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Bari in Jazz VII Edizione

Bari, 28 giugno – 2 luglio 2011
di Alceste Ayroldi
foto di Carmine Picardi

Sembra incredibile a pensarci, ma sono già passati sette anni da quando Bari ha cercato, mercè il pioniere Roberto Ottaviano, di istituzionalizzare una consistente parentesi jazzistica all'interno delle proprie attività culturali, a dire il vero non sempre attente al jazz ed alle sue derivazioni. Gutta cavat lapidem, Roberto Ottaviano da eccellente esploratore e musicista di vaglia quale è, ha condotto per mano l'Abusuan, associazione culturale organizzatrice del festival (che riveste già da tempo per Bari, il ruolo di spartiacque tra le arti di bell'aspetto e quelle finto culturali – nazional popolari) e tirato le redini delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, per traghettare Bari verso l'universo jazzistico meno esplorato. Tutto ciò tra mille difficoltà ed ostacoli che, a dire dello stesso Ottaviano, si sono in buona misura materializzate proprio nella settima edizione (la numerologia ci assiste, in questo caso). Non senza amarezza, il direttore artistico ha sottolineato – anche nella presentazione del catalogo della rassegna – le "incongruenze eventuali a tutto ciò che personalmente avrei voluto che fosse e ciò che invece è nel destino del Jazz e della musica creativa dalle nostre parti…". Non solo, ma rincalza la dose e, tra le righe, spiega meglio: "Anche quest'anno sognavo per Bari e per la Puglia un omaggio ben diverso a Miles Davis. Un omaggio che potesse far parlare della nostra capacità di realizzare idee di grande caratura che non debbono necessariamente trovare solo spazio a Perugia o a Pori, a New York o Parigi". Insomma, a dirla tutta per filo e per segno, Roberto Ottaviano sperava in un maggiore impegno, anche economico, di tutte le istituzioni (anche sponsor?) coinvolti nel festival. E dire che il 2011 è anche l'anno che segna l'ingresso in campo della nuova realtà Puglia Sounds, costola della Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, nella persona di Silvia Godelli. La prima realtà culturale – istituzionale dedicata interamente alla musica, nella sua accezione più misconosciuta di verità imprenditoriale. Ad ogni buon conto, le cinque giornate di Bari in Jazz hanno tratto la loro essenza nel tema "Miles Lives". E' parso giusto tributare il "Dark Magus" a vent'anni dalla scomparsa (28 settembre 1991), per tutto quanto Miles ha significato per la Musica contemporanea, fors'anche perché non v'è persona al mondo che, quantomeno, non abbia sentito pronunciare il suo nome.

Una ridda di appuntamenti, in buona parte nel rispetto del tema, che – in verità – hanno avuto inizio il 4 giugno con l'anteprima che ha visto il gruppo olandese Boi Akih (Monica Akihary, voce; Niels Brouwer, chitarre e Sandip Bhattachraya, tabla e percussioni) con Roberto Ottaviano e Giorgio Vendola, nel progetto "Greencard" in collaborazione con l'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

L'overture del 28 giugno è toccata al quartetto di Gianni Lenoci "Hocus Pocus". Impegno sempre non facile quello di dare l'avvio alle "danze", soprattutto perché la location (Auditorium Vallisa) non è certo una piazza d'armi, peraltro al chiuso, ed il caldo torrido e umido barese di quei giorni, non ha certo agevolato l'attenzione ed il flusso di pubblico. Molti intervenuti, vista la mala parata, hanno fatto retromarcia ed hanno preferito restare en plein air ad ascoltare le note in sottofondo al brusio della strada. Il quartetto del pianista monopolitano, invece, ha sfidato tutto: caldo, spazio ristretto e riflettori, gratificando il pubblico con un concerto travolgente, dalle diverse dimensioni (caratteristica del pianista monopolitano, e dei suoi sodali). Cinque i brani eseguiti, quattro firmati da Gianni Lenoci (Kretek, Contrabbasso Profundo, Reverse e Olives) ed uno (Spell) da Giacomo Mongelli, batterista del quartetto dalle ottime capacità di scrittura, in perfetta sintonia con il dettato compositivo del leader. Il combo è completato da Vittorio Gallo al sax soprano e tenore e Pasquale Gadaleta al contrabbasso. I "giochi di prestigio" di Lenoci & Co. viaggiano nelle articolate direzioni della musica contemporanea, impregnata di quel jazz ai confini con la libertà espositiva degli anni Settanta e con i piedi ben saldi nella cultura europea. Geometrie ricche di tensioni, quadrature eurocolte sollevate dai tamburi molto africani di Mongelli e dalle cuciture armoniche dell'impeccabile Gadaleta. Lenoci e il piano sono un tutt'uno, le dita si snodano sulla tastiera creando sempre nuovi colori, folate disarmoniche che si uniscono ad ampi segmenti melodici, sempre opportunamente ruvidi, mai melensi e che utilizzano linguaggi talvolta extrajazzistici. Un linguaggio di non facile fruibilità, che però ha avvinto il pubblico, attento e partecipe, che ha sottolineato anche ogni assolo di Vittorio Gallo, giovane sassofonista dalle indubbie ottime doti e dal suono corposo e tenace.

