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Nel 1999 si è diplomato in pianoforte al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, dove ha studiato Composizione con il maestro Massimo Bertola. Ha frequentato diversi seminari, corsi di perfezionamento e masterclass con Tino Tracanna, Giovanni Tommaso, Larry Monroe, Dino Govoni, Bonifacio Baroffio, Bernard Cavanna, Russel Hoffman, specializzandosi nella musica jazz. Nel 2006 si è laureato in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Molteplici sono le esperienze professionali sia in ambito musicale che teatrale: ha collaborato con musicisti e attori italiani e stranieri (Attilio Zanchi, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Riccardo Fioravanti, Marcos Vinicius, Carlo Bagnoli, Marcello Noia, Walter Ganda, Francesco D'auria, Ney Portilho, Riccardo Vigorè, Carol Sudhalter, Roberto Piccolo e molti altri). Ha suonato per il Piccolo Teatro di Milano, ha partecipato a festival dedicati alla musica jazz e si è esibito in molti Teatri e Club tra cui il Blue Note di Milano. Nel 2007 ha registrato il suo primo progetto discografico "Imprinting", con Attilio Zanchi al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Tutti i brani di questo CD sono composti da Francesco Chebat che ha scelto il trio jazz acustico come forma migliore per realizzare la sua musica. Dopo anni di collaborazione con Gianni Satta (tromba) e Cesare Bernasconi (batteria) forma il "Tutu trio", un progetto musicale ispirato dal celeberrimo album di Miles Davis: jazz elettrico che comprende brani originali scritti da Francesco Chebat e Gianni Satta, e standard di grandi autori come Thelonious Monk, Herbie Hancock, John Coltrane, o gruppi come Beatles, Cream e altri. É pianista e arrangiatore dei progetti musicali di Martha J., vocalist elegante e raffinata interprete degli standard del jazz e non solo. Collabora con il sassofonista Beppe Aliprandi nel suo progetto "Blue Totem", in cui la musica etnica proveniente dall'Africa e dal medio oriente si mescola con gli standard jazz, un diverso punto di vista per rinnovare la tradizione. Si è avvicinato alla cultura argentina e al tango dapprima creando "Café con Pan", uno spettacolo realizzato con l'attore Valerio Bongiorno, poi con Martha J. in "Storie di Tango". La collaborazione con l'attore Valerio Bongiorno ha portato alla realizzazione dello spettacolo "Numbert, il passeggero del secolo" rappresentato in diversi teatri del nord Italia, con ampio successo di pubblico e di critica. Ha suonato nel trio di Vanni Stefanini, batterista specialista del latino-americano. Questo trio, con Attilio Zanchi al contrabbasso, si è esibito al Blue Note di Milano e nel 2004 ha registrato un CD dal titolo "Nobody knows". Discografia:
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