Jazzitalia - Articoli: Quattro chiacchiere con...Fabio Prota
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Quattro chiacchiere con...Fabio Prota
settembre 2016
di Alceste Ayroldi

Fabio Prota MulticulturitaFabio Prota MulticulturitaFabio Prota Multiculturita
click sulle foto per ingrandire

Fabio, inizierei dalla copertina: un'opera a parte che merita una menzione speciale. Ce ne parleresti?
La copertina è opera di un mio caro amico, Massimo Concordia, art director e fotografo professionista. Per realizzarla si è basato esclusivamente sulle suggestioni di un breve teaser audio del disco che avremmo realizzato di lì a poco. Una sera siamo stati convocati nel suo studio e ci ha mostrato tre possibili soluzioni, l'ultima delle quali è stata da noi scelta come definitiva.

Passiamo al titolo dell'album, preso in prestito a William Wordsworth. Perché My Heart Leaps Up?
Perché abbiamo iniziato a condividere il piacere di fare musica già dalla prima prova insieme. Quindi l'immagine del cuore che fa i salti di gioia ci è sembrata quella più appropriata.

Il ProTrio (Jazz Experience) come è nato?

È nato proprio così: da una prova a base di standard classici e moderni. Io e Roberto Inciardi (contrabbasso) avevamo già suonato in passato con altri batteristi, ma solo con Claudio Cassano si è sviluppata un'intesa naturale fin dal principio.

Sette brani: sei originals e uno standard, All Blues di Miles Davis. Perché proprio questo brano?
All Blues è stato il primo standard che abbiamo suonato insieme rielaborandolo a modo nostro nel rispetto dell'originale.

Il vostro è un jazz moderno, ma non è modern mainstream, perché contiene la linea melodica tipicamente mediterranea. Avete qualche riferimento in particolare?
I riferimenti che girano nelle nostre teste sono tanti ed inevitabilmente influiscono sul songwriting. Tuttavia il nostro obiettivo più o meno implicito è quello di provare a comunicare chiaramente con il pubblico talora attraverso l'utilizzo di linee melodiche accessibili talaltra mediante l'uso di contrasti timbrici e ritmici. Questo costituisce il 90% della nostra musica. Nel restante 10% possiamo anche concederci di essere criptici.

A tal proposito, pensi che il jazz del passato sia da tenere solo a mente per costruire il futuro di questa musica?
Il jazz del passato deve necessariamente restare la base imprescindibile su cui costruire il futuro di questo genere musicale.

Glass Bottom ha un attacco che piacerebbe a Burt Bacharach. Poi, Kenny's Rush frammenta i ritmi e Raising The Bar ha una ritmica rocciosa; Low Tide e Change The Password sono sussultanti. Insomma: vi piace sorprendere?
Più che altro ci piace tradurre in musica le naturali oscillazioni dei nostri stati d'animo senza filtri. Felici di trovarti sorpreso dal nostro mondo interiore!

Ho notato l'assenza di ballad. Una scelta voluta o casuale?
Sicuro non ci sia? Scherzi a parte non è una scelta voluta. Questo disco, come ti dicevo, è nato sull'onda dell'entusiasmo, dunque abbiamo avuto poco tempo per pensare.

La genesi dell'album ha seguito il processo "brano dopo brano" o quello del live, della presa diretta?
Abbiamo registrato track by track eseguendo al massimo un paio di takes per ciascun brano. Infatti in alcuni casi siamo riusciti ad ottenere il risultato definitivo con un proverbiale "buona la prima".

A questo trio aggiungeresti uno strumento, un ospite?
In realtà questo è già accaduto il 30 aprile scorso, quando, nel contesto della programmazione ufficiale dell'International Jazz Day, abbiamo presentato My Heart Leaps Up con un concerto presso The Empty Space a Molfetta (BA). Infatti quella sera abbiamo ospitato il M° Donny Balice, autentico talento pugliese della tromba.

Fabio, passando a qualcosa di personale, la tua passione per il jazz come è nata?
Tutto è cominciato dall'ascolto di due dischi: Köln Concert di Keith Jarrett e Tristeza di Oscar Peterson.

Chi è stato il tuo mentore?
Sono stati due, con entrambi condivido giorno e mese di nascita (8 maggio). Uno è proprio Keith Jarrett, più un eterno ideale che un mentore; l'altro è stato il compianto M° Davide Santorsola, un musicista raffinatissimo che ha radicalmente cambiato il mio modo di vedere il jazz e non solo, un docente le cui lezioni non avevano limiti, un uomo di rara sensibilità. A loro devo praticamente tutto.

