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Acquaforte
Con gli anni la formazione si è evoluta, trovando il suo carattere e proponendo sempre di più brani originali, per cominciare il suo viaggio... e sì!...La vita è un viaggio, come descrivono bene le parole di Marco, il chitarrisrta autore: "La vita è un viaggio,la musica pure, si scrive, si arrangia, si suona, ma il momento magico, quello veramente più bello, è l'attimo in cui nella testa ti rimbalza l'idea, la scintilla, tutto è chiaro tutto torna, hai il soggetto per scrivere la storia, la musica e l'arrangiamento e già te l'immagini come deve essere il brano, a questo punto prendi la chitarra, il foglio e la penna e cominci, mano a mano l'idea base prende piede, "ho gia tracciato sul pavimento.... " - bella storia, mi dico, parlo di Vaschino l'ometto che nella mia infanzia ho incrociato spesso per le vie di Livorno, tracciava per terra una riga col gesso e poi ci saltava sopra giocando a fare l'equilibrista. Però, a pensarci bene, anche io faccio l'equilibrista ogni giorno, lavoro, famiglia, amore, problemi, musica, giorni belli e brutti, parlo di Vaschino per non parlare di me o forse sto parlando di me usando Vaschino? Mi sa tanto che è così! Non ci avevo pensato prima me ne sto accorgendo adesso, infondo ho sempre usato i soggetti delle mie canzoni per raccontarmi, ecco scrivere una canzone è un momento magico, esisto solo io, anzi esiste solo la canzone, io sono solo una cosa come la penna, il foglio o la chitarra, è un training di rilassamento totale, interiore, assoluto, dove mi racconto e m'immagino, dove cerco anche di migliorarmi a livello umano, scrivere una canzone è un bellissimo gioco, un po' come quando i miei bambini giocano con la lego o con le bambole, o come quando io da piccolo giocavo con i soldatini. Forse è un modo per coltivare il bambino che è dentro di me, forse è il rifugio di tutti i musicisti. Anzi ho trovato, è l'ora d'aria d'ognuno di noi, poco interessa quanto io abbia studiato per anni armonia, chitarra e musica con tizio o caio e suonato con questo e quello, in quel momento sono in linea diretta con quell'aggeggio che fa andare avanti il mio corpo, in quel momento sono puro come lo sono i bambini e questo è ciò che più conta, se riuscissi ad essere così sempre e non solo quando scrivo una canzone sarei l'uomo più felice del mondo..."
Per fare un viaggio è bene scegliersi i compagni giusti, l'abbiamo fatto: Marco del Giudice, chitarra Matteo Fusaro, piano Nino Pellegrini, contrabbasso David Domilici, percussioni Riccardo Neri, batteria RECENSIONE DE: L'Isola che non c'era. RECENSIONE DE: Il Tirreno, 13/9/2000 RECENSIONE DI: Giancarlo Passarella, per www.musicalnew.com, 10/9/2001 Il loro cd QUASI JAZZ presenta 9 brani live (con cover di Vinicio Capossela, Fabio Concato, Paolo Conte, Pino Daniele e Luigi Tenco), due di loro composizione ed una traccia video live: chiamarlo demo cd e' una vera e propria offesa! Credo veramente che il titolo QUASI JAZZ sia davvero il piu' esplicativo per capire il loro progetto musicale che non disdegna anche artisti di piu' ampio respiro e valenza, come Lucio Battisti. Ovviamente senza trascurare un logico Tom Waits e Charlie Mingus! Se vi e' della poesia insita in tanti brani di grandi autori italiani, allora Acquaforte cerca di valorizzarli in ogni sua sfumatura, anche per l'intrinseca predisposizione che molti di loro hanno per le atmosfere blues e swing cariche di energia e tensioni. Credo comunque che loro stessi siano consapevoli della magia che e' nata dalla loro unione, […]. Quello del quartetto Acquaforte e' quindi un percorso, un viaggio nella musica italiana, per fare un parallelo con un'immagine cara alla letteratura ed all'iconografia legata alle atmosfere descritte dagli autori che andremo ad incontrare.!…" Parole ambiziose, ben supportate dall'analisi del loro package e dal modo in cui si presentano on stage. RECENSIONE DI: Giovanni Distasio per www.i-dbox.it, luglio ‘01 Ed è proprio in questi brani che si rivelano al meglio il gusto e la padronanza tecnica degli Acquaforte, così come in un'insolita "Je So Pazzo", dove il blues di Pino Daniele diventa un formidabile punto d'equilibrio tra un jazz classico e la canzone alla Tom Waits. E' presente inoltre in due versioni, quella dal vivo e quella registrata in studio, "Stufo", scritta dal pianista Matteo Fusaro, canzone molto ritmata, divertente e scanzonata, con un testo un po' surreale che ricorda il miglior Sergio Caputo. […] Acquaforte ha avuto interessanti riconoscimenti:
produzione e management:
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