Jazzitalia - Artisti: Claudio Bevilacqua
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Claudio Bevilacqua
chitarra

I primi approcci con lo strumento ad undici anni, poi, dal '73 al '75, prende lezioni di chitarra classica. Nei tre anni successivi, oltre che nel proprio gruppo "Sintropia", è chiamato a suonare in quello personale di Luigi Toth, dell'Old Time Jazz Band, da qui il suo interesse per il jazz e l'improvvisazione.

Dopo più di due anni di attività, chiusa l'esperienza con Sintropia, frequenta la facoltà di Architettura presso l’università “La Sapienza” e nel '78, sotto la spinta degli eventi di quegli anni, si dedica a collaborazioni con giovani musicisti jazz e alla composizione di musiche per sonorizzazioni e per lavori teatrali. Negli anni '80 frequenta varie "cantine" e relativi gruppi, e si propone anche come arrangiatore (cantautori, gruppi, cantanti ecc.) e, dall'86 all'89, come compositore di musiche per lavori teatrali, tutti rappresentati nei teatri di Roma, e poi ripresi in tournée nazionali.

Nel 1986 "Gli ultimi cinque minuti" di Aldo De Benedetti, nell'87, "Così è (se vi pare)" e nell'88, "Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, nel 1989 "Joe il Rosso", sempre di De Benedetti, poi nel '90, "Armonia in nero" antologia di brani di Aldo Nicolaj, nel 1995 “Assolo (per due soli)” novità italiana di Riccardo Bàrbera, tutti rappresentati nei teatri di Roma e del Lazio e la colonna sonora del cortometraggio “Il Premio” di Bianca Maria Castelli del 1999.

Tracce - Oriolo RomanoContemporaneamente partecipa alla formazione di gruppi Jazz-Fusion insieme a Maurizio Preiti, con cui da allora condivide la partecipazione a varie altre esperienze. Nell'85 sette musicisti provenienti da esperienze di musica popolare, rock, jazz, si ritrovano e decidono di riproporsi come "Tracce".

Dopo un anno di attività la formazione perde alcuni elementi per le cause più diverse, finché, nell'89, si riduce a trio. Nel '91 Claudio, insieme a Gianfranco Preiti e Mauro Di Domenico, partecipa, a Milano, alla sonorizzazione delle sfilate di moda della Costume National.

Contemporaneamente vive varie esperienze con gruppi di musica etnica (Castalia, Cromantica, Roberto Capacci, Sabine Steiner ed altri) con "Tracce" partecipa alla rassegna nazionale Jazzmania, tenutasi al Foro Italico nel luglio '92, dove, dopo una selezione nazionale tra oltre 100 gruppi, a cura dell'Università della Musica, la formazione si è imposta tra i primi tre gruppi vincitori.

Attualmente, dopo che Bianca Maria Castelli vocalist per 5 anni, ha lasciato il gruppo, suona in Segnali Project, gruppo Funk, Soul-Jazz & Crossover Fusion con il quale si esibisce con un ottimo live set nei locali di Roma e Lazio, Big Mama, Jake & Elwood (in quell'occasione con Gianni Colaiacomo al basso, gradito ospite), Classico Village, Fonclea, Jam Session Music, Antica Carboneria, Piazza Grande, Frontiera, Sweetwater, (dove ha partecipato alla serata dedicata ai migliori gruppi della stagione), Be Bop Music Club, Flamingo Jazz Club, Ex Magazzini Generali.

Da una "filiazione" del gruppo fusion "Tracce", sempre in coppia con Maurizio Preiti, e mantenendo un percorso parallelo, prende vita il C. Bevilacqua - M. Preìti ACOUSTIC LANE, duo di chitarre jazz e non solo, che propone brani originali, oltre ad un repertorio di Standards, Smooth Jazz, Sambe, "Evergreen", reinterpretate e proposte con gusto "acustico" anche se da due chitarristi prettamente elettrici. L'incontro di due chitarre poteva creare il rischio di monotonia o di una dualità infruttuosa, mentre la diversità delle timbriche e soprattutto dello stile, ha creato un interessante e virtuosistico sound, una miscela di swing, contemporary jazz e musica latina, che trova la giusta evidenza in una moderna e colorata struttura ritmico/armonica.

L'ACOUSTIC LANE ha inciso un CD con la storia musicale dei suoi ultimi 15 anni, con varie formazioni e con molti ospiti incontrati in tutti questi anni di musica; più qualche inedito registrato per l'occasione. La formazione si è proposta spesso nello storico Folk Studio di Roma e dopo la sua chiusura, in molti altri locali della capitale (Blues River, il Cine Club L'isola che non c'è, Sweetwater, Charity Cafè, Ilyo’s Pub, Lettere Caffè, Gli Argonauti ecc.). Affina costantemente il suo stile e le sue conoscenze con le lezioni di Paolo Patrignani, già allievo di Mike Stern e Charlie Banacos.

