| |
Antonio Onorato
chitarra |
|
Chitarrista
e compositore napoletano. Ha cominciato a suonare la chitarra all'età di
6 anni, studiando successivamente armonia con il maestro Tosa del
Conservatorio San Pietro a Majella e chitarra jazz con Eddie Palermo.
Ha frequentato anche numerosi workshop tenuti in Italia da chitarristi di
fama mondiale come Jim Hall, John Scofield, Mick Goodrick.
Dal 1987 propone con il suo quartetto una musica altamente mediterranea
che si affaccia verso nuovi orizzonti senza dimenticare mai le tradizioni
(la lezione melodica napoletana fusa al linguaggio tipicamente afro-americano)
e le continue sperimentazioni di nuove forme musicali e di nuovi suoni,
concentrate di recente nello studio della Guitar Synth Yamaha con controllo
a fiato.
Ha all'attivo 6 cd. Gaga è uscito nel
1991 con l'etichetta Nueva/BMG, rinata
sulle ceneri della New Sound Planet, ed è distribuito dalla FonitCetra.
Volo d'angelo (1995),
South Winds (1996),
Bella Jurnata (1998),
Un grande abbraccio (2000)
e The Soul Breath
(2001) vantano il marchio
della
Polosud, etichetta napoletana rivelatasi
al pubblico come una vera e propria fabbrica di proposte (quasi tutte partenopee)
di indiscussa qualità musicale.
Dal vivo lo accompagnano Diego Imparato (Contrabbasso),
Mario De Paola
(Batteria) e Francesco Villani (Piano e tastiere).
Numerose le presenze a manifestazioni e festival jazz nel cui programma
figuravano anche grandi nomi del panorama musicale internazionale.
Ne ricordiamo i principali:
|
| 1991 |
JazzMan a Milano (Jan
Garbarek, Gary Burton, Charlie Haden, Eliane Elias, Mike Stern & Bob Berg)
|
| 1992 |
Sant'Anna Arresi Jazz
(John McLaughlin & Trilok Gurtu, Pat Metheny Trio) |
| 1993 |
Teano Jazz (Steve
Grossman, Maurizio Giammarco Quartet, Aldo Farias, Daniele Sepe) |
| 1994 |
Sanremo Immagine Jazz
(Noà & Gil Dor, John Scofield & Pat Metheny, Gary Burton, Tito Puente
& Latin Jazz allstars, Toots Thielemans Brasil Project)
Giornate Europee del Jazz in Turchia. (TRT Istanbul Hafif Muzik Jazz
Orchestra) |
| 1995 |
Jazz & Co. Città di Como
(Gianluigi Trovesi & Tiziano Tononi) |
| 1996 |
Villa Patrizi Jazz Unplugged
(Richard Galliano, Rita Marcotulli, Leni Stern)
Campania Jazz (Bill Frisell Quartet, Michel Petrucciani, Enrico Rava
Electric Five) |
| 1997 |
Special Guest del Tour
Estivo di Pino Daniele
Catanzaro Jazz Festival (Bill Frisell & Joey Baron)
Concerto live in diretta radiofonica per RadioMontecarlo Nights On Stage |
| 1998 |
Premio della Stampa Internazionale
al Festival di Napoli (Noà, Eugenio Bennato)
Montesarchio Jazz (Pat Metheny Group, Galliano & Michel Portal, Bob
Berg)
Concerto Live in diretta radiofonica per la Rete 3 RSI (Radio svizzera
in lingua italiana)
Guitars Reunion a Catania con Irio De Paula e Bruce Forman alla MusicHall
del BrassGroup |
| 2000 |
Pomigliano Jazz - "Progetto Itinera" con Enrico
Pieranunzi, Maria Pia De Vito, Marc Johnson, Gianni Coscia, Gabriele
Mirabassi e Marcello Di Leonardo
Apertura del concerto di George Benson insieme a Joe Amoruso
(click
per la foto) |
| 2001 |
Premio
Positano Jazz (assegnato
nella stessa serata anche a Billy Cobham, Stefano Di Battista, Maria Pia
De Vito, Pino Minafra e alla memoria di Renato Carosone)
Diretta per Radio Capital con Nick The Nightfly e partecipazione
all'omonima
compilation |
| 2002 |
Lago Maggiore
Jazz Festival (McCoy Tyner, Wayne Shorter, Brad Mehldau) |
La sua "chitarra a fiato"
La
rivista mensile specializzata "Chitarre", nel numero di Marzo 1998,
gli ha dedicato una lunga intervista nella quale Antonio si sofferma a parlare della
Yamaha G10, strumento altamente rivoluzionario, da lui ribattezzato "chitarra
a fiato".
La G10 è costruita in maniera tale che i suoni e gli ultrasuoni sono
trasmessi lungo le corde e i tasti della chitarra comportando, grazie anche ai suoi
particolari pickup, l'assenza totale di ritardo tra il tocco della corda
e l'emissione del suono, incubo di ogni chitarrista che vorrebbe poter suonare questi
guitarsynth con la stessa velocità di una normale chitarra.
Caratteristica peculiare della G10 è quella di poter essere suonata proprio
come un sassofono grazie ad un Breath Controller (imboccatura simile
a quella di uno strumento a fiato) con il quale Antonio riesce a costruire dei suoni
inediti, controllandone volume, brillantezza, profondità, vibrato, inviluppo e utilizzando
gli stessi accorgimenti dei "fiatisti" (respirazione circolare, colpi di lingua).
Tutto ciò gli permette di "pensare" non solo da chitarrista, del quale gli
rimane il solo utilizzo della mano sinistra con una tecnica di legato. Trattandosi
di uno strumento poco esplorato, Antonio ha dovuto sperimentare nuove e personali
tecniche (una in particolare, denominata "dispersione d'ottava", è utilizzata nel
brano "Talking Vajassa" del cd South Winds) per massimizzarne le potenzialità
espressive: la leva del vibrato, ad esempio, gli consente l'emissione dei quarti
di tono, dei bisacuti del sassofono e un maggiore attacco ad ogni singola nota.
Anche in situazioni prevalentemente acustiche, la G10 di Antonio sa essere
di grande intensità, come testimoniano i contributi ai nuovi lavori discografici
di due noti artisti napoletani: Alchimusa (Pdg, 1998) del contrabbassista
Rino Zurzolo e Neapolis Mantra (Sugar, 1998) e Oltre gli alberi
(Sugar, 1999) del cantautore Enzo Gragnaniello, con il quale nel 1995
ha cominciato una serie di collaborazioni che tuttora continuano a coinvolgere entrambi.
Rassegna Stampa
Platea altrettanto numerosa ad Arona per gli YellowJackets, una formazione
brillante, fautrice di un genere moderno di grande intensità,
apprezzato
soprattutto da una fascia di pubblico giovane. Sul lungolago Feriolo di Baveno ottima
esibizione dei Doctor 3 di Danilo Rea mentre a Orta, il 25, il quartetto di Antonio
Onorato ha dimostrato ottime qualità compositive.
recensione del
Lago Maggiore Jazz Festival 2002
dal quotidiano "La
Stampa Web" del 31 Luglio 2002 (click)
Successo di pubblico hanno fatto registrare anche i due appuntamenti pomeridiani
mercoledì e giovedì scorso con i Doctor 3 e Antonio Onorato, che hanno richiamato
sul Lungolago di Feriolo e ad Orta San Giulio centinaia di persone, ripagando gli
organizzatori della sfida particolare all'interno del festival jazz: la proposta
di concerti pomeridiani, in una fascia oraria inusuale per questo tipo di musica.
recensione del
Lago Maggiore Jazz Festival 2002
dal quotidiano "La
Stampa" del 28 Luglio 2002
Lo sa che Antonio Onorato è stato ribattezzato il Metheny vesuviano?
«Posso immaginarlo. Conosco Antonio da vent'anni ormai, ed oltre ad essere uno straordinario
musicista è anche un vero amico. Però è vero, la prima fase della sua carriera carriera
era troppo influenzata dalla mia personalità e questo alla lunga poteva essere un
limite. Ma lui ha lavorato duro e con grande ostinazione, e da qualche anno credo
che abbia raggiunto una sua forte identità. Ad esempio, è l'unico chitarrista a
usare la chitarra a fiato che offre risultati acustici davvero singolari»
Pat Metheny
intervistato da
Stefano De Stefano per l'edizione
napoletana del "Corriere della
Sera" del 4 giugno 2002 (click)
"Almamegretta e 99 Posse sono gli artisti che rispecchiano maggiormente
la Napoli di oggi. E poi c'è Antonio Onorato: lui rappresenta una Napoli diversa,
è un chitarrista, un compositore, fa delle cose molto buone. Con questo tipo di
musicisti siamo anche oltre l'identità napoletana; siamo al Mediterraneo."
Intervista a
Pino Daniele dall'edizione napoletana
del quotidiano "Repubblica"
del 10/10/99
"Una
chitarra a fiato per sognare, per liberare stati d'animo e sonorità di un napoletano
con il volto da meticcio e il cuore da jazzista. Antonio Onorato parte da Napoli
in viaggio per il centro del mondo con la sua sei corde."
da "La
chitarra suonata con il cuore". Numero 190 di "Musica!",
inserto del quotidiano "Repubblica"
del 22/4/99
"La sorpresa della serata napoletana di Toninho Horta, giunto all'Otto
Jazz Club con Nicola Stilo, flautista di origine calabrese (da ricordare i suoi
otto anni al fianco di Chet Baker), è stato il duetto chitarristico con Antonio
Onorato. Da 'Waiting for Angela', brano di Horta che Onorato ha voluto inserire
nel suo ultimo cd, si è giunti fino a 'Manoel o audaz', canzone di rara bellezza
resa ancor più celebre al grande pubblico dall'assolo finale di Pat Metheny."
