Franco Bergoglio: Jazz, aforismi, poesie e altre carabattole.
critica, letteratura, poesia....tutto a ritmo di jazz

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aforisma: arte & personalità
13/11/2008 12.44.26

l'arte è espressione di sè.
Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte.

Bennie Wallace

Se lo dice Bennie Wallace che suona il sax tenore e sicuramente sente il peso della tradizione, c'è da crederci. Capita sempre più spesso di sentire un tromba imitare mIles e i sax suonare come trane Parker e chiunque tranne se stessi...



aforisma di Cecil Taylor
28/07/2008 15.25.43

L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi
Cecil Taylor


Prossimamente inserirò una citazione di Cecil davvero iconoclasta...pari al suo suonare il pianoforte...

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Fulmineo omaggio a Sonny...sempre un leone dal vivo!
21/07/2008 14.32.57




Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz.

Sonny Rollins

Un omaggio al "grande" Sonny e alla sua prodigiosa energia live, come ha mostrato ancora di recente all'Umbria jazz.


Coltrane
16/04/2008 14.26.58



Istinto d’arte
In un corpo nero e immobile.

TttTTTttTttt                      AaaaaAAaaaaAaaAaAaAaaAAAaaaAaAA
                      RrrRrrr nce

Coltri di preghiere
V
  O
    L
       A
           N
                             O

su ondate atlantiche di musica.
L’attimo è un respiro
che esplora il finito;
su

e giù

su
e giù

si annida l’eternità
conquistata
                              con dita tenaci

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Aforisma (polemico) di Monk
12/03/2008 17.15.13
Il geniale Thelonious Monk, colui che aveva una concezione massima e totale della libertà in musica, tanto da affermare:

Ho fatto gli errori sbagliati!
disse che:
il rock è jazz ignorante!
chissà se davvero un fenomeno importante sotto il profilo estetico come il rock può essere letto con ragione in una chiave tanto riduttiva...
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Aforisma di Monk
27/02/2008 15.14.00

Parlare di musica è come danzare l'architettura.
Thelonious Monk

 Non so se ho reso bene la secchezza dell'aforisma di Monk, che nell'originale suona così: TALKING ABOUT MUSIC IS LIKE DANCING ABOUT ARCHITECTURE.

Quello che trovo stimolante è che dietro il paradosso dell'abbinamento di due pratiche artistiche che sembrano elidersi nella loro lontananza -la danza abbinata all'architettura- stanno altre due arti che spesso si è affermato non possono sposarsi: la musica, la parola. Ma è poi proprio così? Le parole di Monk sembrano celare un sottile significato alternativo. Il bello degli aforismi è che sono polisemantici...  Forse possiamo immaginare di danzare l'architettura. L'immagine suggerisce la giusta levità con cui due argomenti lontani dovrebbero riuscire ad avvicinarsi...a piccoli passi di danza. La parola e la musica si trovano in uno stato di perenne tensione per motivi affatto simili: la frizione che corre tra loro è dovuta al fatto di rappresentare due rappresentazioni del mondo complete e concluse che possono tranquillamente fare a meno l'una dell'altra. Quindi la parola che vuole accostarsi alla musica, ma vale anche per il contrario, quando la musica circonda le parole di un testo, di un libretto o di un titolo, soffre dello stesso problema: dovrebbe sempre farlo con la leggerezza e la tenerezza di un ballo, con le coreografie di un corpo che avanza, che circonda l'altro. Fisicità istintuale, modo di comunicare e avvicinare due linguaggi in perenne crisi tra loro.

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Paul Desmond sassofonista "freddo" o di "freddure" prima parte
14/02/2008 17.04.16
Paul Desmond.
Una laurea in tasca in letteratura inglese e una mancata carriera di scrittore alle spalle.

RIUSCIVO A SCRIVERE SOLO IN SPIAGGIA E MI ENTRAVA LA SABBIA NELLA MACCHINA DA SCRIVERE.
Sulla letteratura è più io meno tutto qui. Salvo una lezione da maestro sufi fatalista:
SCRIVERE E' COME IL JAZZ. SI PUÒ IMPARARE, MA NON SI PUÒ INSEGNARE!
E un apprezzamento (forse):
SU JACK KEROUAC: ODIO COME SCRIVE, MA AMO COME VIVE.
con questi ferrei motivi non c'è altra strada praticabile che il jazz.
La tecnica è importante nel jazz, di solito. Ma Desmond la vede diversamente:
HO VINTO UN SACCO DI PREMI COME IL PIU' LENTO SAX ALTO DEL MONDO ED UN RICONOSCIMENTO SPECIALE NEL 1961 PER LA MIA CALMA.
I suoi parametri stilistici sono ferrei e fondati nella più solida tradizione del desmondismo:
uno: la lentezza
HO PROVATO A ESERCITATO PER QUALCHE SETTIMANA MA E' ANDATA CHE SUONAVO TROPPO VELOCE
due: l'alcool
MI RONZAVA PER LA TESTA IL DESIDERIO DI SUONARE COME UN MARTINI DRY.
E soprattutto l'ansia di rinnovamento e la lotta per la continua evoluzione della musica (ironico):
ERO GIA' FUORI MODA PRIMA CHE CHIUNQUE SAPESSE CHI ERO.
Ho dimenticato di dire che Desmond è il sax alto di Dave Brubeck, quello dell'assolo di take five per capirci...
Uno stilista dal suono vellutato e dolente.
Una brezza californiana lievemente amarognola. Se ci sono sax che sanno di vino buono e altri di whisky che brucia lui è davvero ciò che dice: un martini secco, molto secco!
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Aforisma di Don Cherry
20/12/2007 16.36.29

Il giorno in cui ho incontrato Ornette (Coleman)c'erano 32 gradi e lui indossava un soprabito. Rimasi spaventato da lui.

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Riflessioni sulla scimmia (per Monk)
04/12/2007 12.17.18
Riflessioni sulla scimmia
Lascio cadere sulla carta
senza eco
alcune note di Thelonius Monk
rumore secco
ai confini del cervello

poi
significati
ambigui
Silenzi fitti
Tra 88 Tasti
da
evitare
LESS IS MORE!
E poi sentire un eeecccoooooooooo

seccodentroilcervellodaqualcheparte

Le dita s f i o r a n o
ciò che la mente non scieglie
Parole buttate a terra mordono

Zitto, pavimento!

Non ho pensieri
o almeno
tu non c’entri

C’è una evidenza:
Liberare un’espressione ora
darebbe un significato a quest’ozio di crepuscoli

Una scimmia in bilico su una fune stonata
Si chiede perché non può essere
più di quello che è.
Ma l'uomo che si nasconde sotto i cappelli
E dietro la barba
E dietro la finestra e dietro Nellie
E dietro le mani che sono dietro la tastiera e dietro il piano
E dentro la sua testa
Lui è più di quello che è.
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Tra i link ho inserito False partenze: un saggio ed un racconto accompagnati da splendidi disegni a carboncino.
21/11/2007 13.49.24
Una riflessione sulle false partenze...lo scheletro scarnificato di un tema...
e un racconto, Il chitarrista ipocondriaco, di jazz valpadano, spero ironico!
I disegni -splendidi e rockeggianti- sono dell'artista americano, italiano d'adozione Victor Kastelic, che ringrazio ancora!
Spero vi piaccia...è una prova di qualche anno fa!
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Data ultima modifica: 09/11/2008

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Franco Bergoglio (1973). Laureato con una tesi su Jazz e politica, mi occupo da sempre degli aspetti storici, sociali e culturali legati a questa musica, con sporadiche incursioni nella storia contemporanea e nell’americanistica. Attualmente sto curando la pubblicazione di una serie di articoli per il sito Jazzitalia su questi temi e collaboro con articoli di musica su svariate riviste: Alternativeonline, Left/Avvenimenti, ...


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