Il concerto clou della prima giornata era affidato a Tomasz Stanko ed al suo Nordic Quintet, maestro del jazz polacco che, oramai da anni, è di casa all'ECM. Location il glorioso Teatro Piccinni (privo d'aria condizionata), anche questo, però, d'ambiente troppo caldo per la coda di giugno da temperature quasi tropicali. Motivo (è una speranza del cronista) per cui il parterre del teatro crea quasi imbarazzo per essere semideserto e formato, per lo più, da accreditati a vario titolo. Eppure Stanko non è un habituè della Puglia ed il trombettista polacco ripaga il pubblico presente con un concerto d'alto valore, ricco di sfumature che mettono in evidenza il suo buon stato di grazia. Un vento bello fresco arriva dai quattro compagni di viaggio di Stanko: due norvegesi, il pianista Alex Tuomarila ed il batterista Olavi Louhivuori, e due danesi: il chitarrista Jakob Bro ed il bassista Anders Christensen (da ascoltare il suo lavoro in trio con Aaron Parks e Paul Motian, Dear Someone, edito da Stunt Record, 2009), nerboruto quadrumvirato che conferisce una carica progressive-dark alle dinamiche costruite dalla tromba di Stanko. Il terzo impegno musicale della giornata conduce verso il parterre a cielo aperto di Piazza del Ferrarese, per il concerto da "riempire la pancia" del James Taylor Quartet, band acid-jazz in auge (come, d'altro canto, l'intero movimento) negli anni Novanta e celebri, anche, per la loro rivisitazione hammondistica di The Theme from Starsky & Hutch. Ne fuoriesce un sound bello che impastato di suoni funky, tendenti al pop, che la piazza ha gradito, con buona pace di tutti ed anche del filo rosso del festival.

Bari in Jazz, grazie ai buoni uffizi di Puglia Sounds, è stata anche l'occasione per ospitare il consiglio direttivo dell'Europe Jazz Network, organismo internazionale che riunisce settantotto organizzazioni musicali di ventiquattro Paesi europei e che ha scelto il capoluogo barese quale sede per l'assemblea generale del 2012, preferendolo a Barcellona e Trondheim.
Un buon spazio è stato ritagliato anche per l'editoria, sempre in ambito "Miles", con la presentazione di due libri (avvenuta il 29 giugno, presso la Sala Murat), non certo di primo pelo, ma tra i migliori in circolazione: Bitches Brew di Enrico Merlin e Veniero Rizzardi (Il Saggiatore, 2009) e Lo sciamano elettrico di Gianfranco Salvatore (Nuovi Equilibri, 2007). Nella stessa giornata presso la Vallisa, la proiezione delle belle immagini catturate dal fotografo Gianni Cataldi, racchiuse nel tema " Da Paolo Fresu a Malcom X", un viaggio attraverso i festival pugliesi (peccato che non siano stati presi in considerazione tutti, anche alcuni più datati e significativi), il cui abbrivio è nella Primavera dei diritti, nei pestaggi dei "cops" americani inflitti ai neri, nelle sempre verdi immagini di Malcom X, che trovano il giusto epilogo nel progetto omonimo del Tinissima Quartet.

A ruota, sempre la Vallisa ospita il concerto del quartetto di Rino Arbore. Il chitarrista barese, sempre più orientato verso sonorità nordeuropee ha presentato il suo progetto Suggestions From Space, con il trombettista norvegese Roy Nikolaisen, Giorgio Vendola al contrabbasso e Gianlivio Liberti alla batteria. Una musica poligonale quella di Arbore, supportata da una ritmica decisamente all'altezza con Liberti pronto a raccogliere ogni sfida e proporre soluzioni sempre diverse, ben coadiuvato da Giorgio Vendola, che sa dosare l'acceleratore a meraviglia. Il chitarrista barese ha il bordonale e dirige con sicurezza anche gli assoli di Nikolaisen, dal linguaggio opportunamente forbito ed evocativo, come nell'arrangiamento/tributo della milesdavisiana Solar.

Mauro Gargano Reunion feat. Bojan Z spostano il baricentro verso il Teatro Piccinni per la prima della produzione speciale Do Do Boxe Suite, mettendo l'accento sulla passionaccia di Miles per la boxe. Un vero e proprio incontro di pugilato in musica, che si è dipanato in lunghi confronti solistici dell'eccellente ensemble capitanato dal contrabbassista Mauro Gargano, affiancato da Ricardo Itzquierdo al sax, Manu Codja alla chitarra, Remi Vignolò alla batteria, oltre a Bojan Z. alle tastiere. Gargano si conferma un innovatore ben capace di scrivere pagine musicali d'ampio valore.

D'altro tenore i due concerti " a cielo aperto" in Piazza del Ferrarese con il consistente gruppo di Dario Skèpisi, con Daniele Scannapieco (sax), Mirko Signorile (pianoforte), Nando Di Modugno (chitarre), Pierluigi Balducci (basso elettrico), Fabio Accardi (batteria) e Vito Giacovelli (percussioni) e, soprattutto, il post-serata con i Blues Breakers Renewed, che hanno dato soddisfazione alla movida in transito sulla piazza, particolarmente distratta da altri beni di prima necessità ed il cui intervento musicale è apparso piuttosto fuori tema.

I giorni seguenti hanno visto in proscenio l'interessante progetto di Sylvester Ostrowsky e Piotr Wojatasik Quintet, con la presenza del contrabbassista monopolitano Francesco Angiulli (Teatro Piccinni), seguito dalla produzione speciale "Dark Magus Walkin'Out Of The Cool" dell'Apulian Orchestra con Ralph Alessi, e poco prima, presso la Vallisa, Michele Giuliani & Reunion Platz. La piazza, invece, ha assaporato l'esplosivo sound del poeta-musicista Anthony Joseph con la Spasm Band.

Il primo luglio si muove tra libri (la fatica editoriale di Nicola Gaeta dal lungo titolo "Una preghiera tra due bicchieri di gin. Il Jazz italiano si racconta", pubblicata con Caratteri Mobili, casa editrice indipendente nata nel 2010) ed il concerto più rappresentativo, quello da teatro, che ha visto in scena il trio di Michael Blake con Ben Allison al contrabbasso e Hamid Drake alla batteria. In piazza, invece, ancora un concerto il cui trait d'union con il tema ci sfugge, visto che si è esibito il gruppo Camillorè, che si muove tra folk, rock e teatro canzone. Di seguito, invece, il bel progetto del sassofonista salentino Raffaele Casarano: Argento, che è anche su Cd e avrebbe meritato un'attenzione maggiore. Ma in tal senso, ha giocato in disfavore un cielo plumbeo e minaccioso e, al termine, piovoso.

La chiusura estiva di Bari in Jazz era affidata alla Cosmic Band di Gianluca Petrella, ma la pioggia torrenziale ha costretto gli organizzatori ad annullare il concerto conclusivo e, in precedenza, aveva determinato la sospensione del concerto di Raffaele Casarano. Insomma, lassù qualcuno sembra non abbia amato Bari in Jazz.

Coda d'onore di Bari in Jazz sarà l'atteso concerto di Wayne Shorter (quartet) il 13 ottobre prossimo, così per ancor più degnamente ricordare il bel tema voluto dalla direzione artistica.