dall'edizione napoletana del quotidiano "Corriere
della Sera" del 7/1/99
"Non capita spesso ad un musicista napoletano l'occasione di rappresentare l'Italia
ad una Guitars Reunion che vede nella stessa sera, oltre allo stesso Onorato, il
brasiliano Irio De Paula e l'americano Bruce Forman. Tre storie diverse portatrici
di tre modi autonomi di intendere l'uso della chitarra, dalla Bossa al Be Bop."
dall'edizione napoletana del quotidiano "Corriere
della Sera" del 28/11/98
"Un premio prestigioso quello della stampa estera. Antonio Onorato, jazzista
di caratura internazionale, lo ha ricevuto nel corso della diretta su Rete4 del
Festival di Napoli. Tributo meritato che premia la giovane ma già prolifica e granitica
carriera dell'artista, decisamente tra i più interessanti del panorama partenopeo."
dal quotidiano "Il
Mattino" del 26/8/1998
"Pino Daniele racconta la sua generazione e quelle di oggi, tifando apertamente
per le ultime. Ci dice: Quando ho potuto ho speso parole e fatti per il nuovo sound,
dai 99 Posse agli Almamegretta e Antonio Onorato."
dal quotidiano "Il
Mattino" del 16/7/1998
"Esprime il meglio di sé con la Yamaha G10, inventando sonorità e fraseggi intimamente
coerenti, espressivamente molto belli e tecnicamente interessanti."
dalla rivista mensile "Chitarre"
di Marzo 1998
"Questa chitarra per me ha delle possibilità sorprendenti e una escursione dinamica
micidiale. Mi sto divertendo a rifare dei pezzi di John Coltrane e mi dà delle soddisfazioni
incredibili."
Intervista alla rivista mensile "Chitarre"
- Marzo 1998
"Ad aprire il mio concerto c'è Antonio Onorato, chitarrista partenopeo che ha
avuto la benedizione persino del mio amico Pat Metheny, che di chitarristi se ne
intende. E' anche specialista di uno strano strumento, una chitarra a fiato, ci
soffia dentro e la fa suonare in una maniera incredibile."
Pino Daniele
intervistato dal quotidiano "Il
Mattino" del 29/7/1997
"Spesso bistrattati e chiamati a riempire lo spettacolo, fra i supporter vi sono
però degli autentici talenti. E' il caso di Antonio Onorato, che con la chitarra
ha una confidenza non indifferente: L'utilizzo di particolari tecniche gli ha consentito
di riprodurre le sonorità di strumenti a fiato, sorprendendo ed entusiasmando."
Recensione del concerto di Pino Daniele dal quotidiano
"La Nuova Ferrara"
del 27/7/1997
"E' grande, come musicista e come uomo. Ogni musicista cresce con una propria
influenza artistica. Dategli tempo di sviluppare un suo suono e vedrete."
Pat Metheny
intervistato dal quotidiano "Il
Giornale di Napoli" del 21/10/1996
"Che
ci fa Pat Metheny al Murat, locale alternativo del centro storico? Prima di affrontare
il debutto cavese con Pino Daniele è andato a trovare un amico, Antonio Onorato,
star della fusion partenopea che ha dedicato al collega-maestro un concerto, mentre
la notizia della presenza di Pat faceva il giro della città e il locale diventava
troppo piccolo per contenere i fans che sognavano almeno di potergli strappare un
autografo."
Dal quotidiano "Il
Mattino" del 20/9/1995
"Roma. Un talento emergente domani si esibirà al Palladium. Ha alle spalle un
buon numero di esperienze tutte di ottimo livello. E' napoletano ed esprime certe
cose attraverso la chitarra in maniera più che naturale. Il suo album Gaga raccoglie
ottimi pezzi di un promettente sound mediterraneo che sembra essere il più congeniale
veicolo espressivo di questo chitarrista. Nella sua band Antonella Morea, cantante
scoperta da Roberto De Simone, capace di fondersi con lo stile di Onorato grazie
ad una voce ricca di echi meridionali."
Luigi Leone
dal quotidiano "Paese Sera"
del 20/5/1992
"Il brano 'Vecchiariello' è un ritratto amorevole, appena accennato in punta
di china da Onorato che, impegnato all'acustica, dà un saggio elegante che miscela
con stupori quasi infantili Jazz, New Age e Sound Mediterraneo. Bello, come il resto
del suo CD."
Recensione del CD
Gagà dalla rivista "New
Age and New Sounds"
"Mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra a 20 anni come la suoni tu"
John Scofield
durante le clinics di "Mister Jazz"
a Ravenna nel 1985.
Per ascoltare il nuovo CD di Antonio Onorato "The
Soul Breath"
Per ascoltare la musica inedita di Antonio Onorato:
http://stage.vitaminic.it/antonio_onorato
Antonio Onorato Official Web Site:
http://www.antonioonorato.com
Fai click qui per iscriverti alla mailing list
di Antonio Onorato
Fai click
qui per vedere le foto live di Antonio Onorato
Quartet
Management & Contacts
Marco Bottigliero
Telefono/Fax +390818495858
Gsm Mobile +393474605205
E-mail: marco@antonioonorato.com
| |