Quali saranno i prossimi passi del ProTrio?
Sono in via di definizione altri concerti per continuare a promuovere My Heart Leaps Up. Nel frattempo abbiamo già scritto diversi brani, per cui avremo l'imbarazzo della scelta nel pensare a quali inserire nel prossimo disco, che, stavolta, potrebbe non essere un'autoproduzione. Al momento non posso dirti di più a riguardo…Stay Tuned!






Articoli correlati:
26/06/2017

XV edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival: Dallo swing "da ballare" alle note mediterranee dei Radicanto con la inconfondibile voce di Raiz, fino al giovane e vigoroso large ensemble della Conturband

24/07/2016

Lo sviluppo dell'organizzazione concertistica e dei festival jazz dagli anni '80 ad oggi (II parte): "I festival e le rassegne di jazz lievitano in numero e ogni regione se ne assicura almeno un paio...Bisogna chiedersi se ne è valsa la pena e se la musica, il jazz ne abbia guadagnato." (Alceste Ayroldi)

23/08/2015

Creations, Barber/Bartók, (Keith Jarrett)- Alceste Ayroldi

06/04/2015

Intervista a Michele Laricchia - Multiculturita Summer Jazz Festival: "Purtroppo non sono tantissimi i giovani che occupano le poltrone, temono la parola «jazz», e non sanno cosa si perdono..." (Alceste Ayroldi)

17/08/2014

Metti una sera con i Doctor 3: Al Multiculturita Summer Jazz Festival il noto trio suona una musica che "...prende per mano il pubblico, lo corteggia e lo trascina in percorsi musicali estemporanei dai risvolti imprevedibili..." (Alessandra V. Monaco)

09/08/2014

Keith Jarrett: "...una coltre melodica e armonica che ha avvolto il pubblico che senza alcuna resistenza si è lasciato trasportare in quel mondo di luci e ombre." (NIna Molica Franco)

27/10/2013

Umbria Jazz Clinics 2013: 16 anni, partecipare con emozione alle Clinics di Umbria Jazz e portarsi dentro qualcosa che costituirà un ricordo tangibile nel tempo. Racconto di un'esperienza attraverso gli occhi dell'allieva Alessandra Caradonio.

05/10/2013

Multiculturita Summer Jazz Festival - XI Edizione: Il Contest con una "lotta all'ultima nota", i concerti con Nuevo Tango Ensamble, Fabularasa feat. Gabriele Mirabassi, il "BassVoice project" di Pippo Matino - Silvia Barba e il CorLeone di Roy Paci. (N. Molica Franco - M. Losavio)

15/08/2013

Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette: A Venezia un Jarrett che ha suonato con la consueta passione e brillantezza, concede un concerto di quasi due ore e tre bis. (Giovanni Greto)

14/08/2013

Umbria Jazz 2013 - 40th Anniversary: Umbria Jazz 2013 40th Anniversary: "Tra l'algida Krall, i capricci di Jarrett e gli affollati concerti border-line, spiccano i duo Garbarek-Gurtu, Fresu-Sosa e Mirabassi-Castaneda". (Daniela Floris)

16/06/2013

Sea Winds (Nico Marziliano)- Francesco Favano

05/08/2012

Rio (Keith Jarrett) - Alceste Ayroldi

08/10/2011

51a Jazz a Juan, dedicata a Miles Davis: "Bitches Brew Beyond", una Allstar band con Wallace Roney alla tromba e formata tutta da grandiosi musicisti che hanno collaborato con Davis, "Tribute To Miles" di Marcus Miller con Herbie Hancock, Wayne Shoreter, Sean Jones e Sean Rickman e l'immarcescibile trio di Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack De Johnette. (Gabriele Prevato)

10/09/2011

IX Edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival: Apertura con Angiuli-Di Turi-Angiuli, Attolini J.E.P. Quartet e la Municipale Balcanica, poi Stefano Di Battista "Woman's Land", Pino Mazzarano - Gianni Lenoci, la giovane Orchestra del Saint Louis e Stefano Bollani con i suoi Visionari: "...un festival dove la qualità della musica, unita ad una oramai altissima e collaudata cura organizzativa, lo portano ad essere una delle rassegne maggiormente rappresentative della regione Puglia." (Marco Losavio)

19/08/2011

Intervista con Jonathan Kreisberg: "Il momento che stiamo vivendo è molto stimolante. Dopo il jazz classico è stato il momento della fusion ma da allora le cose sono cambiate. L'idea di fusion è cambiata. All'inizio si pensava che la fusion dovesse essere aggressiva e con la dinamica sempre al massimo. Il linguaggio era differente. Adesso con i ritmi di tutto il mondo e la tradizione Swing e Bebop, c'è più bilanciamento." (Stefano Clemente)

