Jazzitalia - Live: Umbria Jazz 2013 - 40th Anniversary
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Umbria Jazz 2013
40th Anniversary

Perugia, 5 - 9 luglio 2013
di Daniela Floris
foto di Daniela Crevena

Diana Krall (Umbria Jazz 2013) - by Daniela CrevenaIgor Butman & Moscow orchestra (Umbria Jazz 2013) - by Daniela Crevena
Jan Garbarek - Trilok Gurtu (Umbria Jazz 2013) - by Daniela CrevenaPaolo Fresu - Omar Sosa (Umbria Jazz 2013) - by Daniela Crevena
Renato Sellani - Danilo rean (Umbria Jazz 2013) - by Daniela CrevenaJohn Legend (Umbria Jazz 2013) - by Daniela Crevena
Giovanni Tommaso Group (Umbria Jazz 2013) - by Daniela CrevenaGabriele Mirabassi - Edmar Castaneda (Umbria Jazz 2013) - by Daniela Crevena

Quarant'anni di Umbria Jazz: un traguardo importante, quasi da brivido, per uno dei Festival che nonostante i cambiamenti epocali avvenuti tra gli anni Settanta ed oggi è rimasta un appuntamento particolarmente atteso. Elogiata ed anche criticata, di certo meta ambita di tantissimi musicisti, anche dei molti che non riescono ad accedervi e che invece dovrebbero, vive di un'atmosfera particolare che abbiamo trovato anche quest'anno: strade piene di gente, il palco su piazza IV novembre e quello ai giardini Carducci che assicurano musica dalla mattina fino a notte tarda, artisti di strada, bar stracolmi di astanti, musica ovunque. Sottolineiamo che questo è stato anche l'anno della rassegna Young Jazz della quale, purtroppo, non si può dare nota, ma che è stato uno spazio di successo aperto a giovani artisti emergenti che spesso non riescono ad avere visibilità durante le grandi kermesse.

Venerdì 5 luglio, il primo grande evento molto atteso è stato il concerto di Diana Krall, all'Arena Santa Giuliana. Aspettativa del pubblico molto alta. Il palco è retrò, decorato in stile anni Trenta e la Krall presenta a Perugia il suo cd "Glad Rag Doll": musica mutuata dagli anni Venti e Trenta. Il suo timbro di voce è inconfondibile e i musicisti della band sono bravi. C'è lo swing, ci sono suggestioni "country", diversi assoli di ottimo livello. Un jazz (e non solo, anche ballate, brani di Tom Waits e di Bob Dylan) di piacevole e facile accesso. Esegue con il pianoforte una piccola citazione di "God bless the child" di Keith Jarrett, ma durante una canzone di Joni Mitchell, dunque il jazz pianistico per eccellenza. Ne ascoltiamo un blues in tonalità minore svolto diligentemente con tutti i canoni e, poi, "On the sunny side of the street". Eppure la Krall è parsa fredda, poco comunicativa, come imperturbabile. Paragonabile ad una pietanza perfettamente impiattata, ma senza il sapore che prometteva guardandola. Insomma un po' deludente, dal vivo, anche al pianoforte accompagna se stessa in maniera corretta ma nulla di più.

Il giorno seguente, al Morlacchi, alle 17:00, quasi come una tradizione, c'è una Big Band e quest'anno il teatro ha accolto il sassofonista Igor Butman con la Moscow Orchestra. Suonano come americani questi russi: nessuna traccia di "contaminazione", amano il jazz tradizionale e fanno jazz tradizionale. "Dark Eyes" non è "Oci Ciornie", ma "Dark Eyes", e il tema iniziale è solo una scusa per swingare. Unica traccia vera della provenienza geografica della band paradossalmente è la citazione di "Soli" di Adriano Celentano, beniamino in terra sovietica. Gli ingredienti della jazz big band ci sono tutti: temi a sezioni di fiati, scambi ogni otto battute con la batteria, background delle trombe con sordina, soli più che corretti, accenti e dinamiche da manuale, ballad morbide, un repertorio che vede standard come "A Night In Tunisia", brani di Quincy Jones o John Coltrane. Butman al sax è notevole, i suoi soli sono energici e virtuosistici. E la Band ha una marcia in più: la brava, e bella, cantante di origine australiana Festine, che entra proprio su "A Night In Tunisia" e da quel momento (a parte durante la medley dedicata a Count Basie) non lascia più il palco. Bello il timbro della sua voce, swing e anche soli divertenti. Non manca anche un duetto con il cantante Alan Harris, guest di un concerto piacevolissimo: sì, magari qualche imprecisione la si è colta, però la musica c'era, il jazz c'era e si è assistito ad uno spettacolo allegro e divertente. Un jazz da manuale con qualche tocco di originalità, come il dialogo tra batteria (solo sui tom e la cassa, in stile afro) e fiati. Una consistente claque in platea ma, a parte questo, pubblico entusiasta. Molti applausi per la trombonista Alevtina Polyakova, che si è espressa in qualche solo divertente.

All'Arena Santa Giuliana alle 21.30 c'è il concerto del sassofonista Jan Garbarek con il percussionista e batterista indiano Trilok Gurtu. Garbarek crea essenzialmente atmosfere: a volte rarefatte dal punto di vista ritmico ed armonico, a volte intensamente oniriche, a volte crea melodie di una semplicità talmente estrema da essere disarmante. Il jazz è difficile da definire, Garbarek ne disegna uno molto europeo, ma attingendo ad infinite suggestioni e trasformando la sua musica in "cittadina del mondo". Temi melodici semplici armonizzati in maniera altrettanto semplice. Ma al momento dello sviluppo, dell'improvvisazione, la semplicità diventa ricerca del suono, e il tutto si trasforma in suggestive ondate sonore. Spesso ogni episodio ha una struttura circolare, quasi ipnotica. Spesso le percussioni invece di definire destrutturano. La tastiera di Rainer Bruninghouse si lancia in distorsioni, a volte le note lunghe e l'andamento di un brano essenzialmente armonico si tramutano in ritmi definiti, ricordando un bolero o un tango, per poi stemperarsi ancora. Trilok Gurtu trasforma il suo solo in un concerto nel concerto, improvvisando su charleston, cassa, percussioni, cantando, e simulando le stesse percussioni con la voce: fantasia inarrestabile, suoni evocativi ottenuti con i suoi strumenti, e con l'acqua e, infine, duettando in scambi con Garbarek stavolta al flauto. Il pubblico infine viene invitato a battere le mani e invece il bis si scioglie in una ballad super romantica, Gurtu si trasforma in batterista jazz tradizionale, quello del colpo di rullante sul tempo debole, per intenderci, e la progressione armonica è una semplice e continua I, III, IV, V.

Domenica 7 luglio, lo stage del Morlacchi alle 17 è affidato ad un duo rodatissimo, quello del trombettista Paolo Fresu insieme al pianista cubano Omar Sosa. Brani tratti da "Alma", cd di grande successo (il brano che dà il titolo al cd è stato premiato come il migliore dell'anno dalla critica indipendente americana). Il Morlacchi è sold out, sul palco si sprigiona il profumo di incenso acceso da Omar Sosa, e la musica comincia senza quasi mai smettere. E' una musica fatta di dialoghi continui, di sfondi elettronici che cambiano, della tromba di Fresu con sordina e del suo flicorno che si intrecciano in continui affreschi con il pianoforte di Sosa. I due viaggiano liberi eppure cadono a pennello in molti punti predeterminati che dimostrano che a reggere tutte quelle digressioni ci sia una solida impalcatura, strutturale o armonica: quando ad esempio ciclicamente si appoggiano su una tonica minore, o confluiscono in giri armonici più noti e dunque rassicuranti; o quando dopo digressioni libere improvvisamente riagganciano il tema iniziale che sembrava perduto o, magari, quando all'improvviso fanno trapelare l'atmosfera cubana che ridesta il pubblico un po' ipnotizzato dalle sonorità evocative di un concerto che procede quasi senza soluzione di continuità. Il fronteggiarsi continuo per una ricerca reciproca del suono, non è mai una sfida ma una continua reciproca ricerca. A volte prevale un'atmosfera malinconica e struggente, a volte Fresu diventa lacerante, gli episodi connotati più ritmicamente provocano gli applausi convinti del pubblico che fino ad un attimo prima si era cullato in quegli impasti sonori avviluppanti. Alcuni episodi sono di rara bellezza, altri forse un po' troppo estesi, tanto da provocare assuefazione, senza spazio né tempo. Le note lunghe tenute con la respirazione circolare da Fresu si confondono con quelle eternate dallo stesso Fresu attraverso l'elettronica. Sulla progressione armonica di "Guantanamera" il pubblico viene coinvolto e si accende con entusiasmo sincero. Il primo bis è uno struggente omaggio a Lucio Dalla con "Dallamericaruso", il secondo fa ballare il pubblico riportandolo a Cuba. Fresu e Sosa, piaccia o no questo progetto, hanno il grande dono della subitanea e continua sintonia con il pubblico, pur non pronunciando una sola parola durante il concerto. Instaurano un vero e proprio rapporto emotivo, positivo con chi li ascolta.

Se Fresu e Sosa colpiscono dunque per la loro comunicativa, di certo questo non avviene (oramai da anni) con Keith Jarrett. Poche considerazioni: è accaduto ciò che era assolutamente prevedibile. Ovvero, Keith Jarrett ha interpretato la parte (trita e ritrita) di Keith Jarrett: oramai è una specie di "impiegato" della provocazione, che è sempre la stessa. Ha visto qualche telefonino alzato, esclamato "see you later" e se ne è andato. Poi è rientrato, concedendosi per tutto il primo set di spalle e al buio. Ha suonato come Keith Jarrett, cioè bene, come siamo abituati a sentirlo suonare nei suoi dischi (magari a casa, senza zanzare fastidiose e quel freddino umido di questi giorni all'Arena, magari in poltrona e non su scomode sedie di plastica). Al buio non lo si vede, suona come nei cd, si rimpiange il divano. E' stato scontato anche il comportamento del pubblico che, sapendo benissimo che la recita del grande artista sarebbe avvenuta solo in presenza di telefonini, ha prontamente mostrato i telefonini, dandone l'inequivocabile input. Una sinergia perfetta. D'altronde Keith Jarrett, qui in Italia almeno, probabilmente molti lo vanno a vedere (e ribadisco vedere) proprio incuriositi dai suoi "capricci". E' un meccanismo "televisivo". Forse è per questo che ad Umbria Jazz hanno ritenuto di reinvitarlo, nonostante l'anatema nei suoi confronti pronunciato (giustamente!) dagli organizzatori nel 2007. Sono biglietti che si venderanno sicuramente. Ma quando Jarrett pronuncia la frasetta di rito "see you later" (mentre il pubblico si sta godendo placidamente lo spettacolo per il quale ha sborsato cifre non indifferenti e che per quanto lo riguarda, come da copione, è già cominciato) il patron Pagnotta trema ed appare sul palco. Ed è questa la parte meno scontata (in quanto quasi surreale) della serata all'Arena: proprio il monologo in cui lo stesso Pagnotta esorta i presenti a comportarsi bene "perché l'artista è quello che è", a fare i bravi dedicandogli "una standing ovation" "così poi farà un bel bis lungo più del secondo set" (che invece non c'è stato, per quanto se ne sappia), eccetera, eccetera, eccetera: nel settore della stampa i più rimangono basiti, ma non solo nel settore della stampa. Eppure nonostante ci sia in questo un che di penoso, la gente si alza e fa la standing ovation. Il concerto comincia, per sapere cosa accada tornate su alle righe dedicate a Keith Jarrett, mettendovi in sottofondo un suo cd. Aggiungiamo che comincia con "On Green Dolphin Street" e inanella una serie di standards, il secondo set comincia con "Bye Bye Blackbird", e così via. Jarrett ancora una volta fa parlare di se: male. Un genio della comunicazione? Mah, la parola ai sociologi, che noia.

Al Teatro Morlacchi è atteso il concerto di mezzanotte del cantante napoletano Eduardo De Crescenzo, tornato alla ribalta sull'onda della rivisitazione in chiave jazzistica del suo songbook. Ad accompagnarlo in questa avventura musicisti che jazzisti lo sono sul serio: Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Marcello Di Leonardo alla batteria, Stefano Sabatini al pianoforte (curatore anche degli arrangiamenti), Lamberto Curtoni al violoncello e Daniele Scannapieco ai sax. Concerto gradevole, voce ovviamente inconfondibile, arrangiamenti volutamente tarati su un jazz forse appena troppo morbido per i fuoriclasse che sono sul palco, ma evidentemente adatto a canzoni che il pubblico conosce bene e che non si vogliono stravolgere più di tanto.

Il lunedì seguente, sempre sul palco del Morlacchi, preceduto dalla consegna del premio "Ambasciatori dell'Umbria nel mondo" a Danilo Rea, va in scena un concerto dedicato ad Armando Trovajoli, scomparso il 28 febbraio di quest'anno. Due maestri del pianoforte reinterpretano affettuosamente le sue le canzoni più belle: "Tu che mi hai imparato a fa'", "Dimmi un po' Sinatra", "Profumo di donna" (particolarmente struggente), "Roma nun fa la stupida stasera". Entrambi, Renato Sellani e Danilo Rea, lo hanno conosciuto; entrambi (nonostante una generazione li separi) vi hanno lavorato e dunque l'omaggio fila via molto sentito e commosso.

Il soul ed il pop sono di casa oramai ad Umbria Jazz ed attirano tanta gente. Niente sedie infatti, nell'ampio spazio davanti al palco dell'Arena Santa Giuliana, per permettere al pubblico di ballare, ed in effetti si balla perché John Legend ha un'ottima band, una bellissima voce, inconfondibile, un repertorio che soddisfa gli amanti del genere. Legend è senza dubbio un professionista, come tutta la sua band, ed è un piacere stare ad ascoltarlo ma non cercatevi il Jazz, a che servirebbe? Siamo qui ad ascoltare il soul e Legend il soul lo fa bene.

Dal soul si passa al Jazz italiano per il concerto di mezzanotte al Morlacchi che vede sul palco "Consonanti", il quartetto di Giovanni Tommaso: tre generazioni di Jazzisti italiani riunite insieme, con lo stesso Tommaso al contrabbasso, Danilo Rea al pianoforte, Mattia Cigalini al sax e Francesco Sotgiu alla batteria. E'uno dei concerti che possiamo definire veramente "jazzistico" fino ad ora, e poiché la kermesse si chiama Umbria Jazz fa molto piacere imbattervi. Musicisti tutti dalla personalità molto spiccata ma con un interplay notevole che permette loro di creare momenti interessanti. Poi ognuno, comunque, si fa notare, perché non serve sbracciare per esprimere la propria poetica: dunque Cigalini dà sfoggio sia delle sue capacità virtuosistiche che (nei brani più lenti) delle sue capacità espressive, che emergono nella bellezza dei pianissimo o della dolcezza di alcune frasi. Così come il pianismo di Rea ha modo di mostrare i suoi lati energici che quel lirismo che appare spesso ad opera della mano destra e disegna melodie inaspettate. Tommaso ha una vena compositiva molto ricca (i brani sono tratti quasi tutti dal suo lavoro) ed il suo contrabbasso canta anche nei momenti più ritmici, mostrando tutta la sua versatilità proprio nei brani più insoliti, come "Euforia", quasi una mini suite in cui la fantasia di questo musicista si scatena rimanendo sempre e comunque elegante. Il finale vede sul palco come guest Daniele Scannapieco, e il duetto tra sax è connotato da una grande forza improvvisativa.

Il concerto più poetico visto in questi cinque giorni è quello di scena al Morlacchi, martedì 9 luglio, alle 17, e cioè quello del Duo formato da Gabriele Mirabassi al clarinetto ed dal colombiano Edmar Castaneda all'arpa. Due virtuosi dei loro strumenti che però fanno tutt'altro che gare di virtuosismo. Si avvalgono del loro tesoro artistico, fatto di anni di studio profondo per creare musica, il che non è poi così scontato. Cominciano il concerto con suoni quasi acquatici, un'introduzione suggestiva e sospesa, e poi entrano nel vivo della loro bellissima esibizione perugina. Già nel primo brano si capisce che l'arpa di Castaneda è eterea ma se la si ascolta bene è anche strutturante: tra le mille note ce ne è una fissa che ritorna ritmicamente e che delinea i controtempi. Mirabassi, che ama la musica brasiliana quanto quella europea dimentica gli aspetti stilistici di quest' ultima per entrare in sintonia con il sistema (anch'esso perfetto) della musica tradizionale, interpretandolo, ridisegnandolo. Il loro suonare è pieno di sottigliezze che gli esperti più attenti possono cogliere a piene mani, ma hanno anche un altro benefico livello di impatto, più emotivo, che può cogliere anche un pubblico meno competente: il che è musica. Sono bellissimi gli arabeschi di note che si intrecciano tra arpa e clarinetto, così come sono bellissimi i loro unisono. "Sappiamo che siete provati in questi giorni, per questo vi diciamo che qui potete fotografare e persino respirare" dice Mirabassi, riferendosi a Keith Jarrett, e l'applauso è quasi liberatorio. Castaneda in solo suona il suo fervore religioso, in maniera ispirata ma anche sanguigna, la corda dell'arpa che suona i fondamentali dell'accordo è una vera e propria linea di basso che descrive armonicamente i milioni di arpeggi e di accordi che si librano nell'aria. Poi prende le maracas, il primo strumento da lui studiato, spiega, e fa uno strepitoso solo con le stesse. Giocano, si divertono e possono farlo, Mirabassi e Castaneda, perché amano e conoscono benissimo il loro strumenti. Una toccante versione di "Alfonsina y el mar" incanta il pubblico con dinamiche suggestive e un lirismo commovente. E poi "Colibrì", con il solo di Mirabassi e l'arpa di Castaneda usata come percussione. Ci sono soli di arpa in cui Castaneda sembra sdoppiarsi in un duo arpa – contrabbasso. Soli di Mirabassi che sono veri e propri racconti in musica. Si vive per un'ora abbondante in una dimensione sonora quasi fantastica eppure così terrestre. Per il bis un "Libertango" per nulla ammiccante, giocato sui pianissimo chiude un concerto di classe.

Ancora tre concerti: all'Arena Santa Giuliana Pino Daniele, poi Mario Biondi, e infine il concerto di mezzanotte al Morlacchi con il trio di Roberto Gatto. L'Arena è stracolma, anche questi sono concerti molto attesi, e quando Pino Daniele appare sul palco ci si rende conto quanto sia amato. C'è il blues e c'è la carica, con Tullio De Piscopo, Elisabetta Serio che fa un bel lavoro alle tastiere, e lui che canta un po' di novità ma anche i suoi brani storici. Sul finale arriva Mario Biondi e cantano insieme "Je so pazzo".

Il tempo di un cambio palco e comincia lo spettacolo di Mario Biondi. Voce potente e gentile come sempre, dal timbro caldo e personalissimo, e il concerto è un susseguirsi di brani soul, soul pop. Mario Biondi canta brani soul e pop, ma non bisogna dimenticare che ha una band di ottimi jazzisti con se' e questo fa spesso la differenza. I musicisti di Biondi (Claudio Filippini al pianoforte, Daniele Scannapieco al sax, Tommaso Scannapieco al basso, Lorenzo Tucci alla batteria, Ciro Caravano alle tastiere, Marco Fadda alle percussioni Michele Bianchi alla chitarra, Gianfranco Campagnoli, alla tromba, Roberto Schiano al trombone) trasformerebbero qualsiasi elementare filastrocca in un miracolo swingante. Uno spettacolo di musica soul elegante, ben suonato, curato nei particolari e divertente.

Al Morlacchi c'è il progetto "Perfect Trio" di Roberto Gatto, batteria, percussioni ed elettronica, che sale sul palco con Alfonso Santimone al pianoforte e live electronics e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico. Entriamo in un mondo sonoro essenzialmente elettronico, ma ciò che colpisce da subito è l' atmosfera, che non è (come a volte accade) "ostica" e disseminata di durezze che ne delineino e ne certifichino l'originalità. E' molto suggestiva ed è bello il contrasto tra la batteria, strumento acustico per eccellenza, con i suoni cercati da Santimone e Ranieri. E con "suggestiva" non si intenda solo "sognante" o "fiabesca" perché con questo trio si sfiorano anche momenti quasi angoscianti, quando si indugia su una cellula armonico ritmica reiterata e martellante, oppure ipnotici, quando il pianoforte si tiene strategicamente fermo su un pianissimo uniforme che sembra sempre stia per risolvere su un cambio di volume che non arriva mai; oppure c'è tensione quando la batteria di Gatto si ferma solo sul rullante, il basso si ostina su una quinta discendente e il pianoforte crea idee su questa base fissa. Oppure può accadere che il leitmotiv diventino i forti colpi sulla cassa che sottendono ad un'elettronica densa di rumori. O ancora che la batteria quasi marziale, militaresca crei un clima quasi di ineluttabilità, che si scioglie infine in un blues: si perché in questo concerto comunque il jazz, lo swing, il blues traspaiono, eccome: il basso elettrico si tramuta in un walkin' bass, la batteria comincia tradizionalmente a battere i quarti sul rullante e i tempi deboli sul charleston, e si va avanti così per un po', prima di ritornare all'episodio iniziale Molti gli applausi e, nonostante l'ora tardissima, i musicisti ritornano sul palco per il bis, richiesto a gran voce.

..::Diana Krall::..

..::Igor Butman con la Moscow Orchestra::..

..::Jan Garbarek - Trilok Gurtu::..

..::Paolo Fresu - Omar Sosa::..

..::Edoardo De Crescenzo::..

..::Renato Sellani - Danilo Rea::..

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..::Pino Daniele, Mario Biondi::..

..::Roberto Gatto Perfect Trio::..






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Eggun (Omar Sosa)- Alceste Ayroldi

21/07/2013

Diana Krall, Luglio Suona Bene 2013: La Krall si conferma una donna dal grande carisma e dalla forte personalità, oltre che dalla voce splendidamente scura ed emozionante. Un concentrato di magnetismo e doti tecniche, una grande donna del jazz. (Valeria Loprieno)

12/05/2013

Jazz Groove Ia Parte : Lo "stile contrassegnato dal ritmo" di Omar Sosa, il "dissacrante" Marc Ribot Ceramic Dog, il "pianismo percussivo, a tratti free" del New Quintet di Giovanni Guidi. (Giovanni Greto)

21/04/2013

Paolo Fresu Devil Quartet: "...una formazione che si conferma ai massimi livelli del jazz italiano e internazionale, riuscendo a coniugare una ricerca musicale raffinata ed innovativa con la capacità di catturare emotivamente un vasto pubblico." (Roberto Biasco)

20/01/2013

Musica ai Frari 2012 - Duets: La voglia di suonare di Gianluigi Trovesi & Gianni Coscia e l'unicità auditiva di Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura ai Frari per la serie "Duets"

21/10/2012

Roccella Jazz Festival, "Cose Turke": Edizione numero 32 del festival calabrese, che riprende la formula itinerante e offre come sempre uno spaccato del meglio del jazz contemporaneo. (Vincenzo Fugaldi)

26/08/2012

Umbria Jazz 2012 #1: Chick Corea, Stefano Bollani, Herbie Hancock, John Scofield, Joe Lovano, Esperanza Spalding, Al Jarreau, Paolo Fresu...(Pierfrancesco Falbo)

26/08/2012

Umbria Jazz 2012 #2: Pat Metheny, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Ambrose Akinmusire, Lydian Sound Orchestra, Ryan Truesdell Eastman Jazz Orchestra, Kenny Barron, Mulgrew Miller, Eric Reed & Benny Green, Sting...(Daniela Floris)

05/08/2012

Rio (Keith Jarrett) - Alceste Ayroldi

01/07/2012

L'"International Jazz Day" proclamato dall'Unesco: "Per la prima volta il jazz ha avuto un riconoscimento planetario: l'Italia aderisce allo spirito di quel lodevole consesso internazionale?" (Filippo Bianchi)

30/04/2012

Due concerti per pianoforte e tromba completamente diversi nella rassegna dei comuni del miranese "Ubi Jazz". (Giovanni Greto)

22/04/2012

Quattro chiacchiere con Filippo Bianchi: "Il jazz è contemporaneamente un luogo di "tradizione", con tutto il suo peso, e un luogo di "creazione", con tutti i rischi impliciti nelle anticipazioni." (Alceste Ayroldi)

07/04/2012

Intervista a Roberto Gatto: "...i miei interessi nella musica hanno molte facce, l'importante è che ci sia autenticità e soprattutto qualità..." (Roberto Biasco)

26/02/2012

Sempre per la attenta direzione artistica di Paolo Damiani, il festival ha portato nel profondo sud dell'Italia continentale una nutrita serie di validissimi musicisti. (Vincenzo Fugaldi)

08/01/2012

Con due grandi protagonisti del jazz contemporaneo quali Paolo Fresu e Uri Caine, il palcoscenico del teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio, sembra trasformarsi in un luogo incredibilmente magico. (Viviana Falcioni, Andrea Feliziani)

13/11/2011

Open World Jazz Festival, 10a Edizione: "Grande successo per l'Open world festival di Ivrea. Il merito principale è di un'organizzazione rigorosa e puntuale, capace di allestire una rassegna di indubbio interesse, correlata da eventi collaterali, stages, presentazione di libri, performance artistiche in grado di calamitare l'attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche di un pubblico intellettualmente curioso. un festival che certifica come si possa realizzare una rassegna impegnativa, senza concessioni al "gusto dominante", a musiche foriere di potenziali e possibili consensi generalizzati e ottenere risposte addirittura sorprendenti da parte del pubblico." (Gianni B. Montano)

06/11/2011

Calma (Omar Sosa)- Gianni Montano

09/10/2011

XXIV Edizione Festival Internazionale Time in Jazz: "Dopo Acqua e Aria, quest'anno è la Terra protagonista, a partire dal senso stretto come terreno su cui si cammina, si vive, si suona fino a giungere al senso lato come pianeta." (Viviana Maxia)

08/10/2011

51a Jazz a Juan, dedicata a Miles Davis: "Bitches Brew Beyond", una Allstar band con Wallace Roney alla tromba e formata tutta da grandiosi musicisti che hanno collaborato con Davis, "Tribute To Miles" di Marcus Miller con Herbie Hancock, Wayne Shoreter, Sean Jones e Sean Rickman e l'immarcescibile trio di Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack De Johnette. (Gabriele Prevato)

18/09/2011

Intervista con Filomena Campus: "L'amore per il jazz c'e' sempre stato, ma la spinta fu l'incontro con Paolo Fresu e Maria Pia De Vito ai seminari jazz di Nuoro. Capii immediatamente che il jazz era la mia strada, e la mia vita cambiò radicalmente." (Alceste Ayroldi)

27/08/2011

Umbria Jazz 2011: "I jazzisti italiani hanno reso omaggio alla celebrazione dei 150 anni dall'Unità di Italia eseguendo e reinterpretando l'Inno di Mameli che a seconda dei musicisti è stato reso malinconico e intenso, inconsueto, giocoso, dissacrante, swingante con armonizzazione libera, in "crescendo" drammatico, in forma iniziale d'intensa "ballad", in fascinosa progressione dinamica da "sospesa" a frenetica e swingante, jazzistico allo stato puro, destrutturato...Speriamo che questi "Inni nazionali in Jazz" siano pubblicati e non rimangano celati perchè vale davvero la pena ascoltarli e riascoltarli." (di Daniela Floris, foto di Daniela Crevena)

05/08/2011

Opera (Danilo Rea & Flavio Boltro) - Alceste Ayroldi

01/08/2011

Un incontro di jazz (Paoli, Boltro, Rea, Bonaccorso, Gatto)- Alessandro Carabelli

11/07/2011

Intervista a Raffaele Casarano: "Suonare in Puglia oggi è difficile più che mai, c'è tantissima voglia di fare, ma poca possibilità per concretizzare, causa i quattrini sempre meno e istituzioni sempre meno attente. Il rapporto tra la voglia di fare e le possibilità a disposizione è sempre in forte squilibrio. Ma come dico sempre, noi quaggiù al Sud, siamo i più fortunati, perchè la disperazione crea l'intenzione, e quindi abbiamo stimoli altissimi...sarà l'odore e la luce di questa terra?" (Alceste Ayroldi)

03/07/2011

Cosmopolitan (Boris Savoldelli)- Enzo Fugaldi

28/05/2011

Paolo Fresu & Dado Moroni al Teatro della Gioventù di Genova: "L'incontro, viste le premesse, presenta rischi consistenti...far coesistere chi opera in maniera centrifuga, con il jazz al centro di qualunque discorso e chi procede in senso opposto, in senso centripeto, muovendo dalla musica afroamericana per raggiungere altri confini, oltre l'orizzonte." (Gianni Montano)

08/05/2011

Bergamo Jazz - March'In Jazz - XXXIII Edizione: Bollani, Pieranunzi, Corea, Burton, Landgren, Klee, Gil, Albora Trio: "Il meglio del jazz parte sempre da Bergamo che manda agli archivi l'ultima edizione firmata artisticamente da Paolo Fresu con un ottimo riscontro in termine di gradimento e partecipazione. La prossima edizione vedrà la direzione artistica di Enrico Rava" (di Vittorio Pio)

23/04/2011

Clataja. Piazzola, Bolling, Gatto (Luca Pincini – Gilda Buttà – Luca Bulgarelli – Roberto Gatto)- Enzo Fugaldi

02/04/2011

Jazz al dente (AA.VV.)- Alceste Ayroldi

24/12/2010

Ethos (Quartetto Alborada) - Alceste Ayroldi

05/12/2010

Paolo Fresu e Bojan Z: "La loro tavolozza di colori è essenziale...sono ben addentro all'arte del duo, una pratica che in campo jazzistico ha dato frutti innumerevoli e preziosi." (Vincenzo Fugaldi)

27/11/2010

Codice 5 (Giovanni Tommaso Apogeo) - Alceste Ayroldi

27/11/2010

Officium Novum (Jan Garbarek – The Hilliard Ensemble) - Dario Gentili

21/11/2010

The Blue Note Years (Paolo Fresu)- Vincenzo Fugaldi

20/11/2010

Intervista con Jean Paul "Bluey" Maunick - Incognito: "Le influenze sono ovunque, ma una cosa che differenzia chi scrive canzoni da altre forme di scrittura è che noi abbiamo questa particolarità per cui la canzone diventa la colonna sonora delle vite di altre persone. Dunque ciò che metti attorno alle parole, le stesse parole creano un collegamento con qualcuno, ma quando ascoltano la melodia, il suono, già alla prima nota la canzone è riconoscibile..." (Eva Simontacchi)

01/11/2010

Le tre trombe Enrico Rava, Paolo Fresu, Dave Douglas e il "Megalitico" di Gavino Murgia al festival Jazz di Nuoro. (Cinzia Guidetti)

01/11/2010

Intervista con Omar Sosa: Pianista, percussionista e compositore cubano, intesse la filosofia sonora dei suoi ensemble e dei suoi piano-solo mutuati dalle radici africane, a quelle della sua terra di origine. In questo incontro: il "guru" Monk, il vino per il progetto con la Big Band, la religiosità afrocubana, la voglia di cambiare il mondo attraverso la propria musica, il suo rapporto con l'Italia...(Maria Giovanna Barletta)

17/10/2010

I grandi pianisti Jazz: Un mini festival per celebrare il jazz pianistico. Di sicuro si è sentita bella musica, molto varia, essendosi avvicendati sul palco due nuovi giovanissimi talenti (Vincenzo Danise ed Enrico Zanisi) e due solidi jazzisti (Dave Kikoski e Antonio Farao'). Prima della musica un'ardita introduzione del critico d'arte Vittorio Sgarbi con un parallelismo tra il jazz e una certa arte figurativa contemporanea passando dal cubismo per arrivare alla "action painting". (Daniela Floris)

26/09/2010

Afternonon Song (Sivia Manco) - Marco Buttafuoco

26/09/2010

Aria sublime al XXIII° Time in Jazz, Ornette Coleman Quartet inaugura le notti stellari in Piazza del Popolo: "Tappa nell'isola nella road map italiana dell'Ornette Coleman Quartet. L'ottuagenario padre del free jazz mondiale ha illuminato con la sua band, la ventitreesima edizione del Time in Jazz di Berchidda, quest'anno dedicato al tema dell'Aria." (Luigi Coppola)

05/09/2010

Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunit? che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Maresco su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)

28/08/2010

Venezia Jazz Festival 2010: In alcuni degli scenari più suggestivi al mondo, come Piazza san Marco, si sono alternati l'acclamatissimo Pat Metheny Group, la dolce e accattivante melodiosità di Norah Jones, le impeccabili dinamiche del Duck Baker trio, la tecnica strepitosa di Yamandù Costa, la sorprendente padronanza di Esperanza Spalding, l'intenso e spettacolare Paco De Lucia, la musica e la poetica di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura nell'omaggio a Hugo Pratt sulle immagini di Pino Ninfa. (Giovanni Greto)

22/08/2010

Jasmine (Keith Jarrett – Charlie Haden) - Alceste Ayroldi

22/08/2010

Gezmataz 2010: Al "concerto sovente imbarazzante e per omaggiare un pezzo vivente di storia del jazz" dell'Ornette Coleman Quartet in cui "problemi di emissione e di articolazione del fraseggio rendono diversi assoli degli abbozzi incompiuti", si contrappongono "abilità tecnica, personalità spiccata, doti compositive non comuni, musicalità assoluta, rispetto e stima reciproca, voglia di divertirsi e divertire..." della Brass Bang! di Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Steven Bernstein e Marcus Rojas. (Andrea Gaggero)

22/08/2010

Omar Sosa, Paolo Fresu e Trilok Gurtu al Locus Festival 2010: "...un esperimento di word music ed ethnojazz molto ben riuscito...è sembrato che il paese si fosse fermato per qualche ora ad ascoltare il ritmo e i suoni del mondo. A Locorotondo è stata di scena la Musica senza confini." (Cristiano Ragone)

15/08/2010

Canzoni Preludi Notturni (Intra – Tommaso - Gatto) - Alceste Ayroldi

15/08/2010

Südtirol Jazz Festival Altoadige: "Il festival altoatesino prosegue nella sua tendenza all'ampliamento territoriale e quest'anno, oltre al capoluogo Bolzano, ha portato le note del jazz in rifugi e cantine, nelle banche, a Bressanone, Brunico, Merano e in Val Venosta. Uno dei maggiori pregi di questa mastodontica iniziativa, che coinvolge in dieci intense giornate centinaia di artisti, è quello, importantissimo, di far conoscere in Italia nuovi talenti europei. La posizione di frontiera e il bilinguismo rendono l'Altoadige il luogo ideale per svolgere questo fondamentale servizio..." (Vincenzo Fugaldi)

11/08/2010

Songlines / Night & Blue (Paolo Fresu Quintet) - Alceste Ayroldi

09/07/2010

In diretta da Umbria Jazz 2010. (Marcello Migliosi)

12/06/2010

Young Jazz Festival 10 con al direzione artistica di Gianluca Petrella: "La rassegna fulginate si distingue tra le iniziative italiane per il proposito di coinvolgere esperienze artistiche giovani con un'attenzione a proposte poco o per niente inflazionate, ma senza isolarle dall'esperienza dei maestri. Un punto di forza del jazz è la capacità di innovarsi grazie all'affermarsi di nuovi talenti, che nei casi più felici contribuiscono a perpetuarne la tradizione e ne determinano anche l'evoluzione e l'apertura." (Vincenzo Fugaldi)

06/06/2010

Terza edizione del Reggio Calabria Top Jazz Festival: "...il concerto memorabile è stato quello del quartetto "Tinissima", una delle opere più importanti del jazz europeo degli ultimi anni, e nella dimensione live raggiunge una compiutezza che la già notevole registrazione in studio faceva solo intuire. A supporto della musica, una serie di struggenti fotografie di Tina Modotti proiettate a cura di Antonio Vanni." (Vincenzo Fugaldi)

06/06/2010

Sardinia jazz (Claudio Loi)- Franco Bergoglio

30/05/2010

Paolo Fresu racconta il jazz attraverso la storia dei grandi trombettisti americani (Paolo Fresu)- Alceste Ayroldi

30/05/2010

Haruka (Gaia Quatro) - Marco Buttafuoco

17/04/2010

Bergamo Jazz 2010: "Tocca sempre a Bergamo il compito di inaugurare la nuova stagione del jazz in Italia, dall'alto di una tradizione di scintillante fattura, impreziosita dalla seconda conduzione artistica di Paolo Fresu, il cui obiettivo quest'anno è stato quello di concentrarsi su alcune delle correnti che attribuiscono al genere nuova linfa." (Vittorio Pio)

12/04/2010

Paolo Fresu e Ralph Towner per Veneto Jazz Winter 2010: "Ottime, tecnicamente inappuntabili e fantasiose, le improvvisazioni di entrambi...90 minuti di musica che ritempra lo spirito e mette tutti di buon umore." (Giovanni Greto)

13/03/2010

14ma edizione di Parma Jazz Frontiere 2009, "A viva voce": "E' una rassegna piena di coraggio. L' artista oggi si trova davanti tante porte. Magari dietro molte di queste porte non ci sono percorsi da seguire. Ma bisogna aprirle ugualmente e rischiare, perchè senza ricerca e senza rischio c' è la cristallizzazione, che è nemica dell'arte. Un festival non deve far solo ascoltare il noto ed il già sentito. Non deve invitare solo i musicisti più che conosciuti, o invitarli solo perchè americani e-o afro-americani." (Marco Buttafuoco)

20/02/2010

Il supergruppo Bonafede/Leveratto/Bosso e Gatto inaugura al Teatro Garibaldi di Modica la rassegna "Il Teatro per la Musica": "Quattro personalità eterogenee - quattro modi diversi di interpretare il jazz - riunite per la prima volta insieme esclusivamente per una serata pensata per offrire un evento che testimoniasse una particolare attenzione, della stessa fondazione, verso questa disciplina musicale." (Giuseppe Mavilla)

31/12/2009

Diana Krall al Roma Jazz festival: "Diana Krall ha dato prova - se ce ne fosse stato bisogno - di essere una cantante e una pianista che può svariare tra generi e stili diversi, imprimendo loro la sua personalità - non soltanto musicale, stando al carisma dimostrato sul palco - e la sua voce inconfondibile, calda e sporca al punto giusto." (Dario Gentili)

26/12/2009

Mulatos (Omar Sosa)- Gianni B. Montano

26/12/2009

Musica Dentro (Paolo Fresu)- Marco Buttafuoco

20/12/2009

Musica Dentro: a Sassari si racconta Paolo Fresu. Il trombettista di Berchidda ha presentato al Conservatorio il suo libro insieme a Salvatore Mannuzzu e Flavio Soriga. Il racconto diventa musica per il pubblico, numeroso ed emozionato come in concerto. (Luigi Coppola)

07/12/2009

Dresden (Jan Garbarek Group) - Alceste Ayroldi

06/12/2009

Eventi in Jazz 2009: la perla d'autunno. "Una manifestazione che è cresciuta nel tempo soprattutto dal punto di vista qualitativo e che è riuscita ad uscire dai confini del territorio, diventando una tradizione da non perdere e una rassegna che per costanza, qualità e importanza dei musicisti invitati, si piazza tra i più interessanti festival europei." (Alessandro Carabelli)

22/11/2009

Chiaroscuro (Ralph Towner & Paolo Fresu)- Gianmichele Taormina

22/11/2009

Melodies (Stefano Sabatini)- Stefano Corbetta

07/11/2009

Replay (Raffaele Casarano & Locomotive) - Alceste Ayroldi

01/11/2009

New Conversations Vicenza Jazz 2009, "Il Jazz che venne dal freddo" con John Zorn e Uri Caine, Jan Garbarek & l'Hilliard Ensemble, Pete Churchill in "solo Performance" e la Mingus Dynasty con "Mingus Ah Um". (Giovanni Greto)

01/11/2009

Danilo Rea, "La lirica magia del piano solo" a Divino Jazz 2009: "...un concerto dalla forte caratterizzazione lirico-espressiva, densa di tenere immagini e vividi ricordi che, sia negli spunti stride piano, ombreggiature blues, bruschi cambi direzionali mainstream, ha lasciato il segno, incantando il pubblico e gli addetti ai lavori, inondando la "piazzetta" con la musica di uno dei più amati protagonisti della "canzone d'autore" italiana." (Francesco Peluso)

25/10/2009

Giunto alla 29a edizione il Roccella Jazz Festival sotto il titolo "Rumori Mediterranei" propone quest'anno trenta concerti in undici giorni con i più grandi artisti della scena internazionale. Una rassegna itinerante partita da Reggio Calabria e che, toccando diverse località, si è conclusa nella sua città natìa Roccella Jonica con i consueti quattro giorni di musica e appuntamenti collaterali. (Vincenzo Fugaldi)

24/10/2009

Testament (Paris/London) (Keith Jarrett)- Gianmichele Taormina

19/09/2009

XXII Edizione del Festival Internazionale Time in Jazz dedicata all'Acqua: "Forse, mai come stavolta, si è percepito tra i cultori del jazz e delle sue variabili una simbiosi tra musica e luoghi intesi come mondo in cui vivere. Nei giorni del festival, ogni artista, ogni singola nota, ogni messaggio ha ribadito che anche attraverso la musica si può - anzi, si deve - offrire il proprio contributo per tenere in vita nel miglior modo possibile per noi e per coloro che arriveranno, un mondo che oggi appare offeso e trascurato nelle sue risorse essenziali: tra queste l'acqua, nelle sue forme e mutazioni in parallelo con le infinite combinazioni musicali." (Viviana Maxia)

09/08/2009

Mario Biondi and Duke Ensemble, nella Cavea dell'Auditorium di Roma, per Save the Children, ha mostrato come nelle sue corde ci sia qualcosa di...inaspettatamente Jazz... (Fabrizio Ciccarelli)

04/08/2009

Da Umbria Jazz 2009: Guinga "Dialetto Carioca" con Gabriele Mirabassi & Lula Galvao; Gianluca Petrella Cosmic Band con Paolo Fresu: cronaca di una rivoluzione Jazz; Chick Corea & Stefano Bollani Duet; Richard Galliano Quartet Feat. Gonzalo Rubalcaba, Richard Bona, Clarence Penn (Enrico Bianchi)

20/07/2009

Dall'8 al 30 maggio si è tenuta a Cagliari la 12a edizione della Rassegna "Forma e Poesia nel Jazz". Jazz: come dalla forma può scaturire la poesia. Chiacchierata con Nicola Spiga sulla rassegna jazz di primavera. (di Viviana Maxia)

04/07/2009

Omar Sosa, "Musica ai Frari: "...il concerto fila via liscio per quasi ottanta minuti. Sosa esegue senza fermarsi dieci brani più due bis, prima dei quali dichiara che, fosse per lui, in un contesto simile e senza amplificazione di sorta, andrebbe avanti a suonare tutta la notte." (Giovanni Greto)

04/07/2009

Reggio Top Jazz Festival, Seconda Edizione: "Nell'accogliente Teatro Cilea della città sullo Stretto, si sono alternati otto fra i vincitori della competizione, e due ospiti stranieri." (Vincenzo Fugaldi)

03/07/2009

Paolo Fresu Devil Quartet, Tom Harrell, Jerry Bergonzi al Vittoria Jazz Festival - Music & Cerasuolo Wine, diretto da Francesco Cafiso: "...una manifestazione che vuole crescere, quest'anno la rassegna si internazionalizza, grazie alla presenza di musicisti molto apprezzati in Europa e nel mondo." (Antonio Terzo)

09/06/2009

Nell'ambito di Musicadonna, a Catania, Danilo Rea e Rita Marcotulli musicano live il film "Metropolis" di Fritz Lang: "Musica e immagini nella potenza evocativa del jazz. Quando il cinema muto incontra il jazz nasce una forza evocativa unica: le immagini che si traducono in musica, la musica che racconta le immagini." (Liliana Rosano)

06/06/2009

Think (Paolo Fresu & Uri Caine)

19/04/2009

"Let's Get Lost: Chet Baker ed il Messaggio nella Bottiglia" nell'ambito del Piacenza Jazz Fest ideato da Luca Bragalini con conferenza e concerto con il Paolo Fresu. (Stefano Corbetta)

14/04/2009

Yesterdays (Keith Jarrett / Gary Peacock / Jack DeJohnette )

13/04/2009

Ethos (Quartetto Alborada)

15/03/2009

Live at JazzBo 90 (Rava, Urbani, D'Andrea, Tommaso, Romano)

05/01/2009

XXIIIa Edizione di "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Dedicata alla suggestiva figura ed all'indiscutibile genialità musicale di Don Cherry, la manifestazione sarda, giunta oramai alla sua ventitreesima edizione, ha offerto diversificate sfaccettature del caleidoscopico animo artistico impresso nel tempo dal grande trombettista di Oklahoma City." (Gianmichele Taormina)

14/12/2008

Nick The Nightfly e la Montecarlo Nights Orchestra con special guests Sarah Jane Morris, Michael Rosen, Mario Biondi al Blue note di Milano per presentare il cd "The Devil": "Nick the Nightfly ha presentato ogni brano, dialogando con il pubblico e raccontando anche divertenti aneddoti. Una serata molto piacevole e di effetto." (Eva Simontacchi)

13/12/2008

"Cinema songs", la serata della magica e romantica melanconia. Danilo Rea suona sulle immagini di Schindler's List e il suo sestetto, accompagna Gino Paoli in un percorso di musica del mondo del cinema.

22/11/2008

Eventi in Jazz di Busto Arsizio: "Dopo il successo degli anni scorsi, anche questo autunno a Busto le calde note del jazz hanno acceso la vita culturale cittadina. Dal 18 ottobre gli "Eventi in Jazz", giunti alla VI edizione, hanno portato, come da consuetudine, artisti di grandissimo livello nei principali teatri cittadini quali il Sociale, il Manzoni, il Lux, Fratello Sole, con un cartellone davvero invidiabile." (Alessandro Carabelli)

15/11/2008

No Border, il trio di Franco D'Andrea con Fabrizio Bosso e Trilok Gurtu al 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea. A completare la serata, due gruppi provenienti dalla Sardegna: i "Cantadores a chitarra de Deris, de Oe e de Sempre" e i "Concordu di Castelsardo". (Giovanni Greto)

02/11/2008

"Arkitekturae", la ventunesima edizione della rassegna "Time in jazz", creatura musicale sarda di Paolo Fresu, ha avuto come protagoniste le architetture nel senso più ampio del termine. (Viviana Maxia)

14/09/2008

Jazz al Metropolitan a Palermo: "Particolarmente vicina alle più disparate tendenze della musica contemporanea è stata quest'anno la rassegna "Musiche al Metropolitan", indetta dall'omonimo cine-teatro palermitano che non a caso ha voluto cambiare il nome rispetto alle edizioni precedenti, intitolate Jazz al Metropolitan." (Antonio Terzo)

25/08/2008

Renato Sellani e Danilo Rea ad Elba Jazz: "...una serata di musica incantevole. Da gustare per il puro piacere di ascoltare belle melodie, trasformate con sapienza ed adagiate su uno swing morbido. Intrattenimento di altissimo livello, fruibile da un pubblico vasto..." (Marco Buttafuoco)

20/08/2008

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2008: "Nove giorni di festival itinerante in Alto Adige, curati dall'infaticabile Klaus Widmann e da un gruppo di ottimi collaboratori. Musica, spesso ottima; paesaggi e località incantevoli; buona accoglienza, grandi vini e cibi locali. Un insieme delizioso, disturbato solo da alcune fastidiose bizze atmosferiche, che hanno costretto gli organizzatori a spostare alcuni concerti in spazi all'interno." (Enzo Fugaldi)

19/08/2008

Reggio Top Jazz Festival 2008: "Il sondaggio fra i critici specializzati che il mensile Musica Jazz dedica da ben cinque lustri al meglio del jazz in circolazione, in questo venticinquesimo anno è stato per la prima volta incentrato esclusivamente sul jazz italiano. Da qui la nascita del Reggio Top Jazz Festival, che nella prima edizione ha schierato buona parte dei vincitori del referendum, durante quattro serate primaverili nella città di Reggio Calabria." (E. Fugaldi - G. Taormina)

