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Fulvio Ferrari
Ha inziato gli studi musicali con il violino e pianoforte all'età di 5 anni, focalizzando successivamente gli stessi studi solo sul pianoforte fino all'età di 12. Ha iniziato gli studi jazz piu' tardi, prima presso il Centro Musicale Augusto D'Aolio con il pianista e arrangiatore Lucio Boiardi Serri, poi presso il C.E.P.A.M. di Reggio Emilia con Ivano Borgazzi, pianista della Jazz Art Orchestra nonché pianista e co-produttore del gruppo Funky Company. Successivamente, al C.P.M. di Milano per un anno sotto la guida del pianista Luigi Ranghino e del M° Franco D'Andrea. Fulvio e' stato sempre particolarmente attivo come musicista nel panorama musicale italiano. E' stato pianista e tastierista per diversi gruppi, diversi dei quali a carattere strettamente jazz, come i Works in Progress and "A" Trio, con il quale ha ottenuto il primo premio nella National Jazz Competition 1997 tenutasi a Roveleto di Cadeo (PC). Ha inoltre partecipato a diverse situazioni musicali in "small ensemble" come Reef Trio, Double Deck, per sei mesi con la compagnia teatrale di Parma, e per tre anni consecutivi a fianco del gruppo jive "Dritti di Chicago", ospiti all' International Buskers Festival di Ferrara.
Nel Gennaio 2000 decide di trasferirsi in America, a Boston, per frequentare il Berklee College of Music, dal quale riceve per due anni consecutivi una Borsa di Studio, conseguendo così il Bachelor of Music in Composizione Jazz.
Nel Febbraio 2001, una commissione preposta del Berklee College of Music decide di inserire il suo contemporary arrangement del brano "Naima" (J.Coltrane) in una compilation CD volta a promuovere il prodotto Berklee alla manifestazione internazionale, Music Career EXPO, la quale si tiene ogni anno presso l'Hynes Convention Center di Boston. Dal Gennaio 2002 fino al Dicembre dello stesso anno, Fulvio occupa la posizione di music tutor promosso dal Professional Writing Division & Learning Centre del Berklee College of Music. Nel Marzo 2002 il Professional Writing Division del Berklee College of Music riconosce a Fulvio Ferrari l'Alex Ulanowski Award per il suo contributo artistico al Dipartimento di Armonia del Berklee, in particolare grazie alle sue composizioni originali, fra le quali " The Journey", "Inner Voices" e "Daisy Walk" (quest'ultima ispirata al sound del gruppo Yellowjackets), hanno destato maggiore interesse.
E' grazie a quest'ultima serie di shows, che Fulvio ha visto la presenza e diretta collaborazione di artisti in visita al College come Donald Fagen & Walter Becker (Steely Dan) di cui ha riarrangiato il brano " Peg" per contemporary orchestra, produttore e pianista David Foster (Celine Dion, Witney Houston, Earth Wind & Fire, Barbara Streisand, Diana Ross, Natalie Cole, Chicago ed altri) di cui ha riarrangiato il brano "You're The Inspiration" sempre per contemporary orchestra, e la cantante Dianne Reeves di cui Fulvio ha riarrangiato il brano "Better Days".Insieme al vibrafonista Marco Pacassoni, è membro di un progetto recentissimo, appunto denominato
Fulvio Ferrari Marco
Pacassoni Duo. Fulvio è attualmente docente di pianoforte moderno e Ear
Training presso il Centro Educazione Musica Moderna (CEMM) di Reggio Emilia ed è pianista nel
progetto POP-UP a fianco di Francesco Montisano (Sassofoni),
Paolo Gialdi (Basso) e Alessandro Lugli
(Batteria).
Altri file Audio (MP3): Big Ben
Blues: una simpatica manipolazione del famoso motivetto della
Torre/Orologio londinese...La forma impiegata è ciò che viene solitamente
denominato "Blues NO Blues Form" Roundin' Out: 6/4 even 8ths
feel...la Melodia della A section è nata dal movimento armonico costituito su
una successione di toniche predeterminate in maniera "casuale"
(Random Technique) The Magic Hat: Questo
brano è strutturato su un movimento ritmico alternato (5/4 + 6/4), nonchè su un
pattern armonico ben definito che richiama un po' l'approccio compositivo usato
spesso dagli Yellowjackets. Daisy Walk: Questo brano è sicuramente in pieno stile Yellowjackets,
forse la più forte e importante influenza sul mio approccio compositivo e
strumentale. The Journey: questo brano è
stato concepito con l'idea di modulazione continua...pur mantenendo come base un
unico centro tonale (Implied Keys technique o anche Pivot/Direct Modulation).
Anche questa tecnica è spesso utilizzata da Russell Ferrante
(Yellowjackets) così' come Charlie Haden, nel
suo approccio alle ballads, e Kenny Wheeler. Sweet Lil' Devil (big band
excerpt) Inner Voices (live
excerpt)
Per contatti e informazioni: Fulvio Ferrari email fulvioferrari@hotmail.com
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