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Veneto Jazz Summer 2011
Terence Blanchard Quintet
4 luglio 2011, Parco Villa Varda, Brugnera (PN)
di Giovanni Greto

Terence Blanchard - tromba
Brice Winston - sax tenore
Fabian Almazan - piano
Joe Sanders - contrabbasso
Kendrick Scott - batteria

Il concerto del gruppo del trombettista di New Orleans si è concluso con un improvviso, quanto breve acquazzone. Niente di male, anzi, perché non abbiamo sentito niente di nuovo nella sua musica. Blanchard continua ad agire, per così dire, più da direttore musicale, come ai tempi dei "Jazz Messengers" di Art Blakey. A suo merito va comunque dato atto di saper scegliere e lanciare giovani musicisti, come faceva del resto il grande Art. In scaletta troviamo brani originali, sia del leader che del sassofonista ("Time To Spare"). Ma il concerto si apre con un omaggio a John Coltrane ("Chasin' The Trane"), che si conclude con una citazione parkeriana di "Relaxin' At Camarillo". Ascoltiamo anche una composizione di Ivan Lins, "Nocturna", contenuta nell'album che il cantautore brasiliano incise con Blanchard nel 1996. Si tratta di una ballad che cresce ritmicamente per dissolversi in un delicato finale. Tra gli originali, segnaliamo un lungo pezzo in cui viene inserito un recitativo, tramite un dispositivo manovrato dal leader. Probabilmente è una scrittura legata a qualche musica da film, un genere verso il quale il trombettista è sempre più indirizzato.

Professionalmente i musicisti mostrano un affiatamento e una precisione lodevoli, a cominciare dal pianista, originario di Cuba (L'Havana), al sassofonista, nato a Tuxon, al giovanissimo bassista, 19enne, proveniente dal Thelonious Monk Institute di Los Angeles, diretto proprio dal leader, al batterista, che nella gustosa presentazione di Blanchard, viene definito "business man", poiché ha fondato una propria etichetta, che a tutt'oggi, ha editato 4 CD. La tromba di Blanchard, un po' come quella di Marsalis, è un modello vintage dal suono squillante. Il compositore dimostra molta abilità e capacità di cambiare registro o ritmo, ma non c'è mai quel momento eccitante che trasforma un discreto concerto in uno imperdibile.






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Data pubblicazione: 18/08/2011

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