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Intervista con Yesim Pekiner e Francesca De Palo
di Alceste Ayroldi
settembre 2017

Yesim PekinerYesim PekinerAaron Goldberg MasterclassAllan Harris MasterclassAmy London - Duduka De Fonseca - Maucha Adnet - New School B A U Summer Workshop IstanbulBarry HarrisBarry Harris - Rome
Cyrille AimeeCyrille Aimee Vocal MasterclassGraduation ConcertGraduation ConcertGraduation ConcertGraduation ConcertGraduation Concert
Graduation ConcertGraduation ConcertGraduation ConcertGraduation ConcertGraduation ConcertJudy
LessonsLos Angeles ConcertLos Angeles ConcertLos Angeles ConcertSertifikaUmbria Jazz Festival KemenjazzStudents And Teachers
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BAU Global è un gruppo di università e accademie di nascita turca con campus e atenei in mezzo mondo. BAU Jazz Academy è il dipartimento che a Istanbul si occupa di jazz e che, dal 2017-2018 lancia un programma internazionale nelle sedi BAU di Roma, Berlino e Washington DC. Ne parliamo con Yesim Pekiner e Francesca De Palo: la prima dirige le attività di BAU Jazz Academy, Francesca rappresenta il gruppo BAU in Italia e dirige le attività della sede romana. Dal 2014 in Italia, BAU ha formato più di 500 studenti provenienti dall'Eurasia, con corsi in lingua Inglese che si caratterizzano per essere full-immersion, esperienziali, multidisciplinari, adatti a chi vuole fare impresa nei settori di eccellenza del Made in Italy. Oggi BAU si rivolge anche al mercato Italiano per formare MADE IN ITALY BRAND Ambassadors e offre borse di studio fino al 29 settembre per il minimaster in Fashion and Luxury in partenza a Ottobre 2017.

Parliamo di BAU Jazz e, in particolare, del Jazz Certificate Program.

BAU Jazz Academy è un'istituzione che gestisce e organizza i programmi di musica Jazz di Bahçesehir University (BAU) e di tutto il gruppo BAU Global. Per meglio chiarire, è fondamentale sottolineare che gli studenti e i laureati BAU formano una comunità accademica diffusa in tre continenti - Nord America, Europa, Asia - con università a Istanbul, Washington DC, Berlino, Cipro e Batumi, e accademie a Toronto, Hong Kong, Colonia e Roma. In tutte le sedi BAU è stato implementato il protocollo di Bologna e si parla il linguaggio dei crediti ECTS.
Il dipartimento di Jazz è stata avviato a Istanbul nel gennaio 2013 all'interno di BAU Art (Bahçesehir University Culture and Arts Department) con un corso di specializzazione che ha riscosso ampio successo di pubblico. Nel settembre 2014 si è costituita l'Accademia che ha avviato l'unico programma Master esistente in Turchia in composizione e interpretazione jazz, in collaborazione con il programma di tecnologie del suono, e da allora certifica e forma gli studenti di jazz di tutto il Paese. Nel corpo docente di BAU Jazz Academy a Istanbul si contano i migliori musicisti turchi, ben conosciuti anche all'estero per bravura e titoli conseguiti nei migliori conservatori statunitensi ed europei. Volendone menzionare alcuni in ordine alfabetico e con le loro discipline di insegnamento, cito: Alper Maral (Contemporary composition and world music, thesis advisor). Baki (jazz theory, jazz composition and arrangement, piano and ensemble courses), Basak Yavuz (private jazz vocal lessons, vocal ensemble, songwriting, chromatic approach and ensemble courses). Bulut Gülen (trombone courses). Cem Aksel (drums courses). Kagan Yildiz (double bass and electric bass) Sibel Köse (vocal courses, Sibel Köse vocal workshop courses) Senova ülker (private trumpet courses and ensemble courses). Sevket Akinci (Advanced contemporAry harmony, jazz history and styles analysis, new approaches to improvisation, and private guitar courses), Tamer Temel (saxophone and ensemble courses), Uraz Kivaner (piano teacher in Sibel Köse vocal workshop).
L'Accademia ha poi cominciato ad estendere i propri corsi di specializzazione alle sedi principali BAU, soprattutto a Roma e Berlino con artisti di fama internazionale del calibro di Aaron Goldberg, Cyrille Aimee, Allan Harris, Judie Niemack, Steve Williams, Roni Ben-hur, Amy London, Duduka De Fonseca, George Mel, Michael Schiefel, Barry Harris; e inoltre a collaborare con altre istituzioni non BAU come la New School for Jazz and Contemporary Music.
A partire da giugno 2017 BAU Jazz Academy ha aperto dipartimenti all'interno delle sedi del gruppo BAU Global, cioè a Roma in BAU International Academy of Rome, e a Berlino presso BAU International University, con la partecipazione di musicisti e accademici italiani e tedeschi di spicco. I corsi di BAU Jazz si caratterizzano per essere incentrati, non solo sulla teoria generale del jazz e sulle capacità di interpretazione, ma anche sulla interazione e fusione delle culture musicali che rappresentano tutte le sedi che partecipano al programma, in Italia, Turchia, Germania. Ne risulta un programma culturalmente ricco e unico nel suo genere, orientato alla sperimentazione e alla fusione di stili.
Bau Jazz è membro dello JEN (Jazz Education Network), ha partecipato a Umbria Jazz e ha allestito performance a Los Angeles e Hollywood. Inoltre, ha creato l'unica big band per giovani in Turchia, in collaborazione con i principali festival jazz dell'organizzazione Aksanat.

Concentriamoci sulla sede di Roma di BAU Global. Qual è la vostra offerta formativa?
BAU International Academy of Rome è stata costituita come membro di BAU Global nel settembre 2014, con l'obiettivo di offrire agli studenti del gruppo una formazione mirata in lingua Inglese nei campi di eccellenza del Made in Italy, come arte, cultura, architettura, design, enogastronomia e turismo. Siamo partiti con i programmi di architettura e design per gli studenti provenienti dalla Bahçesehir University di Istanbul e da allora abbiamo ospitato a Roma più di 500 studenti stranieri, di nazionalità differenti, provenienti dalle facoltà BAU di Istanbul e Berlino, ma anche dalle Istituzioni Partner del gruppo BAU Global in Giappone, Cina, USA ed Eurasia. Oggi nell'offerta formativa di BAU Roma per l'anno accademico 2017/18 ci sono: il Master in Business Administration di un anno, con la possibilità di studiare a Istanbul e Washington DC, intake a Ottobre e Gennaio 2018; i Minimasters in Fashion & Luxury Management, Design thinking, New space Design, Art & Heritage, Visual Storytelling, Intellectual Property Management, con intakes a ottobre, febbraio e giugno; gli workshop settimanali in Italian Luxury Brands, Food, City and Culture, con intakes mensili a raggiungimento del quorum minimo.
Non è stato semplice istituire da zero una istituzione straniera che per giunta si propone di formare in lingua Inglese MADE IN ITALY BRAND AMBASSADORS, ma fin dall'inizio alcuni tra i più rinomati rappresentanti del marchio Made in Italy (come Anna Fendi e Ilaria Venturini Fendi) ci hanno supportato con le loro testimonianze, insieme a prestigiosi studi di architettura, aziende e istituzioni che ogni anno accolgono i nostri studenti come tirocinanti.
Con il passare degli anni abbiamo maturato un'expertise unica nel settore della formazione esperienziale in lingua inglese e oggi offriamo un format specifico, il minimaster di 12 settimane, che si distingue per essere intensivo, multidisciplinare e mirato alla sperimentazione di quel pensiero creativo che tanta parte ha nel definire l'anima propria del design made in Italy.
Uno dei programmi più rappresentativi di BAU Roma è per l'appunto il Minimaster in Fashion & Luxury, che attiviamo già da due anni con il coinvolgimento di aziende dell'hinterland romano, fondazioni, istituzioni culturali e campioni del Made in Italy. In 12 settimane i corsisti individuano nella prima fase i fattori critici di successo del Made in Italy brand, analizzano il rapporto tra intangibile e tangibile, cultura, creazione, prodotto e fruizione esperienziale dei brand di lusso; nelle successive 3 settimane incontrano imprenditori, designer, stylists che hanno fatto il successo del Lusso e della Moda Italiana nel mondo, visitano Musei e Fondazioni per comprendere la dinamica del processo creativo; nella terza e ultima sessione imparano a comunicare il Made in Italy applicando logiche di comunicazione integrata adatte al lusso. Vado particolarmente fiera di questo corso che permette agli studenti di analizzare la chimica del made in Italy, scomporre il tangibile dall'intangibile ed imparare ad adattare il vecchio al nuovo, disegnando nuovi format per la fruizione, la produzione e la comunicazione. In questo percorso un contributo fondamentale ci arriva dalle PMI del centro e del sud del nostro Paese, dove troviamo ancora vive e pulsanti la dimensione familiare della bottega Italiana e la logica del distretto. Il nostro programma di in-company visit e internship è la chiave di volta dei corsi BAU per comprendere la dinamica della trasmissione di padre in figlio del know how aziendale, la capacità di unire design e funzionalità degli Italiani, la forte sensibilità nei confronti del cliente, la sofisticazione e la precisione nell'uso di determinati macchinari, materiali e procedure, la spinta costante a innovare e ottimizzare le risorse a disposizione. Il corpo docente e i campioni dell'eccellenza Italiana coinvolti condividono tutti la passione per la ricerca, la sperimentazione e il coinvolgimento emozionale, che praticamente sono caratteristiche peculiari del lusso "all'Italiana". Gli studenti Italiani condivideranno il percorso con colleghi internazionali, e verranno esposti continuamente a culture diverse e punti di vista trasversali. E' a loro che BAU Foundation dedica in occasione della sessione autunnale del Minimaster in Fashion and Luxury, 5 borse di studio a copertura parziale della retta di frequenza. Per candidarsi basta visitare la pagina del sito www.baurome.com e inviare a info@baurome.com la propria candidatura con cv e lettera di motivazione.

