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Giovanni Bergese
chitarra

Mi chiamo Giovanni Bergese, sono nato il 2 agosto 1979 in una bellissima cittadina della provincia di Cuneo chiamata Saluzzo, e da quasi 26 anni vivo in un agreste e remoto villaggio alle porte di essa, Scarnafigi.

Fin da bambino coltivo una passione smisurata per la musica, ricordo appunto che i primi due album che ascoltai in vita mia furono The final countdown degli Europe e Papa don't preach di Madonna..avevo appena 6 anni !!

Devo ringraziare mia sorella Giorgia per aver comprato quelle due cassette che, insieme a tante altre, mi fecero innamorare della musica.

Giò è più grande di me di sei anni e quando gli Europe esordirono nel lontano 1985 lei aveva 12 anni. Ricordo che si innamorò follemente del leader di questo gruppo di metallari…Joey Tempest; ricordo anche che mio padre le diceva sempre: "non portare mai a casa uno così perché se no ti diseredo!!!". Egli diceva che gli Europe sembravano dei cani randagi per come si vestivano e per il modo di portare i capelli…figuriamoci che gioia provò nel vedere che sì, la figlia non si fidanzò mai con un "metallaro straccione", ma io stesso adottai quel look per diverso tempo!! Eh i figli…..

Ho ancora vivide memorie di quando andavo al catechismo e regolarmente venivo sbattuto fuori perchè passavo il tempo agitando un manico di scopa fingendo di suonare l'intro di The Final Countdown (solo alcuni anni fa scoprii che era una tastiera a suonarlo); questo comportamento ovviamente non si confaceva agli standard di quelli tipici dei bambini del Signore ed io ero costretto (e potete immaginare che dolore) a starmene fuori e farmi i c…i miei per un'ora.

Ero considerato (e ne sono sempre andato fiero) la pecora nera del paese, il capro espiatorio di tutte le cazzate che facevamo noi ragazzini…questo in parte ha segnato la mia esperienza ed è andato ad incidere sul mio modo di essere attuale.

Discolerie e monellate a parte, ricordo benissimo che già in quegli anni la musica era parte integrante della mia vita; allora ancora non suonavo, ma era già viva in me la voglia di palcoscenico, alimentata anche dalla mia non indifferente vena esibizionista.

Alle volte penso agli spettacolini che i bimbi delle elementari tengono a fine anno scolastico e rido perchè penso che invece di cantare le solite filastrocche da Zecchino d'oro, la nostra classe 4 elementare, e con tutti noi vestiti appunto da allievi, fece da coro ad un'orchestra di adulti che suonava The wall dei Pink Floyd….vi immaginate che onore per me pensarci adesso?!?Ai tempi dell'oratorio e delle prime limonate alle ragazzine cominciai la mia gavetta come cantante in un sacco di gruppi, che per lo più duravano in media dalle 2 alle 3 settimane…

Il primo concerto "ufficiale" fu con il gruppo del Sciupà (già il nome era tutto un programma) e mi esibii cantando I want to break free dei Queen, esibizione probabilmente mediocre, ma sentivo già dentro di me che ero nato per calcare i palchi…

Ancora oggi non mi considero un grande cantante, tantomeno un buon chitarrista, ma sono certo di aver visto pochissimi front-men tenere il palco come lo faccio io…ho una predisposizione naturale all'intrattenimento, un dono nel coinvolgere il pubblico superiore a quasi chiunque altro, per lo meno all'interno della nostra piccola realtà, e questa è una cosa che mi ha sempre dato notevole soddisfazione.

Numerosi sono i nomi dei complessini che ho fondato o nei quali ho partecipato come ospite, alcuni seri altri solo atti ad un totale cazzeggio; eccone un elenco:
OPEN ROADS (1993)
SCIUPA' (1993, qualche settimana dopo)
THE BLACK WILLOW (1995)
THE BLACK ROSEBUDS (1997)
THE BAD APPLES (1998)
YOUNG LUST (1999-2001)
LELE FAGLIANO (dal 1999)
ALVARO'S BLUES (2000-2001)
FOUR FOR BLUES (1°formazione 2002-2003, 2° dal 2005)
SOUL POWER (dal 2005)

Nel marzo del 1996 decisi di cominciare a studiare la chitarra, quindi decisi di prendere lezioni dal maestro Giulio Gallarate…ricordo che fu lui il primo a consigliarmi di ascoltare il blues, e di questo gli sarò sempre grato, ma io avevo 16 anni e non mi piaceva il blues, io amavo i rockettari come gli Aerosmith, i Led Zeppelin, Lenny Kravitz e soprattutto Slash dei Guns ‘n' Roses…la mia camera era tappezzata da foto, poster ed articoli di giornale che riguardassero i miei eroi.

Ma nell'agosto dello stesso anno partii per un anno alla volta degli Stati Uniti, precisamente Lewisville, una piccola città alla periferia di Dallas.

Il Texas è sempre stato il cuore pulsante della musica americana e lì cominciai a sentire parlare di Stevie Ray Vaughan, degli ZZ Top, dei Lynyrd Skynyrd, ossia i capostipiti del cosiddetto movimento Southern.

Anche il blues è molto presente nel Texas, quindi Johnny Winter, Lightnin' Hopkins e T-Bone Walker sono i passaggi consueti delle radio locali…e noi che ascoltiamo Vasco Rossi!!!

Tutt'ora rimango molto legato al Texas e in particolare alla città di Dallas, perchè è proprio lì che il mio grande amore per il blues nacque.

Per ben sei anni consecutivi tutto ciò che ascoltai fu blues, blues, blues!!!

I primi dischi che trovai a casa di David e Jeanette, i giovani coniugi che mi ospitavano in questa mia vacanza-studio, furono Texas flood, In the beginning e The sky is crying di Stevie Ray Vaughan, Unplugged di Eric Clapton e alcuni fra i primi degli ZZ Top.

Potete immaginare per un neofita del genere quale immensa emozione certi album storici potessero suscitare!!

Dovevo a tutti i costi riprodurre quei suoni e la mia chitarra classica non poteva essermi d'aiuto; aspettai così qualche settimana e ad un "garage sale" acquistai per la modica cifra di 30 dollari una vecchia Kay ed un ampli valvolare tutto andato…ma io ero felice così, ora sì che potevo imitare i miei grandi idoli.

Suonai e suonai e poco per volta cominciai a sviluppare uno stile dapprima simile a quello dei grandi maestri e poi, finalmente uno personale.

Con il passare del tempo, inevitabilmente, i miei gusti musicali sono cambiati, evolvendosi verso il jazz, il funk, il soul e la world music, ma tuttora rimango grato a tutti i bluesmen che attraverso la loro musica mi hanno insegnato grandi cose e mi hanno fatto diventare ciò che sono.

Soul Power:
Gruppo nato nel giugno del 2002 da un'idea del chitarrista Giovanni Bergese, il quale, appena tornato da una fruttuosa vacanza a Memphis, la capitale mondiale del blues, decide di dar vita ad un proprio gruppo per tenere accesa l'adrenalina creatasi nelle jam sessions di Beale Street (la strada dove Elvis e B.B King mossero i primi passi) alle quali aveva preso parte.
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opo alcuni mesi di gavetta nel circuito dei locali del cuneese, nell'ottobre dello stesso anno i Four For Blues vengono chiamati ad aprire il primo concerto italiano di Tad Robinson, prestigioso cantante ed armonicista dell'Indiana; il quale, dopo aver sentito di che cosa era capace la band, decide di scritturarla come apripista nella sua tournée del norditalia.
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umerosi poi i concerti durante tutto il 2003, anno fortunato al termine del quale il gruppo partecipa addirittura ad un programma radiofonico del torinese..
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ell'ottobre dello stesso anno Bergese raduna alcuni musicisti della zona e parte per il Texas, dove riuscira' ad esibirsi in famosissimi locali quali il "Volcano" nella zona del Deep Ellum a Dallas ed il "Joe's Generic Bar", il "Friends" ed il "311" sulla sesta strada di Austin.
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el 2004 il gruppo decide di prendersi una pausa, anche perche' Bergese e' impegnato in altri progetti, per lo piu' orchestre di liscio, che lo vedono suonare praticamente in ogni sala da ballo del nord e del centro Italia.
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el 2005 i Four For Blues si riuniscono con una formazione del tutto nuova, composta da Giovanni Bergese alla chitarra e voce, Marco Boaglio al basso e Chicco Piccato alla batteria e, come in ogni vera blues band che si rispetti, ospiti e colleghi musicisti che di volta in volta salgono sul palcoscenico per lanciarsi in qualche infuocata jam session.
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l nuovo repertorio spazia dal blues acustico di Robert Johnson e Big Bill Broonzy ai classici del blues elettrico di Muddy Waters, B.B King e Buddy Guy, arrivando fino ai giorni nostri con brani di Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan, all'interno dei quali i Four For Blues aggiungono una miscela delle proprie composizioni…

Per contatti e informazioni:
Giovanni Bergese
email: kokialmagoo@hotmail.com e fourforblues@giovannibergese.it
web: http://www.giovannibergese.it