Jazzitalia - Io C'ero: Verona Jazz 2010
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Verona Jazz 2010
di Giovanni Greto

Teatro Romano 30 giugno 2010
Swallow/Talmor/Nussbaum Trio
Steve Swallow, basso elettrico; Ohad Talmor, sax tenore; Adam Nussbaum, batteria

Charles Lloyd New Quartet
Charles Lloyd, sax tenore, tarogato, flauto; Jason Moran, piano; Reuben Rogers, contrabbasso; Eric Harland, batteria

Teatro Romano 1 Luglio 2010
Chick Corea/Stefano Bollani
Chick Corea, pianoforte; Stefano Bollani, pianoforte

Teatro Romano 2 luglio 2010
Cristina Zavalloni Idea "Per caso Aznavour"
Cristina Zavalloni, voce; Stefano De Bonis, piano; Antonio Borghini, contrabbasso; Cristiano Calcagnile, batteria, percussioni

Bill Frisell trio
Bill Frisell, chitarra elettrica; Rudy Royston, batteria; Eyvind Kang, viola

Ottima, la prima serata della 40esima edizione del festival, aperta da un trio privo di pianoforte, una situazione in cui ognuno, pur rimanendo maggiormente concentrato nell'ascolto degli altri, è più stimolato al solismo, dando vita ad improvvisazioni molto più lunghe e libere. I tre hanno presentato una scaletta di composizioni originali, tratte in parte dal loro CD per la Auand, "Playing in Traffic", che è anche il titolo di una composizione di Swallow, attraversata da uno swing molto veloce e che abbiamo ascoltato durante il set. Buona la scrittura di Nussbaum, apprezzato autore della ballad iniziale "Days of old" e di una movimentata "Hey pretty baby", strutturata come un blues. Il batterista si è distinto per una sonorità calda dei tamburi, ben abbinata nella scelta dei piatti, alcuni dei quali chiodati, e per un accompagnamento mai invasivo e che ha il pregio di valorizzare ancor più il lavoro degli altri. Swallow si conferma un metronomo di una precisione infallibile, assai lirico ed elegante negli assolo; delicato e grintoso Talmor si è lanciato senza alcun timore reverenziale in ben congegnate improvvisazioni, sostenuto da una ritmica che molti solisti vorrebbero avere, esibendo sonorità anche acute che avvicinavano lo strumento al soprano. Il set si è concluso dopo soltanto 50 minuti, forse per dar spazio al secondo gruppo, comunque sufficienti per apprezzare e capire l'alta qualità di questo nuovo progetto.

Non ha guardato l'orologio, né ha mai pensato di centellinare le forze, riflettendo sulla propria data di nascita (15 marzo 1938), Charles Lloyd, alla testa del suo New Quintet. Forse qui all'aperto, la sua musica jazz disposta ad accogliere influenze etniche nel ritmo, nelle melodie e nelle armonie, è ancora più apprezzabile che nel chiuso di un teatro, acquistando maggiore libertà. Le composizioni sono sempre molto lunghe e lasciano spazio a poetiche improvvisazioni. Il suono del sax tenore è di una corposità, una dolcezza, una forza e una malinconia, che lo si potrebbe ascoltare anche in solitudine. Affiora un legame con le culture mediorientali quando Lloyd soffia sul targato (strumento simile all'oboe), e con la soavità della musica latina o il ritmo di quella africana, quando passa al flauto. Jason Moran con il passar del tempo suona sempre meglio. A Reuben Rogers basta poco per far sentire la sua indispensabile presenza, mentre Eric Harland dà vita ad assolo intensi e spezzettati, contrassegnati da un caldissimo bass drum, da spruzzi di piatti che sembrano lenire la calura estiva, incrociati con lo sviluppo di patterns non semplici sui tamburi. E quando il concerto sembra concluso, Lloyd si riaffaccia sul palco a proporre "Forrest Flower", una composizione inserita nel CD "Voice in the night", quando ancora Billy Higgins era in grado di percuotere, come solo lui sapeva fare, il suo drum set. Bello il riff finale del pezzo, che si conclude con uno stop e che, mentre il pubblico applaude e si appresta ad andarsene, riparte un'altra volta. In precedenza un gradevole calypso aveva indotto il leader addirittura alla danza, spostandosi da un solista all'altro, quasi a conferire un'ispirazione creativa nello sviluppo di un tema esile, che diventa nel corso delle battute, sempre più maestoso.

La serata che ha attirato il maggior numero di persone - tutto esaurito – ed ha avvicinato la gradinata agli spalti di uno stadio di calcio gremito per le partite di cartello, è stata quella di mezzo, ossia il reincontro tra Chick Corea e Stefano Bollani. Ormai ad ascoltare il pianista italiano accorre un pubblico di tutti i tipi. In particolare ha attirato la nostra attenzione una coppia: lui attento alla musica, lei, per tutta la durata del concerto ad armeggiare con il videotelefonino. Questa premessa rischia di imprigionare il pianista milanese. Troppe date, troppi progetti, troppe apparizioni radiotelevisive in cui prevale il lato cabarettistico, quello che i non abituati al jazz apprezzano di più, se non soltanto. Chi ne soffre, inevitabilmente, è la musica. E anche Corea, che già di per sé spesso gigioneggia, si è adeguato al canovaccio. E dunque abbiamo assistito ad una serie di lazzi, eredi di una commedia dell'arte italiana, teatralmente uno dei generi di grande successo nel passato del nostro Paese. Tornando al concerto, esso si è svolto in due set di circa 45 minuti l'uno. I due pianoforti erano collocati uno di fianco all'altro, le tastiere di fronte, dando l'illusione di un enorme strumento. Ciò comunque ha permesso di poter seguire il lavoro manuale di entrambi, perché accadeva spesso che i musicisti si scambiassero di posto. Classicheggiante e romantico, ma non sdolcinato, è meno irruento il pianismo di Corea: pochi tocchi, cui Bollani rispondeva con energia, spesso scomponendo una frase in maniera troppo prolissa e premendo fortissimamente i tasti. Quando a volte i due riuscivano ad avvicinarsi ad un'atmosfera poetica, l'incantesimo veniva spezzato da gag che facevano ridere gran parte della platea. Sono stati eseguiti molti brani di Corea, tra cui "Windows", una delle più belle composizioni giovanili. Bollani dal suo "carioca", ha scelto di eseguire "Folhas secas" di Nelson Cavaquinho e Guillerme de Brito. Riletti parecchi standard tra cui "On Green Dolphin Street", "Blue Monk", "Bye-Ya", a dimostrazione dell'amore di Corea per l'indimenticato "genius of modern music". Si continua con poche idee, presentate come improvvisazione totale. Spesso, però, alla fine di un brano, Corea guardava verso il lato destro della tastiera, dove, riteniamo, ci fosse un minimo di scaletta. Conclusione applauditissima affidata ad uno dei brani spagnoleggianti di Corea. Il pubblico si spella le mani. I due ritornano sul palco e Bollani si improvvisa cantante comico, interpretando "There Will Never Be Another You".

L'ultima serata si apre con il trio della soprano bolognese che in primavera si era esibita alla Carnegie Hall di New York. Il set somiglia più al recital di un'affermata entertainer, pur allacciandosi ad un sostrato jazz grazie all'esperienza jazzistica del trio. E' strano sentire uno scat, per esempio, fatto da una cantante lirica. La Zavalloni, comunque, è dotata di personalità, anche se eccede nella spiegazione dei brani. Il repertorio prende lo spunto da alcune rivisitazioni delle canzoni di Charles Aznavour limitatamente ai primi anni '60, come "Ed io tra di voi", plurinterpretato da cantanti italiane che si chiamano Mina e Milva, contenute nell'album "Solidago", pubblicato l'anno scorso per l'Egea, parte del titolo della composizione "Solidago Composito" dove, nella prima, la cantante inanella una lista di sostantivi latini che altro non sono che rimedi omeopatici.

Il concerto termina dopo circa un'ora e, dopo una breve pausa tecnica, sale sul palco il trio di Bill Frisell. Il brano d'esordio ha riprodotto il cammino di un blues, pervaso da un alone di mistero e da una tensione accentuata dai controtempi del batterista che si conquista dopo ogni percorso circolare di Frisell, accompagnato dalla viola pizzicata a mo' di chitarra, uno spazio sempre più cospicuo. Rimaniamo affascinati dalla tecnica e dall'affiatamento, mentre un dinamismo maestoso conferisce al brano un profondo spessore. La presenza di uno strumento a corde come la viola induce ad episodi malinconici, a lamenti di terre lontane, a nostalgia del paese natìo. Ottimo il lavoro di Royston, batterista sensibile in grado di capire quando è lecito prendersi spazio oppure è preferibile stare con i piedi per terra, visto che il contrabbasso non c'è e la viola sta dialogando melodicamente con la chitarra. Ci sono anche brani sospesi, secondo una consuetudine caratteristica della scrittura del leader, da ascoltare in silenzio come parte di un itinerario meditativo. Purtroppo, e non è la prima volta che succede al teatro Romano, brano dopo brano parte della platea si alza per andarsene, senza preoccuparsi di interrompere il dialogo stimolante tra chi suona e chi ascolta. In scaletta c'è anche il brano country-western quasi obbligato, vista la presenza della viola, ma non dà fastidio perché non è lungo e conclude il concerto. Frisell è in serata di grazia. Si capisce che, fosse per lui, il concerto potrebbe proseguire ad libitum. Gli spettatori rimasti sono entusiasti e lui torna sul palco proponendo un brano jazz semplice nella struttura, ma di forte impatto, sostenuto impeccabilmente dalla batteria, mentre gli strumenti melodici eseguono più volte il tema all'unisono con uno swing ed un drive che ti farebbero saltare dalla sedia, salire sul palco ed unirti a loro in una interminabile jam session. E non è finita. Il trio ritorna, la viola intona una melodia triste, la chitarra lavora sugli armonici, la batteria è sfiorata dalle spazzole, il tema a poco a poco prende forma, sino a farsi riconoscere. E' "Tea for two" come non l'abbiamo mai sentito e come non lo sentiremo più, anche se Frisell dovesse adottarlo, affiancandolo nei concerti all'amato "Moon River".
 






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Playing in traffic (Swallow/Talmor/Nussbaum) - Laura Mancini

05/11/2009

Chick Corea, Roy Haynes e George Benson al Pescara Jazz Festival 2009: "Il festival pescarese compie quaranta anni tra mille affanni con un cartellone di tutto rispetto che lo rende festival "principe" dell'area centro sud, in buona compagnia con la lunga kermesse umbra, dalla quale attinge con soddisfazione. Un sodalizio empatico che vede anche dividere la presenza della band pop Simply Red, qui chiamata ad offrire una sorta di anteprima del festival abruzzese, il cui cartellone "audiotattile" si è snodato serratamente a distanza di pochi giorni."

01/11/2009

Stone in The Water (Stefano Bollani) - Alceste Ayroldi

25/10/2009

50 eventi in 15 comuni. E' il 10° anniversario di Ubi Jazz in cui sono tornati sul palco alcuni dei musicisti che hanno fatto la storia della rassegna come Stefano Bollani, Brian Auger, Hamid Drake oltre ad un duo "rumoroso" come il "Traveling through time" di Giovanni Hidalgo & Horacio "El Negro" Hernandez. (Giovanni Greto)

06/09/2009

Ispani Jazz 2009, "Una coraggiosa svolta internazionale" con Bob Mintzer, John Abercrombie, Flavio Boltro: "La macchina organizzativa dell'Ispani Jazz Festival ha rivelato, in questa settima edizione 2009, una concreta ed encomiabile evoluzione che, tanto nella coraggiosa, quanto interessante svolta internazionale, ha riscosso un palpabile gradimento dei numerosi appassionati accorsi." (Francesco Peluso)

25/08/2009

Italian Lessons (Mirko Guerrini) - Dario Gentili

17/08/2009

Fireworks for Stefano Bollani & Chick Corea. Gran pubblico per l'evento jazz dell'estate con due giganti del pianoforte contemporaneo incontratisi sul palcoscenico del Ravello Festival. (Olga Chieffi)

17/08/2009

Ornette Coleman al Meltdown Jazz Festival di Londra: "Adesso che è universalmente adorato dopo anni di feroci contestazioni, Ornette Coleman sfoggia i suoi settantanove anni portati con invidiabile leggerezza, poggiandosi su nuovi entusiasmi. Con il suo fare ieratico e apparentemente distaccato da ogni cosa terrena, in virtù della piena consapevolezza del suo essere. Mr.Coleman forse non sperimenta più come un tempo, ma il suo carisma rimane intatto e nei momenti di grazia, sentirlo suonare sfiora l'incanto." (Vittorio Pio)

16/08/2009

Piazza Jazz 2009 a Piazza Armerina, una realtà dove "cuore e passione sono il motore primo, e tutto il resto viene dopo...sotto la direzione artistica di Giovanni Mazzarino, Piazza Jazz per tre giorni ha fatto risuonare di musica e cultura la città dei mosaici, grazie pure a protagonisti di rilievo internazionale." (Antonio Terzo)

04/08/2009

Da Umbria Jazz 2009: Guinga "Dialetto Carioca" con Gabriele Mirabassi & Lula Galvao; Gianluca Petrella Cosmic Band con Paolo Fresu: cronaca di una rivoluzione Jazz; Chick Corea & Stefano Bollani Duet; Richard Galliano Quartet Feat. Gonzalo Rubalcaba, Richard Bona, Clarence Penn (Enrico Bianchi)

26/07/2009

Jazz di tutte le misure, dal trio di Mehldau alla Brussels Jazz Orchestra, dagli storici Randy Weston e McCoy Tyner ai giovani Aka Moon, Yaron Herman e Christian Scott, dal tributo a Nina Simone fino alla miscela jazz-classica di Nathalie Loriers con la tromba di Bert Joris e gli archi dello String Quartet, e ancora George Benson e Richard Galliano: il belga Gent Jazz Festival convince dalla prima all'ultima nota, confermandosi una realt� attenta alla musica jazz propriamente intesa. (Antonio Terzo)

20/07/2009

Dall'8 al 30 maggio si è tenuta a Cagliari la 12a edizione della Rassegna "Forma e Poesia nel Jazz". Jazz: come dalla forma può scaturire la poesia. Chiacchierata con Nicola Spiga sulla rassegna jazz di primavera. (di Viviana Maxia)

20/06/2009

Light (The Giovanni Mazzarino New Quintet)

11/04/2009

Intervista a Stefano Bollani: "...il jazz nasce all'origine come contaminazione, quindi perché scandalizzarsi tanto delle varie collaborazioni e incroci che nascono. Sinceramente non capisco i puristi nel jazz. Cos'è il jazz puro se non una contraddizione in termini?" (di Viviana Maxia)

28/03/2009

La Five Peace Band di Chick Corea, John McLaughlin, Chris McBride, Vinnie Colaiuta e Kenny Garrett al Teatro Manzoni per Aperitivo in Concerto: "Questi cinque mostri sacri del jazz non hanno prodotto un risultato pari alla somma delle loro rispettive abilità, pur strabiliando, individualmente, per le innegabili ed indiscutibili capacità di ciascuno...." (Rossella De Grande)

14/03/2009

New York Days (Enrico Rava)

08/03/2009

Intervista a Piero Bassini: "Ci sono tutti i presupposti perché il jazz sia ancora una musica di protesta; e questo perché il mondo non è migliorato...Da un lato il jazz ha avuto il riconoscimento culturale che gli spettava, ma dall'altro continua ad essere una musica fondamentalmente libera, una musica che ha in sé, fin dalla sua nascita, la rivendicazione di un diritto di resistenza, anche oggi. Al di là della vicenda storica degli afro-americani, a cui il jazz è comunque legato, questa attitudine alla protesta sopravvive, nonostante tutti i riconoscimenti culturali e accademici che ha ricevuto." (Giuseppe Rubinetti)

25/01/2009

Intervista a Mirko Guerrini: "Negli anni ho dovuto imparare ad analizzare gli errori e le debolezze che inevitabilmente ti porti anche sul palco. Anche perché, man mano che cresce l'esperienza, capisci che devi convivere con l'insoddisfazione. Certo è che suonare con chi è più bravo di te è solo un vantaggio, a condizione di saperne raccogliere i frutti." (Elide Di Duca)

05/01/2009

i 376 scatti di Francesco Truono a Umbria Jazz Winter 2008 - 2009.

26/10/2008

Venezia Jazz Festival e Veneto Jazz Summer: "Abbiamo notato come, in genere, i grandi nomi spesso deludano le aspettative e come certi progetti probabilmente siano forme studiate a tavolino da manager e produttori scaltri e navigati che cercano di spremere il nome consolidato, sicuri che egli sia capace ancora di radunare un folto pubblico." (Giovanni Greto)

12/10/2008

Roccella Jazz Festival 2008, "Terremoti": "In un sud che stenta sempre più a organizzare eventi jazzistici di rilievo, conforta vedere come i "Rumori mediterranei", alla ventottesima edizione, si rinforzino, raggiungendo numeri davvero ragguardevoli: 11 giorni di durata e 34 concerti, dislocati fra 9 comuni della provincia di Reggio Calabria, oltre alla consueta copiosa attività seminariale." (Enzo Fugaldi)

22/09/2008

Godot e altre Storie di Teatro (Ares Tavolazzi)

13/08/2008

The Big Gundown (John Zorn)

30/07/2008

Bollani "Carioca" e Caetano Veloso: maravilhosa poesia. "Corpo e cuore nel concerto che ha incantato il pubblico dell'Arena Santa Giuliana di Perugia. Stefano Bollani e i componenti del progetto "Carioca" hanno letteralmente elettrizzato i numerosi spettatori mentre Caetano Veloso ha affascinato mettendo insieme poesia e musica." (Enrico Bianchi)

21/07/2008

Speciale da Umbria Jazz 2008: «Continuità, stabilizzazione della struttura, mantenimento dei rapporti internazionali», sono questi gli imperativi su cui Regione dell'Umbria, Comune di Perugia e Umbria Jazz si impegneranno, sin dalla prossima edizione, per assicurare al Festival il giusto e sicuro futuro. (a cura di Marcello Migliosi)

16/04/2008

Chick Corea & Gary Burton all'Auditorium di Roma: "...ciò che colpisce non sono tanto gli assoli, tutto sommato pochi e mai straripanti, bensì il feeling musicale tra i due...pianoforte e vibrafono confluiscono nel tema e si scambiano costantemente i ruoli, a tal punto che la musica scorre fluida, senza soluzione di continuità, come se fosse uno soltanto a suonare." (Dario Gentili)

24/02/2008

Tenco's Jazz, l'anima Jazz della musica di Luigi Tenco: "Il Jazz in fondo ci faceva sentire un po' più nobili. Era uno dei pochi universi in cui ci si potesse riconoscere. Ci serviva per oltrepassare una musica leggera deteriore, impraticabile. Dovevamo per forza individuare un filone nuovo, che in pratica emerse da un miscuglio di jazz e altro..." (Roberto Arcuri)

11/02/2008

European Jazz Expo. International Talent Showcase, 25° Jazz in Sardegna: "Sono impressionanti i numeri dell'expo cagliaritana: 7 sale affollate in 4 giorni da oltre 400 artisti e oltre 20.000 spettatori, in una Città della musica allestita appositamente all'interno della Fiera internazionale della Sardegna. Quest'anno si festeggiavano i 25 anni dell'esistenza di questo celebre evento e...Orientarsi all'interno della pantagruelica offerta musicale cagliaritana è arduo." (Enzo Fugaldi)

29/01/2008

Enrico Rava - Stefano Bollani allo Sheraton Hotel di Bari: "...due artisti che insieme ne creano un terzo, forse proprio quel "terzo uomo" da cui l'album prende nome e connotazione: quel velo musicale che prende sembianze umane e che insieme a Rava e Bollani incanta e stupisce con la forza di una creazione musicale nuova e sincera." (Angelo Ruggiero)

11/01/2008

Stefano Bollani a Stia: "...con Bollani si ha infatti l'impressione di un'inesauribile capacità di sperimentare le infinite possibilità foniche del pianoforte...rispetto al quale la missione dell'esecutore sia quella di attingere ogni nota possibile e immaginabile..." (Alessandro Tempi)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

10/11/2007

Jazz Club Perugia: Oltre 1200 spettatori nel primo fine settimana al "Jazz d'inverno"...(Marcello Migliosi)

27/10/2007

Maremma (Raffaello Pareti)

14/10/2007

Clusone Jazz 2007: "Clusone divenuta famosa grazie anche all'idea di Bennink, Moore e Reijseger, che diversi anni or sono decisero di dare al loro trio il nome di quel luogo magico in cui si era costituito, ma oggi vanta una fama internazionale per meriti propri: per il clima (tra artisti e organizzatori) e per la qualità della musica offerta, tanto, che gli organizzatori hanno deciso di esportare il loro sapere e conoscere altrove..." (Luca Vitali)

15/09/2007

Stefano Bollani e Mirko Guerrini a Cagliari: "Superfluo dire che il duo è affiatatissimo, sia nell'esecuzione dei brani che negli sketch, nel teatro si alternano fragorose risa ad attenti silenzi del pubblico intento a seguire le mille note degli 88 tasti mischiarsi col suono sempre caldo del sax. " (Enzo Saba)

01/08/2007

Intervista a Raffaello Pareti: "La realtà che viviamo è complessa e difficile da capire, per non perdere il contatto con la parte più profonda della mia identità quando la sento in pericolo, cerco di mettermi in una prospettiva che mi allontani dal fuori per poter meglio ascoltare il dentro. Questa sorta di profilassi dell'io provoca delle risonanze ancestrali, in questo senso lo sguardo alle cose lontane mi aiuta a recuperare senso quando non lo trovo nel presente." (M. Losavio - G. Mavilla)

16/07/2007

Carla Bley "The Lost Chords" incontra Paolo Fresu: "...speriamo che l'insistenza con cui il pubblico ha richiesto inutilmente un ennesimo bis sia servita almeno a convincere la Bley e Fresu a non fare di questa collaborazione soltanto un episodio, seppur straordinario." (Dario Gentili)

01/07/2007

Stefano Bollani con l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia in "7 motivi per amare Mozart" al Teatro Socrate di Castellana Grotte: "...genio artistico di chi sa conciliare Mozart e jazz, vecchio e nuovo, Europa e America, spartiti ed istinti." (Angelo Ruggiero)

30/06/2007

Guinga - Mirabassi Duo e Carla Bley & The Lost Chords find Paolo Fresu aprono la XII^ edizione di delle "New Conversations" di Vicenza Jazz 2007. (Giovanni Greto)

27/05/2007

Gillespie, Blakey, Baker, Petrucciani, Rollins...le jazz pictures di Paolo Ferraresi

27/05/2007

Nuova gallery di grandi artisti curata da Dario Villa

15/04/2007

William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)

12/04/2007

"Corpi Liberi in Concerto, teatro e danza su ritmi jazz". In un'anteprima tenutasi per la stampa, un progetto in cui la musica di Bollani, Jarrett, Marcotulli, Mehldau e Petrucciani anima una "inusuale piece di teatro e danza". (Alceste Ayroldi)

14/03/2007

I Bass Desires a Etnafest: "Grande musica grazie alla statura musicale dei componenti del gruppo ... ma rimane qualche piccola perplessità in chi credeva nella possibilità di ascoltare qualcosa di più della somma di quattro grandi protagonisti del jazz che si incontrano per il gusto di suonare insieme." (Enzo Fugaldi)

09/02/2007

Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)

04/01/2007

Un esclusivo reportage attraverso i festival piemontesi: "E' possibile percorrere centinaia di chilometri e ascoltare note di jazz senza uscire da una sola regione del nostro paese: Il Piemonte. Attraverso piccole città, paesi che sono ricordati solo per essere parte di una periferia, paesi che fanno parte di province troppo vaste per essere nominati singolarmente, si può vivere un viaggio a tappe, piacevolmente forzate, per rispondere ad un urgenza: il jazz." (Alessandro Armando)

04/01/2007

Jazz! Brugge jazz festival 2006: "A mezzogiorno in punto alla sala 9 del Groeningemuseum, immersi nella bellezza immortale di opere firmate da René Magritte, Hiëronymus Bosch e Jan van Eyck, tutto è pronto per la terza edizione della biennale del jazz che nella splendida cittadina belga ospita dal 2002 le migliori espressioni della musica europea di origine colta contemporanea." (Gainmichele Taormina)

05/11/2006

A Torino, per Settembre Musica 2006, hanno suonato Richard Galliano, Ralph Towner e, soprattutto, Stefano Bollani che si è esibito per 5 ore di fila insieme a suoi fedelissimi partner oltre ad aver presentato il suo libro "La Sindrome di Brontolo" e il nuovo disco "Piano SOlo" per la ECM... (Alessandro Armando)

05/11/2006

Piano Solo (Stefano Bollani)

24/10/2006

Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Andy Sheppard, Bobo Stenson tra i protagonisti del Brugge Jazz 2006 (Thomas Van Der Aa e Nadia Guida)

19/10/2006

Il Festival Jazz di Stoccolma 2006: "La potenza dell'organizzazione ha la possibilità e la pretesa di far arrivare sull'isola nomi enormi della musica contemporanea che se vengono letti ad elenco potrebbero rappresentare la storia di un festival, non il cartellone di una sua edizione..." (Alessandro Armando)

08/10/2006

Stefano Bollani a Berchidda in un concerto per Quintetto e Caterina: "Bollani pone la qualità narrativa dei suoi brani al servizio del racconto, ma non sfugge mai alla tentazione di improvvisare qualcosa di astruso ... " (Roberto Botta)

18/09/2006

Brad Mehldau, Wayne Shorter, Chick Corea, Ron Carter: ad Umbria Jazz 2006 quattro concerti dove il jazz si è espresso ad altissimi livelli...(Alberto Francavilla)

10/09/2006

Gezmataz 2006: Frisell, Weinstein, Tindiglia, Petrella, Matt Renzi, Bearzatti ... dieci giorni di workshop intensi ed entusiasmanti oltre a concerti di pregio che hanno visto anche l'interazione degli allievi ...

27/08/2006

It's mostly residual (Cuong Vu Trio + Bill Frisell)

21/08/2006

Chick Corea a Palermo con 'In the Spirit of Mozart tour': "...Corea dimostra molta umiltà e al contempo grande personalità, mettendo al servizio di questa sua nuova visione musicale tutta la sua esperienza di pianista e jazzista." (Antonio Terzo)

11/08/2006

I visionari (Stefano Bollani (Quintet))

01/08/2006

Live (Biba Band)

14/07/2006

La gallery di Umbria Jazz 2006 di Alessia Scali.

25/06/2006

Musica Nuda 2 (Petra Magoni e Ferruccio Spinetti)

17/04/2006

Nuova gallery con le foto di Barbara Rigon

16/04/2006

Piano, Piano (Anne Ducros)

09/04/2006

Ottetto di Gianluigi Trovesi + Stefano Bollani al Piacenza Jazz fest: "Il semplice simbolo matematico ha trasformato un dimenticabile lunedì sera in un qualcosa che si deve tentare di raccontare..." (Alessandro Armando)

26/02/2006

Nuova Gallery con le foro di Giuseppe Arcamone

07/02/2006

Una "Italian Jazz Musicians Gallery" a cura di Jos L. Knaepen

01/11/2005

La performance del pesarese Odd Times Quintet ha introdotto il concerto di piano solo di Stefano Bollani che, tra scatti ironici e virtuosismo tecnico, ha saputo intrattenere il pubblico rivisitando il grande patrimonio jazz e presentando brani di propria creazione. (Michela Sbaffo)

01/10/2005

Stefano Bollani a Stresa: "...come sua consuetudine, gioca e diverte il suo pubblico al quale si rivolge con battute simpatiche che creano clima e partecipazione. Il pubblico apprezza e ricambia con calorosi applausi..." (Bruno Gianquintieri)

18/09/2005

"Dall'alto dell'Anfiteatro Romano i due pianoforti, uno di fronte all'altro, sembravano scrutarsi prima di un duello. E sono stati sottili ma violenti, i colpi che Stefano Bollani e Martial Solal si sono scambiati nel concerto-duo che ha chiuso il Vivere Jazz Festival..." (Agnese Fedeli)

28/08/2005

"Ciò che la guerra ha distrutto la musica cerca di ricostruire, passando per il linguaggio, universale della musica...della musica nera! Umbria Jazz, balcanic windows against racism ha preso ufficialmente il via a Belgrado" (Marcello Migliosi)

10/08/2005

I Have The Room Above Her (Paul Motian Trio)

03/07/2005

LEZIONI (Trascrizioni): Il grande solo di Chick Corea su Spain. (Marcello Zappatore)

02/07/2005

Charlap, D'Andrea, Mehldau, Rea, Corea...Il piano jazz in un nuovo spazio di fotografia a cura di Giorgio Alto

12/06/2005

New Old Age (J. Taylor - S. Swallow - G. Mirabassi)

26/05/2005

Charles Lloyd, Zarik Hussain ed Eric Harland in un omaggio a Billy Higgins: "...per intensità musicale ed emotiva, si è trattato di un concerto straordinario..." (Dario Gentili)

14/05/2005

Charles Lloyd Quartet a Etnafest 2005: "...Lloyd riesce senza dubbio a conglobare meravigliosamente le varie forme stilistiche fin'oggi concepite, riconducibili a questo favoloso grande dizionario che è la musica di matrice afro-americana..." (Antonio Terzo)

15/04/2005

Umbria Jazz Winter: "...è il pianoforte a dominare la manifestazione, come può testimoniare anche l'evento jazzistico più significativo del Festival: i Duets di solo piano del 2 gennaio al teatro Mancinelli, con protagonisti Brad Mehldau e Danilo Rea prima e Martial Solal e Stefano Bollani poi..." (Dario Gentili)

20/02/2005

Carla Bley, al teatro Curci di Barletta. Un viaggio breve ma intenso, attraverso l'anima musicale americana, arricchito da tinteggiature storiche ed interpretazioni atipiche. (Alceste Ayroldi)

19/01/2005

Intervista a Stefano Bollani: "...è il mondo che è surreale. E qualcuno cerca sempre di farcelo diventare sempre molto reale, molto palpabile. Soprattutto oggi che ci sembra tutto facilmente raggiungibile con la comunicazione..." (Alceste Ayroldi)

11/09/2004

The Lost Chords (Carla Bley)

01/08/2004

Charles Lloyd al Blue Note: "...con i fraseggi del suo sax, Charles Lloyd, e la sua eccellente sezione ritmica riescono a dare delle pennellate luminose alla loro tela, creando zone di luce e ombra proprio come farebbe un Maestro sulla sua tela..." (Eva Simontacchi)

04/04/2004

Enrico Rava Quintet a Busto Arsizio: "...uno dei musicisti italiani più rappresentativi ed apprezzati a livello internazionale...accompagnato da un affiatato e fantasioso quartetto composto da musicisti dotati di originalità e classe..." (Franco Donaggio)

09/02/2004

Intervista a Stefano Bollani: "...Il primo amore per me è stato Oscar Peterson ... poi mi sono appassionato ad Art Tatum ... e finalmente intorno ai 15 anni mi sono innamorato di Bill Evans..." (Ada Rovatti)

11/01/2004

Stefano Bollania La Palma: "...con l'entusiasmo autentico di un bambino che ti porta per mano a vedere i giocattoli che più ama, Bollani ci accompagna tra le sue grandi passioni in musica, attraversando generi diversi..." (Francesco Lombardo)

19/09/2003

Rendezvous in New York (Chick Corea)





Video:
MULTICULTURITA SJF: 14 LUGLIO - STEFANO BOLLANI E I VISIONARI
http://www.capursomap.it/new/15/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-14-luglio-......
inserito il 24/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2890
Miles Davis and Friends in Paris 1991, Title: Jean-Pierre
Miles Davis Band, "La Grande Halle De La Villette", Paris, France, July 10, 1991 ,Miles Davis (tp) Bill Evans (ss) Kenny Garrett, Jackie McL...
inserito il 17/06/2011  da flink2009 - visualizzazioni: 2797
Corea, Berg, Gomez, Gadd - Sicily
1992 Lugano...
inserito il 04/12/2010  da darominu - visualizzazioni: 2411
Paul Motian Quintet with Lee Konitz / Joe Lovano = North Sea Jazz Festival
Paul Motian Quintet North Sea Jazz festival === Lee Konitz, Joe Lovano, Bill Frisell, Marc Johnson...
inserito il 03/03/2010  da freeavantgardevideos - visualizzazioni: 2956
Michel Petrucciani Documentary Film - PART 1
...
inserito il 06/02/2010  da davdev89 - visualizzazioni: 3664
Michel Petrucciani Documentary Film - PART 2
...
inserito il 06/02/2010  da davdev89 - visualizzazioni: 3009
Michel Petrucciani Documentary Film - PART 3
...
inserito il 06/02/2010  da davdev89 - visualizzazioni: 2864
Michel Petrucciani Documentary Film - PART 4
...
inserito il 06/02/2010  da davdev89 - visualizzazioni: 2851
JIM HALL & BILL FRISEL "Owed to Freddie Green" w/ SCOTT COLLEY JOEY BARON - Umbria Jazz Winter #17
JIM HALL - BILL FRISELL QUARTET, feat. SCOTT COLLEY & JOEY BARON in "Owed to Freddie Green", tratto dall'album Hemispheres . Il titolo d...
inserito il 31/12/2009  da nickingos - visualizzazioni: 3567
CHARLES LLOYD NEW QUARTET
concert & talk...
inserito il 24/04/2009  da whitelight3 - visualizzazioni: 1906
Larry Grenadier Stefano Bollani ed Enrico Rava New York Days Poggibonsi IGT 2009
Larry Grenadier e il suo contrabbasso capace di farmi pensare a Steve Harris parecchie volte e di riempire ogni singolo vuoto del fluire della musica...
inserito il 06/02/2009  da burde73 - visualizzazioni: 4174
Stefano Bollani ed Enrico Rava inizio concerto Poggibonsi 5 Febbraio 2009
Iil trombettista torinese presentare le musiche del suo ultimo progetto musicale Enrico Rava New York Days, il Cd inciso per la prestigiosa etichetta ...
inserito il 05/02/2009  da burde73 - visualizzazioni: 3749
Enrico Rava Live in Poggibonsi 5 Febbraio 2009
Enrico Rava è il musicista italiano che più di ogni altro ha vissuto da protagonista alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz; ...
inserito il 05/02/2009  da burde73 - visualizzazioni: 3678
Carla Bley and Steve Swallow - Lawns
... beyond beauty ... such love between those two ... you can hear it ......
inserito il 29/12/2008  da thereisnoproblem - visualizzazioni: 2928
Keith Jarret Charles Lloyd Quartet - Love ship (Jazz casual)
Keith Jarret Charles Lloyd Quartet - Love ship (Jazz casual)...
inserito il 02/11/2008  da fungito - visualizzazioni: 2342
Avishai Cohen - Smash
...
inserito il 19/08/2008  da luccabf - visualizzazioni: 3028
Charles Lloyd & Jason Moran @ Garana Jazz Festival 2008
Charles Lloyd & Jason Moran @ Garana Jazz Festival 2008...
inserito il 08/08/2008  da GabrielMihalache - visualizzazioni: 2099
Charles Lloyd & Jason Moran @ Garana Jazz Festival 2008
Charles Lloyd & Jason Moran @ Garana Jazz Festival 2008...
inserito il 08/08/2008  da GabrielMihalache - visualizzazioni: 2379
Paul Motian Quintet ~ How Deep Is The Ocean
July 8, 1995 Umbria Jazz Festival, Italy, Paul Motian-Drums, Marc Johnson-Bass,, Lee Konitz-Alto Sax, Joe Lovano-Tenor Sax, Bill Frisell-Guitar...
inserito il 26/05/2008  da bathoshue - visualizzazioni: 2695
Charles Lloyd - Tone Poem
Charles Lloyd - Tone Poem - with Charles Lloyd (tenor sax), Michel Petrucciani (piano), Cecil McBee (bass), Jack DeJohnette (drums)....
inserito il 11/05/2008  da footcheck - visualizzazioni: 2791
Bill Frisell ~ Ron Carter
Available @ www.Bill Frisell.com ~ July 1, 2002 Montreal, Quebec, with Greg Liesz, Billy Drewes,, Curtis Fowlkes, Ron Miles,, David Piltch, Matt Cham...
inserito il 29/04/2008  da bathoshue - visualizzazioni: 2505
Bill Evans - "I Loves You Porgy" Solo - NYC 1969
...
inserito il 19/11/2007  da svsugvcarter - visualizzazioni: 3006
Stefano Bollani, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti a Genova
Mercoledì 24 ottobre il pianista Stefano Bollani si è esibito al Teatro Carlo Felice di Genova insieme al duo Petra Magoni (voce) e Ferrucci...
inserito il 25/10/2007  da mentelocale - visualizzazioni: 3235
charles lloyd 4 tet eric harland geri allen bob hurst 1A
lugano...
inserito il 01/10/2007  da dliberg - visualizzazioni: 2185
ENRICO RAVA quartet al DALTROCANTO
Concerto dell' Enrico Rava Quartet con Stefano Bollani al pianofort, Ares Tavolazzi al basso e Mirco Mariani alla batteria. Sala Consiiglio Comunale S...
inserito il 15/09/2007  da pensatojo - visualizzazioni: 3235
chick corea jeff ballard avishai cohen live in spain
...
inserito il 05/07/2007  da dliberg - visualizzazioni: 2521
charles lloyd 4tet dejohnette jarrett mc bee
in belgium...
inserito il 28/05/2007  da dliberg - visualizzazioni: 2071
Charles Lloyd and Billy Higgins
an excerpt from HOME about the making of the recording " Which Way Is East"...
inserito il 11/02/2007  da whitelight3 - visualizzazioni: 2062
Al di Meola Larry Coryell - Spain
Live Under The Sky 1986...
inserito il 20/12/2006  da 32emo42 - visualizzazioni: 2523
Broadway Music - How Deep Is the Ocean
Paul Motian's Broadway Music Band performing "How Deep Is the Ocean" in Pori, Finland in 1995. The band members are Lee Konitz (alto sax), J...
inserito il 26/11/2006  da migmarfin - visualizzazioni: 2436
Rosenberg, Lagrene, Escoude - Spain
Stochelo Rosenberg, Bireli Lagrene, and Christian Escoude playing Chick Corea's Spain....
inserito il 01/11/2006  da adrianzaga - visualizzazioni: 2246
Charles Lloyd - Sangam: Part 1
multi-reedist, percussionist, and pianist Charles Lloyd, Zakir Hussain (tablas/sufi vocals) and Eric Harland (drums/percussion/piano) form Sangam - a ...
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Data pubblicazione: 22/08/2010

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