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My Foolish Harp (Angelo Adamo) - Giuseppe Mavilla

30/08/2009

Laigueglia Percfest 2009: "La 14° edizione, sempre diretta da Rosario Bonaccorso, ha puntato su una programmazione ad hoc per soddisfare l'appetito artistico di tutti: concerti jazz di altissimo livello, concorso internazionale di percussionisti creativi Memorial Naco, corso di percussioni per bambini, corsi di GiGon, fitness sulla spiaggia, stage didattici di percussioni e musicoterapia, lezione di danza mediorientale, stage di danza, mostre fotografiche, e altro." (Franco Donaggio)

20/08/2009

It's a Gadget World… (Ron Horton feat. Antonio Zambrini) - Alceste Ayroldi

09/08/2009

Mario Biondi and Duke Ensemble, nella Cavea dell'Auditorium di Roma, per Save the Children, ha mostrato come nelle sue corde ci sia qualcosa di...inaspettatamente Jazz... (Fabrizio Ciccarelli)

28/06/2009

Echoes (Angelo Olivieri) - Gianni B. Montano

06/06/2009

Human Activity Suite (Brad Shepik)

03/05/2009

Wayne Shorter Quartet all'Auditorium di Roma: "...una musica che definire semplicemente "jazz" può essere riduttivo o, forse esagero, addirittura offensivo. Si tratta di grande musica improvvisata e basta. Una magia che non può ripetersi facilmente, richiede un livello di rapporto umano, oltre che artistico, che raramente si riesce a raggiungere." (Roberto Biasco)

09/04/2009

Solace (Jamie Baum Septet )

15/02/2009

Suite 24 (Giacomo Mongelli)

12/01/2009

Da qui passano i venti (Diego Morga)

05/01/2009

XXIIIa Edizione di "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Dedicata alla suggestiva figura ed all'indiscutibile genialità musicale di Don Cherry, la manifestazione sarda, giunta oramai alla sua ventitreesima edizione, ha offerto diversificate sfaccettature del caleidoscopico animo artistico impresso nel tempo dal grande trombettista di Oklahoma City." (Gianmichele Taormina)

01/01/2009

L'High Five Quintet al Blue Note di Tokyo: "Otto set in quattro giorni. Mai un minuto per il tempo libero. Però un successo crescente, che sfocerà in un DVD e in un CD che conterrà parte dei brani eseguiti nel prestigioso locale giapponese." (Giovanni Greto)

11/12/2008

Un Dio Clandestino (Roberto Ottaviano & Pinturas )

11/12/2008

Intervista a Roberto Ottaviano: "Io aspiro a fare in modo che nel mio suono, nella musica che produco, ci siano movimento, storie, evocazioni, e quindi mi sembra naturale trovarne un ideale luogo di proliferazione laddove registi, attori, danzatori, scultori, ecc. nutrono le mie stesse ambizioni. Il sax è un veicolo ed il jazz è oggi più che mai un mezzo per contattare altre realtà e comunicare delle cose." (Alceste Ayroldi)

12/10/2008

Double Sunrise Over Neptune (William Parker)

20/09/2008

Lifetime (Daniele Scannapieco)

23/08/2008

Songs (Mastropirro Ermitage Ensemble)

20/08/2008

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2008: "Nove giorni di festival itinerante in Alto Adige, curati dall'infaticabile Klaus Widmann e da un gruppo di ottimi collaboratori. Musica, spesso ottima; paesaggi e località incantevoli; buona accoglienza, grandi vini e cibi locali. Un insieme delizioso, disturbato solo da alcune fastidiose bizze atmosferiche, che hanno costretto gli organizzatori a spostare alcuni concerti in spazi all'interno." (Enzo Fugaldi)

15/08/2008

Musicanima (Dario Skepisi)

29/06/2008

si è concluso il Vittoria Jazz Festival - Music & Cerasuolo Wine: "...una prima edizione ben riuscita, tanto sotto l'aspetto musicale che per il buon seguito di pubblico, giunto anche dalle province limitrofe, il cui successo ha indotto già le realtà organizzatrici, Comune di Vittoria in testa, a dare appuntamento all'anno prossimo per l'edizione numero due..." (Antonio Terzo)

15/06/2008

A New Conversations - Vicenza Jazz 2008 si distingue, tra gli altri, Ariel, un pianista di soli dieci anni: "Se si ascolta e si guarda allo stesso tempo, puo' prevalere a volte la tenerezza e lo stupore per le capacita' tecniche di un bambino. Ma se si chiudono gli occhi si capisce che non c'e' alcuna differenza con un pianista maturo. Padronanza ritmica, gradevolezza melodica, capacita' improvvisativa e soprattutto di scrittura..." (Giovanni Greto)

18/05/2008

Etnafest 08 - Black Is Beautiful...e non Solo, Ben Allison "Man Size Safe": "La caratteristica principale della musica di Allison è la grande capacità di catturare l'ascoltatore, e non solo quello più avveduto jazzisticamente, attraverso l'uso di melodie efficaci, armonie ben riconoscibili, ritmi contagiosi, il tutto condito da un evidente e sincero piacere di suonare, che attira il pubblico e lo coinvolge pienamente." (Enzo Fugaldi)

18/05/2008

Alphaville Suite (William Parker Double Quartet)

05/04/2008

Etnafest 2008: "Quasi uno stato dell'arte della musica afroamericana, la cui salute è assolutamente eccellente, come testimoniato dai tre concerti qui descritti: Dave Burrell Db3 guest Leena Conquest, William Parker's Inside the Songs of Curtis Mayfield, Joshua Roseman & Constellations" (Enzo Fugaldi)

02/04/2008

La Foule - Voyage dans les lieux d'Edith Piaf (Lisa Manosperti)

24/03/2008

Uotha (Hamid Drake - Paolo Angeli)

19/03/2008

The Inside Songs of Curtis Mayfield - Live in Rome (William Parker)

18/03/2008

William Parker Quartet per Jazz a Marghera 2008: "Gli ampi spazi alle improvvisazioni consentono ad ognuno dei quattro, di dimostrare le proprie qualità tecniche e creative, secondo un perfetto equilibrio." (Giovanni Greto)

16/03/2008

Languages (Aldo Farias)

08/01/2008

Giovanni Tommaso Apogeo Quintet al Jazz Club di Perugia: "Non ce ne vorrà Giovanni Tommaso se il "Giovanni Tommaso Apogeo Quintet", dal concerto della stagione del "Jazz d'inverno" di Perugia, lo chiameremo: "Apogeo"...semplicemente! Una magica alchimia musicale che ha saputo offrire una performance di rara forza ritmica e di ricercata raffinatezza espressiva." (Marcello Migliosi)

05/01/2008

I Festival Piemontesi, II Tappa: "I viaggi sono costruiti attraverso ritorni, passaggi e paesaggi e possono diventare con il tempo frequentazioni; le novità sanno stupire presentandosi come eccezioni o consolidate esperienze e il jazz acquista nuovamente lo stimolo per attraversare e ri-attraversare il Piemonte dell'estate 2007." (Alessandro Armando)

11/11/2007

Moving forward, standing still (Jamie Baum Septet)

10/11/2007

Jazz Club Perugia: Oltre 1200 spettatori nel primo fine settimana al "Jazz d'inverno"...(Marcello Migliosi)

30/09/2007

Bari in Jazz 2007: "La rassegna, che si è avvalsa della direzione artistica di Roberto Ottaviano, si è sviluppata per il secondo anno consecutivo lungo gli affascinanti vicoli del Borgo Antico, permettendo ad un pubblico allargato di godere delle esibizioni dei musicisti chiamati in quest'occasione." (Alberto Francavilla)

15/07/2007

Infant Eyes (Arrigo Cappelletti - Giulio Martino)

14/07/2007

Vicenza Jazz festival 2007, IIa Parte: William Parker Octet, Anthony Braxton - William Parker Duo e "Una Notte con il Jazz Tedesco" (Giovanni Greto)

08/07/2007

L'urklang della Salerno Jazz Orchestra: "La neo-nata formazione che ha debuttato al teatro Verdi mercoledì sera 9 maggio 2007, in assenza del sindaco Vincenzo De Luca, ha ricevuto la benedizione del contrabbassista Giovanni Tommaso." (Olga Chieffi)

01/07/2007

Intervista a Cinzia Eramo e Paolo Damiani, protagonisti del nuovo progetto della cantante pugliese dal titolo "Piccole gemme di estrazione creativa": "Personalmente ho sempre cercato di muovermi più da musicista che da cantante. Cerco di lavorare con la voce in modo strumentale, non fermandomi all'esecuzione del tema in maniera canonica. La dimensione del rischio ... ecco una cosa che mi piace! " (Adriana Augenti)

23/06/2007

Mario Biondi 'Handful of Soul', insieme agli High Five Quintet, all'Auditorium di Roma: "Il pubblico romano, come sempre prodigo di applausi, si è lasciato trasportare da un'esibizione trascinante ed estremamente curata sotto il profilo dell'esecuzione." (Luigi Milani)

23/04/2007

Handuful Of Soul (Mario Biondi)

22/04/2007

Xenophonia (Bojan Zulfikarpasic)

15/04/2007

William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)

18/03/2007

Nuova gallery di quadri curata da Henk Mommaas

05/02/2007

Terronia (Pino Minafra)

15/01/2007

Fantasy (Marchio Bossa)

17/12/2006

Wayne Shorter Quartet all'Auditorium di Roma: "Repentini sbalzi delle dinamiche, dolci linee melodiche rotte da articolazioni cromatiche singhiozzanti, atmosfere cameristiche seguite da dirompenti eruzioni, accelerazioni e pause improvvise sono le caratteristiche primarie delle esibizioni dal vivo di questo straordinario gruppo..." (Marco De Masi)

07/12/2006

Daniele Scannapieco, Julian Oliver Mazzariello, Dario Deidda, Amedeo Ariano a Terni Jazz Winter 2006 (Francesco Truono)

03/12/2006

Reportage dall'Izzven Jazz Festival 2006 in Maribor, Slovenia (Ziga Koritnik)

03/12/2006

High Five, Gianluigi Trovesi, Fulvio Maras, Umberto Petrin, Rossano Sportiello (Giorgio Bianchi)

26/11/2006

Ergskkem (Gianni Lenoci - Giorgio Dini - Markus Stockhausen)

16/11/2006

Jazzsett 2006, Gianni Lenoci Duo, Antonio Faraò Trio, Mirko Signorile & Gaetano Partipilo Telepathy Duo: tre concerti con tre espressioni pianistiche differenti, l'improvvisazione totale di Lenoci, l'intenso "soulfull" di Faraò, la simbiosi "telepatica" di Signorile e Partipilo... (Lorenzo Carbonara)

18/09/2006

Brad Mehldau, Wayne Shorter, Chick Corea, Ron Carter: ad Umbria Jazz 2006 quattro concerti dove il jazz si è espresso ad altissimi livelli...(Alberto Francavilla)

03/09/2006

Dedicato alle big band, l'edizione 2006 del Multiculturita Summer Jazz Festival ha offerto tre serate durante le quali il pubblico ha potuto applaudire l'Orchestra Zero...e lode del Conservatorio di Bari, il Mimmo Campanale Quartet, i Good Fellas e la Montecarlo Night Orchestra con Nick the Nightfly e Sarah Jane Morris. (A. Augenti, A. Francavilla)

27/08/2006

Radio 3 Sessions (Domino Quartet)

11/08/2006

Il Blue Note Records Festival a Gand in Belgio, crocevia di artisti, suoni, ritmi per amanti della musica jazz e non solo. Un pubblico accorso da ogni parte del Belgio, dalla limitrofa Francia e dall'Olanda, un menù musicale di ampia scelta e qualità. (N. Guida & T. Van der Aa)

15/07/2006

Intervista a Cinzia Eramo: "...improvvisare è come trovarsi costantemente sul filo del rasoio, non sai dove arriverai, che strada prenderai, se non dopo averlo fatto, sai solo da dove vieni e quello che possiedi..." (Alceste Ayroldi)

14/07/2006

La gallery di Umbria Jazz 2006 di Alessia Scali.

08/07/2006

I musicisti, i teatri e l'atmosfera di questa quinta edizione del Rochester International Jazz Festival sono stati ancora una volta determinanti per ottenere un clamoroso successo. 170 concerti eseguiti da più di 600 musicisti, migliaia di spettatori, come Mr. Nugent dice: "Credo che in futuro qui avremo uno dei migliori eventi al mondo!" (John Coltelli)

29/06/2006

Pietro Condorelli Quintet e il trio formato da Roberto Gatto, Daniele Scannapieco e Julian Oliver Mazzariello allo Ueffilo Jazz Club: "Due grandi eventi in meno di una settimana: in totale, 8 tra i migliori musicisti attualmente presenti nel circuito nazionale..." (Alberto Francavilla)

08/06/2006

Intervista a Sabino Fino: "Ho realizzato un cd con mie composizioni perché ho voluto dare un'impronta il più personale possibile al mio primo progetto...ed ho scoperto che mi riconosco molto più nelle vesti di compositore che di esecutore..." (Alceste Ayroldi)

08/05/2006

Agenda (Gianni Lenoci )

21/04/2006

Michel Portal e Bojan-Z duo per Musicus Concentus: "...un duo che coniuga mirabilmente avanguardia e tradizione, impegno e grande comunicatività, palpabile gioia di suonare insieme e grande amore e rispetto per chi ascolta." (Enzo Fugaldi)

17/04/2006

Nuova gallery con le foto di Barbara Rigon

09/04/2006

Un Jazz d'alto livello al Metropolitan di Palermo: Enrico Pieranunzi & Ada Montellanico Quintet nel tributo a Luigi Tenco "Danza di una Ninfa" e Roberto Gatto Special Quintet nel tributo al Miles Davis degli anni '64/'68. (Antonio Terzo)

01/04/2006

Steve's Mirror (Gianna Montecalvo)

15/03/2006

Ron Horton Quartet alla Salumeria della Musica: "Il grande jazz può essere anche molto fresco e giovane. Questa è la sensazione che ho provato fin dall'inizio, ascoltando Ron Horton, Ben Allison, Mike Sarin ed Antonio Zambrini..." (Rossella Del Grande)

30/01/2006

Nell'ambito del Ravenna JAzz Festival 2005, una serata dedicata ai contrabbassisti, con il Kush trio di Ben Allison ad aprire il concerto, seguito dall'attesissimo quintetto di Dave Holland. (Andrea Caliò)

27/12/2005

LEZIONI (Trascrizioni): Il solo di Freddie Hubbard sul brano Fee-Fi-Fo-Fum dell'album "Speak No Evil" (Marcello Zappatore)

14/12/2005

Easy (Pietro Condorelli)

10/12/2005

Salerno Liberty City Band (Salerno Liberty City Band)

24/09/2005

Profilo di Wayne Shorter, dai Jazz Messenger, a Davis fino ai Weather Report, il periodo buio e la rinascita con l'ultimo Wayne Shorter Acoustic Quartet

20/06/2005

Never More (Daniele Scannapieco)

18/06/2005

Gianni Lenoci Quartet guest Emanuele Cisi: "...Dagli standard più orecchiabili alle sonorità più complesse, ma sempre gradevoli, delle composizioni di Lenoci, alternate alle boppeggianti creazioni di Emanuele Cisi..." (Alceste Ayroldi)

21/12/2004

Other Directions (Nicola Conte)

12/09/2004

Herbie Hancock, Wayne Shorter, Dave Holland, Brian Blade, il super gruppo più atteso dell'estate. Noi lo abbiamo seguito in tre differenti festival proponendo un reportage di quanto visto ed ascoltato. Una band che ha sfoderato una musica innovativa frutto di un'elaborazione ritmico-armonica che potrà probabilmente fare da precursore per il futuro.

20/07/2003

Spontaneous Conversation (Cinzia Eramo)





Video:
Multiculturita SJF: 13 Luglio - Pino Mazzarano - Gianni Lenoci - Saint Louis Big Band
http://www.capursomap.it/new/14/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-13-luglio-......
inserito il 18/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2876
Wayne Shorter Quartet.mp4
...
inserito il 04/06/2010  da ilRitmoDelleCitta - visualizzazioni: 2477
Wayne Shorter Quartet - All Blues.mp4
...
inserito il 04/06/2010  da ilRitmoDelleCitta - visualizzazioni: 2574
Carlos Santana and Wayne Shorter at Night Music Show 1989 - Afro Blue
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inserito il 29/03/2009  da sigmundgroid - visualizzazioni: 2409
Carlos Santana and Wayne Shorter at Night Music Show 1989 - La Raza
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inserito il 28/03/2009  da sigmundgroid - visualizzazioni: 2711
Wayne Shorter Quartet - most intense piece ever
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inserito il 20/01/2009  da temporarygod - visualizzazioni: 2132
joe zawinul & wayne shorter
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inserito il 18/12/2008  da menzaparola - visualizzazioni: 2734
Carlos Santana And Wayne Shorter - Apache (Live) - Supernatural Tour 2003
Carlos Santana And Wayne Shorter - Apache (Live) - Supernatural Tour 2003...
inserito il 01/12/2008  da Orbs2009 - visualizzazioni: 2357
Wayne Shorter - Footprints part1
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inserito il 24/09/2008  da Geepereet - visualizzazioni: 2489
Brian Blade with the Wayne Shorter Quartet!
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inserito il 12/08/2008  da Lassesteff - visualizzazioni: 2466
Herbie Hancock and Corinne Bailey Rae - River Live on Abbey Road
Download the mp3 of this performance: http://www.eezy.weebly.com, , Herbie Hancock and Corinne Bailey Rae - River live on Abbey Road featuring Wayne S...
inserito il 10/08/2008  da eezlewax2 - visualizzazioni: 2941
WAYNE SHORTER QUARTET LIVE IN ITALY 08 - #2
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inserito il 06/08/2008  da estede81 - visualizzazioni: 2465
Wayne Shorter Quartet
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inserito il 22/07/2008  da soundcontest - visualizzazioni: 2257
Wayne Shorter Fiesole 1 of 2
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inserito il 19/07/2008  da pieroborri - visualizzazioni: 2620
Wayne Shorter Fiesole 2 of 2
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inserito il 19/07/2008  da pieroborri - visualizzazioni: 2599
WAYNE SHORTER QUARTET
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inserito il 18/07/2008  da mastjazz - visualizzazioni: 2607
Fee Fi Fo Fum - Wayne Shorter
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inserito il 13/01/2008  da Lot2learn - visualizzazioni: 2595
Wayne Shorter - Over Shadow Hill Way
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Wayne Shorter Quartet - Masqualero
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Carlos Santanna & Wayne Shorter
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Wayne Shorter, The Three Marias
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inserito il 01/09/2007  da plectrum71 - visualizzazioni: 2229
Wayne Shorter, Children of the Night
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inserito il 01/09/2007  da plectrum71 - visualizzazioni: 2278
Wayne Shorter Quartet
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inserito il 28/08/2007  da apachekadid - visualizzazioni: 2327
Wayne Shorter Quartet - Over Shadow Hill Way
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Wayne Shorter live Milan 23/4/2007 a
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inserito il 28/04/2007  da alemok - visualizzazioni: 2558
Miles Davis - Herbie Hancock - Wayne Shorter - Ron Carter -
Miles Davis - Herbie Hancock - Wayne Shorter - Ron Carter - tony williams Stockholm 1963...
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Wayne Shorter - Children of The Night Solo
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Miles Davis - Wayne Shorter - Herbie Hancock - Ron Carter -
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Miles Davis: Walkin'
The Miles Davis Quintet digs into this classic on November 7, 1967 at the Stadthalle, Karlsruhe, Germany....
inserito il 20/12/2006  da pixaninny - visualizzazioni: 3123
Freddie Hubbard & Art Blakey - Moanin'
CLASSIC FREDDIE! This is from 1962 with Art Blakey and the Jazz Messengers. The rest of the band is Wayne Shorter, Curtis Fuller, Cedar Walton, and Re...
inserito il 17/10/2006  da eatsleeptrumpet - visualizzazioni: 2887
Art Blakey and the Jazz Messengers - Are you real?
are you real? paris 1959...
inserito il 14/06/2006  da avelaz3 - visualizzazioni: 2552


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Data pubblicazione: 21/08/2011

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