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Mino Lanzieri
chitarra
Chitarrista/Compositore,
nasce a Pompei il 17 aprile del 1982
L'interesse
per la musica nasce fin da subito anche se, solo più tardi, a circa sedici anni,
dopo aver ascoltato un disco di Wes Montgomery, decide di dedicarsi allo studio
della chitarra jazz. Da prima autodidatta, avrà in seguito l'occasione di incontrare
Umberto Fiorentino, con il quale avrà una parentesi didattica, ampliando
le sue conoscenze chitarristiche.
Successivamente, uno dei passi più significativi, sarà senz'altro l'incontro
con il pianista
Francesco Nastro; infatti è proprio con quest'ultimo che inizierà
a studiare a fondo i vari stili jazzistici e ad analizzare i grandi maestri come
Parker, Davis, Coltrane,Evans ecc.
Conseguirà inoltre vari "Master Class" partecipando a seminari tenuti
da diversi artisti del calibro di: Roscoe Mitchell, John Abercrombie,
Toots
Thielemans, John Taylor, John Surman,
John Scofield.
Avrà l'occasione di partecipare a varie manifestazioni e festival come:
Pescara jazz festival, Rijeka jazz festival (Croazia), Festival Internazionale della
Chitarra (Chieti), Ischia jazz ecc.
Ha collaborato e suonato con diversi artisti di fama nazionale ed internazionale
tra cui: Francesco
Nastro,
Franco Cerri,
Pietro Condorelli,
Derick Pock, Famadou Don Moye,
Aldo Vigorito,
Jason Hanna,
Salvatore
Tranchini,
Jerry Popolo
ecc.
Sarà
inoltre scritturato dalla Federico II di Napoli, come compositore di diverse colonne
sonore, utilizzate prevalentemente in ambito teatrale.
Nonostante la giovane età, svolge anche attività didattica, tenendo anche
diversi seminari, tra cui: "New Bebop Lines for guitar", con collaboratore il chitarrista
statunitense Gene Rosati.
Ha recentemente registrato il suo primo disco da solista, "Things
I See" pubblicato per la nota etichetta tedesca YVP Music, avvalendosi
della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani:
Francesco Nastro,
Jerry Popolo,
Aldo Vigorito,
Peppe La Pusata.
File Audio (da Things I See):
Good News

July Afternoon

Nocturne Song

Poseidon

Tratto dall'intervista per Il Foglio costa d'Amalfi:
"Things
I See" nasce principalmente per un'esigenza interiore, cercare di mettere in musica
le mie emozioni…Questa è una cosa molto difficile da fare,ma forse anche la più
importante in musica,personalmente credo che dopo aver suonato una qualsiasi cosa,
dovremmo chiederci se essa ci rispecchia, se realmente noi "siamo" quello che abbiamo
suonato, solo percorrendo questa strada, un giorno forse, potremmo raggiungere quello
che ogni musicista o artista vorrebbe…e cioè comunicare attraverso la nostra arte….comunicare
sia con gli altri, che con noi stessi.
Mino Lanzieri
"Things I See" recensito da Giordano Selini
Il malioso saettare, dal punteggiato balestrare di coordinati affondi dal nitido
e impressivo scaturire,del chitarrista Mino Lanzieri, si irradia vincente nel cd
"Things I See". Sulla base dell'incalzante e incastico sospingere di Vigorito on
double bass e di La Pusata on drums, dalla spumeggiante carica ritmica. Lanzieri
fa zampillare uno stillante e magnetico periodare dal miniato e graduale dipanarsi
tra slancio e savoir faire in un intrigante intessere dal calibrato e stellante
sciorinare e circumnavigare con perizia discorsiva e luminosa facondia in un naturale
giostrare che si insinua con levita' e freschezza per uno scintillante trinare dall'efficace
spaziare e dal mirato coronare. Il terso estroiettare e il decisivo inanellare ricco
di svolte di Lanzieri scorre prezioso e rilucente con un ficcante dardeggiare in
scioltezza dal propulsivo delineare di doviziosi e crescenti spunti dal dinamico
pullulare e dal solatio gemmare con pregiate rifiniture di inventiva in continuita',
cui risponde Popolo, in particolare al sax tenore, con le poderose e radiose spirali
d'alea che si intensificano avvolgenti con spiccato gusto narrativo e si accendono
trascinanti con un gagliardo sgorgare ricco di apici e di ben modulata forza espressiva
dal munifico ed esuberante effondersi e dall'emozionale profondere e pretendersi
intriso di verve e abbrivio dal rigoglioso ed esugnante veleggiare e Nastro al pianoforte
con il suo vivido e chiaro rintoccare dal cristallino fluire in un florido rabescare
che si infittisce con adamantina sagacia e avvincente agilità in un coinvolgente
schiudersi e sciabordare e in un ben definito diramarsie e giustapporre che si libra
e si svolge con venusta e animata limpidezza in divenire per quadri jazzistici a
5 dalla fulgida comunicativa e dalla armonioso briosità.
Giordano Selini
Per contatti e informazioni:
Mino Lanzieri
tel. 3384988989
email: mino.lanzieri@aliceposta.it
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