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Dopo aver ottenuto la maturità classica studia presso il Dipartimento di Musica e spettacolo (Dams) indirizza i suoi studi verso il campo dell'educazione e dell' antropologia musicale.
1998 -Laboratorio di informatica musicale e nuove tecnologie presso lo studio di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna (m Camilleri) e gli studi di registrazione Fonoprint. 1999 Seminario di Improvvisazione con Michele Lo muto presso il CIMES di Bologna 1998 - Seminario avanzato su problemi e aspetti della musica del Novecento coordinato da Raffaele Pozzi 2000 - Incontro seminariale con Goran Bregovic Melodie Balcaniche tra cinema e musica. 2000 - Laboratorio di composizione elettroacustica con Tristain Murail e Salvatore Sciarrino.
2001 - Borsa di studio di 5000 $ del Berklee College of Music di Boston riservata ai musicisti piu' meritevoli delle clinics svoltesi ad Umbria Jazz durante le quali studia con Matt Marvuglio, Dave Clark, Jim Oldridge, Mark White e Jeff Stout. Tra le sue ricerche personali figurano gli studi sulla musica cosiddetta "descrittiva" di autori quali Carl Stalling e Scott Bradley, sulla musica medioevale e la musica da film. Nel 2002 studia Jazz ed improvvisazione con il maestro Augusto Mancinelli.
Attualmente si sta perfezionando in Flauto presso il medesimo conservatorio con il Maestro Fulvio Farnedi. Specializzando in didattica della musica al Biennio di Formazione Docenti presso il Conservatorio di Pesaro. Ha studiato privatamente anche con il grande sassofonista David Liebman e con il chitarrista Augusto Mancinelli. Lavori Dal 2000 collabora con Carlo Gargioni (già arrangiatore e tastierista per Concato, la Vanoni ed ora Branduardi) come autore ed arrangiatore registrando con lui vari cd di productions music, le sue composizioni vengono regolarmente trasmessi da radio Rai e dalle reti del circuito Mediaset. Dal 2001 si esibisce con il chitarrista classico Fulvio Rusticucci con il quale crea il Duo "ReLear" che propone musiche originali, per flauto traverso e chitarra classica, ispirate al repertorio medioevale e celtico. Dal 2002 entra a far parte della DAMS Jazz Orchestra diretta da Teo Ciavarella con la quale si esibisce al Teatro Comunale di Bologna e ad Umbria Jazz e con la quale registra il cd tributo a Stevie Wonder "WonderLand".
Dal 2003 collabora con i Dreamstudios di Annalisa Corni per la produzione e registrazione di spot pubblicitari e Jingles. 2004 realizza le musiche per il film indipendente "The Mongol King" (USA). 2005 socio fondatore dell'Associazione Culturale Eccetera, che si occupa di realizzare e promuovere progetti originali teatrali e musicali. Dal 2004 è direttore artistico ed organizzatore del festival Jazzfriends.it su incarico del Comune di Potenza Picena (Mc). 2003 fonda il Brookolino Project formazione Jazz con la quale nel 2005 si esibisce insieme a Stefano Belisari (Elio e le Storie Tese) in un concerto celebrativo della canzone italiana degli anni '30 e '40. 2005 costituisce l'Odd Times Quintet (con il quale porta avanti uno spettacolo di musiche originali ispirate a " Se una notte d'inverno un Viaggiatore" di Italo Calvino ed una rilettura in chiave Jazz di classici del repertorio Mozartiano) esibendosi in diversi teatri e festival Jazz suonando a fianco anche di Stefano Bollani e Mirko Guerrini. 2007 Realizza le musiche per il Lungometraggio "Apette" diretto da Andrea Baldassarri Attualmente sta componendo le musiche per il film "Monkeyshine" del regista Nathan Spencer Socio Siae dal 1997 Come Compositore ed autore della parte letteraria Socio della Sidma (Società italiana di Musicologia Afroamericana) dal 2006 Live Project: Keyes III Graditi Ospiti: Mirko Guerrini - Saxes, Samuele Garofoli - Tromba, Marco Pacassoni - Vibrafono La formazione, primo progetto a nome del flautista Kristian Sensini, propone brani originali, arrangiamenti di classici del repertorio Jazz e stravolgimenti di classici della Storia della Musica (dalla musica dei Beatles ai madrigali di Monteverdi, dalla Canzone Francese alla Musica Medioevale alla musica da film) scritti appositamente per la formazione. Si parte dunque dal presupposto che ogni singolo brano sia una tela bianca che va dipinta con l'arrangiamento, l'improvvisazione e l'interazione dei musicisti. Si tratta di un approccio trasversale alla musica che si snoda tra sonorità elettriche e acustiche in un flusso narrativo moderno conservando del jazz le radici del Blues e della musica Afroamericana, lo spirito di re-invenzione continua e di variazione sul tema cercando di farsi guidare dalla melodia quale tratto di unione, come filo che cuce tessuti e trame. I brani in repertorio vengono dunque riletti ed interpretati in maniera assolutamente personale ed originale senza dimenticare in questa rilettura il Sense of Humour ed il senso of wonder,componente spesso dimenticata ma assolutamente imprescindibile dal fare Jazz. I concerti sono arricchiti dalla proiezione di immagini e filmati nell'aspirazione ad una forma d'arte globale, che raggruppi arti visive e musica, che fonda organicamente tendenze artistiche varie. Il trio grazie alla scelta di un contesto pianoless è adatto sia a contesti acustici (teatri e piccoli club) che a Festival di qualsiasi tipo; un ensemble del genere, essenziale e " bonsai", è inoltre il più adatto per avere ospiti altri musicisti, senza che si sacrifichi o snaturi l'idea di base del progetto. Progetti Monografici MITI MUTI DEDICATO AD ITALO CALVINO: SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE Quando il Jazz incontra la Letteratura: il concerto prevede l'esecuzione di brani originali, ispirati ognuno ad uno dei capitoli del capolavoro di Italo Calvino. Così come l'autore mette in opera in un sottile, elaborato e originale gioco letterario, divertente e divertito, gli artifici, gli ingranaggi, i trucchi, le trappole della scrittura e della lettura, i musicisti si divertono a riscoprire nello stesso modo il piacere della musica intesa come "gioco". Si ripercorre l'intricato iter narrativo del Libro nel quale la narrazione, in un complicato gioco di scatole cinesi, più volte si interrompe e inaspettatamente riprende con continui "cambi" e "colpi di scena".La storia che il lettore finisce di leggere nel letto è la sua storia, di lui che legge di come sta leggendo, ovvero: la storia del lettore che è letto. Allo stesso modo la musica suonata, con continui rimandi, citazioni da brani famosi, libere improvvisazioni alternate a strutture precise non è altro che la metafora del complicato mondo sonoro nel quale l'ascoltatore d'oggi si trova immerso. Che lo voglia o no. Insegnamento Dal 2004 insegna Jazz, Pianoforte, Flauto Traverso e Canto presso la scuola di musica Ritmosfera. Collaborazioni dal vivo ed in Studio Concerti e Festival più importanti Ultime produzioni Per contatti e informazioni:
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