Segnali Project ha inciso nel ’99 un ottimo demo con composizioni originali, che ha inviato a Radio Top di Treviso dove il DJ Gabriele Padovan lo ha programmato per oltre un mese, con buon successo. Nell'inverno del 2000, ha inaugurato gli Ex Magazzini, locale multimediale di Roma con una esibizione del gruppo in versione unplugged, versione con la quale si è spesso riproposto anche al Fairy Tales e al O'Grady's Pub e in tutti quei locali più raccolti ed intimi dove proporre un repertorio più vicino ai Grandi Gruppi Italiani e agli Standars Internazionali, comunque un repertorio dove la musica è la protagonista principale.

Da qualche anno infatti, la ricerca musicale del gruppo si è indirizzata sul versante di un jazz-funk “californiano”, aggressivo e contaminato, in cui gli elementi jazzistici e improvvisativi si saldano a una rigorosa concezione ritmica dominata dal "groove" e che si è rivelata preziosa al momento della registrazione del nuovo CD "Segnali Project - Sailing" di brani originali e non, da proporre all'attenzione dell'ambiente musicale

Nel 2007, l’incontro con il sassofonista Michele Villari che è spesso ospite nei concerti del gruppo.

Nell’estate 2007, per la rassegna “Acousticampus - La musica jazz e acustica per “Estate alla Sapienza”, Segnali Project, ospite Michele Villari al sax, si esibisce sul palco dell’Università della Sapienza.

Sempre nell’estate 2007, Segnali Project, ancora con Michele Villari al sax, partecipa a Pèrgine, al “Valsugana Jazz Tour” Fest un festival che dà spazio anche alle nuove formazioni della scena jazzistica tramite una selezione a livello nazionale, una possibilità unica di farsi ascoltare e di presentare il proprio CD Sailing.

…"Segnali Project - Sailing" … l’ho ascoltato con curiosità, attenzione e piacere. Ho gradito le ampie sonorità ma anche i passaggi più "sanguigni", le atmosfere "rilassanti" un po' più "fusion" e quelle più complesse ed impegnate, riscontrando sempre partecipazione emotiva, impegno creativo e buone potenzialità tecniche. Sono stato inoltre colpito molto favorevolmente dalle composizioni originali, fantasiose ed interessanti, sicuramente degne del miglior rispetto e della più attenta considerazione. Complimenti sinceri e auguri per il futuro. Sicuramente è con piacere, quindi, che vi comunico una prossima promozione del CD nel mio programma "Animajazz"…

Bruno Pollacci - "Animajazz" – Pisa

E’ il primo lavoro, dal titolo “Sailing” quello del quartetto Segnali Project, che vede l’intrecciarsi delle due chitarre di Stefano Lattanzi e Claudio Bevilacqua sulla base ritmica di Pino Zanzonico al basso e Ivan Marziani alla batteria. Quasi 70 minuti di musica che varia dal easy jazz alla fusion, in cui si alternano brani originali, scritti da Claudio Bevilacqua, e brani di celebri autori quali Gary Burton, Mike Stern, J. Patitucci, solo per citarne alcuni. Un primo lavoro con una scelta di brani impegnativi con atmosfere versatili, a volte da intrattenimento altre volte più sofisticate. Si nota l’influenza di Mike Stern nel fraseggio dei due chitarristi e, forse, per questo un complimento va al gruppo sia per la scelta che per l’esecuzione della meravigliosa ballad di Mike.

Giuseppe La Spina - Ladybird Project.com

…È un gruppo di musicisti ai quali siamo molto grati per il semplice motivo che ci ha dato l’input di allargare la proposta musicale, com’era nelle nostre idee, ad un mondo musicale che spesso viene un po’ messo da parte nel panorama della capitale, che è il mondo del jazz elettrico, del soul, del funk, mondo che i puristi del jazz sembrano non amare molto: e noi puristi del jazz non lo siamo. Stasera è di scena un’orgia di 6 corde al servizio del ritmo, e nonostante la serata fredda, immaginiamoci che potrebbe essere benissimo il sound della musica californiana che ci affascina, ci scalda e ci fa sognare, sorridere ascoltandola, che ci toglie un po’ di pensieri dalla testa, e in questo periodo di pensieri ne abbiamo molti… Quindi questa sera è una grande sera di festa, una serata di buona musica con Segnali Project!

