Jazzitalia: la musica jazz a portata di mouse...
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

John Pizzarelli Trio
(Perugia, Giardini Carducci - 20 luglio 2001)
Marco Losavio (marco@jazzitalia.net)

Siamo arrivati da poco a Perugia e l'atmosfera è subito coinvolgente: molti giovani, alcuni si esibiscono per strada (devo dire con ottimi risultati), sul palco dei Giardini Carducci già iniziano i concerti gratuiti e, guardando il programma, il primo di mio interesse è alle 18,00 con il John Pizzarelli Trio. E' un trio molto affiatato con numerose esibizioni dal vivo alle spalle e qualche incisione, tra cui l'ultima Let There Be Love (Telarc).

Neanche il tempo di guardarci  intorno che dalle scale laterali a Piazza Italia, arriva solitario John Pizzarelli con la sua chitarra, pronto per un rapido sound check e per iniziare il concerto. Ovviamente lo fermo e lo saluto e lui, subito cordiale e disponibile, prima mi fa i complimenti per una camicia un po' cromatica che indossavo e poi mi da appuntamento nel backstage.

Ci vediamo quindi nel retropalco e cominciamo a chiaccherare. Gli accenno ad un famoso aneddoto letto in un'intervista secondo cui suo padre Bucky lo costringeva a suonare bene
Avalon prima di pranzo. Ride compiaciuto e conferma sottolineando inoltre che la richiesta era proprio su un brano difficile come Avalon e non su qualcos'altro. Evidentemente Bucky aveva già intuito che il figlio sarebbe diventato un ottimo musicista.

Guardo il fodero della sua chitarra e non resisto nel chiedergli se per caso avesse portato con se la mitica Benedetto a 7 corde. Ovviamente no, troppo rischioso mi dice, al suo posto utilizza già da un po', anche sui dischi, una Moll modello John Pizzarelli. La prende e me la mostra, la pubblicizza un po' dicendomi che costa "solo" 4.000 dollari (che comunque sono niente in confronto ai 20.000 della Benedetto), e sostiene che ha un ottimo suono, è in massello, ha la caratteristica settima corda ed è costruita da questo liutaio con cui oramai collabora già da un po' anche suo padre (che usa un 7 string Classic Custom model) e che gli sembra lavorare molto bene. 
In effetti la chitarra ha un design essenziale, cassa media, si intravede subito l'utilizzo di legni di qualità, provata da spenta ha mostrato un'acustica davvero notevole. Il manico con tastiera in ebano, nonostante le 7 corde (la settima è un La di spessore 0.70 e il Mi basso è 062!), è morbido e consente di suonare voicing pieni e precisi anche nella parte alta, inoltre rende agevole l'uso della settima corda utilizzata o come raddoppio del basso o per i walkin' . Le meccaniche sono Shaller, il ponte è in ebano e il pickup è un custom costruito da Kent Armstrong (vero guru dei pickup) appositamente per Moll. La chitarra ha, infine, solo una manopola per il volume, nessun tono. Ricorda un po' la linea, più industriale, costruita dalla Heritage, casa fondata da vecchi liutai della Gibson proprio per ricreare chitarre essenziali, un po' old-style, ma con legni di ottima qualità.
Come amplificatore sul palco c'era un Fender Twin che pare non fornirgli un'amplificazione ideale (li trova un po' troppo "forti") ma è sufficientemente versatile, inoltre lo preferisce, ad esempio, al Polytone in quanto lo ritiene troppo scuro. Di solito usa anche gli Ultrasound.

Dopo aver parlato un po' della chitarra mi ha detto che è stato contento di avere questi appuntamenti giornalieri con il pubblico di Umbria Jazz sia nei concerti gratuiti (p.zza IV Novembre e Giardini Carducci) sia la sera alla Bottega del Vino. E, aggiungo, dieci giorni per venti concerti non è da tutti.

