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Aperitivo in Concerto giunge alla sua ventiseiesima edizione. 12 concerti, 11 domenicali e 1 straordinario serale
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Presso lo Studio 57 Fine Arts, sulla 57a West a New York, vicinissimo alla Carnegie Hall, agli show di Broadway, al Lincoln Center, vi sono delle uniche e rare litografie di Al Hirschfeld che ritraggono alcuni tra i pi rinomati musicisti jazz... (R. Zlokower)

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Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunità che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Mareso su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)
David Murray con l'Hocus Pocus 3 di Gianni Lenoci, Pasquale Gadaleta e Giacomo Mongelli: "L'esperienza di condividere palco e progettualità con un grande solista afroamericano di jazz come David Murray è al contempo una conferma ed una indicazione di percorso verso la verità più profonda di questa musica" (Pasquale Raimondo)
Venezia Jazz Festival 2010: In alcuni degli scenari più suggestivi al mondo, come Piazza san Marco, si sono alternati l'acclamatissimo Pat Metheny Group, la dolce e accattivante melodiosità di Norah Jones, le impeccabili dinamiche del Duck Baker trio, la tecnica strepitosa di Yamandù Costa, la sorprendente padronanza di Esperanza Spalding, l'intenso e spettacolare Paco De Lucia, la musica e la poetica di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura nell'omaggio a Hugo Pratt sulle immagini di Pino Ninfa. (Giovanni Greto)
Buster Williams' Spanish Sun, Flamenco Rising. Il contrabbassista, insieme a Eric Reed, Adam del Monte, Mark Gross e Ignacio Berroa all'Iridium Jazz Club di New York. (Roberta E. Zlokower)
Omar Sosa, Paolo Fresu e Trilok Gurtu al Locus Festival 2010: "...un esperimento di word music ed ethnojazz molto ben riuscito...è sembrato che il paese si fosse fermato per qualche ora ad ascoltare il ritmo e i suoni del mondo. A Locorotondo è stata di scena la Musica senza confini." (Cristiano Ragone)
Intervista a Paolo Damiani direttore artistico del festival di Roccella Jonica: "Oggi è necessario immaginare nuovi sviluppi di linguaggi, che non si accontentino di celebrare la maestria tecnica ma piuttosto cerchino di inventare inedite ipotesi narrative. Musiche future capaci di rischiare e commuovere." (Vittorio Pio)
La doppia coscienza afro-americana attraverso lo spazio dialogico dell'improvvisazione jazz: "...la performance stessa viene a svolgersi sotto il segno del rischio, includendo al suo interno la possibilità dell'errore che può diventare il luogo attraverso cui passare per continuare a produrre nuove idee...il messaggio più profondo del jazz è la proposta di un dialogo che superi le barriere razziali." (Linda De Flammineis)
Intervista ad Ermanno Principe: "...la situazione in italia è piuttosto grigia, deludente, malgrado in Italia ci siano dei grandi appassionati di musica, persone che capiscono e che apprezzano il jazz e il blues." (Eva Simontacchi)
Intervista a Franco Cerri: "Credo che nonostante tutto io sia stato molto fortunato. Sono arrivato a ottanta anni e ho avuto moltissime soddisfazioni. Sono riuscito a fare un mestiere molto bello. Ho suonato con un sacco di gente e ho collaborato con molti dei musicisti che stimavo e dai quali ho preso spunto...." (Marco Vitali)
Jazzitalia compie 10 anni: "...il 20 giugno 2000, iniziava l'avventura di Jazzitalia. Oggi, a distanza di 10 anni, siamo ancora qui a rendere disponibile uno strumento utile per chiunque voglia far conoscere il proprio lavoro nell'ambito della musica Jazz, per chiunque voglia essere aggiornato sulle evoluzioni, le tendenze, le novità di questo mondo musicale..." (Marco Losavio)

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I Found a New Baby - Lino Patruno Jazz Show with Dan Barrett


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Roy Hargrove (Cimmino Sergio)

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Ornette Coleman 2010 (Crimi Riccardo)

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Giovanni Guidi & Unknown Rebel Band feat. Gianluca Petrella (Crimi Riccardo)

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Programmazione Big Mama
The Home Of The Blues
dal 13/05/2010 al 26/05/2010
Roma (RM)

modifica
Info/Luogo: Big Mama
Indirizzo: Vicolo San Francesco a Ripa 18
Città: Roma (RM)
Telefono: 065812551
Fax: 065806497
Email: pressoff(at)bigmama.it
Sito: http://www.bigmama.it

giovedì 13 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro

THE BULLDOGS
7
L'Italia applaudiva il Cagliari campione d'Italia e si divideva per Mazzola e Rivera, Italia-Germania 4-3 aveva riempito le strade di bandiere, si sognava un Mondiale che avrebbe assegnato per la prima volta la Coppa Rimet. Era il 1970, l'anno che aveva abbassato la saracinesca sui favolosi Sessanta e sul gruppo che più di ogni altro li aveva rappresentati, i Beatles. Proprio il 10 aprile del 1970 fu ufficializzto lo scioglimento dei Fab Four. Ma per le hit parade il nome Beatles era ancora vivo. Uscì infatti Let it be, ultima pubblicazione del gruppo. E stasera i Bulldogs proporranno il meglio della musica proposta dai Beatles, insieme e da solisti in quel periodo. Senza trascurare, come al solito, i brani che hanno fatto dei quattro di Liverppol una leggenda.

I Bulldogs sono una cover band che propone una immaginaria reunion dei Beatles quindi, oltre al repertorio del gruppo, esegue anche i brani che hanno caratterizzato la carriera solistica di John, Paul, George e Ringo.

Marco Bellocco: chitarra, basso, voce
Umberto Bruni: batteria
Fabiao De Biagi: basso, tastiere, voce
Fabio Maccheroni: chitarra, voce



venerdì 14 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro

BLUE NOISE

Hanno da poco presentato "Glory Days", il loro album di debutto. Soul, blues, funk e jazz in una veste originale e raffinata, sono gli elementi essenziali del quartetto italo-americano. BLUE NOISE nasce dal fortunato incontro, su un palco di Verona, tra il chitarrista Lello Panico e l'armonicista e vocalist Tollak, che lo hanno trasformato in un progetto artistico. L'album contiene brani originali, scritti a quattro mani da Panico e Tollak, oltre alla personalissima rilettura di alcuni classici del soul. Durante la preparazione dell'album, Tollak ha sottoposto una demo all'ascolto del grande JIMMY HASLIP, bassista dei mitici Yellow Jackets. E così non solo ha accettato di suonare durante le session di registrazione, ma ha anche chiamato un paio di amici, ROBBEN FORD e RUSSELL FERRANTE. Il risultato è nelle tracce di GLORY DAYS, un disco ricco di grande musica, come pochi se ne producono nel nostro paese.

Il live act proposto dai Blue Noise è una miscela blues, jazz, funk & soul, per uno show di altissimo livello, coinvolgente, divertente ed energico.
TOLLAK OLLESTAD è un musicista di grande talento. I progetti e gli album in cui ha collaborato sono tanti e di grandissimo prestigio; da MICHAEL MCDONALD a EARTH WIND & FIRE, da NATALIE COLE ad ANDREA BOCELLI e AL JARREAU (nella foto in basso a destra) e tantissimi altri. Oltre ad essere un grandissimo armonicista, è un ottimo pianista ed è dotato di una straordinaria vocalità, intrisa di soul. Qualità che emergono anche dal suo album solista "Walk the Earth" dove mette in luce le sue capacità di songwriting.
LELLO PANICO chitarrista di grande talento, writer raffinato, capace di uscire dagli orizzonti stilistici del blues privilegiando un approccio personale fatto di Jazz, Funk, Rock & Soul. Vanta numerose collaborazioni internazionali tra cui: John Patitucci, Joey Calderazzo, Mina, Deitra Farr, Stefano Di Battista, Roberto Gatto, Chicago Beau, Rick Margitza, Shawn Logan, Bob Mover, Danilo Rea
FRANCESCO PUGLISI - bassista e contrabbassista eclettico e di sicuro valore ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti del panorama Jazz italiano ed internazionale oltre che i più grandi nomi della musica pop italiana. Fra questi: Chet Baker, Kenny Clark, Bob Mintzer, Lee Konitz, Benny Golson, Randy Brecker, Michael Brecker, Mina, Ornella Vanoni, Laura Pausini
LUCA TROLLI - fra i migliori batteristi in Italia, lavora e collabora con alcuni dei più grandi artisti e arrangiatori italiani, oltre ad essere il batterista Rock & Soul Blues preferito dagli addetti ai lavori (drummer for musicians). Questi alcuni dei nomi con i quali ha lavorato: Renato Zero, Alex Britti, Patty Pravo, Fabio Concato, Deitra Farr



sabato 15 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30

INGRESSO 12 EURO

TESSERA MENSILE 8 EURO

BLUE STUFF
ospite speciale DANIELE SEPE

SERATA IMPEDIBILE, QUELLA DI OGGI. SUL PALCO DEL BIG MAMA, PER LA PRIMA VOLTA, IN VESTE DI OSPITE DI ECCEZIONE, SALIRÀ DANIELE SEPE. L’OCCASIONE È LA PARTECIPAZIONE AL CONCERTO DELL’AMICO MARIO INSENGA E DEI SUOI BLUE STUFF.
La collaborazione tra il poliedrico compositore e il cantante batterista si esplicita da anni con un incrocio di collaborazioni. Infatti Insenga è da alcuni anni uno dei cantanti (e batteristi) usati nei cd di Sepe (anche nel prossimo disco di Daniele, in uscita a fine maggio); Daniele ha ricambiato il favore nell’ultimo disco della band napoletana, intitolato “Altra gente, altro blues”, suonando il sax in un paio di brani.


I BLUE STUFF

I napoletani Blue Stuff, che imperversano sul palco del Big Mama fin dai primi giorni di vita del locale, hanno una lunga storia da raccontare...
Il nuovo capitolo della loro esistenza si chiama "Altra Gente, Altro Blues" un nuovo CD che vede - tra gli altri - la partecipazione del polistrumentista partenopeo DANIELE SEPE. Il disco, che contiene 11 tracce originali, è una ulteriore testimonianza della capacità di questa band di saper comporre e suonare brani propri, affiancando al blues il dialetto napoletano, senza perdere il carattere dominante di questa musica, così semplice e riconoscibile in ogni angolo della terra.
Ecco le note di copertina, a cura del batterista Mario Insenga: Qui si raccontano storie vere, di vita vissuta a proprie spese o con pochi soldi, scritte e cantate per dare voce ad un animo tormentato. Il Blues è verità.come i grandi bluesman mi hanno insegnato. I brani che stai per ascoltare sono pervasi dall'ironia tipica del mio essere napoletano e dalla formula musicale "disubbidiente" caratteristica dei Blue Stuff, legata però alla tradizione Blues più autentica. Appassionati attenti riconosceranno, infatti, citazioni di Lightnin' Hopkins, Roosevelt Sykes, Elmore James, echi di Champion Jack Dupree, riferimenti a John Lee Hooker, richiami di Jimmie Rodgers.grandi musicisti per emozioni sconfinate, cristalline, schiette, scaturite dal profondo dell'anima ed esternate col Blues. .gente vera di Blues. gente in grado di tracciare la via, di parlare al cuore di chi ha voglia di ascoltare. artisti che possono rappresentare un riferimento certo nel mondo musicale odierno che è sempre più di plastica, sempre più omologato da network radiofonici e te levisioni. Cercali ed ascoltali. e capirai. chella è 'ata gente!! Appunto. Altra gente altro Blues.