18/08/2008

Stefano Di Battista - Fabrizio Bosso All Stars Jazz Band a Roma in occasione del concerto del 1° maggio 2008: "Contesto inusuale, circostanza imprevedibile, piazza insolita. Un tempo forse...perché per la prima volta nella storia del "concertone" del Primo Maggio 2008 di piazza San Giovanni, a esibirsi di fronte a centinaia di migliaia di presenti, è una All Stars Jazz Band da brivido..." (Nicola Guida per MMS)

12/08/2008

Suoni Naviganti nel sagrato del quattrocentesco Convento dell'Annunciata: "Il festival ci ha presentato artisti prestigiosi ed un repertorio molto vario, tale da soddisfare il pubblico più vasto..." (Rossella Del Grande)

28/07/2008

Keith Jarrett Trio nella sua prima italiana al teatro Regio di Torino: "...il suo modo attuale di eseguire gli standards è adorabile, molto più maturo e controllato del passato, la maggiore attenzione alla dinamica espressiva con l'uso frequente del pianissimo. Il suo vocabolario improvvisativo va ben oltre il fraseggio classico in terzine e ottavi del jazz con cui sono stati interpretati molte volte questi temi, cioè nei "cliché" dello swing." (Andrea Zandonella)

21/07/2008

Speciale da Umbria Jazz 2008: «Continuità, stabilizzazione della struttura, mantenimento dei rapporti internazionali», sono questi gli imperativi su cui Regione dell'Umbria, Comune di Perugia e Umbria Jazz si impegneranno, sin dalla prossima edizione, per assicurare al Festival il giusto e sicuro futuro. (a cura di Marcello Migliosi)

05/07/2008

Jazz! Appunti e Note del Secolo Breve. (Franco Bergoglio )

29/06/2008

si è concluso il Vittoria Jazz Festival - Music & Cerasuolo Wine: "...una prima edizione ben riuscita, tanto sotto l'aspetto musicale che per il buon seguito di pubblico, giunto anche dalle province limitrofe, il cui successo ha indotto già le realtà organizzatrici, Comune di Vittoria in testa, a dare appuntamento all'anno prossimo per l'edizione numero due..." (Antonio Terzo)

15/06/2008

Paolo Fresu - Richard Galliano - Jan Lundgren Trio: "Era l'appuntamento più atteso dell'intero festival "Forma e Poesia nel Jazz", come dimostrato dal numeroso pubblico accorso, per un quasi scontato sold out." (Enzo Saba)

19/03/2008

Afreecanos (Omar Sosa)

04/02/2008

Pensiero – Omaggio a Gino Paoli (Marilena Paradisi) - include un intervista a Marilena Paradisi.

27/01/2008

Matteo Brancaleoni al Blue Note: "Una delle cose più importanti per me è "sentirsi nel brano" rispecchiarsi, trovare una propria chiave di lettura nell'interpretazione essendo onesti con sé stessi e con il pubblico." (Eva Simontacchi)

25/01/2008

Divino Jazz 2007, Musica, danza, vino ed altro per palati raffinati: "...il Jazz ha ricoperto il ruolo primario con una trasversalità di contenuti ed atmosfere, che hanno sempre mantenuto alta l'attenzione ed il gradimento dell'uditorio. Il programma, infatti, ha presentato un alternarsi di accezioni espressive che sono apparsi più nelle loro significative peculiarità, che negli evidenti contrasti stilistici." (Francesco Peluso)

08/01/2008

Giovanni Tommaso Apogeo Quintet al Jazz Club di Perugia: "Non ce ne vorrà Giovanni Tommaso se il "Giovanni Tommaso Apogeo Quintet", dal concerto della stagione del "Jazz d'inverno" di Perugia, lo chiameremo: "Apogeo"...semplicemente! Una magica alchimia musicale che ha saputo offrire una performance di rara forza ritmica e di ricercata raffinatezza espressiva." (Marcello Migliosi)

07/01/2008

Intervista al giovane chitarrista Simone Gubbiotti: "In Italia credo ci sia scarsa disponibilità alla progettualità, specialmente di idee nuove e originali ed è davvero complesso entrare in contatto con le persone, molto spesso con gli stessi musicisti...Negli Stati Uniti la novità è sempre accettata ben volentieri, c'è scambio di idee..." (Eva Simontacchi)

05/01/2008

Il trio di Danilo Rea e Roberto Gatto, con Joseph Lepore al contrabbasso, al Dizzy's Club Coca-Cola di New York: "...l trio ha presentato alcune arie tratte dalle opere italiane eseguite con arrangiamenti jazz, oltre a classici della musica americana di Bacharach e Lennon, e originali interpretazioni in chiave jazzistica di note canzoni italiane." (Roberta Zlokower)

05/01/2008

I Festival Piemontesi, II Tappa: "I viaggi sono costruiti attraverso ritorni, passaggi e paesaggi e possono diventare con il tempo frequentazioni; le novità sanno stupire presentandosi come eccezioni o consolidate esperienze e il jazz acquista nuovamente lo stimolo per attraversare e ri-attraversare il Piemonte dell'estate 2007." (Alessandro Armando)

05/01/2008

Gino Paoli con il suo Milestones al NotomusicaFestival: "E' stato un incontro di jazz come ce ne sono stati altri tra il grande patrimonio della canzone italiana d'autore e non. Una via percorsa da tempo da parte di alcuni musicisti nostrani che hanno capito che si poteva creare un filone tutto italiano di jazz pescando nella nostra tradizione." (Giuseppe Mavilla)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

02/11/2007

Jazz a' Juan 2007: "Il programma interessante e variegato di proposte musicali interpretate da alcuni dei gruppi più degni di nota nel panorama mondiale ha suscitato apprezzamento e consenso tanto da garantire il "tutto esaurito" ogni serata..." (Bruno Gianquintieri)

28/10/2007

Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)

01/10/2007

Intervista a Paolo Fresu: "Credo che Miles sia stato un grandissimo esempio, ad di là del fatto che piaccia o non piaccia a tutti, per cui per me questo pensiero, questa sorta di insegnamento è stato illuminante, quindi molte delle cose che metto in pratica tutti i giorni magari non me ne rendo conto ma se ci penso bene so che vengono da quel tipo di scuola. Ancora oggi se ascolto "Kind Of Blue" continuo a ritrovare in esso una attualità sconvolgente in quanto a pesi, misure, silenzi, capacità improvvisativi, sviluppo dei solisti, interplay, è un disco di allora che però oggi continua ad essere una delle cose più belle che si siano mai sentite, un'opera fondamentale." (Giuseppe Mavilla)

30/09/2007

Bari in Jazz 2007: "La rassegna, che si è avvalsa della direzione artistica di Roberto Ottaviano, si è sviluppata per il secondo anno consecutivo lungo gli affascinanti vicoli del Borgo Antico, permettendo ad un pubblico allargato di godere delle esibizioni dei musicisti chiamati in quest'occasione." (Alberto Francavilla)

30/09/2007

Festival "Note di Notte 2007" con Paolo Fresu e Uri Caine in un duo che ha saputo craere "pagine di musica indimenticabili" e Raffello Pareti, Mauro Negri e Bebo Ferra "per un evento musicale che ha ancora una volta confermato la bontà e l'universalità del jazz italiano" (Giuseppe Mavilla)

16/09/2007

Decima edizione di "Jazz in parco" a Nocera Inferiore che ha "dato al pubblico un'offerta di differenti modalità e impronte della musica jazz contemporanea, con artisti provenienti trasversalmente da nazioni ed esperienze completamente differenti." (Luigi Spera)

04/09/2007

Intervista a Luciano Cantone, fondatore della Schema Records: "Manca la cultura di acquistare la musica, perché la consideriamo oggi secondaria, di contorno e talaltro una parte è anche gratis in internet. Ci siamo trovati di fronte un "gap" generazionale, dove è mancata l'evoluzione paritetica e proporzionale di chi fa musica, la esegue e ne conosce tutti gli aspetti, con chi fa andare le apparecchiature, i softwares e conosce a fondo le nuove tecnologie..." (Alceste Ayroldi)

26/08/2007

Multiculturita Summer Jazz 2007, i concerti di Balducci Ensamble, Funk Off, Rava Quintet, Gino Paoli e il quartetto di Pat Metheny e Brad Mehldau, l'intervista a Pat Metheny: "Capurso capitale pugliese del jazz nell'estate 2007. Non si tratta di un messaggio promozionale volto a promuovere un evento, ma un giusto riconoscimento per chi ha consentito a questo paese, sito nell'hinterland barese, di divenire in così pochi anni uno dei punti di riferimento regionali dal punto di vista musicale..." (Alberto Francavilla - Marco Losavio)

18/08/2007

Jan Garbarek Quartet a Venezia: "Deludente, e lo diciamo dispiaciuti, l'esibizione del sassofonista norvegese nel celebre teatro veneziano, per la seconda edizione di Jazz at Fenice..." (Giovanni Greto)

13/08/2007

Anthony Braxton Sextet e Paolo Fresu & Uri Caine al Piacenza Jazz Fest 2007 "...frutto dei risultati ottenuti con lo stupore e la solidità di chi è riuscito a trasformare, in soli quattro anni, una sparuta serie di appuntamenti musicali in un festival." (A. Armando - L. Schiavone)

08/08/2007

The words and the days (Enrico Rava)

16/07/2007

Carla Bley "The Lost Chords" incontra Paolo Fresu: "...speriamo che l'insistenza con cui il pubblico ha richiesto inutilmente un ennesimo bis sia servita almeno a convincere la Bley e Fresu a non fare di questa collaborazione soltanto un episodio, seppur straordinario." (Dario Gentili)

08/07/2007

Rosso, Verde, Giallo e Blu (Paolo Fresu Quintet)

30/06/2007

Guinga - Mirabassi Duo e Carla Bley & The Lost Chords find Paolo Fresu aprono la XII^ edizione di delle "New Conversations" di Vicenza Jazz 2007. (Giovanni Greto)

28/06/2007

Nuova gallery con le foto di Marco D'Amico.

23/06/2007

Mario Biondi 'Handful of Soul', insieme agli High Five Quintet, all'Auditorium di Roma: "Il pubblico romano, come sempre prodigo di applausi, si è lasciato trasportare da un'esibizione trascinante ed estremamente curata sotto il profilo dell'esecuzione." (Luigi Milani)

17/06/2007

Paolo Fresu & Uri Caine Duo al Teatro Lirico di Cagliari: "I due rispolverano con stile sobrio grandi pezzi del passato senza mai forzare ed è come assistere ad una chiacchierata tra amici sinceri che si ricordano vecchie storie vissute insieme raccontandole in modo asciutto, limpido, ogni tanto infervorandosi come se stuzzicati da un buon bicchiere di vino rosso." (Enzo Saba)

14/05/2007

Enrico Rava Quintet all'Auditorium di Roma: "La musica che oggi il trombettista propone, lontana dai più banali stereotipi jazzistici, è frutto di un lungo percorso che dall'inizio degli anni settanta si è spinto fino ad oggi sviluppando - secondo una propria coerenza - un linguaggio personale ed indipendente, una visione della musica fortemente caratterizzata." (Marco De Masi)

11/05/2007

Nuova gallery per le foto di Elena Venier

23/04/2007

Handuful Of Soul (Mario Biondi)

23/04/2007

Wishlist (Marco Trifilio)

12/04/2007

"Corpi Liberi in Concerto, teatro e danza su ritmi jazz". In un'anteprima tenutasi per la stampa, un progetto in cui la musica di Bollani, Jarrett, Marcotulli, Mehldau e Petrucciani anima una "inusuale piece di teatro e danza". (Alceste Ayroldi)

19/03/2007

Gianmaria Testa e Paolo Fresu duo al Folk Club: "Il suono del flicorno precede il musicista di Berchidda e gli apre la strada grazie alla quale raggiungerà Gianmaria Testa e soprattutto le sue parole, la sua melodia. Fresu raccoglie il cantare dell'artista piemontese e lo segue, in una improvvisazione costante, sia con la tromba sia con effetti elettronici, dialoga con lui con la conseguenzialità di chi è sempre e comunque in ascolto." (Alessandro Armando)

18/03/2007

Nuova gallery di quadri curata da Henk Mommaas

18/03/2007

Just Smile (Matteo Brancaleoni with Renato Sellani)

25/02/2007

Paolo Fresu al Pub Il Moro (Francesco Truono)

25/02/2007

Un lupo in Darsena (Danila Satragno)

09/02/2007

Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)

08/02/2007

Insectet (Insectet)

05/01/2007

JAZZin': a photografic story by Luca Buti

04/01/2007

Un esclusivo reportage attraverso i festival piemontesi: "E' possibile percorrere centinaia di chilometri e ascoltare note di jazz senza uscire da una sola regione del nostro paese: Il Piemonte. Attraverso piccole città, paesi che sono ricordati solo per essere parte di una periferia, paesi che fanno parte di province troppo vaste per essere nominati singolarmente, si può vivere un viaggio a tappe, piacevolmente forzate, per rispondere ad un urgenza: il jazz." (Alessandro Armando)

27/12/2006

Gino Paoli Quintet (R.Bonaccorso, D.Rea, R.Gatto, F.Boltro) al Teatro Augusteo di Salerno (Francesco Truono)

27/12/2006

Le nuove interviste di Mayday: Dick Oatts, Rosario Giuliani con Roberto Gatto e Pippo Matino, Al Di Meola e il giovanissimo Walter Ricci.

09/12/2006

Isis (Enrico Pieranunzi feat. Art Farmer)

29/10/2006

Omar Sosa, Favata - Di Bonaventura - Gandhi, Enrico Rava con la New Generation dal DiVino Jazz Festival (Francesco Truono)

08/10/2006

Stefano Bollani a Berchidda in un concerto per Quintetto e Caterina: "Bollani pone la qualità narrativa dei suoi brani al servizio del racconto, ma non sfugge mai alla tentazione di improvvisare qualcosa di astruso ... " (Roberto Botta)

01/10/2006

Keith Jarrett - Gary Peacock - Jack DeJohnette a Jazz a Juan 2006: "...affabile e disponibile nel dopo concerto in cui si è avuta l'impressione di un Jarrett alla ricerca di nuovi orizzonti..." (Patrizio Gianquintieri)

11/08/2006

Il Blue Note Records Festival a Gand in Belgio, crocevia di artisti, suoni, ritmi per amanti della musica jazz e non solo. Un pubblico accorso da ogni parte del Belgio, dalla limitrofa Francia e dall'Olanda, un menù musicale di ampia scelta e qualità. (N. Guida & T. Van der Aa)

05/08/2006

Il Nick La Rocca Jazz Festival 2005 in uno scenario con un'atmosfera semplicemente incantevole, una perfetta organizzazione, una manifestazione che ha offerto sicuramente più luci che ombre. (Francesco Peluso)

04/08/2006

Rosa Emilia e Renato Sellani: "...due anime divise da tutto e unite dal sacro fuoco dell'arte musicale. Generazioni diverse, radici diverse, percorsi diversi..." (Antonio Forni)

31/07/2006

Legend (Raffaele Casarano & Locomotive)

23/07/2006

Umbria Jazz 2006: le foto e i concerti del più grande festival internazionale (Marcello Migliosi)

14/07/2006

La gallery di Umbria Jazz 2006 di Alessia Scali.

11/07/2006

La gallery di Umbria Jazz 2006 di Giorgio Alto.

29/06/2006

Pietro Condorelli Quintet e il trio formato da Roberto Gatto, Daniele Scannapieco e Julian Oliver Mazzariello allo Ueffilo Jazz Club: "Due grandi eventi in meno di una settimana: in totale, 8 tra i migliori musicisti attualmente presenti nel circuito nazionale..." (Alberto Francavilla)

09/06/2006

Renato Sellani e Matteo Brancaleoni omaggiano The Voice: "Un concerto incantevole e coinvolgente, dove si è respirata un'atmosfera veramente speciale, di quelle che si creano solo in poche occasioni." (Franco Valentini)

04/06/2006

Fado Meridiano (Lillo Quaratino)

03/06/2006

Solo. Live at the Auditorium Parco della Musica (Danilo Rea)

13/05/2006

Sound & Score (Barga Jazz)

01/05/2006

Italian Trumpet Summit a Chiasso: "L'evento ha indubbiamente rappresentato una evidente dimostrazione dell'ottimo livello raggiunto dai jazzisti italiani che meritatamente si sono imposti in ambiti internazionali, riscuotendo i meritati riconoscimenti e consensi." (Bruno Gianquintieri)

09/04/2006

Un Jazz d'alto livello al Metropolitan di Palermo: Enrico Pieranunzi & Ada Montellanico Quintet nel tributo a Luigi Tenco "Danza di una Ninfa" e Roberto Gatto Special Quintet nel tributo al Miles Davis degli anni '64/'68. (Antonio Terzo)

09/04/2006

L'allieva (Mina)

19/03/2006

So Right (Maria Pia De Vito)

16/03/2006

I Doctor 3 a Villa Celimontana 2005 (Stefano Ramaccia)

11/03/2006

Il Paolo Fresu Quintet alla Maison Musique

26/02/2006

Gallarate Jazz Festival 2005: "...terza edizione di un Festival Jazz che anche quest'anno si è distinto per l'impronta personale che il suo Direttore Artistico, il Maestro ed Amico Max De Aloe, ha saputo conferirgli..." (Patrizio Gianquintieri)

12/02/2006

Jazz & Wine of Peace, 8a edizione del prestigioso festival di Cormons con, tra gli altri, artisti del calibro di Dave Holland, Dave Liebman, Omar Sosa, Dave Douglas... (Giovanni Greto)

07/02/2006

Una "Italian Jazz Musicians Gallery" a cura di Jos L. Knaepen

06/02/2006

Franco Cerri: ottant'anni suonati!! Teatro Arcimboldi, Milano - 28 gennaio 2006 (Giorgio Alto)

02/02/2006

Nuova gallery con le foto tratte da Jazz and Wine of Peace 2005 di Cormòns (Eleonora Viviani)

13/12/2005

Roberto Gatto Quartet per l'estate Verunese: "...Bravi musicisti che sentono il bisogno di improvvisare, di sorprendere il pubblico presente, prescindendo da ogni elemento che potrebbe, solo apparentemente, favorire o compromettere l'ispirazione..." (Bruno Gianquintieri)

12/12/2005

Ritratti di Omar Sosa e Charlie Haden (Ziga Koritnik)

20/11/2005

Danilo Rea e Gianluca Petrella: gli Italiani di Berchidda: "...l'interpretazione jazz dei capolavori di De Andrè mette in rilievo la sensibilità musicale di Rea..." - "Senza nulla togliere al collega jazzista e ad altri artisti pure di riguardo, quale gladiatore di quest'estate jazz-festivaliera possiamo additare Gianluca Petrella..." (Antonio Terzo)

06/11/2005

Le foto dell'Enrico Rava Quintet a Jazz in Parco 2005. (Francesco Truono)

29/10/2005

A riconferma della peculiarità del Time in jazz di Berchidda, esclusiva è stata l'iniziativa realizzata sotto il nome di TEE - TrancEuropExpress con la collaborazione delle Ferrovie della Sardegna e Paolo Fresu nelle vesti di capotreno...(Antonio Terzo)

23/10/2005

Time in Jazz a Berchidda: "All'insegna dell'ampio ombrellone tematico di quest'anno, il binomio "digit@ltrance", la rassegna ha espresso tutta la trasversalità delle esperienze musicali che lo stesso Fresu ha maturato nel corso dei suoi ultimi incontri..." (Antonio Terzo)