Lo chiamano per l'inizio del concerto e, insieme al fratello Martin (contrabbasso) e a Ray Kennedy (piano) cominciano ad offrire al pubblico un repertorio di standard americani noti e meno noti (brani di compositori come Sammy Cahn, George e Ira Gershwin, Johnny Mercer, Jimmy Van Heusen, Cole Porter...) ma tutti con molto swing.
 E infatti lo swing è il vero protagonista di questo concerto, radicato nel DNA di Pizzarelli ma anche nei suoi accompagnatori. Martin al contrabbasso non si scompone e non fa soli, ma essere metronomici su questi brani e sostenerne armonicamente le strutture non è affatto semplice (vi ricordo l'assenza della batteria). Il pianista Ray Kennedy, invece, si è subito rivelato vero partner di John, integrandosi perfettamente con la chitarra e sfoggiando soli di ottima fattura riscuotendo numerosi applausi.

Ma la scena è per John, un catalizzatore che riesce a catturare l'attenzione del pubblico sia con la voce che, soprattutto, con la sua chitarra che non smette un attimo di suonare. Dal punto di vista tecnico John sorprende subito tutti mostrando una padronanza assoluta dello strumento che diventa ancora più rilevante se si pensa che canta su tutti i brani. In un brano ha effettuato un solo con armonici aiutandosi con la mano destra per posizionare l'armonico in funzione dei movimenti della mano sinistra. Il tutto a velocità notevole oltre che con ritmo ed una pulizia sempre impeccabili. 
L'accompagnamento di John sembrava sostituire le spazzole di una batteria; ritmicamente costante, pulito, tra i cambi di giro armonico grazie a delle veloci pennate raddoppiate creava degli stacchi di gusto. I soli sono stati sempre di ottimo livello, sia su singola linea (spesso accompagnandosi con uno scat contemporaneo mai sfasato e con un'estensione eccellente), che ad accordi con una costruzione tipica del chitarrismo di cui suo padre è ancora oggi uno dei massimi esponenti. Immancabili alcuni riferimenti stilistici che fanno e faranno parte del linguaggio chitarristico di tanti come l'avanzamento per terzine di marca Charlie Christian (vedi solo di Grand Slam).  La voce è molto modulata, l'esposizione della melodia è tradizionale e non azzarda ma su ballad lente come My Funny Valentine e Night & Day si avverte un'intonazione perfetta. Su quest'ultimo, in particolare, ci sono stati dei cambi di velocità esaltanti e un po' in tutti i brani c'erano obbligati ritmici e armonici in cui il trio è stato sempre perfetto, soprattutto nei finali mai banali, collaudatissimi, neanche si guardavano. Venivano utilizzati voce, chitarra e piano (spesso con una terza o una quinta di differenza) in stile sezione sax. Insomma, John Pizzarelli è un vero motore armonico e ritmico e l'affiatamento col fratello Martin e, soprattutto, con Ray Kennedy hanno reso questo concerto estremamente gradevole, di pregevole fattura.
L'unico appunto lo vorrei fare solo al suono della chitarra un po' troppo compresso e piatto.

Nel finale ha fatto ingresso anche la moglie di John Pizzarelli, Jessica Molaskey che vanta svariate performance nei musical di Broadway. Hanno eseguito tre brani e la voce della Molaskey si è rivelata molto valida, inoltre hanno aggiunto un pizzico di dolcezza in più al concerto :-))

D
ue bis, molti applausi, grande disponibilità nel backstage per foto e autografi, sempre sorridente, John Pizzarelli ha trasmesso a tutti una sensazione di gioia dell'essere musicista di jazz, e ha fornito un contributo importante nella divulgazione di questa musica. Ottima scelta da parte dell'organizzazione, complimenti.

 




 






Articoli correlati:
23/07/2017

Umbria Jazz 2017: "...una inversione di tendenza rispetto alle ultime edizioni: meno rock e pop e più jazz e, con Shorter, abbiamo assistito ad uno dei concerti più belli della storia del festival e probabilmente una delle punte più alte della musica afro-americana (jazz e accademica) contemporanea." (Aldo Gianolio)

09/07/2017

Sì della Camera alla "Legge Umbria Jazz": Il Festival avrà un contributo annuo di 1 milione di euro. La nota del Vice Presidente della Fondazione UJ, Stefano Mazzoni

19/06/2016

Lo sviluppo dell'organizzazione concertistica e dei festival jazz dagli anni ottanta ad oggi (prima parte): "Affaire spinoso quello della memoria concertistica e festivaliera del jazz in Italia, perchè la confusione e le gesta leggendarie la fanno da padrone..." (Alceste Ayroldi)

