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Alla
fine degli anni '60 i suoi genitori si trasferiscono dall' Irpinia, a Torre del
Greco. La passione musicale del padre lo trascina fin da piccolo, facendogli imbracciare
una chitarra a soli 6 anni. La sua formazione è fortemente influenzata dall'energia
del Vesuvio e del mar Tirreno, due elementi della natura con cui vive a stretto
contatto. Studia successivamente armonia con il maestro Tosa del Conservatorio San
Pietro a Majella e chitarra jazz con
Eddy Palermo.
Frequenta giovanissimo numerosi workshop tenuti da chitarristi di fama mondiale
come Jim Hall,
Mick Goodrick,
John Scofield,
che gli dirà: "Mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra a 20 anni come la suoni tu".
Oggi è il principale esponente del "jazz napoletano", nuova corrente musicale
che fonde gli stilemi armonico-melodici della tradizione musicale napoletana con
la musica afro-americana e che ha avuto la consacrazione internazionale con un concerto
tenuto nel dicembre del 2005 al "Blue
Note" di New York, tempio indiscusso del jazz mondiale. Studioso di etnomusicologia,
ricordiamo i suoi lavori discografici di contaminazione con la cultura africana
(angolana) - "Quatro linguas uma alma", "The soul breath"; con la cultura
brasiliana - "Tudo azul", "Un grande abbraccio"; con la cultura medio-orientale
- "Sotto il cielo di Baghdad" […] Ma soprattutto ricordiamo i suoi lavori
di contaminazione con la cultura dei Nativi americani, a cui si avvicina sin dalla
giovanissima età - "South winds", "Native Spirits", quest' ultimo con la
collaborazione dell'attore Enzo De Caro.
Numerose le collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, su tutte
quella con
Toninho
Horta e quella con
Franco Cerri.
Ha lavorato con il cinema ed il teatro, realizzando alcune colonne sonore e con
la televisione (Rai, Mediaset, BBC, ecc.) Attività concertistica molto intensa con
concerti in Italia e in tutto il mondo. La sua chitarra è messaggera di pace e amore
e lotta contro le ingiustizie del mondo; come lo dimostra la sua partecipazione
ad un concerto tenutosi nel 2002 a Baghdad (Iraq)
"contro la seconda guerra del golfo".
Breath Guitar
È
l'unico musicista al mondo a suonare a livello professionale la "Breath Guitar"
-Yamaha G 10 –(ribattezzata da Onorato "chitarra a fiato"), strumento rivoluzionario
e futuristico. Caratteristica peculiare della G10 è quella di poter essere suonata
proprio come un sassofono grazie ad un Breath Controller (imboccatura simile a quella
di uno strumento a fiato). Trattandosi di uno strumento poco, o meglio, quasi per
nulla esplorato, Antonio ha dovuto sperimentare nuove e personali tecniche per poterlo
suonare ed esprimere al meglio, da vero "pioniere del suono", tutte le potenzialità.
Antonio l'ha definita spesso come una chitarra che rispecchia in toto l'era tecnologica
in cui viviamo oggi, anche grazie all'utilizzo della sintesi virtuale che consente
di intervenire sui suoni creando dei nuovi strumenti virtuali molto interessanti.
Nel contempo conserva le caratteristiche di uno strumento tradizionale che risponde
ad ogni sollecitazione fisica umana perché ci si soffia dentro e il soffio dà vita
e lo umanizza. In sintesi, ha inventato una tecnica personalissima che gli consente
di suonare una chitarra proprio come uno strumento a fiato.
Alcune partecipazioni ai Festivals
In aggiornarnamento…
2008 Monterrey (Mexico) Forum mondiale delle
culture
2008 Benevento jazz festival (premiato per il
suo contributo " divulgazione del jazz")
2007 Jazz festival - Harrisburg (pa) U.S.A.
2005
Blue Note -
New York
2002 Lago Maggiore Jazz Festival (McCoy
Tyner,
Wayne
Shorter,
Brad Mehldau)
2001 Premio Positano Jazz (assegnato nella stessa
serata anche a Billy Cobham,
Stefano
Di Battista,Pino
Minafra e alla memoria di Renato Carosone)
2001 Diretta per Radio Capital con
Nick the
Nightfly e partecipazione all'omonima compilation
2000 Pomigliano Jazz - "Progetto Itinera" con
Enrico
Pieranunzi,
Maria Pia De Vito,
Marc Johnson,
Gianni Coscia, Gabriele Mirabassi e Marcello Di Leonardo
2000
Apertura del concerto di George Benson insieme a Joe Amoruso
1998 Premio della Stampa Internazionale al Festival
di Napoli (Noè, Eugenio Bennato)
Montesarchio Jazz (Pat
Metheny Group, Galliano & Michel Portal,
Bob Berg)
Guitars Reunion a Catania con
Irio De Paula
e Bruce Forman alla MusicHall del BrassGroup
1997 Special Guest del Tour Estivo di Pino Daniele
Catanzaro Jazz Festival (Bill
Frisell & Joey Baron)
Concerto live in diretta radiofonica per RadioMontecarlo Nights On Stage
1996 Villa Patrizi Jazz Unplugged (Richard
Galliano,
Rita Marcotulli,
Leni Stern)Campania Jazz (Bill
Frisell Quartet,
Michel
Petrucciani,
Enrico Rava
Electric Five)
1995 Jazz & Co. Città di Como (Gianluigi
Trovesi & Tiziano Tononi)
1994 Sanremo Immagine Jazz (Noè & Gil Dor,
John Scofield
& Pat Metheny,
Gary Burton, Tito Puente & Latin Jazz allstars,
Toots Thielemans
Brasil Project)
1994 Giornate Europee del Jazz in Turchia. (TRT
Istanbul Hafif Muzik Jazz Orchestra)
1993 Teano Jazz (Steve
Grossman,
Maurizio
Giammarco Quartet,
Aldo Farias,
Daniele Sepe)
1992 Sant'Anna Arresi Jazz (John Mclaughlin
& Trilok Gurtu,
Pat Metheny
Trio)
1991 JazzMan a Milano (Jan
Garbarek, Gary Burton,
Charlie
Haden, Eliane Elias,
Mike Stern
& Bob Berg)
Stampa
www.antonioonorato.com/stampa.php
Discografia
GREATEST
HITS (2010)
EMMANUEL (2009)
TWO PARALLEL COLOURS (2008)
TUDO AZUL (2007)
QUATRO LINGUAS UMA ALMA (2006)
VENTO NELLE MANI, MUSICA NEL CUORE (Libro/CD 2005)
FOUR BROTHERS (2005)
C'ERA UNA VOLTA NAPOLI (2005)
JAZZ NAPOLETANO (2004)
HAND DOWN JAZZ IN NAPLES (2002)
COSMIC VOYAGERS (2002)
ABOUT TRADITION (2001)
THE SOUL BREATH (2001)
UN GRANDE ABBRACCIO (2000)
BELLA JURNATA (1998)
SOUTH WINDS (1996)
VOLO D'ANGELO (1995)
GAGA (1990)

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Emmanuel
Dopo vent’anni dall’uscita del suo primo cd, GAGA, nasce "EMMANUEL"
il nuovo lavoro discografico del chitarrista e compositore italiano,
Antonio Onorato.
Il titolo è stato voluto fortemente dall’artista
per due motivi: è un omaggio al grande compositore francese Michel Colombier
e al suo brano "Emmanuel", - eseguito nel cd in una versione con chitarra
classica ed archi - e poi perché Emmanuel è una parola che tende verso
l'alto, verso Dio. Onorato, che racchiude nel suo cd gran parte del
suo percorso artistico maturato in questi vent'anni, regala alcuni struggenti
temi orchestrali per piccoli e grandi ensemble che non solo mettono
in luce un ispirato compositore, ma fanno risuonare la parte più matura
e pacata dell'artista, il suo lato più spirituale. non mancano brani
relativi alla ricerca linguistica sulla melodia napoletana, che ha fatto
di Onorato l'alfiere del cosiddetto JAZZ NAPOLETANO, corrente musicale
che fonde gli stilemi armonico-melodici della tradizione napoletana
con la musica afro-americana. Il progetto comprende 2 cd. Il secondo
è un viaggio di sperimentazione sonora in gran parte dedicato alla cultura
dei Nativi Americani, di cui Onorato è un attento studioso e appassionato
sin dall’ infanzia. Qui la musica dei Nativi è reinterpretata dalla
caleidoscopica chitarra a fiato, sorretta dai suggestivi suoni percussivi
di Paolo Vinaccia, esponente di spicco della prestigiosa casa discografica
tedesca E.C.M. La musica e` arricchita in alcuni momenti dalle bellissime
poesie impressionistiche del poeta cheyenne Lance Henson, uno dei massimi
esponenti della letteratura nativo-americana contemporanea.
Ottimi compagni di questo viaggio insieme ad Antonio sono Danny Many
Horses (musicista apache), Joe Amoruso, Gianni Guarracino, Mario De
Paola, Giorgio Mellone,Diego Imparato, Piero De Asmundis, Giorgio Savarese,
ecc...
Di fondamentale importanza per questo progetto è la presenza energetica
e spirituale del grande attore e amico ENZO DE CARO, anche lui attento
studioso ed appassionato della cultura dei Nativi Americani , che nel
cd interpreta un brano molto suggestivo.
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Greatest Hits
Con questa compilation Antonio Onorato festeggia 20 anni di
carriera discografica.
Un album antologico per un chitarrista, per di più jazz, non è cosa
di tutti i giorni in Italia. Antonio Onorato, guitar hero newpolitano,
se lo può permettere e festeggia i suoi primi vent'anni di sei corde
(acustica, elettrica, synth, a fiato) e i suoi primi 18 album con il
«Greatest hits», appena pubblicato dalla Wide, attingendo però a solo
alcuni dei suoi cd: «Bella jurnata», «Un grande abbraccio», «C'era una
volta Napoli», «Quatro linguas e uma alma», «Tudo azul» e il più recente
«Emmanuel». Non ci sono inediti e l'indiano verace riassume così il
suo suono che, come scrive Peppe Lanzetta nella prefazione, viaggia
nel mondo portando in giro i suoi retaggi partenopei: «È Brasile che
guarda la Cornovaglia, è New Orleans che tira le pietre all'Algeria.
È un'intifada di colori, passioni, di sentimenti». Un virtuosismo mediterraneo,
che dalle ispirazioni iniziali di Pat Metheny e Pino Daniele cerca nuovi
approdi, e brilla meglio quando evita i ricatti del virtuosismo e lo
show onanistico, sfornando chicche sonore tra morbidi languori e voglia
di forma canzone, o quando ha spunti alla sua altezza da qualcuno dei
mille partner coinvolti nei suoi progetti.
ILMATTINO - Federico Vacalebre
PRODUZIONE: Wide Sound
DISTRIBUZIONE: Self
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Two Parallel Colours
"Note si rincorrono
si alternano, si fondono
Due colori, due chitarre
Tempi in levare che riportano in città oltre
oceano, rimaste ferme in pellicole bianco e nero,
eppure bastano pochi attimi per ritrovarci fra i colori pastello del
mediterraneo,
fra i suoni che più ci appartengono...
E' un continuo viaggiare, scoprire città
passando per la superba ed impeccabile tecnica del maestro Palermo
all'improvvisazione aperta ed inconfondibile del sempre elegante Onorato.
Hanno un legame forte i "nostri signori del jazz";
Onorato appena adolescente è stato allievo di Palermo, e oggi,
dopo più di vent' anni eccoli qui a far convergere le loro esperienze
parallele.
Se ciò che è parallelo non può incontrarsi...
Allora nell'arte e nella musica è tutto concesso.
Successi per entrambi in tutto il mondo, collaborazioni con grandi artisti,
la stessa passione per la bossa nova, i lunghi viaggi nelle Americhe,
in Africa, per ricercare inconsciamente se stessi attraverso l'origine
dell'arte che continuano diligentemente a studiare. Ognuno esprime ciò
nella propria e più intima maniera, ma lo scopo è comune.
Eddy e Antonio sono realmente gioiosi ed emozionati per questo progetto
e ad accompagnarli e sostenerli in questo loro primo viaggio insieme
non potevano mancare alla ritmica due ben noti ed abili musicisti, Dario
Deidda al basso elettrico e Giampiero Virtuoso alla batteria."
Valeria Saggese
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Per contatti e informazioni:
Antonio Onorato
email: ao@antonioonorato.com
sito: www.antonioonorato.com
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Data pubblicazione: 06/08/2000
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