Jazzitalia - Artisti: Massimo Sorrentino
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Massimo Sorrentino
chitarra

Massimo Sorrentino nasce a Pescara, ma vive tra Napoli e Roma.

Sin da bambino ha mostrato una forte attrazione nei confronti della musica vivendo in una famiglia di musicisti. Nei primi anni della sua formazione musicale ha studiato pianoforte (in maniera canonica), questo accadeva tra i 7 e gli 11 anni. Col passare del tempo però una vecchia chitarra, che per anni aveva soggiornato in casa come pura presenza scenica, interessò la sua curiosità e complice una Be-bop-a-lula cantata da Paul McCartney, decise di provare a tirare giù qualche accordo. Questo fu più o meno il principio: un inizio comune a molti chitarristi.

Nel 1990 ,nel periodo della sua adolescenza,la chitarra incominciò a rappresentare una creatura troppo inesplorata, fu così che iniziarono le prime esercitazioni (ed esibizioni) da autodidatta per poi passare agli studi più completi con insegnanti di indubbio valore. Fra gli altri ha studiato con Antonio Onorato presso l'Accademia Musicisti Associati di Napoli e con Giancarlo Perna. Nella sua crescita musicale, e non, lo hanno influenzato non poco gli ascolti assidui di vari generi musicali, senza distinzioni di categoria. Infatti ancora oggi, pur potendo definirsi un musicista con conoscenze per la maggiorparte jazzistiche, dà ad ogni genere musicale la stessa importanza e dignità, senza quelle irritanti classificazioni che spesso sono frequenti in certi ambienti musicali: "la musica di serie A, la musica di serie B ecc…". Grazie a questo atteggiamento, il suo pane musicale quotidiano è stato il Pat Metheny Group, i Beatles, Miles Davis, Herbie Hancoock, Django Bates, J. Hendrix, Estreme, Chopin, J. Coltrane, i Primus, Schoenberg, Mike Stern, Joe Diorio ecc…: un vero miscuglio musicale. Ovviamente questa formazione così trasversale ha influito molto anche sul suo modo di comporre e di suonare. Non ama etichettare il suo fraseggio, di sicuro risente dell'influenza melodica metheniana e di Jim Hall, ma allo stesso tempo non disdegna nei suoi soli momenti più spigolosi o graffianti, dichiarando l'ammirazione in questi casi per un altro grande della chitarra, Mike Stern.

Da vari anni svolge l'attività privata e statale di insegnante di chitarra presso la scuola superiore I.T.T. "L. Bottardi" di Roma e presso l'Associazione Culturale "Teatro Studio T.A.U.S" (NA) sempre in qualità di docente.

Da circa 5 anni si esibisce con il "Sorrentino Quartet Jazz", con il quale ha realizzato un CD (a nome del fratello Daniele Sorrentino, bassista/contrabbassista), che può vantare una prestigiosa nota di copertina firmata da Javier Girotto.

Con il "Sorrentino quartet Jazz" ha vinto il "Premio Petrucciani" nel 2002.

Sempre con la stessa formazione è risultato finalista e vincitore del "Concorso Nazionale di Baronissi Jazz" nella X edizione (1 luglio 2004).

Ha preso parte con varie formazioni a prestigiose rassegne jazz come "Palinuro Jazz Festival" (5 settembre 2003); con il quartetto a suo nome ha fatto da supporter agli Aires Tango in occasione della Festa dell'Unità di Pomigliano nel 2003. I "Sorrentino Quartet" suonano abitualmente nei prestigiosi locali della Campania.

Oltre all'attività col quartetto, Massimo Sorrentino, ha alle sue spalle una lunga attività teatrale al servizio di orchestre di attori come Giacomo Rizzo, Tommaso Bianco, Corrado Taranto, Valentina Stella, Lello Giulivo ecc…con i quali si è esibito in alcuni dei più prestigiosi Teatri di Napoli e dintorni: Augusteo, Diana, Totò, Cilea, Politeama, Teatro Verdi, Maschio Angioino ecc…Sempre nel teatro lavora come autore di musiche (mantenendo sempre un taglio jazzistico) per gli spettacoli della coppia di attori (e registi) "Ivan e Cristiano". Con questi, fra i vari spettacoli, ha realizzato nel 2002 un curioso connubio tra una forma di spettacolo teatrale e un concerto jazz, intitolato "De Rege Jazz", un tenero omaggio ai fratelli De Rege, comici napoletani degli anni '30 già rivisitati da Walter Chiari e Carlo Campanili ("Vieni avanti cretino!"). Tale spettacolo è in procinto di riprendere le sue repliche in giro per l'Italia.

Nella sua attività musicale ha svolto anche il ruolo di compositore/arrangiatore di brani di musica pop, ricoprendo, a volte, anche il ruolo di paroliere. Sono varie anche le esperienze come "turnista" per incisioni discografiche.

Ha appena pubblicato il CD, "La notte dei tempi viventi", prodotto dall' etichetta discografica Comar23, che ha prodotto anche i recenti lavori di illustri jazzisti, come Joe La Barbera, Darek Oles, Sid Jacobs, Marco Collazzoni, Pietro Tonolo, Andy Gravish ecc…

Un disco con varie contaminazioni musicali: jazz, latin, jazz/rock, word, etnica ecc…

Una forte inclinazione per la melodia, unitamente all'attenzione dell'esposizione dei temi con l'uso di accurati arrangiamenti, contraddistingue tutta la musica del chitarrista. Un progetto piuttosto ambizioso, con varie contaminazioni musicali: si spazia dal latin al funk per sfociare in taluni casi in atmosfere jazz-rock ed etno-jazz, ma sempre con una chiara volontà di non perdere di vista l'amore per la tradizione jazzistica e quindi per l'improvvisazione più sincera. "La notte dei tempi viventi" è stato presentato in anteprima al celebre Festival "Terni in Jazz 2006" con alcuni dei musicisti citati sopra, riscuotendo notevoli elogi dalla critica e dal pubblico, attraverso anche vari passaggi radiofonici.



Massimo Sorrentino - chitarre
Daniele Sorrentino - Basso e contrabbasso
Andrea Rea - Pianoforte/Tastiere
Mario Toscano - Batteria


…E gli "Special guest":

Luca Cioffi - Percussioni e voce (ha cantato in "MeDio fra te e l'oriente", ma lui non lo sa!)
Tony Sorrentino - Fisarmonica
Peppe Fiscale - Tromba e flicorno;
Stéphanie Tirelli - Armonica e tastiere

Pioggia di lacrime d'avorio
Serendipity
Plonger en Normandie
Inquieto spleen
Phase bagher
MeDio fra te e l'oriente
Sweet wave
Stéphanie
La notte dei tempi viventi

Note dell'autore su "La notte dei tempi viventi".
"La musica che propongo in questo disco, credo e spero, risenta di una forte inclinazione verso la melodia (sarà perché sono italiano e più in particolare di Napoli? Non so…), il tutto cercando di curare gli arrangiamenti soprattutto in fase dell' esposizione tematica. Dal punto di vista chitarristico credo di aver suonato tutti i tipi di chitarra a disposizione: elettriche, acustiche, semiacustiche, classiche, synth guitar...Ciò che ne è scaturita è una musica piuttosto "colorata", ma al tempo stesso ambiziosa per la complessità di certe strutture, che ho difficoltà ad etichettare, avendo messo insieme vari linguaggi musicali che ho assimilato e amato durante la mia crescita artistica.

Come è facile notare, il titolo del disco vuole essere un omaggio a un film che ha segnato un'intera generazione di appassionati del genere horror: "La notte dei morti viventi", che non a caso ho voluto celebrare anche con un video/cortometraggio di prossima uscita.

Ma al di là della citazione cinematografica, credo che tale frase rappresenti un bisogno, intimo, di sottolineare l'importanza del tempo, osservandone le sue caratteristiche concettuali da ogni sua angolazione.

Passato, presente, futuro: tre elementi indispensabili per permetterci di considerare il tempo come un qualcosa di tangibile, reale. Penso che la musica, più di ogni altra arte, abbia la capacità di aiutarci a "sentire" il tempo. Ogni nota può farci ascoltare un tempo. E ognuno di noi ha il suo. Grazie a tale miracolo, un suono del passato ci permette di vivere un presente con un eco del futuro ancora assente. Questa idea ha dato la spinta alla creazione delle nove composizioni, con la speranza di far parte di quella magia musicale del tempo.

"La notte dei tempi viventi" è anche un gioco di parole tramite il quale ho voluto mettere in evidenza che le composizioni sono state composte e registrate quasi tutte di notte (altro contesto temporale a me caro…), con una particolare attenzione che ha riguardato i tempi, questa volta intendo quelli musicali. Infatti il brano nasce proprio con l'intenzione e la voglia di scomporre e ricomporre di continuo il tempo, in realtà dando libero sfogo ad un' ossessione/amore che mi accompagna da anni: i tempi dispari! Questo bisogno di suonare su tali divisioni ritmiche ha influenzato un po' tutta la musica che ho composto. Di conseguenza "La notte dei tempi viventi" è un titolo che rappresenta l'essenza e lo spirito di tutti i brani dell'album".



Per contatti e informazioni:
Massimo Sorrentino

www.myspace.com/massimosorrentino
email: massimosorrentino@yahoo.it

Cell: 340/7762573


Massimo Sorrentino
La Notte dei tempi Viventi




Per conoscere i prossimi appuntamenti Live di Massimo Sorrentino

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Data ultima modifica: 17/03/2007





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