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Jacopo Martini
Nel '99 si trasferisce a Roma per un breve periodo, dove stringe un intenso rapporto didattico con il chitarrista Dario La Penna . Partecipa poi a numerosi seminari con musicisti del calibro di: Jim Hall, David Liebman, Barry Harris, Ralph Tonwer, Joe Diorio. Nel 2000 durante un viaggio in Francia s'innamora della musica Manouche, suonando ed apprendendo lo stile direttamente dai chitarristi zingari dell'aria nord francese, come Matcho Winterstein, Angelo Debarre etc, etc. Da allora il suo modo di suonare è stato profondamente influenzato dal fraseggio gitano, in particolare la caratteristica espressività dell'ormai noto e smisurato genio della chitarra Django Reinhardt .
Nel 2003 è al fianco della cantante Tiziana Ghiglioni ed il violinista Emanuele Parrini (gia compagno di vecchia data negli H.C.F) con i quali partecipa alla realizzazione in veste di Solista e compositore del cd: Rotella Variations pubblicato per la Splash records. Segnalato al Top Jazz 2003 di musica jazz.
Sempre con Tiziana Ghiglioni e per la medesima etichetta incide So long Flores insieme a musicisti come Tino Tracanna, Beppe Caruso, Riccardo Bianchi. Nel 2004 Incide con Tony Scott, Tiziano Tononi, Giancarlo Schiaffini, Roberto Andreucci, Franco Nesti, Dimitri Grechi Espinoza, il primo CD del violinista Emanuele Parrini dedicato a Pasolini, dal titolo 1974 io so. Durante lo stesso anno dà vita al suo progetto solista insieme a Nico Gori, Emanuele Parrini, Antonello Salis, Francesco Federici, Nicola Vernuccio, incorporando un sound che spazia dalla tradizione manouche ma che si serve di un idioma comunitario attraverso svariate influenze stilistiche. Con questo progetto registra il suo primo disco da band leader. Ad oggi Jacopo Martini ha collaborato con i maggiori esponenti del jazz italiano ed estero quali: Gianluigi Trovesi, Erico Rava, Stefano 'Cocco' Cantini, Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Claudio Fasoli, Lee Konitz, Giancarlo Schiaffini, Claudio Fasoli, Tiziano Tononi, Alfio Antico, Tino Tracanna, Alberto Tacchini, Matcho Winterstein, Tony Scott,Tiziana Ghiglioni, Antonello Salis. Collabora stabilmente in molteplici formazioni di jazz moderno a cui s'interpone un'intensa attività concertistica con gruppi a suo nome.
Attività concertistica: Jacopo Martini QuartetJacopo Martini - Chitarra solista Nico Gori - Clarinetto Francesco Federici- Chitarra ritmica Nicola Vernuccio - contrabbasso Il gruppo nasce per enunciato amore verso le "quintette du hot club de france" storica formazione degli anni trenta che ha prodotto un felice incontro tra lo swing americano, la tradizione classica europea, e la sorprendente musica degli zingari di etnia Manouche, di cui il leggendario chitarrista Django Reinhardt faceva parte. L'idea è quella di riproporre l'impatto sonoro che caratterizzò fortemente la musica di Reinhardt servendosi di arrangiamenti originali e di un linguaggio che risente di esperienze più prettamente jazzistiche. Iacopo Martini virtuoso del proprio strumento, trova piena espressività grazie a forti affinità artistiche con la sezione ritmica composta da Nicola Vernuccio e Francesco Federici già ritmica di Matcho Winterstein e abilissimo prosecutore dello stile d'accompagnamento Manouche. Nico Gori acclamato jazzista italiano (vincitore del premio Massimo Urbani 2000) si interpone con grande padronanza di lessico plasmando linee di un forte carattere swing. Il quartetto si produce in un repertorio poco abusato che va dalle composizioni di Django Reinhardt, Emile Stern, Leiber&Stoller, Cole Porter, Robert Katscher, Duke Ellington al Musette francese, fino alle composizioni originali di Martini.
Per contatti e informazioni:
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