I BLUE STUFF nascono a Napoli nel 1982, grazie all'iniziativa di Mario "Blue Train" Insenga, già animatore di un precedente progetto musicale che aveva dato vita ai Blue Box. Sin dall'inizio la band si caratterizza come una sanguigna blues band fedelmente dedita al Chicago Style. Così, mentre apparentemente i BLUE STUFF sembrano impegnati in un coerente recupero di un certo blues filologico, di fatto però, attraverso le loro canzoni e i loro concerti, essi dimostrano come un linguaggio musicale possa rimanere di grande attualità e di grande coinvolgimento emotivo. La semplicità ed immediatezza delle strutture ritmiche, la pulizia degli schemi armonici e melodici, il calore della voce e, soprattutto, la passione per il blues e più in generale per la musica, fanno del suono BLUE STUFF un esempio di vitalità musicale. Infatti il tratto saliente del progetto BLUE STUFF sta nel fatto che esso "brilla di luce propria", ciò a dire che i BLUE STUFF suonano del Chicago Blues, ma l'originalità delle loro composizioni li pone come una blues band viva e pulsante. D'altronde, testimonianza della vitalità di questo gruppo e' la sempre calda accoglienza ricevuta da parte del pubblico che, come ricordano le note di un concerto tenuto al NAVE Blues Festival '87, difficilmente resta impassibile di fronte "alla irresistibile miscela di musica, simpatia e spettacolarità". Sul finire del 1991 nasce le collaborazione con Joe Sarnataro, ovvero l'alter ego blues di Edoardo Bennato, che rimane colpito dalla viscerale energia compositiva ed esecutiva dei BLUE STUFF. Tutto si concretizza nel 1992 nel disco "E' Asciuto Pazzo 'O Padrone", colonna sonora del musical "Joe e suo nonno", incentrato sui mali di Napoli. La collaborazione prosegue per i due anni successivi, con tournée che toccano Svizzera, Austria e Germania, fino a quando il "gioco di finzione" di Joe Sarnataro non ha fine. Poi i BLUE STUFF continuano per la loro strada, fatta sempre di blues, che li ha portati nel 1994 a pubbli care "L'Acqua e' Poca" per la Sony, e, nel 1999 "Roba Blues" per la Cheyenne Records.

Mario Insenga (aka Dr.Sunflower) : voce, traps, washboard, jug, kazoo
Lino Muoio (aka Mojo Killer) : chitarra, mandolino, banjo, voce
Fulvio Sorrentino (aka Wolframio) : dobro, chitarra, voce
Francesco Citera (aka Red Buzzard) : fisarmonica
OSPITE SPECIALE: DANIELE SEPE - SAX



mercoledì 19 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro

RINO GAETANO BAND

Scomparso prematuramente, a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente "avanti" per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano.

A distanza di anni ci resta la sua musica, che piace anche a ragazzi giovanissimi che fanno la sua conoscenza grazie ai pochi filmati che ci rimangono. Di recente il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza del nipote di Rino e la splendida voce di Marco Morandi.

Marco Morandi – voce
Alessandro Gaetano- Voce , Chitarra, Gingilli
Yuri Carapacchi – Batteria
Menotti Minervini – Basso
Andrea Ravoni - Chitarra Elettrica
Federico D'angeli – Voce
Giorgio Amendolara - Tastiere



giovedì 20 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 14 euro
PIU' BESTIAL CHE BLUES
Da oltre vent'anni i leggendari "Bestiali" trasformano ogni loro esibizione in un momento magico, rendendo impossibile sottrarsi ad un totale coinvolgimento, fatto di musica e vibrazioni positive. Il repertorio è uno straordinario compendio musicale, in cui confluiscono brani più o meno noti, che coprono un arco temporale che passa i quarant'anni; da Sam Cooke, a Prince passando per Dylan, Otis Redding, Rolling Stones, John Hiatt e tanti altri.
Come sempre la leadership è quella del batterista Antonio Santirocco (il sindaco del blues) con una carriera trentennale che lo ha visto accanto a Noel Redding (bassista degli Experience di Jimi Hendrix), Louisiana Red, Alex Britti e tanti altri. I Bestiali hanno appena terminato di girare alcune scene del sequel de "L'Ultimo Bacio" di Gabriele Muccino che li aveva già voluti protagonisti di una famosa scena (quella del matrimonio) nel primo episodio del 2001. Una serata quindi per celebrare questo nuovo capitolo della storia dei "Bestiali" ma anche per festeggiare il 45mo compleanno di Davide Gentili, frontman del gruppo.
DAVIDE GENTILI (voce - armonica) - DANIELE BAZZANI (chitarra - voce) - ROBERTO PAGGIO (piano - organo) - MICK BRILL (basso) - ANTONIO SANTIROCCO (batteria e voce)


venerdì 21 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro
BIANCA BLUES E I SETTE SOUL
Una nuova cantante – la ventiseienne Lucy Campeti - per una band inossidabile.
Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un'evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l'affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell'epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all'affermazione della comunità afroamericana. Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans.
La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm'n' blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una straordinaria sezione fiati.
LUCY CAMPETI (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), ANDREA RONGIOLETTI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), GIANNI POLIMENI (batteria), SETTIMIO SAVIOLI (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI (sax baritono)


sabato 22 maggio
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro
JUST ONE NIGHT
A 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night doppio live di Eric Clapton, la nuova formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di "Slow Hand".
Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen... Una serata imperdibile !!!

MICK BRILL - basso,voce GEORGE SIMS - chitarra,voce MARCO MAGNONI – chitarra
PIERO PIERANTONI – batteria MARCO QUAGLIOZZI – tastiere


mercoledì 26 maggio
MP DELTA BLUES ORCHESTRA
Apertura club ore 21,00 - concerti ore 22,30
Tessera annuale 14 euro
Presentazione ufficiale a Roma presso il Big Mama del CD “Insieme” della Mp Delta Blues Orchestra interamente formata dagli studenti del livello avanzato. A testimonianza dell’elevato livello del progetto hanno gentilmente collaborato come ospiti i maestri: Davide Mastrangelo,
Fulvio Tomaino,Maichel Manring,Micki Piperno,Pierpaolo Ferroni,Eric Daniel.
La Mp Delta Blues Orchestra è un orchestra di soli strumenti acustici e resofonici con l’aggiunta dell'armonica e delle percussioni.
Il repertorio ripercorre stilisticamente tutte le fasi del Blues, dalle sue origini fino al blues urbano.
Il progetto è nato dentro le mura della scuola di musica Mp music di Roma, coordinata e diretta dal maestro Micki Piperno.
La sua peculiarità è quella di essere concepita come un organico orchestrale in cui le parti scritte per le diverse sezioni dell’orchestra classica e jazz sono affidate ad un organico di chitarre acustiche e poco altro.
Il progetto nasce nel 2003, anno della formazione dell’orchestra. Da allora fino ad oggi l’ensamble ha partecipato a diversi festival internazionali quali l’International Guitar Acoustic Meeting di Sarzana, Ferentino acustica, Vox Mundi ed altre importanti manifestazioni, ricevendo apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori per la sua peculiarità didattica ed artistica.
Nel di gennaio 2010 è uscito un intero articolo sulla rivista specializzata di settore “Chitarre” (n 256) dove si parla dell’organizzazione delle partiture orchestrali per organici di chitarra e si descrive il lavoro dell’orchestra.
Il progetto del CD (Mp Delta Blues Orchestra) è scaturito dal lavoro della scuola di musica Mp music di Roma, un vero e proprio polo didattico della capitale; la scuola da anni si impegna fortemente per la divulgazione della didattica della musica Afro-Americana e per dare alla chitarra acustica la rispettabilità di uno strumento inseribile all’interno di contesti di musica colta.
Abbiamo pensato che nel CD, interamente suonato da promettenti allievi della scuola, fosse importante includere la firma di strumentisti affermati e grandi didatti, facendoli suonare e cantare su uno dei brani (Kansas City Blues).
Il nostro obiettivo pertanto è quello di dare voce e tributo alla didattica della musica per chitarra e intensificare l’interesse del pubblico italiano per questo strumento e per il blues.
Il messaggio che la Mp Delta Blues Orchestra e i suoi ospiti vogliono trasmettere è che la musica, al di la di tutto, è una forma di comunicazione ed uno strumento attraverso il quale, seguendo la guida di insegnanti esperti, si può arrivare far parlare a tutti, studenti e professionisti, la stessa lingua.
Crediamo fortemente che il modo migliore per esprimere questo concetto sia quello di suonare bella musica con tante persone per farla riscoprire ed apprezzare.
L’Orchestra
Andrea la scala, andrea di pasqua, cinzia celletta, simone trimarco; chitarre acustiche
Alex araujo - chitarra slide e voce; alvaro toledo - armonica blues; giovanni schembri – batteria;
Micki piperno - direttore artistico (chitarra e basso);

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