto dell'ascolto,
di Aldo Farias ai tempi di
Free Hands (1999 in quartetto con Francesco De Crescenzo, il fratello
Angelo e Roberto Gatto). Oggi in trio, con l'immancabile e originale apporto di
Angelo al basso e di Alberto D'Anna
alla batteria, drummer ricco di sfumature timbriche,
Murales porta ancor pił in lą il discorso
iniziato fin dai tempi di
Jazz Mčditerranče. "Giungla"
apre il cd con gustosi fraseggi che richiamano Hendrix e McLaughlin. Le dolcissime
note di "Luca" o di "Leo
Waltz" inevitabilmente ricordano atmosfere alla Pat Metheny. Il tutto
sempre rivissuto con grande originalitą, con gusto per la citazione che accarezza
l'ascolto e mette a proprio agio l'intenditore quando il neofita: anche perchč riuscire
in tali citazioni vuol dire possedere una ricchezza tecnica ed espressiva notevoli.
Come quando il sound morbido della sua chitarra ("Bop Memory")
richiama un indimenticabile Joe Pass o le note latine di "Reminiscenze"
introducono ad un eccellente samba, complice il basso di Angelo che offre un delicatissimo
e bellissimo fraseggio. Particolare il sound della chitarra synth in "Intreccio",
notevolissimo il dialogo tra il veloce basso di Angelo (capace di una varietą espressiva
eccezionale) e il drumming frastagliato di D'Anna in "New
Tarantella", sul quale si innesta poi l'incisiva e veloce chitarra jazz
di Aldo. Belle le note mediterranee di "Lugano",
stupenda davvero, infine la title track "Murales".
Alessandro Staiti (Chitarre)
Dopo tanti concerti insieme finalmente vediamo l'uscita del disco che testimonia
la sensibilitą e la bravura di questo duo partenopeo formato da Aldo Farias
(chitarra classica ed elettrica) e Antonio
Onorato (chitarra acustica ed elettrica).
Il lavoro contiene sette standard tra cui "All The
Things You Are", "Estate", "Some
Day My Prince Will Come", "My Funny Valentine",
reinterpretati con gusto ed eleganza, da questi due talenti del jazz italiano che
confermano la loro bravura sia solistica che negli accompagnamenti. Farias mostra
un fraseggio intenso e pieno di lirismo, colto e nello stesso tempo denso di feeling.
Onorato rivela la sua grande fluiditą nelle frasi, come se fossero narrate, contemporaneamente
raffinate ed incisive.
Le atmosfere rilassate riescono ad essere molto espressive e comunicative,
segnalando la preparazione tecnica e armonica, mentre i momenti pił fast sono brillanti
e freschi di intuizioni efficaci.
Concludendo, un progetto impegnato e difficile che č riuscito a trovare una
sua identitą e una sua personale interpretazione di brani celebri e forse inflazionati.
Walter Babbini (Chitarre)
Per contatti ed informazioni:
Aldo Farias
Cell. 0338-3534728
Tel. 39(0)81-7516900
e-mail: aldofarias@tin.it
web: www.aldofarias.com
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