Jazzitalia - Io C'ero: IAJE Annual Convention 2007
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�


IAJE Annual Convention 2007

Jim McNeely and Paul Klee at the 2007 IAJE Convention
Written by Jamie Baum, flutist/composer

Click here to read the english version

photo by Jos L.Knaepen - JazzPhotography
Tervuurse Steenweg, 187b2 - 3060 Bertem, Belgium
+32 (0) 16 48 26 40

Ci sono sempre talmente tante scelte che si possono fare quando si partecipa alla Convention annual dell'IAJE e quest'anno non è stato da meno. Come compositrice, appena ho visto che Jim McNeely, un grande compositore, arrangiatore e pianista jazz, avrebbe tenuto una clinic intitolata "Paul Klee and Me", ho deciso che avrei dovuto evitare distrazioni per concentrarmi in modo da ascoltarlo attentamente parlare sul "il processo che ha adottato per ascoltare il lavoro di Klee".

Il pittore svizzero Paul Klee è stato uno dei più originali maestri di arte Moderna nella prima metà del XX secolo e McNeely, pianista e compositore della Vanguard Jazz Orchestra oltre a direttore della Danish Radio Jazz Orchestra, tra i vari titoli, ricevette l'incarico dalla Swiss Jazz Orchestra di scrivere musica basata si vari suoi dipinti. Sapendo che molti musicisti sono stati influenzati nella scrittura da Klee più che da qualsiasi altro artista visual, McNeely ha evidenziato come Klee, a sua volta, fosse stato direttamente influenzato dalla musica. A parte le molte esplicite referenze alla musica dei suoi lavori, alcuni dei nomi dei suoi dipinti alldono a ciò.

Jim ha iniziato la clinic fornendo una breve storia e cronologia della vita di Klee e di come sia relazionato il suo sviluppo artistico fornendo poi esempi di dipinti in cui Klee effettivamente menzionava riferimenti musicali. McNeely ha mostrato delle slide dei dipinti selezionati ed ha suonato degli estratti dalle partiture relative della big band spiegando in dettaglio ogni processo compositivo tecnico e creative.

"Ho deciso che la music ache avrei scritto non avrebbe rispecchiato la superficie dei dipinti. Piuttosto, avrei avuto il bisogno di penetrare internamente ai dipinti per cercare la loro essenza – per essere capace di sentire cosa Klee stave vedendo – per poi esprimere quel suono attraverso l'uso di due differenti tavolozze: ritmo, armonia e polifonia del jazz combinati con il suono e l'energia della Swiss Jazz Orchestra," ha ditto McNeely. In alcuni casi avrebbe realizzato una griglia ritmica basata sulla griglia cromata dei dipinti; una riga di note basata sulla frequenza dell'uso delle forme; oppure clusters o voicings ricorrenti in congiunzione con gli oggetti ricorrenti o l'intensità del soggetto.

Ho trovato questo incontro molto informative e denso di ispirazione ed ho acquistato il CD di Paul Klee, Swiss Jazz Orchestra and Jim McNeely, che è stato pubblicato per la Mons Records.

click per ingrandire
Row 1 (Left to right). Jimmy Heath, Toshiko Akiyhosi, George Wein, James Moody, Nat Hentoff… Jimmy Scott, Frank Wess.
Row 2: LtR, Dana Gioia, Nancy Wilson, Tony Bennett, Gerald Wilson, Ahmad Jamal, Roy Haynes, Curtis Fuller
Row 3, LtR: Slide Hampton, Phil Woods, Chico Hamilton, Buddy DeFranco, Ornette Coleman, Barry Harris.
Row 4, LtR : John Levy, David Baker, Ramsey Lewis, Billy Taylor, Dan Morgenstern

Un'occhiata ai concerti della IAJE Convention
Written by Jamie Baum, flutist/composer, NYC

Indipendentemente dai vostri gusti musicali, siano essi orientati verso il modern jazz o il gypsy jazz, la fusion o lo swing qualsiasi altra cosa intermedia; musica per big band, small group o trio pianistico; nomi famosi, meno famosi o talenti in crescita, lo si è potuto trovare tutto alla Convention 2007 della IAJE che si è tenuta a NYC dal 10 al 13 gennaio, presso il NY Hilton e gli Sheraton Hotels.

Ovviamente, I grandi nomi si sono esibiti presso la Grand Ballroom nei concerti serali tra i quali vi sono stati artisti come Nancy Wilson, Michel Legrand, Randy Brecker, Doc Severinsen, la Dizzy Gillespie All-star Big Band, Richard Galliano e Charlie Haden's Liberation Music Orchestra, per citarne alcuni. Ma se si setaccia tra la moltitudine delle offerte giornaliere tra clinics, seminari, interviste e accoglienze da parte delle scuole, giornalmente, dalle 10 alle 13:30 sono stati effettuati concerti della durata di un ora. Si poteva spaziare dalle big band dei college a quelle delle high school fino a concerti di tutti gli stili tenuti da artisti noti e meno noti per un totale di circa 100 concerti (li ho contati personalmente!) e tra I quali si è potuto assistere alle performance di Matt Wilson's Art & Craft, Dave Liebman Group, Marvin Stamm Quartet, John Hollenbeck's Large Ensemble, John Patitucci Quartet, Joanne Brackeen, Charles Tolliver Big Band…e la lista potrebbe proseguire.

Uno dei concerti mattutini che ho "beccato" è stato quello del Gary Thomas' Exile's Gate con il leader al sax tenore, George Colligan al Wurlitzer e John Bollenbeck alla chitarra. Come l'alto sassofonista Steve Coleman e Greg Osby, Gary Thomas ha sviluppato il suo proprio originale approccio all'improvvisazione, evitando clichés bop eseguendo soli che si sono rilevati molto personali e pieni di inventiva. Verso la fine degli anni ‘80, Thomas ha lavorato sia con Miles Davis che la Special Edition di Jack Dejohnette ed ha frequentemente registrato con Greg Osby, Michele Rosewoman e Wallace Roney, oltre ad essere leader di session a proprio nome. Nonostante alcuni problemi di suono dovuti alla grande sala e subito aggirati, Thomas ha trasmesso una forte spinta, una elevata energia in un set nel quale sono stati suonati brani molto groove con tempi dispari, molti chops e svariati soli di estremo interesse. Ha suonato un paio di brani scritti da alcuni componenti della sua band e altri prelevati dai suoi ultimi lavori, Found on Sordid Streets e Pariah's Pariah.

Peter Apfelbaum, un polistrumentista proveniente dalla bay area anche se ha bazzicato sulle scene jazz di New York per diversi anni addietro, si è esibito in un set molto seguito con il suo New York Hieroglyphics Ensemble composto da 17 elementi. Apfelbaum ha costituito il gruppo nel 1977 – l'anno in cui seguiva il Berkeley come senior – con l'obiettivo di avere un veicolo attraverso il quale poter proporre composizioni ed esplorare forme musicali non tradizionali.

Ho incontrato Peter molti anni fa durante un workshop intenso durato 10 giorni tenuto dall'Art Ensemble of Chicago e organizzato dal Creative Music Studio di Karl Berger a Woodstock, NY. Da allora, nel suo modo di suonare si può scorgere una reale scintilla creative e una forte personalità. Il suo approccio alla musica, che oramai trascende dagli stili e dai generi, si è sviluppato ed è diventato sempre più evidente nel corso degli anni spesi in un gran numero di forum musicali. Tra questi vi sono il "Multikulti" group di Don Cherry, Carla Bley, David Amram, Eddie Jefferson. Inoltre è stato frontman della band di Trey Anastasio ed ha arrangiato e composto la musica del tour europeo 2003 di Harry Belafonte.

Ho totalmente gradito il concerto e l'atmosfera eclettica, vaga, piena di gioia collettiva che ha Saputo creare. La musica è risultata ben scritta e I solisti si sono rivelati di alto livello facendomi concludere che musicisti come Peter e Don Cherry sono tra I più originali fautori dell'inclusione della cosiddetta "world music" nelle strutture del jazz e dell'avanguardia.

Un rituale all' IAJE è consegnare gli awards sia a musicisti di fama che a nuovi talenti e sia per la composizione che per la performance. Quest'anno i premi secondo l'ASCAP sono andati a Oscar Perez come "compositore emergente" e Rufus Reid come "compositore di fama". I ritmi cubani e le armonie moderne hanno caratterizzato la composizione del settetto di Perez mentre il pezzo per big band scritto da Reid segue uno stile più tradizionale. La commissione del Gil Evans Fellowship ha premiato Sherisse Rogers che, sebbene sia considerata un talento emergente, ha già ricevuto molti riconoscimenti. La sua partitura per big band si è rivelata piuttosto contemporanea richiamando alla mente la scrittura di compositori come John Hollenbeck e Maria Schneider.

Greg Osby intervista Ornette Coleman per Downbeat
"New York is now"
New York, venerdì 12 gennaio 2007
di Patrizia Scascitelli

Nella nostra società contemporanea, in cui riteniamo necessario che tutto sia definito da un codice, in cui diamo titoli anche lì dove non ne condividiamo il senso, la presenza di un artista come Ornette Coleman è necessaria a farci ricordare che esiste una condizione: quella di rimanere liberi da tutti questi vincoli. Così è la sua musica e così il suo spirito, coerente e disarmante nella sua eccellenza.

Ascoltare Ornette parlare è come ascoltare un bambino innocente ma anche un vecchio saggio. E' musicista, filosofo, sacerdote, psicologo, stilista e ancor di più. Astratto e concreto, religioso e ateo, musicista …"ma solo perchè lo dicono gli altri perchè potrei essere un architetto oppure uno scienziato…"

"Noi diveniamo ciò che la società ha scelto di identificarci, ma in realtà siamo come gli animali, con i nostri bisogni corporali. Anzi gli animali sono come noi".

Questo e di più ha detto Ornette durante l'intervista (se così la vogliamo chiamare).

Ornette Coleman, 76 anni, sorridente, vestito di tutto punto, si siede e chiede al pubblico presente…

"chi è interessato alla musica alzi la mano" poi …"chi non è interessato alla musica alzi la mano".

La dinamica dell'intervista sarà questa: Greg rivolge un paio di domande ad Ornette che risponde e ne fa seguire un lungo discorso, poi la situazione si capovolge essendo Ornette a fare le domande.

Si inizia:

Greg: Quando hai capito che avevi qualcosa di speciale in te?
Ornette:
Mia madre diceva sempre "…I know who you are" (so chi sei) non devi dirmelo tu" (questa frase la ripeterà più volte durante l'intervista).

Greg: Come scegli i musicisti per il tuo gruppo?
Ornette: E' come chiedere chi ti fa innamorare, quando ti piace qualcuno ti piace e basta.

Segue un discorso a ruota libera di Ornette:

Vita, morte e identità
"Da vivo hai un'identità da morto non più, quindi il discorso razziale dopo che sei morto non esiste. Essere nero o bianco, chi è bianco potrebbe anche essere nero e viceversa, il discorso vale anche per il bello e il brutto. Ma la cosa importante è che io sia vivo."

Gli animali sono come noi o viceversa?
"Gli animali, assomigliano agli esseri umani, anche loro vanno al bagno, anche per loro il sesso è importante. Ci assomigliamo."

Quando cominciai a suonare.
"Presi in mano vari strumenti, cominciai a suonarli, mi piaceva farlo cercando suoni belli ed interessanti, così anche a comporre, vi dedicavo molto tempo. Fu così che poi mi chiamarono musicista." 

Rivolgendosi polemico a Greg...
"Dimmi, chi ti paga per codificare tutto? Ricevi un assegno? Ma noi siamo vittime?"

Il lato spirituale e riferimenti razziali:
"Ognuno in se ha lo spirito di Dio, tutti lo sentono nel cuore, ma la società t'inquadra e la ricchezza ti condiziona. Il pubblico è composto al 99% di bianchi (non si poteva dire del pubblico presente in sala perchè multietnico) allora come chiami il razzismo?"

Greg risponde che oggigiorno preferisce la definizione intolleranza anzichè razzismo.

Ornette continua su questo tema aggiungendo…
"potresti credere di essere Clark Cable, ma ti guardi allo specchio e noti di non esserlo. Vieni dal sud e dalla segregazione, dove c'è la povertà. Eppoi non puoi avere i soldi per comprare i soldi"

Ornette e la conoscenza.
"La conoscenza non ha colore nè sesso, Non è necessario avere grandi risorse economiche per divenire sapienti".

Poi Ornette, nel suo unico essere istrionico, continua con una serie di frasi e concetti, senza una gran consecutio, un po' come i poeti della beat generation...

"La cosa importante ed essenziale è il sesso" - "Si può comunicare guardandosi senza parlare" - "Vita e morte, che viene prima? E' un mistero come l'uovo e la gallina".

In conclusione, qualche riferimento musicale...

"Abbiamo le 12 note. Gli elementi musicali si uniscono, vanno, tornano, nascono e muoiono. Pura melodia, il suono è spiritualità".

La notizia della scomparsa di Michael Brecker e Alice Coltrane è piombata come una meteora su coloro presenti Sabato 13 gennaio alla "convention". L'annuncio ufficiale è stato fatto alle 21, prima del concerto di Charlie Haden Liberation Orchestra nell'Hilton Gran Ballroom.

Già prima in una sala dove si apprestava a suonare Phil Woods col gruppo di George Robert Quartet avevano dato la notizia, seguita da 1 minuto di silenzio. Ma lì al Gran Ballroom, erano presenti migliaia di persone, che hanno risposto con un sussulto di dolore e stupore. E pensare che solo 2 sere prima, Randy Brecker - Bill Evans "Soul Bop" si erano esibiti creando un'atmosfera di puro divertimento. Ora il nome Brecker era tornato, ma per una triste occasione, la scomparsa di Michael che ci ha lasciati a soli 57 anni e in modo tragico.

Nello stesso giorno se ne è andata anche la grande Alice Coltrane, due figure centrali della cultura del nostro secolo.

Dopo l'annuncio, Charlie Haden visibilmente provato ha detto….. "sarà per me molto difficile suonare questa sera". Anche l'orchestra sembrava essere caduta in un baratro di tristezza. Ma dopo le prime note La Liberation Orchestra si è dimostrata degna del suo nome, suonando con un intenso ‘feeling" e creando un atmosfera di unità tra loro e il pubblico. Il programma si è concluso con I brani "Amazing Grace" e "We shall overcome".

 





Articoli correlati:
28/06/2017

E' morta Geri Allen: La nota pianista, compositrice, didatta Geri Allen, è scomparsa. Era stata in tour a maggio in Italia in duo con Enrico Rava

13/12/2015

Disguise (Ada Rovatti)- Gianni Montano

15/06/2015

Addio Ornette!: "...la sua impronta rimarrà eternamente nella storia di questa musica avendo avuto il merito più di ogni altro, di aver liberato il jazz da qualsiasi elemento che potesse 'imbrigliarlo' nella convenzionalità." (Gianni Montano)

02/06/2015

Black Orpheus (Nilson Matta's)- Alessandra Monaco

29/03/2015

Redhorn Collection (Nils Landgren)- Alceste Ayroldi

26/04/2014

Nero, free, di sinistra: introduzione: Il legame tra la musica jazz e la politica negli anni Sessanta. Perchè il jazz, in particolare quello etichettato come free, libero, funziona da pietra di paragone estetica per analizzare tout court l'arte del periodo? Perchè diventa uno degli emblemi riconosciuti dell'arte rivoluzionaria? (Franco Bergoglio)

30/03/2014

Quattro chiacchiere con...Tito Mangialajo Rantzer: "Nell'album "Dal basso in alto" Mangialajo Rantzer riesce a tirare fuori un sound così corposo che appare orchestrale." (Alceste Ayroldi)

21/12/2013

Intervista con Simona Premazzi: "Il mood di Simona Premazzi oggi è mutevole, ma anche curioso, affamato di conoscenza ed equilibrio..." (Marco Losavio)

17/11/2013

Intervista a John Pietaro dei Red Microphone: "Io credo che l'arte, oggi più che mai, abbia bisogno di radicalità, di esprimersi anche aspramente e senza mediazioni. Deve essere rivoluzionaria." (Marco Buttafuoco)

20/10/2013

Quattro chiacchiere con...Attilio Berni: Una collezione di sax unica al mondo: ogni strumento vintage è "vittima" della propria evoluzione ed è plasmato dall'alito vitale insufflato al suo interno da chi lo ha posseduto. (Alceste Ayroldi)

21/07/2013

Marcel & Solange Trio e Giovanni Falzone Quintet "Around Ornette": Nell'ambito del festival "Una Striscia di Terra Feconda", il Marcel & Solange trio con le loro "atmosfere minimaliste e rarefatte" e il personale omaggio a Ornette Coleman di Giovanni Falzone con suo Quintet. (Valeria Loprieno)

22/12/2012

Soul Blueprint (Gianni Bardaro Feat. R. Brecker)- Gianni Montano

08/12/2012

Kenny Werner feat. David Sanchez, Randy Brecker, Scott Colley e Antonio Sanchez: "Siamo una squadra talmente affiatata che ognuno è attento al modo di suonare dell'altro e lo completa." (Gaetano Petronio)

02/11/2012

Crystals (Alessandro Bertozzi)- Vincenzo Fugaldi

15/05/2011

Giovanni Falzone in "Around Ornette": "Non vi è in tutta la serata, un momento di calo di attenzione o di quella tensione musicale che tiene sulla corda. Un crescendo di suoni ed emozioni, orchestrati da Falzone, direttore, musicista e compositore fenomenale, a tratti talmente rapito dalla musica da diventare lui stesso musica, danza, grido, suono, movimento. Inutile dire che l'interplay tra i musicisti è spettacolare, coinvolti come sono dalla follia e dal genio espressivo e musicale del loro direttore." (Eva Simontacchi)

06/03/2011

The shape of jazz to come (Ornette Coleman)- Giovanni Greto

13/02/2011

Jim Hall Quartet e Les Paul Trio all'Iridium Jazz Club di New York: "...un concerto all'insegna della grazia, dell'eleganza, del buon gusto. Sembravano piatti preparati da un grande chef con una mise en place essenziale e i sapori equilibrati alla perfezione." (Marco Losavio)

26/09/2010

Aria sublime al XXIII° Time in Jazz, Ornette Coleman Quartet inaugura le notti stellari in Piazza del Popolo: "Tappa nell'isola nella road map italiana dell'Ornette Coleman Quartet. L'ottuagenario padre del free jazz mondiale ha illuminato con la sua band, la ventitreesima edizione del Time in Jazz di Berchidda, quest'anno dedicato al tema dell'Aria." (Luigi Coppola)

22/08/2010

Gezmataz 2010: Al "concerto sovente imbarazzante e per omaggiare un pezzo vivente di storia del jazz" dell'Ornette Coleman Quartet in cui "problemi di emissione e di articolazione del fraseggio rendono diversi assoli degli abbozzi incompiuti", si contrappongono "abilità tecnica, personalità spiccata, doti compositive non comuni, musicalità assoluta, rispetto e stima reciproca, voglia di divertirsi e divertire..." della Brass Bang! di Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Steven Bernstein e Marcus Rojas. (Andrea Gaggero)

01/06/2010

Green Factor (Ada Rovatti)- Roberto Biasco

05/04/2010

Nal Tarahara (Bruno Marinucci Trio)- Rossella Del Grande

13/03/2010

Morituri Te Salutant (Colosseum)- Roberto Biasco

17/09/2009

Big Neighborhood (Mike Stern) - Marco Losavio

12/09/2009

Il Trans Europe Trio e l'Ornette Coleman 2bass Quartet per il festival friulano Udin&jazz "Re_evolution Cuba 59_09"

17/08/2009

Ornette Coleman al Meltdown Jazz Festival di Londra: "Adesso che è universalmente adorato dopo anni di feroci contestazioni, Ornette Coleman sfoggia i suoi settantanove anni portati con invidiabile leggerezza, poggiandosi su nuovi entusiasmi. Con il suo fare ieratico e apparentemente distaccato da ogni cosa terrena, in virtù della piena consapevolezza del suo essere. Mr.Coleman forse non sperimenta più come un tempo, ma il suo carisma rimane intatto e nei momenti di grazia, sentirlo suonare sfiora l'incanto." (Vittorio Pio)

08/08/2009

Doppio concerto inaugurale per "Luglio suona bene 2009" con l'Ornette Coleman Quartet seguito dall'Enrico Rava Quintet. (Roberto Biasco)

03/07/2009

Why Stop Now! - Great Songs From The 20° Century (Minnie Minoprio)- Alceste Ayroldi

09/06/2009

Uri Caine Trio e Don Byron al Teatro Verdi di Pordenone nella loro dedica allo scrittore Paul Auster. Dopo un inizio in duo con Caine e Byron il trio lascia emergere una amalgama di grande livello attraverso originals e standard accuratamente selezionati... (Giovanni Greto)

15/06/2008

A New Conversations - Vicenza Jazz 2008 si distingue, tra gli altri, Ariel, un pianista di soli dieci anni: "Se si ascolta e si guarda allo stesso tempo, puo' prevalere a volte la tenerezza e lo stupore per le capacita' tecniche di un bambino. Ma se si chiudono gli occhi si capisce che non c'e' alcuna differenza con un pianista maturo. Padronanza ritmica, gradevolezza melodica, capacita' improvvisativa e soprattutto di scrittura..." (Giovanni Greto)

13/04/2008

Candido Camero: Hands on Fire" riceve il 2008 NEA Jazz Master Award all'IAJE Annual Convention 2008. "Il suo sound e il suo tocco hanno galvanizzato i presenti rendendo chiaro perchè egli sia un Jazz Master" (Jamie Baum)

13/04/2008

Jazzitalia all'IAJE Annual Convention 2008: "E' un vantaggio ed uno svantaggio al tempo stesso il fatto che all'Annual Convention dell'IAJE vi sono così tanti concerti, clinics, masterclasses a cui partecipare, persone da incontrare, strumenti da provare, stand da vedere e chiacchiere da fare..." (Jamie Baum)

16/03/2008

Airbop (Ada Rovatti)

28/10/2007

Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)

14/10/2007

Pescara Jazz 2007: "Giunto alla 35^ edizione, e in ottima salute, il Festival pescarese ha proposto cinque eccellenti formazioni, con i loro accattivanti progetti, e due gustosi fuori programma: il concerto della splendida Nathalie Cole (quasi un antipasto al luculliano pranzo che Pescara Jazz ha offerto al suo pubblico), e la bella iniziativa del Jazz in Città (una passerella dei migliori gruppi dell'area metropolitana pescarese)." (Dino Plasmati)

02/05/2007

Intervista a Rosario Giuliani: "Non riesco a vivere la musica jazz se non come una passione e vorrei che questo la gente sentisse...Per me la musica è un'espressione necessaria ed insostituibile, è dire qualcosa che non può passare attraverso le parole, qualcosa che viene dallo stomaco." (Daniele Mastrangelo)

18/03/2007

Nuova gallery di quadri curata da Henk Mommaas

18/02/2007

Ornette Coleman al Padova Porsche Jazz Festival: "...Per me è importante aiutare qualcuno a credere nei propri desideri e a rischiare di diventare ciò in cui crede. Occorre rischiare e questo significa cercare di perfezionarsi continuamente secondo l'ideale che si è scelto ed essere pronti ad aiutare chi ti chiede aiuto oppresso dal bisogno..." (Daniele Mastrangelo)

16/01/2007

LEZIONI (Trascrizioni): "When She Is Mine", uno dei tanti magnifici soli che il grandioso Michael Brecker ci ha lasciato. (Paolo Mannelli)

05/01/2007

JAZZin': a photografic story by Luca Buti

27/12/2006

Ornette Coleman allo Skopje Jazz Festival 2006 in Macedonia (Ziga Koritnik)

10/11/2006

Nuova gallery direttamente dal Blue Note di Milano (Enrico Barberis)

28/01/2006

Ira Gitler intervista Sonny Rollins durante l'Annual Conference della IAJE: "Sin da giovane ho creduto ad una forza naturale che ci guida, ho uno spirito religioso, faccio yoga, ciò mi ha aiutato a vivere e a non farmi sopraffare dal materialismo..." (Patrizia Scascitelli)

31/12/2005

Ogni martedì sera, all'Iridium Jazz Club di New York, la Mingus Big Band, gestita da Sue Mingus, si esibisce all'insegna della musica del grande Charles ospitando artisti di fama sempre diversi come, in questo caso, è stato per Randy Brecker...(Roberta E. Zlokower)

18/07/2005

Ornette Coleman a Roma e Napoli: "Un po' come nella sua musica, Ornette, sembra voler fare a meno del superfluo, di quella patina inconsistente di formalità...Sembra quasi che con il passare degli anni la musica di Ornette sia diventata meno complessa e più 'democraticamente' fruibile." (M. De Masi, F. Ughi)

28/09/2004

Intervista a Michael Brecker: "...ho sentito musicisti davvero fenomenali, giovani musicisti che mettono una grande energia nella loro musica, musicisti con una grande creatività ed altri con abilità tecniche incredibili..." (Claudia F. Bernath)

16/04/2004

Michael Brecker Quartet all'Auditorium: "La dimensione solistica di tutti i musicisti diviene una strada per afferrare nella concentrazione del rapporto musicista-strumento-pubblico la sfera più misteriosa e di difficile accesso del fare musica..." (Francesco Lombardo)

14/02/2004

Jazzitalia intervista in esclusiva i Take 6 a New York: "...Amiamo tutta la musica, e abbiamo cantato praticamente tutti i generi musicali, inclusi jazz, gospel, doo-wop, latin, R&B, hip-hop, opera, pop, e persino country western." (Sandra Kimbrough)

19/05/2002

Intervista a Ray Brown: trarre il meglio da ogni chorus. Antonio Garcìa affronta con il grande contrabbassista gli inizi, la didattica e il senso del business.

17/01/2002

Intervista a Terence BLANCHARD: Gli Entusiasmanti Viaggi nel Jazz. Dalla vita, alla didattica, ai suoi lavori per il cinema fino al suo ultimo CD Let's Get Lost.

10/12/2001

Nuovo numero del magazine Jazz Educators Journal con un'esclusiva intervista a Dave Brubeck

23/10/2001

Jazzitalia avvia una collaborazione con l'IAJE la più importante associazione di insegnanti jazz al mondo.





Video:
Ada Rovatti - presenting DISGUISE
Ada Rovatti - DISGUISE, Available on JULY 22nd, 2014 - on Itunes, Amazon and stores !, Featuring : Randy Brecker, Dean Brown, Adam Rogers, Zach Brock,...
inserito il 23/09/2014  da birbat12345 - visualizzazioni: 3654
Fragile - Pat Metheny and Friends
Nessuna descrizione disponibile....
inserito il 30/04/2012  da osvaldo manzanero - visualizzazioni: 3340
Esbjörn Svensson Trio - Leverkusener Jazztage (2002, 2005)
Leverkusener Jazztage 2002, , 1. Serenade For The Renegade, 2. Behind The Yashmak, 3. Car Crash, , Leverkusener Jazztage 2005, , 4. When God Created T...
inserito il 14/01/2012  da KizCat - visualizzazioni: 2567

Jazz Baltica Salzau 2003, the Improvisations about the Svensson-title "Impressions". Absolut fantastic playing from Esbjörn and Pat wit...
inserito il 22/04/2011  da joeblanke - visualizzazioni: 2833
"Search for life" / "Round trip", Ornette Coleman Ensemble. "InJazz" Summer Clinics 2009. (2/2)
Concerto finele dei seminari estivi InJazz 2009. Ornette Colemn Ensemble diretto da Marcello Allulli. Fabriano (AN). www.injazz.it - info@injazz.it - ...
inserito il 14/10/2009  da bettabu - visualizzazioni: 3584
Udin&Jazz 2009 - ORNETTE COLEMAN 2 BASS QUARTET
Udine, Palamostre 27 Giugno 2009 riprese e montaggio Davide Morandi...
inserito il 21/07/2009  da euritmicavideo - visualizzazioni: 2376
Ornette Coleman Sextet - Free Jazz (1of 3)
1978 Germany. Ornette Coleman - sax, violin; Ben Nix - guitar; Charlie Ellerbee - guitar; Albert Arnold - bass; Shannon Jackson - drums; Denardo Colem...
inserito il 01/07/2009  da bobjazz11 - visualizzazioni: 2830
Don Grolnick Quintet wt/ Joe Henderson - The Cost Of Living #1 [1991]
Messepalast, Jazzfest Wien/Austria 7th July 1991 , , Don Grolnick - Piano, Randy Brecker - Trumpet & Fluguelhorn, Joe Henderson - Tenor, Eddie Gom...
inserito il 20/06/2009  da nunoalpi - visualizzazioni: 2645
Michael Brecker, David Liebman, Joe Lovano - 1999
http://www.jazzvideoguy.tv presents the Saxophone Summit LIve at Birdland, December 18, 1999., , Michael Brecker, David Liebman, Joe Lovano - Saxophon...
inserito il 19/02/2009  da JazzVideoGuy - visualizzazioni: 2764
Ornette Coleman Ensemble - Injazz Summer Clinics 2008
L'ensemble, diretto dal sassofonista Marcello Allulli, esegue durante il Concerto Finale dei Seminari Estivi Injazz svoltisi a Fabriano nel luglio 200...
inserito il 26/09/2008  da quantumjazzreloaded - visualizzazioni: 2651
Oleo - Hancock,Brecker,McFerrin-part B
1988 Oleo comp:Sonny Rollins...
inserito il 30/04/2008  da darominu - visualizzazioni: 3324
Oleo - Hancock,Brecker,McFerrin-part A
1988 Munchen Oleo comp:Sonny Rollins...
inserito il 28/04/2008  da darominu - visualizzazioni: 3393
Ornette Coleman - Germany 1978
Ornette Coleman: alto saxophone, trumpetJames Blood Ulmer: guitarBern Nix: guitarFred Williams: bass guitarDenardo Coleman: drumsRonald Shannon Jackso...
inserito il 07/03/2008  da nonwave1 - visualizzazioni: 2777
Interview with Ornette Coleman
Interview with Ornette Coleman...
inserito il 04/02/2008  da BonnarooMusicFest - visualizzazioni: 2113
Ornette Coleman - Dancing In Your Head (live)
The Ornette Coleman PrimeTime Band Is:, , Ornette Coleman - Alto Sax, Violin, & Trumpet, Burn Nix - Guitar, Charles Ellerbee - Guitar , Larry McRa...
inserito il 25/01/2008  da LightningTrident - visualizzazioni: 2754
Ornette Coleman and Prime Time 1988
"Latin Genetics" Live 1988 Montreal Jazz Festival...
inserito il 06/01/2008  da szymbl - visualizzazioni: 2211
ornette coleman 4 tet 1987
in spain...
inserito il 19/11/2007  da dliberg - visualizzazioni: 2783
Pat Metheny & Michael Brecker- Extradition
special quartet.jazz a vienne 2000...
inserito il 11/10/2007  da klaurent13 - visualizzazioni: 2995
Ornette Coleman Bass Quartet
Ornette Coleman Bass Quartet Jazz Middelheim 2007...
inserito il 27/09/2007  da proes13 - visualizzazioni: 2617
Michael Brecker - Delta City Blues
Michael Brecker Group Live 1998 @ Leverkusener Jazztage (Germany), , featuring:, Joey Calderazzo (piano), James Genus (bass), Ralph Peterson (drums)...
inserito il 19/08/2007  da theFrigatt - visualizzazioni: 2376
Pat Metheny and friends - This Masquerade part 1
...
inserito il 28/07/2007  da Notyethendrix - visualizzazioni: 3308
Pat Metheny and friends - This Masquerade part 2
...
inserito il 28/07/2007  da Notyethendrix - visualizzazioni: 3369
Ornette Coleman - Lonely Woman, at Umbria Jazz 07
Ornette Coleman performing Lonely Woman at the Umbria Jazz Festival in Perugia 2007...
inserito il 18/07/2007  da Rachelmillar0610 - visualizzazioni: 2765
Steps Ahead - Beirut
The first song from the fusion jazz DVD Steps Ahead. Stars Michael Brecker, Mike Mainieri, Darryl Jones, Mike Stern and Steve Smith. A couple of very ...
inserito il 06/03/2007  da madworld111 - visualizzazioni: 2484
Architecture In Motion - Ornette Coleman
Architecture in Motion - Ornette Coleman work Copyright Phrasetext Inc....
inserito il 02/03/2007  da phrasetext - visualizzazioni: 2146
Michael Brecker 1996 Interview - Practicing
Michael Brecker was interviewed by Bret Primack in 1996 about his then new release, Tales from the Hudson....
inserito il 27/01/2007  da JazzVideoGuy - visualizzazioni: 2766
George Russell Ornette Coleman Conversation
George Russell talks about intuition with Ornette Coleman and Robert Palmer...
inserito il 17/09/2006  da bebopple - visualizzazioni: 2240
Mark Murphy Discusses Jazz Singing
Mark Murphy speaks at 2006 IAJE Conference regarding Jazz Singing. Clinicians also present are from R to L; Jay Clayton, Madeline Eastman, Mark Murph...
inserito il 23/07/2006  da Mischeaux61 - visualizzazioni: 3600
Ornette Coleman Quartet :: Roma 1974 #1
Grabación de la televisión italiana (Schegge, Rai 3) del cuarteto de Ornette Coleman en 1974. El tema que interpretan es "School Work&q...
inserito il 05/06/2006  da interplanetarymusic - visualizzazioni: 2887


Invia un commento


© 2000 - 2017 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 5.008 volte
Data pubblicazione: 03/03/2007

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti