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Antonio Onorato
chitarra

Chitarrista e compositore. Principale esponente del "jazz napoletano", nuova corrente musicale che fonde gli stilemi armonico-melodici della tradizione musicale napoletana con la musica afro-americana e che ha avuto la consacrazione internazionale con un concerto tenuto nel dicembre del 2005 al "Blue Note" di New York, tempio indiscusso del jazz mondiale. Studioso di etnomusicologia, ricordiamo i suoi lavori discografici di contaminazione con la cultura africana (angolana) - "Quatro linguas uma alma", "The soul breath"; con la cultura brasiliana -"Tudo azul", "Un grande abbraccio"; con la cultura medio-orientale - "Sotto il cielo di Baghdad" e svariati concerti in Marocco, Tunisia, Iraq. Ma soprattutto ricordiamo i suoi lavori di contaminazione con la cultura dei Nativi americani, a cui si avvicina sin dalla giovanissima età - "South winds", "Native Spirits", con la collaborazione dell'attore Enzo De Caro.

E' l'unico musicista al mondo ad utilizzare la "Breath Guitar" (o chitarra a fiato), strumento rivoluzionario e futuristico. Ha inventato una tecnica personalissima che gli consente di suonare una chitarra come uno strumento a fiato.

Numerose le collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, su tutte quella con Toninho Horta e quella con Franco Cerri.

Ha lavorato con il cinema ed il teatro, realizzando alcune colonne sonore e con la televisione (Rai, Mediaset, BBC, ecc.) Attività concertistica molto intensa con concerti in Italia e in tutto il mondo.

La sua chitarra é messaggera di pace e amore e lotta contro le ingiustizie del mondo.

Alcune tra le ultime partecipazioni a festivals:
2005 Blue Note - NEW YORK
2007 JAZZ FESTIVAL - harrisburg (PA) U.S.A.
2008 MONTERREY (MEXICO) FORUM MONDIALE DELLE CULTURE
2008 BENEVENTO JAZZ FESTIVAL (PREMIATO PER IL SUO CONTRIBUTO " DIVULGAZIONE DEL JAZZ")

E- uscito il nuovo cd in collaborazione con Eddy Palermo
Per l'acquisto:
www.pubilmoro.it/pagine/cd-onorato-palermo.php

"Note si rincorrono
si alternano, si fondono.
Due colori, due chitarre.
Tempi in levare che riportano in città oltre oceano,
rimaste ferme in pellicole in bianco e nero,
eppure bastano pochi attimi
per ritrovarci fra i colori pastello del Mediterraneo,
fra i suoni che più ci appartengono…
E' un continuo viaggiare, scoprire città
passando per la superba ed impeccabile tecnica de maestro Palermo
all'improvvisazione aperta ed inconfondibile del sempre elegante Onorato.
Hanno un legame forte "I nostri Signori del Jazz";
Onorato, appena adolescente è stato allievo di Palermo, e oggi, dopo più
di vent'anni eccoli qui a far convergere le loro esperienze parallele.
Se ciò che è parallelo non può incontrarsi…
Allora nell'arte e nella musica tutto è concesso.

Successi per entrambi in tutto il mondo, collaborazioni con grandi artisti, la stessa passione per la bossa nova, i lunghi viaggi nelle Americhe, in Africa, per ricercare inconsciamente se stessi attraverso l'origine dell'arte che continuano diligentemente a studiare. Ognuno esprime ciò nella propria e più intima maniera, ma lo scopo è comune. Eddy e Antonio sono realmente gioiosi ed emozionati per questo progetto e ad accompagnarli e sostenerli in questo primo viaggio insieme, non potevano mancare alla ritmica due ben noti e abili musicisti, Dario Deidda al basso elettrico e Giampiero Virtuoso alla batteria."
Valeria Saggese

La sua "chitarra a fiato" la stessa velocità di una normale chitarra.
Yamaha G10 , strumento altamente rivoluzionario da lui ribattezzato " chitarra a fiato". Caratteristica peculiare della G10 è quella di poter essere suonata proprio come un sassofono grazie ad un Breath Controller (imboccatura simile a quella di uno strumento a fiato). Trattandosi di uno strumento poco esplorato, Antonio ha dovuto sperimentare nuove e personali tecniche per poterlo suonare ed esprimere al meglio, da vero 'pioniere del suono', tutte le potenzialità.
Antonio l'ha definita spesso come una chitarra che rispecchia in toto l'era tecnologica in cui viviamo oggi, anche grazie all'utilizzo della sintesi virtuale che consente di intervenire sui suoni creando dei nuovi strumenti virtuali molto interessanti. Nel contempo conserva le caratteristiche di uno strumento tradizionale che risponde ad ogni sollecitazione fisica umana perché ci si soffia dentro e il soffio dà vita e lo umanizza.

Rassegna Stampa (in aggiornamento...)
Platea altrettanto numerosa ad Arona per gli YellowJackets, una formazione brillante, fautrice di un genere moderno di grande intensità, apprezzato soprattutto da una fascia di pubblico giovane. Sul lungolago Feriolo di Baveno ottima esibizione dei Doctor 3 di Danilo Rea mentre a Orta, il 25, il quartetto di Antonio Onorato ha dimostrato ottime qualità compositive.
recensione del Lago Maggiore Jazz Festival 2002 dal quotidiano "La Stampa Web"  del 31 Luglio 2002 (click)

Successo di pubblico hanno fatto registrare anche i due appuntamenti pomeridiani mercoledì e giovedì scorso con i Doctor 3 e Antonio Onorato, che hanno richiamato sul Lungolago di Feriolo e ad Orta San Giulio centinaia di persone, ripagando gli organizzatori della sfida particolare all'interno del festival jazz: la proposta di concerti pomeridiani, in una fascia oraria inusuale per questo tipo di musica.
recensione del Lago Maggiore Jazz Festival 2002 dal quotidiano "La Stampa" del 28 Luglio 2002

Lo sa che Antonio Onorato è stato ribattezzato il Metheny vesuviano?
«Posso immaginarlo. Conosco Antonio da vent'anni ormai, ed oltre ad essere uno straordinario musicista è anche un vero amico. Però è vero, la prima fase della sua carriera carriera era troppo influenzata dalla mia personalità e questo alla lunga poteva essere un limite. Ma lui ha lavorato duro e con grande ostinazione, e da qualche anno credo che abbia raggiunto una sua forte identità. Ad esempio, è l'unico chitarrista a usare la chitarra a fiato che offre risultati acustici davvero singolari»

Pat Metheny intervistato da Stefano De Stefano per l'edizione napoletana del "Corriere della Sera" del 4 giugno 2002 (click)

"Almamegretta e 99 Posse sono gli artisti che rispecchiano maggiormente la Napoli di oggi. E poi c'è Antonio Onorato: lui rappresenta una Napoli diversa, è un chitarrista, un compositore, fa delle cose molto buone. Con questo tipo di musicisti siamo anche oltre l'identità napoletana; siamo al Mediterraneo."
Intervista a Pino Daniele dall'edizione napoletana del quotidiano "Repubblica" del 10/10/99

"Una chitarra a fiato per sognare, per liberare stati d'animo e sonorità di un napoletano con il volto da meticcio e il cuore da jazzista. Antonio Onorato parte da Napoli in viaggio per il centro del mondo con la sua sei corde."
da "La chitarra suonata con il cuore". Numero 190 di "Musica!", inserto del quotidiano "Repubblica" del 22/4/99

"La sorpresa della serata napoletana di Toninho Horta, giunto all'Otto Jazz Club con Nicola Stilo, flautista di origine calabrese (da ricordare i suoi otto anni al fianco di Chet Baker), è stato il duetto chitarristico con Antonio Onorato. Da 'Waiting for Angela', brano di Horta che Onorato ha voluto inserire nel suo ultimo cd, si è giunti fino a 'Manoel o audaz', canzone di rara bellezza resa ancor più celebre al grande pubblico dall'assolo finale di Pat Metheny."
dall'edizione napoletana del quotidiano "Corriere della Sera" del 7/1/99

"Non capita spesso ad un musicista napoletano l'occasione di rappresentare l'Italia ad una Guitars Reunion che vede nella stessa sera, oltre allo stesso Onorato, il brasiliano Irio De Paula e l'americano Bruce Forman. Tre storie diverse portatrici di tre modi autonomi di intendere l'uso della chitarra, dalla Bossa al Be Bop."
dall'edizione napoletana del quotidiano "Corriere della Sera" del 28/11/98

"Un premio prestigioso quello della stampa estera. Antonio Onorato, jazzista di caratura internazionale, lo ha ricevuto nel corso della diretta su Rete4 del Festival di Napoli. Tributo meritato che premia la giovane ma già prolifica e granitica carriera dell'artista, decisamente tra i più interessanti del panorama partenopeo."
dal quotidiano "Il Mattino" del 26/8/1998

"Pino Daniele racconta la sua generazione e quelle di oggi, tifando apertamente per le ultime. Ci dice: Quando ho potuto ho speso parole e fatti per il nuovo sound, dai 99 Posse agli Almamegretta e Antonio Onorato."
dal quotidiano "Il Mattino" del 16/7/1998

"Esprime il meglio di sé con la Yamaha G10, inventando sonorità e fraseggi intimamente coerenti, espressivamente molto belli e tecnicamente interessanti."
dalla rivista mensile "Chitarre" di Marzo 1998

"Questa chitarra per me ha delle possibilità sorprendenti e una escursione dinamica micidiale. Mi sto divertendo a rifare dei pezzi di John Coltrane e mi dà delle soddisfazioni incredibili."
Intervista alla rivista mensile "Chitarre" - Marzo 1998

"Ad aprire il mio concerto c'è Antonio Onorato, chitarrista partenopeo che ha avuto la benedizione persino del mio amico Pat Metheny, che di chitarristi se ne intende. E' anche specialista di uno strano strumento, una chitarra a fiato, ci soffia dentro e la fa suonare in una maniera incredibile."
Pino Daniele intervistato dal quotidiano "Il Mattino" del 29/7/1997

"Spesso bistrattati e chiamati a riempire lo spettacolo, fra i supporter vi sono però degli autentici talenti. E' il caso di Antonio Onorato, che con la chitarra ha una confidenza non indifferente: L'utilizzo di particolari tecniche gli ha consentito di riprodurre le sonorità di strumenti a fiato, sorprendendo ed entusiasmando."
Recensione del concerto di Pino Daniele dal quotidiano "La Nuova Ferrara" del 27/7/1997

"E' grande, come musicista e come uomo. Ogni musicista cresce con una propria influenza artistica. Dategli tempo di sviluppare un suo suono e vedrete."
Pat Metheny intervistato dal quotidiano "Il Giornale di Napoli" del 21/10/1996

"Che ci fa Pat Metheny al Murat, locale alternativo del centro storico? Prima di affrontare il debutto cavese con Pino Daniele è andato a trovare un amico, Antonio Onorato, star della fusion partenopea che ha dedicato al collega-maestro un concerto, mentre la notizia della presenza di Pat faceva il giro della città e il locale diventava troppo piccolo per contenere i fans che sognavano almeno di potergli strappare un autografo."
Dal quotidiano "Il Mattino" del 20/9/1995

"Roma. Un talento emergente domani si esibirà al Palladium. Ha alle spalle un buon numero di esperienze tutte di ottimo livello. E' napoletano ed esprime certe cose attraverso la chitarra in maniera più che naturale. Il suo album Gaga raccoglie ottimi pezzi di un promettente sound mediterraneo che sembra essere il più congeniale veicolo espressivo di questo chitarrista. Nella sua band Antonella Morea, cantante scoperta da Roberto De Simone, capace di fondersi con lo stile di Onorato grazie ad una voce ricca di echi meridionali."
Luigi Leone dal quotidiano "Paese Sera" del 20/5/1992

"Il brano 'Vecchiariello' è un ritratto amorevole, appena accennato in punta di china da Onorato che, impegnato all'acustica, dà un saggio elegante che miscela con stupori quasi infantili Jazz, New Age e Sound Mediterraneo. Bello, come il resto del suo CD."
Recensione del CD Gagà dalla rivista "New Age and New Sounds"

"Mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra a 20 anni come la suoni tu"
John Scofield durante le clinics di "Mister Jazz" a Ravenna nel 1985.

Per contatti e informazioni:
Antonio Onorato
email: ao@antonioonorato.com
sito: www.antonioonorato.com


Antonio Onorato
Tudo Azul




Antonio Onorato
Vento nelle mani, Musica nel cuore



Antonio Onorato
C'era Una Volta Napoli



Contemporary Jazz Guitars
Four Brothers



Antonio Onorato
Jazz Napoletano




Per conoscere i prossimi appuntamenti Live di Antonio Onorato

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Data ultima modifica: 07/02/2009

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