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Tiger Dixie Band
gruppo
La TIGER DIXIE BAND è composta da sei
musicisti che da alcuni anni amano confrontarsi con il jazz degli albori del
'900 spaziando dal
Ragtime
al
Charleston,
dal Blues
al
Dixieland.
I brani tradizionali vengono riproposti sia con arrangiamenti dell'epoca, sia
con nuovi arrangiamenti scritti dai componenti del gruppo.
A
l
sestetto base spesso si uniscono alcuni ospiti che collaborano stabilmente, come
in occasione della registrazione del CD "
Just
Here, Right There" -
Velut Luna CVLD 04600.
Per via della veste integralmente acustica, atta a ricostruire le
sonorità originali, la TIGER DIXIE BAND è ideale per situazioni in cui
non sia presente nessun tipo di amplificazione oltre che per street-parades e
concerti itineranti. In queste occasioni la TIGER DIXIE BAND si presenta in un
abbigliamento, comprensivo della famosa paglietta, che richiama alla memoria gli
anni ruggenti.
Nel corso della sua lunga attività, il gruppo ha partecipato a numerosi
Jazz Festivals ed ha effettuato diverse registrazioni per radio RAI ed emittenti
private. Oltre alla normale performance concertistica la TIGER DIXIE BAND può
produrre alcune serate a tema:
IL JAZZ DEGLI EMIGRANTI
Un viaggio musicale attraverso i tempi e i luoghi del
Jazz tradizionale. Così come proposto nel CD "
Just
Here, Right There", i
brani vengono presentati in una serie di quadri dedicati ad alcuni dei numi
tutelari di questa musica, con particolare attenzione verso quei musicisti di
origine italiana che hanno contribuito a renderla grande. La lettura di un
racconto di Andrea Manfredi (che narra la storia di un emigrante italiano
che entra in contatto che alcune di queste figure storiche) fa da filo
conduttore. Il tutto è incorniciato da una serie di suoni di navi, treni ed
ambientazioni sonore che restituiscono un'immagine cinematografica alla
performance.
HALLO SATCHMO
Concerto monografico dedicato a LOUIS ARMSTRONG con riferimenti
storici e brevi spiegazioni sull'evoluzione degli strumenti nella storia del
Jazz.
In preparazione:
AROUND WALT DISNEY
Programma
interamente dedicato alle musiche dai film di Walt Disney riproposte in
un'inedita chiave dixieland.
A DIXIE X-MAS
Programma di
musiche natalizie da tutto il mondo arrangiate come se fossero state scritte a
New Orleans per una marching band in parata.
PAOLO TRETTEL
tromba STEFANO MENATO
clarinetto LUIGI GRATA
trombone ENRICO MERLIN
banjo GIORGIO BEBERI
sax basso CARLO ALBERTO CANEVALI
batteria
Tiger Dixie Band, "Just Here, Right There"
Si tratta di un lavoro uscito nell'ultima settimana di marzo per l'etichetta
Velut Luna di Marco Lincetto. Con il gruppo affrontiamo da anni il repertorio
del Jazz tradizionale e finalmente siamo approdati alla nostra prima
realizzazione discografica. Il CD è organizzato in una serie di capitoli
dedicati ad alcuni dei numi
tutelari di questa musica: Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Nick La Rocca,
Louis
Armstrong e Bix Beiderbecke.
Il materiale non è però affrontato in maniera didascalica o strettamente
filologica, benché tutto il materiale sia stato registrato in chiave
completamente acustica (nemmeno la chitarra o il contrabbasso sono stati
amplificati). Abbiamo cercato di darne una lettura personale e a corredo della
musica vi è una racconto dello
scrittore Andrea Manfredi che narra della storia di un emigrante italiano che
intorno al 1915 si reca negli Stati Uniti; egli nulla sa del Jazz, ma per una
serie di vicissitudini entra in contatto con le figure chiave poc'anzi citate.
Da New York, accompagnato dalla musica di Joplin, si reca a New Orleans dove
inizia a
lavorare nel locale di Henry Matranga (lo stesso posto dove Louis Armstrong
lavorava come lavapiatti). Lì conosce Morton, ma per lui quel mitico musicista
non è altro che un sorriso con un brillante incastonato nei denti… e La Rocca,
musicista che lo colpisce anche per il fatto che parla la sua stessa lingua (a
questo
proposito non tutti sanno che il primo disco della storia del Jazz, è stato
inciso da un palermitano). Nel 1917 alla chiusura dello Storyville, il quartiere
a luci rosse di New Orleans, il nostro si muove a Chicago insieme alla gran
parte dei jazzisti rimasti ormai senza lavoro. E qui entra in contatto con Louis
Armstrong e Bix
Beiderbecke.
Il disco si conclude con
tre brani, in apparenza, stilisticamente diversi, ma che credo chiariscano
il nostro punto di vista rispetto a questa musica: "
Discland", "The revenge of the elephant" e "Good Morning Blues"; il primo, di
Maurizio Scomparin, benché basato su di una progressione di accordi moderna è
inizialmente
approcciato come un brano dixie, che progressivamente si libera dai consueti
clichés interpretativi. Il secondo è un riarrangiamento ad opera dell'intera
band di "Tiger Rag"; esso inizia in 5/4, poi passa in 3/4 per trasformarsi in
un'orgia free dalla quale emerge il duello tra l'elefante (il basso tuba) e la
tigre (la tromba).
Il terzo, di Fiorenzo Zeni, è un solare brano swing che riporta la pace dopo la
tempesta e idealmente accompagna le ultime parole del protagonista del racconto.
Nel CD vi sono anche alcune tracce fantasma che sono altri piccoli non citati
tributi a musicisti da noi amati. Questi omaggi sono accompagnati da suoni di
navi, treni e agenti atmosferici che contribuiscono a contestualizzare il tutto.
Era quindi nostra intenzione non fare il solito, ennesimo disco di musica
dixieland, ma cercare di trovare una nuova forma per proporre questa musica
senza cadere nel revivalismo. Era poi importante per noi porre l'accento
sull'aspetto dell'emigrazione, poiché questo è a tutti gli effetti il jazz degli
emigranti. Tutte le fotografie sono state scattate da Sergio Decarli lungo la
vecchia ferrovia della Valsugana, che congiunge Trento a Venezia. Dal vivo il
racconto viene letto da un attore, mentre nel disco il testo è riportato nel
libretto per non appesantire troppo l'ascolto. |
Rassegna
Stampa:
Giornale l'Adige
5 aprile 2001
Grazie al "jazz
degli emigranti" rivive la storia della val Rendeva
Un momento del travolgente concerto della Tiger Dixie Band
PINZOLO. "E' stata un vera sorpresa per noi assistere qui a Pinzolo a un
concerto di musica jazz di così alta qualità". Lo hanno sottolineato soddisfatti
e compiaciuti due anziani turisti milanesi, appassionati di questo genere, dopo
aver assistito allo spettacolo "Il jazz degli emigranti" messo in scena martedì
sera in piazza Carera dai "Tiger Dixie Band". Il complesso, che si ispira al
dixie degli anni '20, ha proposto in uno stile rispettoso delle sonorità
originali un interessante repertorio di jazz classico. L'orchestra, con Franco
Trettel alla tromba, Fiorenzo Zeni al clarinetto e sax soprano, Luigi Grata al
trombone, Enrico Merlin con banjo e guitar, Giorgio Beberi ai sax tenore e
soprano e Claudio Ischia alla batteria, ha interpretato in maniera singolare,
appassionata e coinvolgente una serie di brani molto belli, significativi di un
momento fra i più alti della letteratura musicale americana di questo genere.
Nella valle degli emigranti e dei "moleta", numerosissimi al di là
dell'Atlantico, i suonatori hanno voluto dedicare loro il primo pezzo "From
Italy to New York", con "When the Saints go marchin' in" accompagnato nella
piazza dal pubblico composto da parecchi "rendenglesi". Quindi si sono esibiti
in una serie di apprezzatissimi "tribute": a Scott Joplin ("Maple leaf rag"), a
Jelly Roll Morton ("Wolverine blues", "Panama", "Tin roof blues"), a D.J. La
Rocca ("Fidgety feet-Tiger rag"), a Louis Armstrong ("Muskrat ramble", "Basin
street blues", "Struttin' with some barbecue"), a Bix Beiderbecke ("Bill Bailey,
"Royal garden blues", "Who's sorry now", "I've found a new baby") per finire
ancora sul tema dell'emigrazione con "Just Here", "Right There", "Back to Italy
at present day" e un suggestivo "Good morning blues". La manifestazione ha
ottenuto consensi fra i valligiani e gli ospiti. - Matteo Ciaghi
Il Corriere delle Alpi
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Mercoledì, 3 Ottobre 2001
Un viaggio nel jazz tradizionaleVenerdì alle 21.30 inizia la stagione
dell'Unisono di Feltrecon il concerto dei sei musicisti della "Tiger Dixie
Band"FELTRE Un viaggio musicale attraverso i tempi e i luoghi del jazz
tradizionale. Ecco la definizione che i componenti della Tiger Dixie Band danno
della loro attività. La formazione, specializzata in Dixieland, sarà
protagonista venerdì sera alle 21.30 del concerto in programma al Circolo Arci
Unisono. Comincia dunque con un grande evento la stagione di concerti e
spettacoli messi in programma dall'associazione feltrina che sfrutta gli spazi
di Palazzo. Guarnieri. La Tiger Dixie Band è composta da sei musicisti che da
alcuni anni amano confrontarsi con il jazz del '900, con un repertorio che
spazia dal Ragtime al Charleston, dal Blues al Dixieland. Una delle
particolarità del gruppo sono gli arrangiamenti dei brani tradizionali.I brani
tradizionali infatti vengono proposti sia con arrangiamenti dell'epoca, sia con
nuovi arrangiamenti, scritti dai componenti del gruppo. Del grupop, un sestetto,
fanno parte Paolo Trettel (tromba), Stefano Menato (clarinetto), Luigi Grata
(trombone), Enrico Merlin (banjo e chitarra), Giorgio Beberi (sax basso e
tenore), Carlo Alberto Canevali (batteria).Di sicuro, venerdì, il gruppo
completamente acustico, proporrà i brani del suo ultimo lavoro "Just here, Right
there", uscito l'ultima settimana di marzo per l'etichetta Velut Luna di Marco
Lincetto.
In
realtà si tratta del primo Cd della formazione che ha realizzato l'opera in una
serie di capitoli dedicati ad alcuni dei grandi maestri del jazz: Scott Joplin,
Jelly Roll Morton, Nick La Rocca, Louis Armstrong e Bix Beiderbecke. I brani non
sono però affrontati in maniera didascalica o strettamente filologica, benché
tutto il materiale sia stato registrato in chiave completamente acustica
(nemmeno la chitarra o il contrabbasso sono stati amplificati). "Abbiamo cercato
- si legge nella presentazione del disco - di dare una lettura personale e a
corredo della musica vi è anche un racconto dello scrittore Andrea Manfredi che
narra la storia di un emigrante italiano intorno al 1915 negli Stati Uniti".
L'emigrante non sa nulla di jazz, ma per una serie di vicissitudini viene a
contatto con questa musica e intraprende così un viaggio tra New York, New
Orleans e Chicago.Il disco si conclude con tre brani in apparenza diversi, ma
che forse chiariscono il punto di vista del gruppo rispetto al jazz. SI tratta
di Discland, The revenge of the elephant e Good morning blues. Il primo è di
Maurizio Scomparin e, dall'approccio chiaramente dixie, progressivamente si
libera dai consueti clichés interpretativi.Il secondo è un arrangiamento di
tutta la band di "Tiger Rag", mentre il terzo porta la firma di Fiorenzo Zeni,
ed è un solare brano swing. Il concerto all'Unisono jazz cafè, venerdì comincia
alle 21.30, ingresso 20 mila lire.
Il Gazzettino on Line
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Giovedì, 4 Ottobre 2001
Domani sul palco dell'Unisono, in piazza Maggiore a Feltre, i brani classici del
genere con qualche concessione al charleston
Con la "Tiger Dixie Band" nella New Orleans d'inizio secolo L'energia contagiosa di una big band concentrata in sei
elementi: i componenti della "Tiger Dixie Band" domani sul palco all'Unìsono
Jazz Cafè. Un vero ritorno alla semplice musica dei primi passi mossi dal jazz
nella New Orleans di inizio '900: soprattutto un vivace e orecchiabile
Dixieland, con qualche concessione al Charleston, spaziando dal Ragtime al
Blues. Anche a vederli sembrerebbe che la copertina di un vecchio vinile avesse
ripreso vita. Perfettamente calati nell'atmosfera degli anni ruggenti, con
paglietta in testa e abiti dell'epoca, Paolo Trettel alla tromba, Stefano Menato
al clarinetto, Luigi Grata al trombone, Enrico Merlin al banjo, Giorgio Beberi
al sax basso, Carlo Alberto Carnevali alla batteria. Musicisti di alto livello
ed esecutori travolgenti eseguiranno brani tradizionali, proposti anche con
arrangiamenti personali, il tutto in veste acustica per rispettare le sonorità
originali delle suggestive street parade itineranti. Dopo esibizioni a Jazz
Festival e registrazioni per Radio Rai, i loro pezzi sono confluiti nel Cd "Just
here, right there" realizzato lo scorso mese di marzo per l'etichetta Velut
Luna. Il lavoro non voleva essere una pura ricostruzione filologica, ma una
interpretazione in chiave personale dedicata ai numi tutelari di questa musica:
Louis Armstrong, Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Nick La Rocca, Bix
Beiderbecke. A brani come "When the saints go marchin'in" si aggiungono
composizioni di Maurizio Scomparin e Fiorenzo Zeni che si liberano dai cliché
per ricordare una musica che, fondamentalmente, è stata fatta dagli emigranti:
non tutti sanno che il primo disco della storia del jazz è stato inciso proprio
da un palermitano. E allora suoni di navi e treni vengono, significativamente,
ad accompagnare il tutto. Un assaggio all'indirizzo www.tigerdixie.supereva.itLo
spettacolo avrà inizio alle 21.30 presso il Club di Piazza Maggiore 4 a Feltre.
- Laura Cenni
Per contatti e
informazioni:
Tiger Dixie Band Management
Cadine 16/a - 38070 TRENTO
Tel & Fax: +39 461 866934 - +39 0335 5247642
e-mail:
giorgio.beberi@tin.it oppure
enrico.merlin@tin.it oppure
paolino@cr-surfing.net web
http://tigerdixie.supereva.it
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