Alfredo Saitto – Classico Village

Segnali Project è un gruppo attivo da anni, soprattutto nell’area della capitale, che ama proporre sonorità e percorsi tipici di un genere che nel suo periodo di maggiore successo venne denominato “fusion” e a volte anche “jazz-rock”… …io, se parlo da “tecnico”, cioè come compositore e arrangiatore che da anni studia la costruzione della musica dall’interno, la mia opinione è che esiste musica ben fatta e musica fatta male. Naturalmente, visto che i due che esprimono queste opinioni convivono in me “musica bella” si associa a “musica ben fatta” e “musica brutta” a “musica fatta male”. Segnali Project produce musica ben fatta, sulla scia di un jazz e di un funky soprattutto californiano.

Oltre alle tradizionali sonorità chitarristiche vengono utilizzati anche i suoni delle chitarre synth. Ne è testimonianza il CD “Sailing” autoprodotto di recente. Il gruppo è composto da Claudio Bevilacqua e Stefano Lattanzi alle chitarre elettriche, acustiche e synth, Pino Zanzonico al basso elettrico e Ivan Marziani alla batteria. Nel CD figurano composizioni originali di Claudio Bevilacqua, tutte caratterizzate da una fresca vena melodica, e interessanti arrangiamenti, nei filoni stilistici indicati in precedenza, di brani estrapolati da vari repertori.

Su di tutti spiccano a mio avviso “Sembianze”, un 5/4 in cui si possono apprezzare la precisione, la pulizia e la grande musicalità del giovane batterista Ivan Marziani, “Friends (of mine)” del citato Claudio Bevilacqua e il suggestivo arrangiamento di “Get up, stand up” di Bob Marley. Un altro brano degno di nota è “Wing and prayer” di Mike Stern che nella personale riproposizione del gruppo, con una chitarra acustica, una semiacustica ed il basso fretless di Marco Polizzi, ospite in questo brano e “consulente” del gruppo in questo progetto, viene illuminato con una luce soffusa e delicata, molto coinvolgente. “Sailing” è un lavoro godibile e convincente.

Piero Quarta - Prove Aperte

Durante la stagione musicale 2008, oltre ad esibirsi nei locali dove è di scena musica live, partecipa anche al festival Jam Session, patrocinato dal Comune di Ciampino, piazzandosi al terzo posto con il brano Sembianze.

Nel luglio 2008 ritorna al Valsugana Jazz Tour con particolare successo,

Nell’agosto dello stesso anno, vince la selezione e partecipa come band rivelazione alla XV edizione dell’Alburni Jazz Festival a Serre in provincia di Salerno.

Terminate le fatiche estive, a settembre la band entra in sala di registrazione per affrontare la loro ultima fatica; Aliante, che Segnali Project ha presentato il 19 dicembre 2008, al Be Bop Jazz Club di Roma.

Il CD Aliante, propone composizioni originali di Claudio Bevilacqua, tutte rivisitate ed arrangiate dalla intera band, tutto il lavoro è impreziosito da otto veline sulle quali Pasquale Panella ha narrato altrettanti racconti ispirati dai brani e dai titoli, che fanno da cornice al CD musicale.

CD “Aliante” - 2009

Cari Claudio & Stefano,

siete molto carini con queste vostre parole. Sono io che, da artista quale sono (anche se di arti figurative) so valutare l'impegno ed il valore di chi si mette in gioco ed investe tutta la propria vita nell'Arte e per l'Arte (qualunque forma abbia) e quindi sono io a ringraziare voi per il regalo che con la vostra musica fate all'umanità.

L'artista è come una meravigliosa farfalla che porta gioia e colori nell'aria, impreziosendola, e il vostro volo è imprevedibile e gradevole come quello di una farfalla.

Nella mia veste di ideatore e conduttore di programmi Jazz non posso che essere felice di poter essere umile "complice" di voi ottimi musicisti, cercando di fare da "cassa di risonanza", ed allargare l'energia della vostra comunicazione ad un più vasto pubblico.

Un abbraccio e buona musica.

Bruno Pollacci - "Animajazz" – Pisa

Le diverse esperienze musicali e culturali di ognuno dei componenti, dà quel sapore particolare e multiforme alla miscela di Funky, Soul-Jazz, Hard Bop, ed "altro" che è senz'altro la nota caratteristica della musica del gruppo.

Per contatti e informazioni:

Claudio Bevilacqua  -  Stefano Lattanzi
tel. 3316024689          tel. 3473382674
e-mail: gibson335@inwind.it -racojl@tin.it



Per conoscere i prossimi appuntamenti Live di Claudio Bevilacqua

Questa pagina è stata visitata 12.833 volte
Data pubblicazione: 23/06/2002





Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti