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Donne Jazz in Blues
Bertinoro (Fo) 4 – 25 luglio 2010
Dede Priest
25 luglio 2010
di Alceste Ayroldi

Michele Minisci
ed il suo Naima Club di Forlì non abbisognano di tante presentazioni. Un club, anzi oramai ben oltre gli standards previsti per consuetudine, dalla lunga storia che ha ospitato alcune leggende del panorama musicale internazionale, quali: Chet Baker, Lee Konitz, Phil Wood, Joe Zawinul, Jeff Berlin, Victor Bailey, Jack DeJohnnette, John Scofield, Tony Scott, Toots Thielemans, Vinicio Capossela, Enrico Rava, Paolo Fresu, Sun Ra, Giorgio Gaslini, Andy Summers, Eric Burdon, Lester Bowie, solo per citarne alcuni (e senza voler fare torto ai tanti altri e altrettanto illustri musicisti che hanno calcato il palco del Naima). Una mente vulcanica quella di Minisci che ha generato una serie di eventi e rassegne collaterali, sempre mantenendo il considerevole brand del club che ha già battuto le 27 primavere. Tra le diverse iniziative create (come la Carovana del Blues, la Nave del Blues, Ravenna Street Blues), Donne Jazz in Blues, da tre anni a queste parte e grazie alla fattiva collaborazione del Comune di Bertinoro (Forlì), si attesta tra le più interessanti rassegne dello stivale; "voci di donne da tutto il mondo", come ricorda il sottotitolo. Una rassegna che attraversa l'universo femminile con i colori del jazz e del blues ed alla quale è legata un contest di particolare interesse, tanto da richiamare partecipanti da ogni dove.

Stupisce e non poco che tutti gli eventi previsti in cartellone siano gratuiti e questo per merito di una amministrazione comunale particolarmente vivace culturalmente ed anche "fisicamente", visto che Sindaco ed Assessori si prodigano in prima persona per allestire gli scenari (peraltro incantevoli sia per paesaggio naturale che per bellezze architettoniche) che ospitano gli eventi. Una hapax senza paragoni, almeno in Italia. Il tutto con l'ausilio a tutto tondo dell'infaticabile ed inappuntabile direttore artistico Michele Minisci. Un cartellone di tutto rispetto offerto ai numerosi turisti di lungo corso, cittadini e turisti "da concerto" che hanno riempito gli spazi deputati dal 4 al 25 luglio 2010. Dal sodalizio 5women4jazz con Lil Darling, Viviana Dragani, Federica Pallante, Flavia Barbacetto e Angelica Dettori ad alternarsi sul palco della prima, il quartetto di Olivia Foschi, Giovanna Gattuso (che ha offerto un'ottima prova delle sue indubbie doti vocali), per chiudersi con Dede Priest.

La blues singer texana ha entusiasmato il numeroso pubblico che ha riempito Piazza della Libertà dove insiste la Colonna dell'Anella (storico simbolo dell'ospitalità). Laureata in filosofia e già al fianco di artisti di vaglia come Harry Belafonte, Clarence Gatemouth Brown, Leon Russell, Tommy Shannon, Dede Priest non si è risparmiata, cantando per quasi due ore. Padrona delle dinamiche vocali e sostenuta dai suoi eccellenti musicisti, ha aperto di slancio con Blue Gipsy, Wade In Water e Cotton Candy legate tra loro, grazie anche al perfetto sustenium ritmico del bassista Roelof Klijn, carico di groove, e dall'impeccabile timing di Jody Van Ooijen. Strappa applausi a scena aperta Raymond "Guitar Ray" Nijenhuis, chitarrista che "inchioda", come disse il leggendario Duke Robillard. Un suono vibrante, robusto, a tratti surfing, infaticabile ed in perfetta sintonia con la leader e con le torride tastiere di Mike Latrell. I brani si susseguono dalle ballads all'up- tempo con crescente intensità emotiva: da Room 239 a Your Husband Is Cheatin' On Us fino alla corale (con il pubblico in testa) Ti Na Nee Na Noo. Dede Priest sprigiona gioia, ritmo, elasticità dinamica, autoritaria quanto basta ed elegante nei cenni più soul. E' sempre appassionata e, di tanto, il pubblico se ne accorge tributandole un lungo e caloroso abbraccio.






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Data pubblicazione: 08/08/2010

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