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Dino Massa
Rassegna stampa: Ecco un giovane pianista del quale sentiremo senz'altro parlare…Il pianismo di Massa è solare, estroverso e coinvolgente…Il suo fraseggio, denso di reminiscenze classicheggianti, mi ricorda il miglior Corea, per intenderci quello del sodalizio con Gary Burton…il colto pianismo di Massa… Zino Cadini - Ritmo Pianista
e compositore, il napoletano Dino Massa, classe 1964, ha già al suo attivo collaborazioni
prestigiose ma meriterebbe più larga rinomanza. Lo dimostra questo riuscito CD,
inciso in trio con il batterista Enrico del Gaudio e il contrabbassista Giacomo
Pedicini, con una scelta di canzoni napoletane storiche…Le canzoni sono riarmonizzate
e arrangiate con maestria…Quella di Massa, Del Gaudio e Pedicini è una rilettura
jazzistica molto intelligente di un repertorio selezionato con cura.S. G. Biamonte - Audioreview (recensione del CD Il Medico dei pazzi) Il fraseggio di Massa si rivela brioso e scorrevole, e nel contempo ricco di articolazioni improvvisative…La freschezza dell'espressione, il sound elegante e discorsivo, la rigogliosità e la compiutezza del periodare di Massa emergono con naturalezza dalla sua spigliatezza e perizia di conduzione…in primo piano risalta soprattutto il fraseggio articolato ed espansivo di Massa, così ricco di idee, di eleganza e, particolare da non trascurare, di gradevolezza… Giordano Selini - Guitar Club - Jazzit …in Girotondo si apprezza una notevole freschezza d'accenti e un miglior equilibrio fra i componenti del gruppo. Claudio Sessa - Musica Jazz (recensione del CD Girotondo) Nelle mani del trio la canzone napoletana si rivela così una risorsa sterminata, rivissuta con il gusto e la consapevolezza odierna da un musicista che non ha mai nascosto le sue matrici neoromantiche, da Bill Evans a Chick Corea, filtrate nell'occasione da uno sguardo attento rivolto al proprio passato…Nel caso di Massa, la cui operazione non è innovativa di per sé, ma condotta con quella sobrietà e gusto che gli sono propri, la canzone napoletana diventa vero e proprio standard…Ne è venuto fuori un disco intrigante e professionalmente ineccepibile per arrangiamenti e qualità esecutiva…la raffinata sensibilità pianistica costruita in Conservatorio si sposa perfettamente con la cultura del jazz neoromantico introdotta alla fine degli anni '50 da Bill Evans, a cui Massa si collega senza esitazioni. Stefano de Stefano - Il Corriere della sera (recensione dei cd Il Medico dei pazzi e Punti di vista) Infine, anch'esso appena uscito, Girotondo, del pianista Dino Massa, album che rivela un musicista preparato e sensibilissimo. Pietro Mazzone - Musica Jazz - Il Giornale della Musica Esordio discografico per Dino Massa, uscito dal conservatorio di San Pietro a Majella con un diploma sotto il braccio, ma ben presto avviatosi sulla strada che conduce al jazz…Nel brano finale, preferisce vedersela da solo, in modo da poter dare libero sfogo alle sue intuizioni, che poi sono quelle di un pianista affascinato dal jazz ma irrimediabilmente legato al lirismo della musica classica. Pasquale Elia - Il Mattino (recensione del CD Girotondo) Dino Massa in questo disco si concede e regala divertimento, nel senso più nobile della parola. La sua esperienza di strumentista compositore e docente lo ha indotto a passeggiare con leggerezza e ironia in un campo minato: gli standard(s), e per giunta tra i più frequentati… triti e ritriti direbbe qualcuno, ma qui sta il bello. In ciascuno episodio Dino Massa si tuffa sul materiale tematico interpretandolo di volta in volta sotto angolature diverse, evidenziando e sviluppando un frammento caratterizzante, il giro armonico, la particolarità timbrica, la poliritmia ecc., riuscendo a mantenere una solida coerenza stilistica.. Last but not least: progettare un intero disco di solo performance non è impresa da considerare sottogamba e Dino l'affronta con il coraggio, la passione, l'umiltà e l'abnegazione che ci fanno ben sperare per il futuro del nostro jazz. Bruno Tommaso (note di copertina del CD Punti di vista) …il musicista napoletano suona nel solco di una tradizione consolidata e riconoscibile, con sobrietà e stile. Dimostra peraltro, di avere un ottimo bagaglio tecnico, sorretto da un grande amore nei confronti delle molte stagioni del jazz…il pianista si riallaccia, con decisione ed autorevolezza alla forma song tipicamente afroamericana, evitando con bravura i tranelli che ogni standard cela…un CD che consigliamo agli amanti del pianoforte jazz. www.ciaojazz.com (recensione del CD Punti di vista) Per contatti e informazioni:
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