04/10/2010

Castellana Music Festival: "Fresche serate di jazz nell'ultima settimana di agosto del sud-est barese. Si è appena concluso il Castellana Music Festival svoltosi nella città delle grotte che, già nella prima edizione ha visto un cartellone di tutto rispetto, ambientato nel caratteristico scenario delle piazze del borgo antico." (Angelo Ruggiero)

22/08/2010

Jasmine (Keith Jarrett – Charlie Haden) - Alceste Ayroldi

24/10/2009

Testament (Paris/London) (Keith Jarrett)- Gianmichele Taormina

16/08/2009

Il Multiculturita Summer Jazz Festival giunto quest'anno alla VII edizione, ha offerto ben sette eventi - di cui quattro del tutto gratuiti - affidando l'epilogo alle mani sapienti di un "guru" della musica a 360 gradi come Arturo Sandoval: "La sua unicità rimarrà nella storia di questo bel festival come pochi altri musicisti hanno saputo fare. Quando un concerto come questo termina e il silenzio torna li' dov'era un paio d'ore prima, ci si rende conto di aver assistito ad un evento che non si dimenticherà." (Marco Losavio)

14/04/2009

Yesterdays (Keith Jarrett / Gary Peacock / Jack DeJohnette )

10/11/2008

Intervista ad Enrico Pieranunzi: "...il jazz è una musica che si impara da soli, perché è una musica di attrazione della musicalità e questo vale anche se si insegna un walzer di Chopin, è ovvio che alla fine è il ragazzo o la ragazza che lo imparano..." (Mariagiovanna Barletta)

14/08/2008

Dallo swing al funk per la 6° edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival 2008 con l'intensità di Kekko Fornarelli insieme a Rosario Giuliani, la tranquilla andatura dei Manhattan Transfer, la scherzosa (e sacra...) musica di Lino Patruno e l'incendiaria forza di Marcus Miller: 4 serate all'insegna della musica di qualità con un pubblico che ha sempre riempito la piazza della Reale Basilica di Capurso. (Marco Losavio)

28/07/2008

Keith Jarrett Trio nella sua prima italiana al teatro Regio di Torino: "...il suo modo attuale di eseguire gli standards è adorabile, molto più maturo e controllato del passato, la maggiore attenzione alla dinamica espressiva con l'uso frequente del pianissimo. Il suo vocabolario improvvisativo va ben oltre il fraseggio classico in terzine e ottavi del jazz con cui sono stati interpretati molte volte questi temi, cioè nei "cliché" dello swing." (Andrea Zandonella)

02/04/2008

La Foule - Voyage dans les lieux d'Edith Piaf (Lisa Manosperti)

07/01/2008

Intervista al giovane chitarrista Simone Gubbiotti: "In Italia credo ci sia scarsa disponibilità alla progettualità, specialmente di idee nuove e originali ed è davvero complesso entrare in contatto con le persone, molto spesso con gli stessi musicisti...Negli Stati Uniti la novità è sempre accettata ben volentieri, c'è scambio di idee..." (Eva Simontacchi)

02/11/2007

Jazz a' Juan 2007: "Il programma interessante e variegato di proposte musicali interpretate da alcuni dei gruppi più degni di nota nel panorama mondiale ha suscitato apprezzamento e consenso tanto da garantire il "tutto esaurito" ogni serata..." (Bruno Gianquintieri)

12/04/2007

"Corpi Liberi in Concerto, teatro e danza su ritmi jazz". In un'anteprima tenutasi per la stampa, un progetto in cui la musica di Bollani, Jarrett, Marcotulli, Mehldau e Petrucciani anima una "inusuale piece di teatro e danza". (Alceste Ayroldi)

18/03/2007

Nuova gallery di quadri curata da Henk Mommaas

01/10/2006

Keith Jarrett - Gary Peacock - Jack DeJohnette a Jazz a Juan 2006: "...affabile e disponibile nel dopo concerto in cui si è avuta l'impressione di un Jarrett alla ricerca di nuovi orizzonti..." (Patrizio Gianquintieri)

03/09/2006

Dedicato alle big band, l'edizione 2006 del Multiculturita Summer Jazz Festival ha offerto tre serate durante le quali il pubblico ha potuto applaudire l'Orchestra Zero...e lode del Conservatorio di Bari, il Mimmo Campanale Quartet, i Good Fellas e la Montecarlo Night Orchestra con Nick the Nightfly e Sarah Jane Morris. (A. Augenti, A. Francavilla)

09/10/2005

Due grandi per Jazz a Juan 2005, Keith Jarrett: "...fluidità, miriadi di delicatissimi accenti ricercati nel più profondo della propria anima, fraseggi vertiginosi che accompagnano e si incanalano verso armonie vibranti..." e Sonny Rollins: "...Magiche sonorità, piene, potenti, tutte di un fiato...esecuzioni magnifiche all'altezza del personaggio, protagonista indiscusso del jazz moderno..." (P. & B. Gianquintieri)

09/10/2005

Radiance (Keith Jarrett)

16/07/2005

Il trio Servillo - Girotto - Mangalavite al Multiculturita di Capurso: "...Una vera lezione di grazia, levità e stile è la rivisitazione della magica Vuelvo al Sur impreziosita dalla voce di Pablo Neruda che opportunamente ne accompagna l'esecuzione..." (Alceste Ayroldi)

22/12/2004

Rhythm and Changes (Davide Santorsola Trio)

02/10/2004

Keith Jarrett Standard Trio a Verona nell'ambito di Veneto Jazz: "...di un concerto improntato sulla filosofia musicale jarrettiana vanno gustati i picchi; le pianure restano e devono forse essere accettate così, in quanto contraltari di cotanta delizia estetica..." (V. Mancino, N. Lott)

22/08/2003

Keith Jarrett (Ivo Franchi)

11/06/2003

Up for it (Keith Jarrett - Gary Peacock- Jack DeJohnette)

01/08/2001

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 20 luglio 2001

17/06/2001

Facing You, il primo, e forse il migliore, CD di piano solo di Keith Jarrett.

19/07/2000

K. Jarrett, G. Peacock, J. DeJohnette: Perugia, 15 luglio 2000





Video:
Multiculturita SJF: 12 Luglio - Intervista Stefano Di Battista
nessuna descrizione disponibile...
inserito il 09/08/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 1974
MULTICULTURITA SJF: 14 LUGLIO - INTERVISTA STEFANO BOLLANI
nessuna descrizione disponibile...
inserito il 09/08/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 1997
Luca Medici, è subito festa!
http://www.capursomap.it/new/25/07/2011/cultura/luca-medici-e-subito-festa-n3......
inserito il 25/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2205
MULTICULTURITA SJF: 14 LUGLIO - STEFANO BOLLANI E I VISIONARI
http://www.capursomap.it/new/15/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-14-luglio-......
inserito il 24/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2702
Multiculturita SJF: 12 Luglio - Stefano Di Battista quintet
http://www.capursomap.it/new/13/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-12-luglio-......
inserito il 19/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2343
Multiculturita SJF: 13 Luglio - Pino Mazzarano - Gianni Lenoci - Saint Louis Big Band
http://www.capursomap.it/new/14/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-13-luglio-......
inserito il 18/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2690
Keith Jarrett - Summertime
Keith JarrettSolo TributeThe 100th Performance In Japan1987Keith Jarrett: Piano...
inserito il 26/02/2010  da moom1000 - visualizzazioni: 3448
Keith Jarrett, Charlie Haden & Paul Motian - Germany 1972
Keith Jarrett performing with his trio in the Hamburg Funkhaus, Germany, on June 14, 1972., , Keith Jarrett - p, Charlie Haden - b, Paul Motian - dr...
inserito il 13/12/2009  da OhNoxius - visualizzazioni: 2397
Oscar Peterson Trio - You Look Good to Me @ Amsterdam
The Oscar Peterson Trio performing the piece You Look Good to Me at Het Concertgebouw in Amsterdam, the Netherlands. I don't think the Oscar Peterson ...
inserito il 03/01/2009  da boasdubbelman - visualizzazioni: 3006
Keith Jarrett about Miles Davis and the Very Slow Beat
Keith Jarrett tells a story about Miles Davis and how this great musician explained a very slow beat to a drummer. Very funny!...
inserito il 08/07/2008  da frafrafrafrabla - visualizzazioni: 2719
Keith Jarrett - Somewhere Over the Rainbow
played at Tokyo '84...
inserito il 30/09/2007  da PianomanPortugal - visualizzazioni: 2095
Keith Jarrett - I Loves You Porgy
Keith Jarrett performing Gershwin's ballad "I Loves You Porgy" from Solo Tribute - The 100th performance in Japan...
inserito il 08/04/2007  da jazzster123 - visualizzazioni: 2371


Inserisci un commento


© 2000 - 2017 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 1.655 volte
Data pubblicazione: 18/09/2016

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti