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Mario Mariotti Mario
Mariotti nasce l' 8 ottobre 1985, residente
a Gerenzano (paese vicino a Saronno in provincia di Varese) frequenta la facoltà
di Economia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Intrapresi nel 1991 gli studi di pianoforte (con il maestro Gabriele Jardini) passa successivamente allo studio della tromba nel 1995 (sotto la guida dei maestri Silvio Gussoni, Gianmaria Rizzo e Mario Cavallaro). Studia, poi, tromba con il prof. Alberto Cazzulani (sotto la cui guida ha sostenuto il Compimento Inferiore presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano e sta attualmente preparando il Diploma), teoria musicale ed ear-training, armonia classica, composizione e storia della musica con il compositore milanese prof. Carlo Pessina. Inoltre segue un corso di tromba mensile presso la Scuola Civica di Gorla Maggiore (Va) con il celebre docente prof. Giancarlo Parodi. Fondamentali sono state anche le lezioni "sul campo", apprese da tutti i musicisti con cui ha avuto l'onore ed il piacere di suonare nel corso di tante performance. Soprattutto degli amici Mario Motta, Claudio Zibetti ed Emilio Sansone, ed inoltre di Roberto Meroni, Mauro Bravi, Antonio Gavassino, Ermanno Principe, Danilo Comerio, Mario Preda, Rodolfo Colombo, Vittorio e Guido Castelli, Ezio Rizzi, Giorgio Alderighi, dello "storico" cornettista Giorgio Alberti e di tanti altri. Partecipa, inoltre, nel 2006 ad un campus estivo tenuto a Clusone (Bg) dal maestro Gianmario Bonino (docente di tromba al Conservatorio di Milano) per giovani strumentisti di ottoni e segue, nel 2007, una masterclass al Civico Liceo Musicale di Varese con Gianni Dalla Turca (seconda tromba dell'orchestra del Teatro alla Scala) ed un corso di specializzazione performer (jazz) con il celebre contrabbassista Giovanni Tommaso al C.E.M.M. di Bussero (Mi). Nel maggio 2007 inoltre prende parte ad un workshop sull'interplay e sulle moderne ricerche improvvisative tenuto da grandissimi solisti e didatti della scena downtown newyorkese quali Ralph Alessi, Chris Lightcap, Matt Mitchell e Mark Ferber al Jazz at Rocca Brivio (S. Giuliano Milanese) Dopo aver suonato per alcuni anni con la banda del proprio paese e con altri Corpi musicali della zona di Varese, inizia un assiduo ascolto del jazz, senza disdegnare nel tempo anche fusion, soul, r ‘n' b, insomma, tutte le musiche "legate" al jazz ed alla world music e, logicamente, la musica accademica: prediligendo la produzione del XIX e XX secolo e quella contemporanea (Debussy, Stravinsky, De Falla, Varese, Schonberg e la Scuola di Vienna, Scelsi, Maderna, Boulez, Berio e molti altri fino ad arrivare ad Ivan Fedele). Nel 2001 inizia la sua esperienza con vari gruppi tra cui l' Aresium Dixiegang, e nel 2002 con la White Dixieland Jazz Band (invitata, tra le altre manifestazioni, a partecipare a "Jazz in Giardino", rassegna organizzata dal comune di Arese). Prosegue poi con i gruppi Toddlin' Town Loopers, New Orleans Creole Band (con cui ha suonato stabilmente per due anni alla Trattoria Arlati di Milano) e Red Camelia Brass Band, formazioni queste ultime di Roberto Meroni. In questa periodo ha la possibilità di conoscere musicisti vicini al lessico "bixiano" (tra cui Kenny Davern, Tom Pletcher, Randy Sandke, Clive Riche, Andy Stein, David Sager incontrati al festival jazz di Ascona ed Ed Polcer, cornettista stabile per parecchio tempo nel famoso jazz club di Eddie Condon al Greenwich Village). Dopo aver suonato per alcuni anni dixieland, New Orleans style e jazz tradizionale preferisce dirigersi verso un linguaggio più moderno che, ovviamente, è in continua evoluzione. La sua ricerca a medio-lungo termine è indirizzata a cercare (seguendo la via della Third Stream di John Lewis e Günter Schuller) una unione "felice" tra musica jazz improvvisata e musica accademica del novecento. A partire dall'anno scolastico 2007/08 insegna, anche, tromba presso la scuola di musica classica e moderna Albero Musicale di Saronno (Va) e teoria, solfeggio e tromba privatamente. Pur cercando una sua personalità musicale ed una sua voce strumentale non può fare a meno di menzionare alcuni grandi trombettisti che lo influenzano, sia dal punto di vista del fraseggio che del "timbro", quali: Wynton Marsalis, Bix Beiderbecke (anche ottimo pianista e compositore vicino alle atmosfere impressionistiche di Debussy e del Ravel degli anni '20), Don Ellis, Chet Baker, Warren Vachè e Kenny Wheeler. Nell'aprile 2007 prende parte con il quintetto del Jazz Club di Monza ad una serata dell'importante festival Brianza Open Jazz Spring. Attualmente le formazioni di cui, stabilmente, fa parte e le proposte (per locali, club, feste private, rassegne, teatri, ecc.) a proprio nome sono:
Strumentazione:
File Audio:
Per contatti e informazioni:
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