21/09/2014

Umbria Jazz 2014: "In quest'edizione non c'è stato spazio solo per il jazz, ma ogni serata è stata dedicata ad un genere diverso: Funk & Soul Night, Jazz & Brasil Night, Hip hop & Soul Night, New Orleans Night, Piano Night, Ladies night e persino una serata solo per la dance music." (Giusy Casanova)

21/09/2014

Franco Cerri meets Umbria Jazz Clinics 2014: "Il racconto del chitarrista italiano ha incantato gli studenti per la semplicità di comunicazione da lui utilizzata, nonostante la sua grandezza artistica, ma soprattutto perchè ambientato in un periodo lontano da noi, pre e post seconda guerra mondiale..." (Giusy Casanova)

27/10/2013

Umbria Jazz Clinics 2013: 16 anni, partecipare con emozione alle Clinics di Umbria Jazz e portarsi dentro qualcosa che costituirà un ricordo tangibile nel tempo. Racconto di un'esperienza attraverso gli occhi dell'allieva Alessandra Caradonio.

26/08/2012

Umbria Jazz 2012 #1: Chick Corea, Stefano Bollani, Herbie Hancock, John Scofield, Joe Lovano, Esperanza Spalding, Al Jarreau, Paolo Fresu...(Pierfrancesco Falbo)

26/08/2012

Umbria Jazz 2012 #2: Pat Metheny, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Ambrose Akinmusire, Lydian Sound Orchestra, Ryan Truesdell Eastman Jazz Orchestra, Kenny Barron, Mulgrew Miller, Eric Reed & Benny Green, Sting...(Daniela Floris)

27/08/2011

Umbria Jazz 2011: "I jazzisti italiani hanno reso omaggio alla celebrazione dei 150 anni dall'Unità di Italia eseguendo e reinterpretando l'Inno di Mameli che a seconda dei musicisti è stato reso malinconico e intenso, inconsueto, giocoso, dissacrante, swingante con armonizzazione libera, in "crescendo" drammatico, in forma iniziale d'intensa "ballad", in fascinosa progressione dinamica da "sospesa" a frenetica e swingante, jazzistico allo stato puro, destrutturato...Speriamo che questi "Inni nazionali in Jazz" siano pubblicati e non rimangano celati perchè vale davvero la pena ascoltarli e riascoltarli." (di Daniela Floris, foto di Daniela Crevena)

25/07/2010

Due week end ad Umbria Jazz: viaggio per parole ed immagini. Daniela Crevena e Daniela Floris, "l'una fotografando l'altra prendendo spasmodicamente appunti durante ore e ore di musica dal vivo", raccontano due week end ad Umbria Jazz: "Sono stati due week end in cui abbiamo viaggiato tra grandi nomi all'Arena Santa Giuliana, incredibili batteristi, pianisti, sassofonisti, trombettisti, straordinarie voci femminili e personaggi leggendari come Sonny Rollins e Ron Carter, che sono il jazz e che hanno talmente emozionato con la loro musica da farci uscire anche qualche lacrima..." (Daniela Floris e Daniela Crevena)

09/07/2010

In diretta da Umbria Jazz 2010. (Marcello Migliosi)

16/01/2010

Umbria Jazz Winter 2009: "Dedicata essenzialmente alla chitarra, la diciassettesima edizione di Umbria Jazz Winter ha consegnato agli archivi numeri da record e una sentita dedica a Gianni Basso...atmosfera come sempre unica nella deliziosa cittadina etrusca...una eccellente qualità artistica, che ha avuto nei concerti del quartetto guidato da Jim Hall e Bill Frisell, nel duo fra John Scofield e Larry Goldings e, quindi, nel quintetto accreditato a Kurt Elling, alcuni momenti di pura estasi." (Vittorio Pio)

25/08/2009

Italian Lessons (Mirko Guerrini) - Dario Gentili

04/08/2009

Da Umbria Jazz 2009: Guinga "Dialetto Carioca" con Gabriele Mirabassi & Lula Galvao; Gianluca Petrella Cosmic Band con Paolo Fresu: cronaca di una rivoluzione Jazz; Chick Corea & Stefano Bollani Duet; Richard Galliano Quartet Feat. Gonzalo Rubalcaba, Richard Bona, Clarence Penn (Enrico Bianchi)

30/07/2008

Bollani "Carioca" e Caetano Veloso: maravilhosa poesia. "Corpo e cuore nel concerto che ha incantato il pubblico dell'Arena Santa Giuliana di Perugia. Stefano Bollani e i componenti del progetto "Carioca" hanno letteralmente elettrizzato i numerosi spettatori mentre Caetano Veloso ha affascinato mettendo insieme poesia e musica." (Enrico Bianchi)

21/07/2008

Speciale da Umbria Jazz 2008: «Continuità, stabilizzazione della struttura, mantenimento dei rapporti internazionali», sono questi gli imperativi su cui Regione dell'Umbria, Comune di Perugia e Umbria Jazz si impegneranno, sin dalla prossima edizione, per assicurare al Festival il giusto e sicuro futuro. (a cura di Marcello Migliosi)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

02/07/2007

Diretta da Umbria Jazz. In tempo reale tutti i resoconti e le foto degli eventi della prestigiosa manifestazione. (Marcello Migliosi)

17/02/2007

Lionel Hampton, con tutta la sua energia, insieme alla All Star Big Band e con la partecipazione straordinaria di Dizzy Gillespie, galvanizza il cielo di Perugia nell'edizione 1978 di Umbria Jazz. (Paolo La Farina)

09/02/2007

Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)

29/10/2006

Intervista a Claudio Filippini: "Sono un grande amante del repertorio contemporaneo, quello che va da fine ‘800 in poi, come ad esempio Ravel e Debussy. Poi ovviamente tutta la storia del jazz ha fatto il resto, ma non vorrei tralasciare che sono un fanatico del rock inglese!" (Alberto Francavilla)

18/09/2006

Brad Mehldau, Wayne Shorter, Chick Corea, Ron Carter: ad Umbria Jazz 2006 quattro concerti dove il jazz si è espresso ad altissimi livelli...(Alberto Francavilla)

04/09/2006

Al JVC Jazz Festival di New York City, si è celebrato l'80° compleanno di Bucky Pizzarelli in una serata con amici, parenti e...molto swing! (John Coltelli)

01/09/2006

"Linguaggio Universale" , la gallery di Francesco Truono su Umbria Jazz 2006.

16/08/2006

Intervista ad Edmar Castaneda: "Sicuramente non è stato facile emergere, vincere lo scetticismo iniziale anche di molti colleghi, ma alla fine ce l'ho fatta. Per me è stato molto importante, inoltre, suonare in un ambiente stimolante come quello jazzistico, e contemporaneamente poter recuperare le mie origini." (Alberto Francavilla)

23/07/2006

Umbria Jazz 2006: le foto e i concerti del più grande festival internazionale (Marcello Migliosi)

15/07/2006

" La Gente del Jazz" , direttamente da Umbria Jazz 2006, una inconsueta gallery. (Francesco Truono)

14/07/2006

La gallery di Umbria Jazz 2006 di Alessia Scali.

11/03/2006

Cafiso, Soweto, Locke...altra gallery di Umbria Jazz Winter (Giorgio Alto)

05/03/2006

Umbria Jazz Winter #13: "Un festival importante, quello di quest'anno, dove hanno trovato spazio musicisti affermati come John Scofield e Bireli Lagrene, ma anche giovani promesse del jazz mondiale come il pianista americano Robert Glasper e gli inglesi Soweto Kinch..." (Marco De Masi)

05/03/2006

Gallery di Umbria Jazz Winter (Francesco Truono)

25/02/2006

Gallery di Umbria Jazz Winter (Elisa Caldana)

08/02/2006

Le foto di Orvieto Jazz Winter 2005 (Daniela Crevena)

15/01/2006

Gallery di Edmar Castenada Trio ad Orvieto Winter (Francesco Truono)

21/09/2005

Tornano insieme i Doctor 3 al Morlacchi in occasione di Umbria Jazz 2005: "...delle loro esibizioni dal vivo s'era davvero sentita la mancanza, l'unico commento che sembra opportuno esprimere è un semplicissimo e benaugurante: bentornati!" (Antonio Terzo)

16/09/2005

Intervista a Francesco Cafiso, l'enfant prodige che vuole crescere: "...Fino ad adesso è stato tutto naturale, senza alcuna forzatura, sia musicalmente che per quanto riguarda la partecipazione ai festival: spero che proceda così..." (Antonio Terzo)

09/09/2005

I Mostri Sacri: Oscar Peterson, Jim Hall e Roy Haynes infiammano l'edizione 2005 di Umbria Jazz...(Antonio Terzo)

01/09/2005

Cassandra Wilson e Terence Blanchard a Umbria Jazz 2005: "Fra i concerti più attesi dell'intera rassegna perugina, è stato anche quello più provato dal maltempo ..." (Antonio Terzo)

28/08/2005

"Ciò che la guerra ha distrutto la musica cerca di ricostruire, passando per il linguaggio, universale della musica...della musica nera! Umbria Jazz, balcanic windows against racism ha preso ufficialmente il via a Belgrado" (Marcello Migliosi)

27/08/2005

Tutta dedicata alle voci la giornata dell'11 luglio a Umbria Jazz '05, con un fitto carnet di orari e teatri. Da Lizz Wright a Madeleine Peyroux, da Al Jarreau a George Benson per finire con Peter Cincotti. (Antonio Terzo)

09/08/2005

Il Berklee College Of Music festeggiava quest'anno il suo ventennale di attività all'interno di Umbria Jazz dove dal momento del suo insediamento ha sempre avuto una sua importante funzione.

20/07/2005

Brad Mehldau a Umbria Jazz 2005: "Ormai non nuovo alle soirées perugine, Brad Mehldau riesce comunque ad incantare il pubblico dell'Umbria Jazz, in qualunque combinazione si presenti, in gruppo o da solo..." (Antonio Terzo)

08/07/2005

The best of Blue Note at Umbria Jazz. Con un doppio CD, Umbria Jazz salda la collaborazione con l'etichetta discografica di New York (Marcello Migliosi)

15/04/2005

Umbria Jazz Winter: "...è il pianoforte a dominare la manifestazione, come può testimoniare anche l'evento jazzistico più significativo del Festival: i Duets di solo piano del 2 gennaio al teatro Mancinelli, con protagonisti Brad Mehldau e Danilo Rea prima e Martial Solal e Stefano Bollani poi..." (Dario Gentili)

29/11/2004

Intervista a Rosa Passos: "...Volevo fare anche io quello che sentivo da Joao. Il caso unito alla mia forza di volontà hanno deciso sul mio futuro di artista e con molta umiltà e ammirazione Joao ha continuato ad ispirarmi..." (Vittorio Pio)

02/11/2004

Umbria Jazz 2004: "Il cartellone firmato per "edizione 2004" dall'immarcescibile direttore artistico Carlo Pagnotta è risultato quindi in perfetta coerenza con il nuovo corso generalista, dettato dalla necessità di riempire anche uno spazio molto grande come quello dell'Arena di Santa Giuliana." (Vittorio Pio)

17/10/2004

Enrico Pieranunzi String Project, propone il suo progetto Les Amants inciso per l'Egea nell'ambito di Umbria Jazz 2004: "...Pieranunzi dà tuttavia ancora una volta testimonianza della sua capacità di rendere una raffinata e coinvolgente sintesi fra jazz, senso lirico e coloriture mediterranee con approccio melodico-cameristico che contraddistinguono ormai il suo stile pacato ed intenso al tempo stesso..." (Antonio Terzo)

04/09/2004

Umbria Jazz 2004, una giornata tipo nella famosa kermesse perugina: "...l'impatto è di quelli che non si dimenticano e l'atmosfera trasuda musica da ogni singola pietra, mattone e sanpietrino del capoluogo umbro..." (Antonio Terzo)

18/08/2003

Bilancio da record per Umbria Jazz 2003, che ha festeggiato i suoi trent'anni con un risultato complessivo di circa centomila presenze e un incasso che è andato ben al di là del milione di euro. (Vittorio Pio)

01/08/2001

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 20 luglio 2001

16/08/2000

Articoli: Schegge di Umbria Jazz 2000

19/07/2000

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 15 luglio 2000





Video:
Stepping on stars - Joe Locke Rosario Giuliani Dado Moroni (Egea Records-Umbria Jazz)
Spot nuova uscita discografica 2011 "STEPPING ON STARS" J.LOCKE-R.GIULIANI-D.MORONI(EGEA RECORDS-UMBRIAJAZZ) www.egeamusic.comRegistarto dur...
inserito il 24/12/2010  da EgeaRecordsMusic - visualizzazioni: 4250
ROSENBERG TRIO "Melodie au Crepuscule" Umbria Jazz Winter #17 - Orvieto 2010
...
inserito il 14/01/2010  da nickingos - visualizzazioni: 2863
ROSENBERG TRIO "Flamingo - Daphne - Babik" (medley) Umbria Jazz Winter #17 Orvieto 2010
...
inserito il 10/01/2010  da nickingos - visualizzazioni: 2675
ROSENBERG TRIO "Strange Eyes" Umbria Jazz Winter #17 - Orvieto 2010
...
inserito il 03/01/2010  da nickingos - visualizzazioni: 2430
The Rosenberg Trio (100 anni dalla nascita di Django Reinhardt) @ Umbria Jazz Winter #17
...
inserito il 02/01/2010  da umbriajazz2009 - visualizzazioni: 2561
JIM HALL & BILL FRISEL "Owed to Freddie Green" w/ SCOTT COLLEY JOEY BARON - Umbria Jazz Winter #17
JIM HALL - BILL FRISELL QUARTET, feat. SCOTT COLLEY & JOEY BARON in "Owed to Freddie Green", tratto dall'album Hemispheres . Il titolo d...
inserito il 31/12/2009  da nickingos - visualizzazioni: 3562
McCoy Tyner Trio a Umbria Jazz 09
special guest Bill Frisell Teatro Morlacchi - Perugia...
inserito il 19/07/2009  da umbriajazz2009 - visualizzazioni: 2339
Dave Douglas "Brass Ecstasy" a Umbria Jazz 09
Teatro Morlacchi - Perugia...
inserito il 19/07/2009  da umbriajazz2009 - visualizzazioni: 2420
Ahamad Jamal a Umbria Jazz 09
Teatro Morlacchi - Perugia...
inserito il 18/07/2009  da umbriajazz2009 - visualizzazioni: 2260
Stefano Bollani & Enrico Rava @ Umbria Jazz Winter 2008
Stefano Bollani & Enrico Rava @ Umbria Jazz Winter 2008...
inserito il 03/01/2009  da umbriajazz2008 - visualizzazioni: 2358
Joe Locke Quartet @ Umbria Jazz Winter 2008
Joe Locke Quartet @ Umbria Jazz Winter 2008...
inserito il 02/01/2009  da umbriajazz2008 - visualizzazioni: 2197
Umbria Jazz Festival, Perugia, Italy: sound check w/ Baptiste Trotignon, Greg Hutchinson and Fabrizio Bosso
Perugia Italy, Umbria Jazz: sound check for Stefano Di Battista w/ B. Trotignon, G. Hutchinson & F. Bosso:Perugia, Italy July 2008...
inserito il 22/07/2008  da SHAKTILUV - visualizzazioni: 3181
Intervista a Enrico Rava a Umbriajazz 2008
Intervista a Enrico Rava a Umbriajazz 2008...
inserito il 16/07/2008  da umbriajazz2008 - visualizzazioni: 2215
Herbie Hancock a Umbria Jazz 2008
Herbie Hancock a Umbria Jazz 2008...
inserito il 16/07/2008  da umbriajazz2008 - visualizzazioni: 2978
Groovinators Umbria jazz 2006
Mother Tongue (Telesforo-Sidran-Peterson) Teatro Pavone di Perugia 13 luglio 2006, Gegè Telesforo vocal, Dario Deidda bass, Alfonso Deidda sax-ke...
inserito il 14/05/2008  da masaboba - visualizzazioni: 2654
Enrico Rava
Enrico Rava torna a Umbria Jazz con un nuovo progetto che è anche un omaggio ad uno dei jazzmen più amati quanto sfortunati: Chet Baker, di ...
inserito il 08/04/2008  da umbriajazz2008 - visualizzazioni: 2355
Ornette Coleman - Lonely Woman, at Umbria Jazz 07
Ornette Coleman performing Lonely Woman at the Umbria Jazz Festival in Perugia 2007...
inserito il 18/07/2007  da Rachelmillar0610 - visualizzazioni: 2765
Stan Getz - On Green Dolphin Street (1989)
...
inserito il 06/11/2006  da weirdcollector - visualizzazioni: 2886


Invia un commento

© 2000 - 2017 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.

Questa pagina è stata visitata 14.609 volte
Data pubblicazione: 07/08/2001

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti