AFFINITA'
ELETTIVE
composizioni per quartetto jazz e orchestra da camera
un progetto di Tino Tracanna e Corrado Guarino
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Tino Tracanna Quartet |
"AFFINITÀ ELETTIVE" è un progetto di Tino Tracanna, uno dei più quotati sassofonisti italiani, e del pianista e compositore
Corrado Guarino. Tracanna è alla testa del suo quartetto (Massimo Colombo
al pianoforte, Paolo Dalla Porta al contrabbasso, Francesco Petreni
alla batteria); Guarino dirige un'orchestra da camera (archi, tre fiati e vibrafono) composta da strumentisti di formazione classica. Il terreno d'incontro tra le modalità creative estemporanee dei jazzisti e gli esecutori classici è realizzato dagli arrangiamenti di Corrado Guarino su temi propri e di Tracanna.
"AFFINITÀ ELETTIVE" è documentato dall'omonimo CD edito da Scatola Sonora
nel
1995, registrazione dal vivo del concerto tenuto al
Teatro Fraschini di Pavia nel marzo dello stesso anno. Nel
1996
il progetto è stato inserito nel festival
"Bergamo Jazz", con un concerto tenuto in settembre al Teatro
Donizetti.
Si tratta di una musica che unisce al gusto per la sorpresa e per la scoperta connaturate all'improvvisazione jazzistica una ricerca di struttura e di scrittura sollecitate anche dalle esperienze della musica contemporanea, senza rinunciare tuttavia a una forte componente emozionale e comunicativa.
| "Il progetto di fusione tra un organico cameristico 'classico' e il mio quartetto nasce dalla curiosità per l'accostamento e la contaminazione tra stili, organici strumentali, prassi esecutive, saperi musicali. Si compongono così i frammenti di un universo sonoro che da sempre mi circonda e che da sempre prediligo. Sono i timbri ed i gesti della musica che suono, del jazz, e della musica contemporanea che ha accompagnato i miei tragitti privati di ascoltatore. Sono suoni di una cultura musicale che fatica a determinare il proprio spazio geografico e storico, e scopre ramificazioni ed intrecci sempre più complessi e ricchi. Intrecci ai quali partecipano anche echi etnici e le seduzioni della pop music. "Contaminazione non solo di linguaggi bensì di registri comunicativi in musica, di aree dell'emotività, di ambiti dell'esperienza comunicativa, giocando senza nessun pregiudizio con il leggero e con il pesante, con la muscolare risposta ai ritmi percussivi degli ostinati quanto con la danzante follia di frenesie prive di tactus, ricercando il tocco sapido della melodia ed insieme l'azzardo della scrittura, senza prender partito, senza adottare un punto di vista privilegiato. E su tutto il gusto per l'improvvisazione, per il gesto sonoro estemporaneo che parla l'eloquenza dei suoni e insieme racconta il piacere non differito del fare. Esito di una curiosità che si è giovata della sintonia dimostrata da Massimo Colombo, Paolo Dalla Porta e Francesco Petreni e che, soprattutto, ha in Corrado Guarino intelligenza e sensibilità complici." Tino Tracanna |
Il progetto può essere realizzato anche con orchestre locali.
"Se gli esiti della cosiddetta Third Stream (usiamo questa etichetta per comodità del lettore) valorizzassero sempre così il rapporto paritario tra ensemble jazz e orchestra, sarebbero da incoraggiare senza problemi."
Stefano Merighi -
Musica jazz
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marzo 1996
"Corrado Guarino fa da collante tra l'organico jazz e l'orchestra, i suoi arrangiamenti combinano con gusto i suoni di culture musicali diverse che non stentano a convivere. Più che alla contaminazione di stili e linguaggi, "Affinità elettive" punta alla sintesi dei differenti registri comunicativi."
Ugo Bacci
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L'eco di Bergamo
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13/12/19996