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Intervista con Alberto Favaro e Tommaso Ferrandina – Vocal Jam ![]() I want it
Garota de Ipanema
Dopo un entusiasmante intervento dei Vocal Jam durante la serata "Jam Nights" svoltasi al Blue Note di Milano domenica 10 luglio 2005 dedicata ai gruppi vocali, abbiamo deciso di intervistare
Nato nel 2004 dall'incontro di sette musicisti provenienti dalle più disparate esperienze musicali, Vocal Jam è un gruppo vocale "contemporary" a-cappella.
L'idea nasce dalla voglia di creare qualcosa di assolutamente nuovo che possa allo stesso tempo mettere in risalto le qualità e le capacità dei musicisti, scelti con cura tra i migliori esecutori di questo genere che sta prepotentemente emergendo a livello internazionale. Essi infatti possono vantare numerose esperienze professionali di primissimo piano avendo lavorato per le maggiori emittenti nazionali televisive (RAI, MEDIASET e SKY) e radiofoniche (RTL 102,5 Network, Radio DJ), e avendo all'attivo numerose incisioni con varie etichette discografiche, sopra a tutte la multinazionale EMI.
L'originalità della proposta consiste proprio nel fatto che il pubblico avverte immediatamente di non trovarsi di fronte ad una formazione corale, ma piuttosto di ascoltare un vero e proprio gruppo strumentale anche se sul palco non vede altro che cantanti. Nell'affrontare con sorprendente originalità i più svariati generi musicali (pop, rock, jazz, gospel, persino classico), il gruppo riesce sempre a caratterizzare le proprie interpretazioni dimostrando un'eccezionale versatilità nell'adattarsi ai diversi stili. Attualmente, oltre la normale programmazione dei concerti, è iniziata una collaborazione con don Antonio Mazzi per la realizzazione di uno spettacolo sulla Pace che durerà due anni e che partirà nella primavera 2005 con una tournèe nei più importanti teatri e piazze d'Italia. Eva Simontacchi: Come è stata l'esperienza del Blue Note, palco ambitissimo?Tommaso Ferrandina: E' stata molto bella. Personalmente mi ha caricato, avevo l'adrenalina a mille! Il locale era pieno e c'erano altri gruppi che dovevano cantare, oltre ad altri cantanti tra il pubblico. C'era Nick the Nightfly, gli addetti ai lavori, ci siamo sentiti un po' sotto esame. Salire sullo stesso palco sul quale si sono esibiti grandi nomi che siamo venuti ad ascoltare parecchie volte è stata un'esperienza unica, fantastica. Nella scaletta siamo stati inseriti per ultimi, e dunque abbiamo sentito il peso della responsabilità, considerando che eravamo nati da poco.
E.S.: Come ha risposto il pubblico in sala alla vostra performance?Alberto Favaro: Il nostro timore era che, dovendo presentarci sul palco per ultimi, il pubblico potesse essere arrivato alla saturazione, invece abbiamo ottenuto un ottimo riscontro. Abbiamo iniziato con un brano divertente, "Theme From 007", in cui imitiamo a voce gli stessi effetti sonori presenti nella colonna del film, quali colpi di mitragliatrice, spari, elicottero…. E abbiamo visto che il pubblico rispondeva, tenendo alta l'attenzione. E.S.:
Il vostro genere è piuttosto difficile, in quanto gli elementi del vostro gruppo devono leggere in maniera molto precisa le partiture comportandosi esattamente come degli strumentisti. Quali difficoltà avete avuto a organizzare il vostro gruppo a cappella?
E.S.:
Chi sono gli altri "strumentisti vocali" del gruppo? E.S.: Quali sono i vostri progetti? O i vostri sogni? E.S.:
Ho visto che avete in repertorio brani di tutti i tipi: dal pop al rock dal jazz alle colonne sonore. Perché questa gran varietà di stili? E.S.:
Avete un sito che i lettori possono andare a visitare per conoscervi ancora meglio, o per contattarvi o tenersi informati sulle vostre attività?
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