Torniamo a parlare del Jazz Certificate Program. Perché BAU ha voluto realizzare questo programma anche in Italia?
Y.P. Nell'ambito della sua visione globale, BAU ha preso in considerazione l'enorme patrimonio musicale dell'Italia e la grande eredità culturale condivisa tra Istanbul e Roma. Non avremmo potuto pensare a un altro posto, se non l'Italia. Quando sono venuta per la prima volta a Roma per seguire la masterclass di Barry Harris, non avevo alcuna idea di creare un simile programma di studio. Naturalmente, conoscevo grandi musicisti come Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, ma non avevo alcun contatto con la comunità jazzistica italiana. La masterclass di Barry Harris è stata il punto di svolta decisivo con 130 studenti provenienti da 23 differenti stati del mondo, di differenti età, origini e cultura, con i quali ho avuto modo di condividere amicizia e passione per la sperimentazione. Grazie ad Anna Pantuso e Luciano Fabris dell'associazione culturale Roma Jazz Workshop che organizzano questo splendido workshop da diversi anni, ho avuto l'opportunità di suonare con compositori e musicisti meravigliosi come Luciano Fabris e Nicola Borrelli, e di conoscere la realtà jazzistica italiana, che ha ispirato il programma: quello che era un sogno e, poi, diventato realtà. Naturalmente, tutto questo non si sarebbe potuto realizzare senza l'imprescindibile supporto del nostro presidente Enver Yücel e della direttrice di BAU International Academy of Rome, Francesca de Palo, nonché di tutti i fantastici musicisti e docenti che hanno accettato di far parte del nostro corpo accademico a Roma.
 
Possiamo approfondire i programmi del corso di studio?
Il programma di Roma, Berlino e Istanbul hanno in comune il piano di studi, ma in ogni città la Scuola ha voluto reclutare musicisti e accademici locali. Parlando specificatamente di Roma, possiamo dire che il programma è strutturato per fornire una ricca gamma di conoscenze pratiche e teoriche: fondamenti di storia e analisi degli stili jazzistici, teoria jazz, ear training, corsi privati di tecnica strumentale, tecniche dell'improvvisazione, corsi di musica d'insieme anche per cantanti. Il programma offre una solida base musicale per sviluppare capacità originali di espressione artistica. Offre, inoltre, la possibilità immediata di interagire ed esibirsi con artisti e accademici di fama internazionale; studiare un'ampia gamma di stili di jazz contemporaneo, incluso il repertorio del songbook americano, latin jazz, funk, fusion, musica contemporanea, fusion tra jazz e musica classica turca; accedere a un network internazionale con la possibilità di esibirsi durante e dopo il corso in tutto il mondo.
Gli studenti affronteranno un percorso formativo di 6 ore per ogni weekend per due semestri (per un totale di 28 settimane), articolare in: 2 ore di teoria jazz, 1 ora di storia del jazz e analisi degli stili, 1 ora di ear training, 1 ora di musica d'insieme, 1 ora di vocal ensemble, così come corsi privati di tecnica strumentale (pianoforte, chitarra, tromba, sassofoni, trombone, basso, batteria e canto). I corsi si terranno principalmente di sabato e una o due volte durante la settimana per i gruppi di musica vocale, preferibilmente dopo le 19, per agevolare le persone che lavorano e gli studenti che hanno altri impegni universitari. I nostri corsisti verranno continuamente stimolati al dialogo e all'interazione consapevole con altre realtà culturali. Chi vuole iscriversi, può consultare il nostro sito web: www.baujazz.com e inviare la propria candidatura a info@baujazz.com.

Quali saranno i docenti della facoltà di Roma?
Sono particolarmente onorata di avere nel mio corpo accademico romano artisti di prim'ordine del panorama jazzistico italiano, turco e statunitense, che terranno lezioni e masterclass nei loro rispettivi campi d'esperienza. Come indicato nel programma, la supervisione artistica del corso romano è affidata al Maestro Paolo Damiani, che insegnerà anche teoria jazz e musica d'insieme. Poi, Daniele Tittarelli (sassofoni), Amedeo Ariano (batteria e musica d'insieme), Danilo Rea (che terrà la masterclass in pianoforte), Fabio Zeppetella (chitarra), Fernando Brusco (tromba), Luciano Fabris (metodo Barry Harris), Massimo Moriconi (basso), Rita Marcotulli (pianoforte), Randy Esen (canto jazz), Sara Jane Ceccarelli (storia del jazz), Aydin Esen (masterclass in composizione e improvvisazione contemporanea), Baki Duyarlar (analisi comparativa tra forme di musica classica e forme jazz), Yesim Pekiner (canto jazz).
Con Francesca de Palo (direttrice BAU International Academy of Rome) abbiamo inoltre deciso di aggiungere un tocco distintivo al programma romano con masterclass di Storia del Jazz dell'area del Mediterraneo e storia del jazz Scandinavo e i corsi di Music Business e Event Management di Alceste Ayroldi, che saranno aperti anche a partecipanti esterni interessati solo al marketing, alla gestione dei diritti di proprietà intellettuale e alla comunicazione in ambito musicale. Tutti i dettagli sono descritti sul sito www.baujazz.com
In Germania il programma segue lo stesso piano di studi di Roma e Istanbul, ma si differenzia principalmente per la visione contemporanea della scena musicale berlinese. Nel corpo accademico di BAU Berlin: Achim Kaufman (pianoforte e musica d'insieme), Basak Yavuz (storia del jazz, ear training e lezioni private di canto), Frank Gratkowski (sassofoni, clarinetto, flauto e musica d'insieme), Marc Muellbauer (contrabbasso, basso elettrico, teoria jazz e musica d'insieme), Korhan Erel (musica elettronica), Moritz Baumgärtner (batteria), Sebastian Boehlen (chitarra e musica d'insieme), Tom Arthurs (tromba e musica d'insieme), e docenti che terranno masterclass come: Alper Maral (elementi di musica contemporanea nel jazz), Baki Duyarlar (analisi comparativa tra forme di musica classica e forme jazz), Sevket Akinci (arte della conduzione dell'improvvisazione e storia dell'organizzazione nel jazz).

Dunque in breve, quali sono gli obiettivi di BAU Jazz Academy?
Ci proponiamo di diffondere la cultura del jazz, tradizione e innovazione a confronto, e di permettere agli studenti di Roma, Berlino e Istanbul di studiare, viaggiare ed esibirsi in un campus senza frontiere a contatto con i musicisti jazz e gli accademici più autorevoli del mondo.

Quali sono le differenze tra BAU e i conservatori di musica?
La principale differenza è che BAU permette ai propri corsisti di relazionarsi con musicisti provenienti da diverse aree geografiche, maturando così la capacità di sperimentare ed esprimersi secondo diverse scuole di pensiero jazzistico.
Dal 2013 siamo la prima e unica istituzione in Istanbul che offre corsi di specializzazione e master jazz, per di più forti di questa visione globale che contraddistingue le Istituzioni di BAU Global nel mondo. In Turchia non ci sono percorsi di laurea o corsi accademici in musica jazz, così come previsti nei conservatori italiani. BAU Jazz offre quindi a Istanbul corsi che si rivolgono a tutte le fasce d'età, proprio per sopperire a questa mancanza di istruzione specifica in Turchia.
Per questo motivo, anche negli altri campus ci occupiamo non solo di giovani ma anche di adulti che vogliono cambiare o riconsiderare la propria carriera e abbiamo deciso di offrire i nostri corsi nel week-end e nel tardo pomeriggio.
Il candidato ideale sceglie i nostri corsi non per il diploma ma per le opportunità di studio e performance artistica di livello internazionale che scaturiscono naturalmente dal network BAU. Un altro elemento distintivo di questo programma è il "diritto all'istruzione": tutte le candidature verranno considerate, indipendentemente dall'età (dai 7 ai 70), occupazione, contesto culturale. Questo approccio, già sperimentato a Istanbul, ci ha dato grandi soddisfazioni e al termine degli studi, i nostri ragazzi sono diventati compositori, arrangiatori, produttori, giornalisti-critici musicali, manager, docenti, etnomusicologi, produttori di colonne sonore., etc ….alcuni con carriere di successo in Europa e in America.

Quali sono i prerequisiti che deve avere uno studente per essere ammesso ai corsi?
Un'audizione live e un esame scritto. Per l'audizione live è richiesta l'esecuzione di una ballad e un brano medium/up tempo, preferibilmente uno standard. L'esame scritto riguarderà: Teoria generale, un dettato, lettura a prima vista, domande riguardanti la storia del jazz; stili e musicisti dei seguenti periodi: intorno al 1890: ragtime; Dixieland; gli anni Venti: Chicago; gli anni Trenta: lo swing; gli anni Quaranta: il bebop; gli anni Cinquanta: il cool jazz, l'hard bop; gli anni Sessanta: il free jazz. L'esame scritto non ha valore selettivo, ma concerne il livello di preparazione e, quindi, l'inquadramento dello studente nei corsi. Le borse di studio saranno assegnate in conseguenza dei risultati dell'audizione. Per fare domanda, gli studenti non devono necessariamente essere in possesso di un titolo di studio in ambito musicale. Possono farne richiesta anche persone senza conoscenze musicali specifiche, che suonano/cantano per talento naturale. In generale, le lezioni si svolgono in inglese, ma sono previste anche lezioni in lingua italiana.

Yesim, qual è il tuo ruolo all'interno della facoltà?
Dirigo tutti i programmi jazz di Bahçesehir University nelle sedi di Istanbul, Roma e Berlino, inclusi i master in jazz e composizione e i programmi junior jazz a Istanbul. Inoltre, insegno tecnica di canto jazz e repertorio all'interno dell'analisi storica dello stile. Dal 2007 canto nei principali jazz club della Turchia e mi sono esibita a Hollywood con Baki Duyarlar e alcuni importanti musicisti dell'area di Los Angeles come ospite del consolota turco a Los Angeles. Sono stata premiata con il Leader Woman Award dalla University Women Foundation per il mio contributo all'istruzione jazz in Turchia.

Francesca, invece, qual è il tuo ruolo?
Rappresento il gruppo BAU Global in Italia e dirigo le attività di BAU International Academy of Rome. Sono entrata nel mondo BAU nel 2013, con un'esperienza di quindici anni nella costituzione e gestione di filiazioni di università straniere in Italia. Ho conosciuto Enver Yucel nel 2012 in occasione di un premio conferitogli all'Università Sapienza per aver costituito con BAU Global un campus senza frontiere, e non ho potuto fare a meno di accettare la sua proposta di aiutarlo a creare un ponte tra le due Rome (Istanbul e Roma).






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Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunit? che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Maresco su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)

05/09/2010

Intervista a Paolo Damiani direttore artistico del festival di Roccella Jonica: "Oggi è necessario immaginare nuovi sviluppi di linguaggi, che non si accontentino di celebrare la maestria tecnica ma piuttosto cerchino di inventare inedite ipotesi narrative. Musiche future capaci di rischiare e commuovere." (Vittorio Pio)

15/08/2010

Südtirol Jazz Festival Altoadige: "Il festival altoatesino prosegue nella sua tendenza all'ampliamento territoriale e quest'anno, oltre al capoluogo Bolzano, ha portato le note del jazz in rifugi e cantine, nelle banche, a Bressanone, Brunico, Merano e in Val Venosta. Uno dei maggiori pregi di questa mastodontica iniziativa, che coinvolge in dieci intense giornate centinaia di artisti, è quello, importantissimo, di far conoscere in Italia nuovi talenti europei. La posizione di frontiera e il bilinguismo rendono l'Altoadige il luogo ideale per svolgere questo fondamentale servizio..." (Vincenzo Fugaldi)

31/07/2010

Directly From Heart (Massimo Pirone) - Marco Buttafuoco

06/06/2010

Terza edizione del Reggio Calabria Top Jazz Festival: "...il concerto memorabile è stato quello del quartetto "Tinissima", una delle opere più importanti del jazz europeo degli ultimi anni, e nella dimensione live raggiunge una compiutezza che la già notevole registrazione in studio faceva solo intuire. A supporto della musica, una serie di struggenti fotografie di Tina Modotti proiettate a cura di Antonio Vanni." (Vincenzo Fugaldi)

12/04/2010

Maurizio Giammarco, Flavio Boltro e la Parco della Musica Jazz Orchestra presentano "Expanding Miles '65-'68" all'Auditorium Parco della Musica: "Una serata dai toni intensi, una personale rilettura delle assolute esplorazioni musicali originate dall'ultimo insuperabile quintetto di Miles Davis..." (Fabrizio Ciccarelli e Andrea Valiante)

13/02/2010

Luar (Bebo Ferra) - Marco Buttafuoco

01/11/2009

The Unknown Rebel Band (Giovanni Guidi) - Vincenzo Fugaldi

01/11/2009

Danilo Rea, "La lirica magia del piano solo" a Divino Jazz 2009: "...un concerto dalla forte caratterizzazione lirico-espressiva, densa di tenere immagini e vividi ricordi che, sia negli spunti stride piano, ombreggiature blues, bruschi cambi direzionali mainstream, ha lasciato il segno, incantando il pubblico e gli addetti ai lavori, inondando la "piazzetta" con la musica di uno dei più amati protagonisti della "canzone d'autore" italiana." (Francesco Peluso)

11/10/2009

Blog (Antonello Sorrentino s.t. Quintet) - Giuseppe Mavilla

04/10/2009

Reincarnation Of a Lovebird (Pietro Ciancaglini) - Alceste Ayroldi

04/07/2009

Introducing (Joris Roelofs) - Luca Labrini

09/06/2009

Nell'ambito di Musicadonna, a Catania, Danilo Rea e Rita Marcotulli musicano live il film "Metropolis" di Fritz Lang: "Musica e immagini nella potenza evocativa del jazz. Quando il cinema muto incontra il jazz nasce una forza evocativa unica: le immagini che si traducono in musica, la musica che racconta le immagini." (Liliana Rosano)

14/04/2009

Zapping (Furio Di Castri)

13/04/2009

Ethos (Quartetto Alborada)

07/04/2009

Orchestra (Bolzano Creative) 2007 (Anthony Braxton + Italian Instabile Orchestra)

08/03/2009

Intervista a Rita Marcotulli: "In passato si era molto più concentrati sull'America, perché è una musica che nasce lì. I musicisti europei ci sono sempre stati, sono sempre esistiti; in questo momento, il livello si è alzato tantissimo in Italia e ci sono tanti musicisti bravissimi, soprattutto pianisti." (Maria G. Barletta)

01/01/2009

European Jazz Expo 2008, 26a edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna: "La formula sperimentata da alcuni anni è quella della full immersion di tre giorni in una vetrina delle ultime tendenze che vedono il jazz legarsi ed intrecciarsi in un meltin' pot tra tutti i generi musicali, con il risultato della creazione di importanti "fusioni", spesso estemporanee: un laboratorio continuo di contaminazioni, collaborazioni e jam session tra le più diverse componenti del jazz e della world music." (Viviana Maxia)

01/01/2009

European Jazz Expo 2008, 26a edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna: "Consiste in una splendida "pietra sonora" di Pinuccio Sciola il premio alla carriera conferito ad Antonello Salis nell'edizione 2008 dell'European Jazz Expo di Cagliari. Il cinquantottenne musicista sardo ha ricevuto così, con l'umiltà e la timidezza che lo contraddistinguono, un meritato riconoscimento del suo personalissimo e inconfondibile talento." (Enzo Fugaldi)

13/12/2008

"Cinema songs", la serata della magica e romantica melanconia. Danilo Rea suona sulle immagini di Schindler's List e il suo sestetto, accompagna Gino Paoli in un percorso di musica del mondo del cinema.

22/11/2008

Eventi in Jazz di Busto Arsizio: "Dopo il successo degli anni scorsi, anche questo autunno a Busto le calde note del jazz hanno acceso la vita culturale cittadina. Dal 18 ottobre gli "Eventi in Jazz", giunti alla VI edizione, hanno portato, come da consuetudine, artisti di grandissimo livello nei principali teatri cittadini quali il Sociale, il Manzoni, il Lux, Fratello Sole, con un cartellone davvero invidiabile." (Alessandro Carabelli)

30/10/2008

Panta Rei (Roberto Spadoni Nine )

12/10/2008

Roccella Jazz Festival 2008, "Terremoti": "In un sud che stenta sempre più a organizzare eventi jazzistici di rilievo, conforta vedere come i "Rumori mediterranei", alla ventottesima edizione, si rinforzino, raggiungendo numeri davvero ragguardevoli: 11 giorni di durata e 34 concerti, dislocati fra 9 comuni della provincia di Reggio Calabria, oltre alla consueta copiosa attività seminariale." (Enzo Fugaldi)

25/08/2008

Renato Sellani e Danilo Rea ad Elba Jazz: "...una serata di musica incantevole. Da gustare per il puro piacere di ascoltare belle melodie, trasformate con sapienza ed adagiate su uno swing morbido. Intrattenimento di altissimo livello, fruibile da un pubblico vasto..." (Marco Buttafuoco)

19/08/2008

Reggio Top Jazz Festival 2008: "Il sondaggio fra i critici specializzati che il mensile Musica Jazz dedica da ben cinque lustri al meglio del jazz in circolazione, in questo venticinquesimo anno è stato per la prima volta incentrato esclusivamente sul jazz italiano. Da qui la nascita del Reggio Top Jazz Festival, che nella prima edizione ha schierato buona parte dei vincitori del referendum, durante quattro serate primaverili nella città di Reggio Calabria." (E. Fugaldi - G. Taormina)

18/08/2008

Stefano Di Battista - Fabrizio Bosso All Stars Jazz Band a Roma in occasione del concerto del 1° maggio 2008: "Contesto inusuale, circostanza imprevedibile, piazza insolita. Un tempo forse...perché per la prima volta nella storia del "concertone" del Primo Maggio 2008 di piazza San Giovanni, a esibirsi di fronte a centinaia di migliaia di presenti, è una All Stars Jazz Band da brivido..." (Nicola Guida per MMS)

12/08/2008

Suoni Naviganti nel sagrato del quattrocentesco Convento dell'Annunciata: "Il festival ci ha presentato artisti prestigiosi ed un repertorio molto vario, tale da soddisfare il pubblico più vasto..." (Rossella Del Grande)

23/02/2008

Love and other contraddictions (Gegè Telesforo Groovinators)

17/02/2008

Temi, Variazioni e Metamorfosi (Umberto Fiorentino - Fabio Zeppetella)

11/02/2008

European Jazz Expo. International Talent Showcase, 25° Jazz in Sardegna: "Sono impressionanti i numeri dell'expo cagliaritana: 7 sale affollate in 4 giorni da oltre 400 artisti e oltre 20.000 spettatori, in una Città della musica allestita appositamente all'interno della Fiera internazionale della Sardegna. Quest'anno si festeggiavano i 25 anni dell'esistenza di questo celebre evento e...Orientarsi all'interno della pantagruelica offerta musicale cagliaritana è arduo." (Enzo Fugaldi)

25/01/2008

Divino Jazz 2007, Musica, danza, vino ed altro per palati raffinati: "...il Jazz ha ricoperto il ruolo primario con una trasversalità di contenuti ed atmosfere, che hanno sempre mantenuto alta l'attenzione ed il gradimento dell'uditorio. Il programma, infatti, ha presentato un alternarsi di accezioni espressive che sono apparsi più nelle loro significative peculiarità, che negli evidenti contrasti stilistici." (Francesco Peluso)

05/01/2008

Il trio di Danilo Rea e Roberto Gatto, con Joseph Lepore al contrabbasso, al Dizzy's Club Coca-Cola di New York: "...l trio ha presentato alcune arie tratte dalle opere italiane eseguite con arrangiamenti jazz, oltre a classici della musica americana di Bacharach e Lennon, e originali interpretazioni in chiave jazzistica di note canzoni italiane." (Roberta Zlokower)

05/01/2008

I Festival Piemontesi, II Tappa: "I viaggi sono costruiti attraverso ritorni, passaggi e paesaggi e possono diventare con il tempo frequentazioni; le novità sanno stupire presentandosi come eccezioni o consolidate esperienze e il jazz acquista nuovamente lo stimolo per attraversare e ri-attraversare il Piemonte dell'estate 2007." (Alessandro Armando)

05/01/2008

Gino Paoli con il suo Milestones al NotomusicaFestival: "E' stato un incontro di jazz come ce ne sono stati altri tra il grande patrimonio della canzone italiana d'autore e non. Una via percorsa da tempo da parte di alcuni musicisti nostrani che hanno capito che si poteva creare un filone tutto italiano di jazz pescando nella nostra tradizione." (Giuseppe Mavilla)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

02/12/2007

Siena Jazz Reunion, Trent'anni di Jazz in Italia: "Due intense giornate che hanno visto confluire musicisti, studiosi, critici, jazzofili provenienti da diverse zone d'Europa ed anche dagli Stati Uniti d'America. Una girandola perfettamente sincronizzata di convegni, presentazione di libri e concerti." (Alceste Ayroldi)

04/11/2007

On the edge of a perfect moment (Rita Marcotulli & Andy Sheppard)

28/10/2007

Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)

14/10/2007

Clusone Jazz 2007: "Clusone divenuta famosa grazie anche all'idea di Bennink, Moore e Reijseger, che diversi anni or sono decisero di dare al loro trio il nome di quel luogo magico in cui si era costituito, ma oggi vanta una fama internazionale per meriti propri: per il clima (tra artisti e organizzatori) e per la qualità della musica offerta, tanto, che gli organizzatori hanno deciso di esportare il loro sapere e conoscere altrove..." (Luca Vitali)

16/09/2007

Decima edizione di "Jazz in parco" a Nocera Inferiore che ha "dato al pubblico un'offerta di differenti modalità e impronte della musica jazz contemporanea, con artisti provenienti trasversalmente da nazioni ed esperienze completamente differenti." (Luigi Spera)

15/09/2007

Sergio Cammariere ad Alberobello: "...sembra suonare come uno spettacolo pirotecnico per un evento che per una notte ha colorato i trulli di Alberobello di emozioni, poesia ed architettura della musica." (Angelo Ruggiero)

26/08/2007

Multiculturita Summer Jazz 2007, i concerti di Balducci Ensamble, Funk Off, Rava Quintet, Gino Paoli e il quartetto di Pat Metheny e Brad Mehldau, l'intervista a Pat Metheny: "Capurso capitale pugliese del jazz nell'estate 2007. Non si tratta di un messaggio promozionale volto a promuovere un evento, ma un giusto riconoscimento per chi ha consentito a questo paese, sito nell'hinterland barese, di divenire in così pochi anni uno dei punti di riferimento regionali dal punto di vista musicale..." (Alberto Francavilla - Marco Losavio)

01/07/2007

Intervista a Cinzia Eramo e Paolo Damiani, protagonisti del nuovo progetto della cantante pugliese dal titolo "Piccole gemme di estrazione creativa": "Personalmente ho sempre cercato di muovermi più da musicista che da cantante. Cerco di lavorare con la voce in modo strumentale, non fermandomi all'esecuzione del tema in maniera canonica. La dimensione del rischio ... ecco una cosa che mi piace! " (Adriana Augenti)

12/04/2007

"Corpi Liberi in Concerto, teatro e danza su ritmi jazz". In un'anteprima tenutasi per la stampa, un progetto in cui la musica di Bollani, Jarrett, Marcotulli, Mehldau e Petrucciani anima una "inusuale piece di teatro e danza". (Alceste Ayroldi)

09/02/2007

Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)

04/01/2007

Jazz! Brugge jazz festival 2006: "A mezzogiorno in punto alla sala 9 del Groeningemuseum, immersi nella bellezza immortale di opere firmate da René Magritte, Hiëronymus Bosch e Jan van Eyck, tutto è pronto per la terza edizione della biennale del jazz che nella splendida cittadina belga ospita dal 2002 le migliori espressioni della musica europea di origine colta contemporanea." (Gainmichele Taormina)

27/12/2006

Gino Paoli Quintet (R.Bonaccorso, D.Rea, R.Gatto, F.Boltro) al Teatro Augusteo di Salerno (Francesco Truono)

17/12/2006

L'Adamo Quartet di Daniele Tittarelli alla Casa del Jazz: "Fra le qualità della musica quella che ha catturato maggiormente l'attenzione è stata la fantasia, la continua invenzione melodica..." (Daniele Mastrangelo)

14/12/2006

The light side of the moon (Rita Marcotulli)

14/12/2006

Intervista a Rita Marcotulli: "Credo però anche che sia molto importante trovare una propria voce, raccontare la propria storia, non quella di qualcun altro, altrimenti si diventa solo dei grandi interpreti, come gli esecutori di musica classica. Non è poco, perchè non è facile interpretare qualcun altro. Però il jazz non è musica scritta come la musica classica: vale la pena dipingere il quadro di un altro pittore?" (Antonio Terzo)

24/10/2006

Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Andy Sheppard, Bobo Stenson tra i protagonisti del Brugge Jazz 2006 (Thomas Van Der Aa e Nadia Guida)

09/10/2006

La gallery di Roccella Jonica 2006 (Francesco Truono)

08/10/2006

BlueLocride, l'edizione 2006 di Roccella Jonica: "Superato il ragguardevole traguardo dei cinque lustri, il festival di Roccella, giunto alla sua XXVI edizione, continua a espandersi nel tempo e nello spazio, abbracciando il capoluogo e l'intera Locride ..." (Vincenzo Fugaldi)

01/10/2006

Gianluca Renzi Sextet a Diagonal Jazz 2006: "Le melodie nascono spesso da un riff di contrabbasso, su cui si sviluppano gli assoli...Il leader del sestetto è in gran forma, accompagna e improvvisa con fervore e gusto del ritmo..." (Andrea Caliò)

20/09/2006

Le case di Berio (Enrico Intra)

17/09/2006

Repetition (Clifford Jordan Quartet)

05/08/2006

Il Nick La Rocca Jazz Festival 2005 in uno scenario con un'atmosfera semplicemente incantevole, una perfetta organizzazione, una manifestazione che ha offerto sicuramente più luci che ombre. (Francesco Peluso)

04/06/2006

Fado Meridiano (Lillo Quaratino)

03/06/2006

Solo. Live at the Auditorium Parco della Musica (Danilo Rea)

03/05/2006

Don't Stop You Mind (Gianluca Renzi)

09/04/2006

L'allieva (Mina)

31/03/2006

Le foto di Incroci Sonori, Ternijazz Winter e Italian Jazz Graffiti (Paolo Acquati)

19/03/2006

So Right (Maria Pia De Vito)

16/03/2006

I Doctor 3 a Villa Celimontana 2005 (Stefano Ramaccia)

26/02/2006

Gallarate Jazz Festival 2005: "...terza edizione di un Festival Jazz che anche quest'anno si è distinto per l'impronta personale che il suo Direttore Artistico, il Maestro ed Amico Max De Aloe, ha saputo conferirgli..." (Patrizio Gianquintieri)

04/02/2006

Aaron Goldberg, Ali Jackson e Omer Avital dal Roundmidnight di Fisciano (Francesco Truono)

27/01/2006

Rita Marcotulli e Nguyen Le a Terni Winter #6, Palazzo Gazzoli - 21 gennaio 2006 (Francesco Truono)

23/11/2005

Ladybird (Paolo Damiani)

20/11/2005

Danilo Rea e Gianluca Petrella: gli Italiani di Berchidda: "...l'interpretazione jazz dei capolavori di De Andrè mette in rilievo la sensibilità musicale di Rea..." - "Senza nulla togliere al collega jazzista e ad altri artisti pure di riguardo, quale gladiatore di quest'estate jazz-festivaliera possiamo additare Gianluca Petrella..." (Antonio Terzo)

02/07/2005

Charlap, D'Andrea, Mehldau, Rea, Corea...Il piano jazz in un nuovo spazio di fotografia a cura di Giorgio Alto

22/05/2005

Intervista tripla a Danilo Rea, Massimo Manzi ed Enzo Pietropaoli. Abbiamo posto lo stesso schema di domande a tutti e tre gli artisti rilevando molte affinità nell'approccio e nella visione attuale della musica, nei fattori predominanti che hanno influenzato le proprie scelte artistiche... (Marco Losavio)

15/04/2005

Umbria Jazz Winter: "...è il pianoforte a dominare la manifestazione, come può testimoniare anche l'evento jazzistico più significativo del Festival: i Duets di solo piano del 2 gennaio al teatro Mancinelli, con protagonisti Brad Mehldau e Danilo Rea prima e Martial Solal e Stefano Bollani poi..." (Dario Gentili)

17/07/2004

Renato Sellani e Danilo Rea a Cattolica per in duo inedito: "Da quella straordinaria coppia apparentemente seduta a un unico, lunghissimo pianoforte con due tastiere, trasudava qualcosa di grande e il pubblico partecipava sempre più." (Enrico Mariani)

17/10/2003

Lirico (Danilo Rea)

17/10/2003

Intervista ad Danilo Rea. In questa intervista dai toni prima rilassati, poi addirittura confidenziali, il pianista romano parlando del nuovo lavoro ci rivela ancora un po' della sua arte, del suo intenso mood espressivo, del suo approccio "visivo" nei confronti della musica. (G. Taormina)

29/08/2003

Aaron Goldberg e Joshua Redman: la poesia dell'energia. L'intero "jet-set" jazzistico salernitano schierato in prima fila per la performance dei due prestigiosi sax tenori. (Olga Chieffi)

16/08/2003

Rita Marcotulli, la Signora della porta accanto. Incontro con la pianista che presenta al Festival Internazionale Musicale di Ravello il suo Progetto Truffaut. Cinema e jazz due "amanti" che hanno firmato il nostro Novecento. (Olga Chieffi)

16/08/2003

La "sumpatheia" di Rita Marcotulli e Javier Girotto. Nonostante i problemi organizzativi, il Festival di Ravello è stato impreziosito dal Progetto Truffaut della pianista romana. (Olga Chieffi)

13/02/2003

Intervista a Roberto Gatto: "Il jazz è una musica che non ti regala niente ... il Jazz è una fede, è un pensiero, è una musica che richiede grande concentrazione, grande preparazione ma soprattutto grande spiritualità ..." (Filippo Maria Cazzolla)





Video:
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Data pubblicazione: 19/09/2017

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