09/10/2005

Due grandi per Jazz a Juan 2005, Keith Jarrett: "...fluidità, miriadi di delicatissimi accenti ricercati nel più profondo della propria anima, fraseggi vertiginosi che accompagnano e si incanalano verso armonie vibranti..." e Sonny Rollins: "...Magiche sonorità, piene, potenti, tutte di un fiato...esecuzioni magnifiche all'altezza del personaggio, protagonista indiscusso del jazz moderno..." (P. & B. Gianquintieri)

09/10/2005

Radiance (Keith Jarrett)

02/07/2005

Charlap, D'Andrea, Mehldau, Rea, Corea...Il piano jazz in un nuovo spazio di fotografia a cura di Giorgio Alto

05/06/2005

Kosmopolites (Paolo Fresu Quintet)

22/05/2005

Intervista tripla a Danilo Rea, Massimo Manzi ed Enzo Pietropaoli. Abbiamo posto lo stesso schema di domande a tutti e tre gli artisti rilevando molte affinità nell'approccio e nella visione attuale della musica, nei fattori predominanti che hanno influenzato le proprie scelte artistiche... (Marco Losavio)

15/04/2005

Umbria Jazz Winter: "...è il pianoforte a dominare la manifestazione, come può testimoniare anche l'evento jazzistico più significativo del Festival: i Duets di solo piano del 2 gennaio al teatro Mancinelli, con protagonisti Brad Mehldau e Danilo Rea prima e Martial Solal e Stefano Bollani poi..." (Dario Gentili)

27/12/2004

Galleria del Corso (Renato Sellani - Gianni Coscia)

18/12/2004

In Praise of Dreams (Jan Garbarek)

08/12/2004

L'Enrico Rava Quintet apre la rassegna Antiphonae 2004: "...L'ambiente, già caldo per l'intera performance, diventa incandescente: è in piedi, canta ed applaude i cinque musicisti presenti sul palco..." (A. Ayroldi, M. Losavio)

18/10/2004

Caro Nanni (Sax Four Fun)

03/10/2004

Intervista a Paolo Fresu: "...ritengo che Miles sia stato un grande artista contemporaneo alla stregua di Fellini, Picasso. Cioè di qualcuno che ha lasciato un segno nel '900..." (Alceste Ayroldi)

02/10/2004

Keith Jarrett Standard Trio a Verona nell'ambito di Veneto Jazz: "...di un concerto improntato sulla filosofia musicale jarrettiana vanno gustati i picchi; le pianure restano e devono forse essere accettate così, in quanto contraltari di cotanta delizia estetica..." (V. Mancino, N. Lott)

14/08/2004

Scores (Paolo Fresu)

17/07/2004

Renato Sellani e Danilo Rea a Cattolica per in duo inedito: "Da quella straordinaria coppia apparentemente seduta a un unico, lunghissimo pianoforte con due tastiere, trasudava qualcosa di grande e il pubblico partecipava sempre più." (Enrico Mariani)

04/07/2004

Uri Caine e Paolo Fresu per Musicus Concentus: "...per questi due musicisti la tradizione è un'identità in cui riconoscersi ma allo stesso luogo da cui partire e dirigersi altrove..." (Dimitri Berti)

04/04/2004

Enrico Rava Quintet a Busto Arsizio: "...uno dei musicisti italiani più rappresentativi ed apprezzati a livello internazionale...accompagnato da un affiatato e fantasioso quartetto composto da musicisti dotati di originalità e classe..." (Franco Donaggio)

13/12/2003

Uri Caine e Paolo Fresu: "Il loro incontro è prima di tutto la fusione di due straordinarie sensibilità artistiche, il segreto dell'equilibrio sottile tra la coscienza viva del passato e la necessità dell'innovazione, della ricerca..." (Francesco Lombardo)

24/11/2003

Intervista a Paolo Fresu: "Per me è stato molto facile entrare nel cuore del mondo del jazz...vengo da un paese isolato, da una tradizione familiare assolutamente non di musicisti...a un certo punto mi sono ritrovato a vivere di musica senza neppure averlo deciso.". (Antonio Terzo)

21/10/2003

Intervista a Renato Sellani: "...la musica per me è rimasta un hobby non una vera professione perchè la musica mi stanca...cerco di farla in un modo piuttosto preciso secondo il mio carattere che è troppo sensibile...". (Ernesto Losavio)

17/10/2003

Lirico (Danilo Rea)

17/10/2003

Intervista ad Danilo Rea. In questa intervista dai toni prima rilassati, poi addirittura confidenziali, il pianista romano parlando del nuovo lavoro ci rivela ancora un po' della sua arte, del suo intenso mood espressivo, del suo approccio "visivo" nei confronti della musica. (G. Taormina)

22/08/2003

Keith Jarrett (Ivo Franchi)

11/06/2003

Up for it (Keith Jarrett - Gary Peacock- Jack DeJohnette)

13/02/2003

Intervista a Roberto Gatto: "Il jazz è una musica che non ti regala niente ... il Jazz è una fede, è un pensiero, è una musica che richiede grande concentrazione, grande preparazione ma soprattutto grande spiritualità ..." (Filippo Maria Cazzolla)

19/01/2002

Jim Hall & Paolo Fresu con la Milan (R)evolution Orchestra, Freddy Cole & Woody Herman Orchestra. Due concerti del ricco cartellone degli Aperitivo in Concerto 2001 al Teatro Manzoni.

01/08/2001

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 20 luglio 2001

17/06/2001

Facing You, il primo, e forse il migliore, CD di piano solo di Keith Jarrett.

19/07/2000

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 15 luglio 2000





Video:
Walter Ricci - "I've Got The World In A String" (HD Music Video 21:9 super widescreen)
Walter Ricci live in Isernia (Italy) at Eddie Lang International Jazz Festival 2011http://www.eddielang.org/Walter Ricci, vocalsMichele Di Martino, pi...
inserito il 06/09/2011  da HandEyeFamilyMusic - visualizzazioni: 3605
Chet Baker live in Isernia 1981 - "Just Friends" (Exclusive - Very Rare Live Version)
La sera del 24 ottobre 1981, presso il Cinema-Teatro "Fasano" di Isernia, Chet Baker si esibì in un memorabile concerto, accompagnato d...
inserito il 04/06/2010  da HandEyeFamilyMusic - visualizzazioni: 5033
Russell Malone
My tribute to a great guitarist Russell Malone - Il mio tributo al grande chitarrista Russell Malone...
inserito il 12/04/2010  da SoulSaver76 - visualizzazioni: 2330
Keith Jarrett - Summertime
Keith JarrettSolo TributeThe 100th Performance In Japan1987Keith Jarrett: Piano...
inserito il 26/02/2010  da moom1000 - visualizzazioni: 3626
Diana Krall Russell Malone Paul Keller ''Dream a little dream of me'' Live in Montreal
Live in Montreal june 5th 1996.Russell Malone-Paul Keller Amazing live performance of this great trio!...
inserito il 01/01/2010  da weskoki - visualizzazioni: 1954
Keith Jarrett, Charlie Haden & Paul Motian - Germany 1972
Keith Jarrett performing with his trio in the Hamburg Funkhaus, Germany, on June 14, 1972., , Keith Jarrett - p, Charlie Haden - b, Paul Motian - dr...
inserito il 13/12/2009  da OhNoxius - visualizzazioni: 2557
Renato Sellani,Tiziani Ghiglioni,Lucio Turco,Renato Gattone
Renato Sellani - Tiziana Ghiglioni Ispani Jazz Festival 2008Renato Sellani,pianoforteTiziana Ghiglioni,voceLucio Turco,batteriaRenato Gattone,contrabb...
inserito il 17/10/2009  da ciabbott - visualizzazioni: 2953
Diana Krall(HQ) Paul Keller Russell Malone Boulevard of broken dreams
Boulevard of broken dreams......
inserito il 13/09/2009  da weskoki - visualizzazioni: 1967
Jazz for Peace, al via il Settembre sangiulianese
Per la serata inaugurale del Settembre sangiulianese, "jazz for peace", progetto di Daniele Malvisi che ospita sul palco Danilo Rea....
inserito il 05/09/2009  da Pisanotizie - visualizzazioni: 2862
Diana Krall Paul Keller Russell Malone Deed i do
Masterfull solo by Keller!, Live in Montreal june 5th 1996.Russell Malone-Paul Keller Amazing live performance of this great trio! Hope they'll get ba...
inserito il 03/09/2009  da weskoki - visualizzazioni: 1813
Angelique Kidjo (1) - Time in jazz 2009
Chiesa di San Michele (Berchidda), 15 agosto 2009: esibizione di Angelique Kidjo, cantante del Benin....
inserito il 15/08/2009  da Irenemail - visualizzazioni: 3126
Angelique Kidjo (3) - Time in jazz 2009
Chiesa di San Michele (Berchidda), 15 agosto 2009: esibizione di Angelique Kidjo, cantante del Benin....
inserito il 15/08/2009  da Irenemail - visualizzazioni: 2905
Massimo Nunzi ed Elena Somarè parlano della grande storia del jazz
...
inserito il 29/05/2009  da esomare - visualizzazioni: 3291
Diana Krall - Stratford Nov.23/98 1 of 12
DIANA KRALL, , Live at the Stratford Festival Theatre, November 23, 1998, , Featuring RUSSELL MALONE & BEN WOLFE, , This was Diana Krall's first s...
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Diana Krall - Stratford Nov.23/98 12 of 12
DIANA KRALL, , Live at the Stratford Festival Theatre, November 23, 1998, , Featuring RUSSELL MALONE & BEN WOLFE, , This was Diana Kralls first sh...
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Russell Malone - Route 66
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Data pubblicazione: 14/08/2013

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