 |
|
|
|
..::Ultimi post inseriti::..
GIORNO DEL RICORDO - Musica dal campo profughi 25/01/2008 15.45.25
|
 Visione d'epoca del Silos di Trieste
Il Silos di Trieste. Il Silos di Trieste era un edificio immenso di tre piani costruito sotto l'impero absburgico come deposito di granaglie, in ogni piano gli spazi erano divisi da pareti di legno e faesite alti due metri in tanti piccoli scomparti detti box, ognuno contrassegnato da un numero corrispondente alla famiglia che lo occupava. I più ambiti, si fa per dire, erano quelli vicini a una delle rare finestre che si aprivano sull'esterno e quelli del terzo piano che ricevevano dal tetto la luce del giorno. "Entrare nel Silos - scrive Marisa Madieri - era come entrare in un paesaggio vagamente dantesco, in un notturno fumoso purgatorio. Dai box si levavano vapori di cottura e odori disparati. Nel nostro box in cucina era stato ricavato uno sgabuzzino che fungeva da deposito, c'erano anche parecchi secchi e catini che nelle giornate di pioggia venivano disposti in vari punti del silos per raccogliere l'acqua che filtrava in piccoli rivoli dal tetto". Il Silos oggi è ancora visibile a pochi passi dalla stazione centrale in Piazza Libertà, al suo interno è stato ricavato un parcheggio multipiano. Anch'io ho vissuto quel periodo del "Silos" dei profughi istriani, fiumani e dalmati di Trieste a metà degli anni '50. Abitavo poco lontano e frequentavo la Scuola Elementare Ruggero Manna nel rione di Scorcola. Alcuni miei compagni di classe vivevano nel Silos ed erano anche miei compagni di gioco. Giocavo con loro anche nel cortile interno dell'edificio dove erano state abbandonate alcune carrozze ferroviarie tutte arrugginite e alcuni autoblindo militari su rotaia che ora si trovano al Museo di guerra Diego de Henriquez di Trieste. Avevo un amico del cuore profugo che ha vissuto un po' di anni in quel posto. Molti anni dopo, prima che trasformassero la struttura del Silos in parcheggio per autovetture, e man mano che venivano assegnati degli alloggi più dignitosi ai profughi, si rendevano libere delle aree in cui con il mio primo gruppo musicale denominato "Trieste Jazz Ensemble" riuscivamo ad utilizzare alcuni spazi liberi per organizzare delle sedute di prove musicali. Grossi materassi dismessi alle pareti, che ricordo erano di legno e faesite, sia per difenderci dalle raffiche della fredda e pungente Bora che filtrava da ogni luogo, sia per attutire il terribile rimbombo dei nostri strumenti musicali che riverberavano a causa dell'enorme altezza del soffitto.
Il campo profughi di Padriciano. Quasi ogni domenica, prendendo la trenovia di Opicina (el tran de Opcina) e poi raggiungendo Padriciano a piedi, mio padre mi portava al campo profughi di Padriciano per visitare mia zia Rosa, esule da Capodistria. Era anche un'occasione per fare una scampagnata sul Carso triestino e mi piaceva molto poi trovarmi con gli amici del campo per giocare insieme a loro. Giusto vent'anni fa pubblicavo il mio disco d'esordio nel campo della musica jazz nazionale per l'etichetta milanese Splasch Records. L'album "TRIESTE, IERI UN SECOLO FA" presentato da Fulvio Tomizza nel cui interno avevo pensato di includere anche questa parte della mia adolescenza a Trieste scrivendo diversi brani tra cui uno dedicato al campo profughi di Padriciano che ho intitolato "IL CAMPO PROFUGHI" con un sottotitolo: "Le baracche di Padriciano". Non poteva mancare nel progetto anche un brano dedicato alla causa dell'Esodo: mi sono fatto forza e l'ho intitolato così: F O I B E. Un tabù pronunciare questa parola all'epoca, t'immagini scrivere della musica che andava diffusa in tutta Italia. Era l'anno 1987. Posso affermare di essere stato il primo compositore in Italia ad aver dedicato un'opera musicale al dramma dell'Esodo, apportando sensibilità jazzistiche e contemporanee, combinando sentimenti e ricordi di vita vissuta con lo spirito del nostro tempo. Più tardi, dopo aver fondato il Mitteleuropa Ensemble a Milano, diventando, nel campo della musica jazz nazionale, una delle più originali ed apprezzate formazioni, ho pensato di realizzare un progetto dedicato all'Istria che ancora non è stato pubblicato. Mario Fragiacomo
 Cerimonia della Comunione al Silos anni '50
Per ascoltare on line il brano dedicato al Campo profughi di Padriciano basta spostarsi più a destra nel settore AUDIO.
|
|
|
L'arte di Bruno Chersicla incontra la musica istroveneta del Mitteleuropa Ensemble 18/05/2007 14.48.19
|
Nasce una collaborazione con Bruno Chersicla per un nuovo progetto e questa volta proprio multimediale. Un libro di disegni di Portole, ma anche di Pirano, Rovigno, Capodistria ed altre cittadine del litorale istriano, realizzato dall'artista con brevi commenti (nomi e cognomi di parenti, amici, conoscenti della sua infanzia a Portole) affiancheranno un cd audio di musiche istrovenete ed un dvd di immagini raccolti in un Libro-cofanetto. Non un semplice cd audio quindi ma un vero prodotto artistico multimediale: un cd audio e un dvd di immagini, disegni, fotografie, musica, tanta musica popolare dell'Istria veneta oltre a diversi brani originali composti dal Mitteleuropa Ensemble per questa occasione. C'è anche uno spartito manoscritto di Piero Soffici che ho ricevuto in omaggio dal grande maestro quando abitava nella casa di Conca del Naviglio a Milano.
Bruno Chersicla, anche lui di ascendenze istriane, abita in una vecchia filanda nel cuore della Brianza a Zoccorino dove ha lo studio. A dire il vero tutta la casa funge da studio di pittura, scultura, ma c'è anche un pianoforte, e lui è anche un valente contrabbassista jazz.
Per chi volesse approfondire la conoscenza dell'artista può visitare qui sotto alcuni interessanti siti:
http://www.galleriaplanetario.it/vediartista.php?id=4 http://www.toshow.it/brunochersicla.html
BRUNO CHERSICLA, pittore, scultore, jazzista, triestino trapiantato a Milano fin dal 1966, assomma alle radici miteeleuropee una precisione di rapporti matematici, rigore intellettuale e pulitezza del design, formazione culturale che gli deriva anche da curiosità percettive, frequentazione di artisti e personali predilezioni, unite a fantastiche intuizioni: dalla Bauhaus al Futurismo, dal Surrealismo all’Informale segnico e materico. Negli anni Sessanta realizza opere sui transatlantici di linea Galileo Galilei, Raffaello, Oceanic, Eugenio C., scene e costumi per il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia di Trieste e per il Piccolo Teatro di Milano. Dai Settanta tralascia progressivamente la scenografia e l’insegnamento per dedicarsi quasi esclusivamente alla scultura lignea, alla pittura ed alla xilografia, forme ambigue ed ambivalenti, ma sempre fedeli ad una visione provocatoria ed ironica dell’espressione figurativa. Collabora con architetti per interventi in strutture private e pubbliche: tale impegno nelle fasi più recenti in Lombardia è testimoniato a Monza, Vimercate e Paregallo. Realizza inoltre numerosi multipli d’arte per varie imprese italiane. Tra le mostre più importanti degli ultimi anni le esposizioni di Chicago, Miami, New York, Ljubljana, Atlanta, Toronto e le grandi antologiche nei Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia e presso il Museo Revoltella di Trieste. E’ Guinness dei primati 2001 per il dipinto più grande del mondo, realizzato a Trieste nella Piazza dell’Unità d’Italia. Indubbiamente Chersicla, nel panorama dell'arte italiana della seconda metà del Novecento, costituisce un'autorevole ed importante realtà.
Mario Fragiacomo
|
|
|
Omaggio a Fulvio Tomizza del Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet nella giornata dell'inaugurazione della rassegna libraria La Bancarella a Trieste 13/04/2007 19.54.36
|
OMAGGIO A FULVIO TOMIZZA nel contesto della seconda edizione della rassegna libraria LA BANCARELLA organizzata dal CDM ARCIPELAGO ADRIATICO di Trieste
Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet La via del jazz italiano all'intersezione di popoli e culture dell'Adriatico orientale e Mitteleuropa
Sabrina Sparti, vocal Laura Bagarella, voce narrante Mario Fragiacomo, flicorno & Live electronics Roberto Favilla, pianoforte
CONCERTO LETTERARIO Un evento multimediale di musica, letteratura, arti visive.
Salone degli Incanti - Ex Pescheria
TRIESTE Mercoledì 2 maggio 2007 Ore 21,00
OMAGGIO A FULVIO TOMIZZA Performance multimediale di musica, letteratura ed arti visive
Con questo concerto letterario del Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet dedicato a Fulvio Tomizza, sfocia un più che decennale originale percorso del gruppo, che mescola jazz, musica popolare istroveneta e cultura mitteleuropea. L'elemento letterario, con i testi estrapolati dalle più significative opere di Fulvio Tomizza, è alla base di questo concerto in cui la scrittura musicale si lega e si ispira all'opera narrativa del grande scrittore istriano. La selezione letteraria di questa performance è opera della Prof.ssa Irene Visintini. Le musiche originali del gruppo sono state composte utilizzando i testi letterari, affidati alla voce narrante, lasciando semplicemente che la suggestione letteraria potesse esercitare la sua influenza sulla musica. Le musiche popolari dell'Istria veneta scelte per affiancare i testi tomizziani sono state selezionate prendendo in considerazione le peculiarità più rappresentative della musica popolare istriana tanto amata da Fulvio Tomizza. Per questa fusione ed incontro tra musica e letteratura il gruppo è stato recentemente premiato con la prestigiosa Targa Mazars dell'Università Bocconi di Milano nel contesto del Festival internazionale "Jazz in Bocconi" edizione 2002 con questa motivazione: "Per il felice connubio fra vocalità, il canto, e le parti strumentali che talvolta sembrano scandire ritmi che appartengono prevalentemente all'incedere della parola. Un progetto che costruisce la sua suggestione percorrendo le molteplici sonorità linguistiche che hanno attraversato un territorio divenuto crocevia di culture diverse, dove il linguaggio del jazz sapientemente si mescola con altre forme di musica popolare".
Musiche di: Mario Fragiacomo, Roberto Favilla, Sergio Endrigo, Piero Soffici, Giovanni Lo Martire, P.A. Maltelini, Bruno Bidoli e musiche tradizionali dell'area istroveneta rivisitate in un'ottica jazzistica.
Testi letterari di Fulvio Tomizza a cura di Irene Visintini. Arti visive a cura di Marianna Accerboni.
|
|
|
Un giorno, forse, si racconterà di un popolo ................... 01/02/2007 15.15.22
|
Ecco ci siamo. Un anonimo poeta istriano aveva scritto alcuni versi, non si sa quando e come, che un amico scrittore mi aveva fatto conoscere. Subito ho sentito il bisogno di scrivere della musica perchè quei versi mi creavano una insolita inquietudine. Ho registrato a casa mia una traccia con il testo declamato da Laura Bagarella, voce recitante del mio ensemble (con il mio Pro Tools) e su quei versi ho lasciato che la suggestione letteraria esercitasse la sua influenza sulla melodia che mi nasceva dentro. Dopo l'esposizione del tema ho chiuso gli occhi e ho continuato a soffiare dentro il flicorno trovando così una improvvisazione ............. emotiva per suggellare il prosieguo del tema. Dopo aver fissato sul pentagramma la melodia decido di registrarla su una seconda traccia. Mancava però un background adatto. Prendo il mio Live electronics e fisso un accordo: Do, Mi bemolle, sol, e sol basso. Registro su una terza traccia l'accordo suonato con il mio flicorno e il gioco (ma non tanto) è fatto. E' nato così il brano "Un giorno forse si racconterà di un popolo .............: Un titolo troncato ma si parla naturalmente del popolo dell'Esodo istriano. Per chi avrà la (s)fortuna di ascoltarlo dal vivo in prima assoluta per IL GIORNO DEL RICORDO (il 9 febbraio prossimo in provincia di Milano e il 10 febbraio a Pescara) dico soltanto che cercherò di ripetere queste emozioni. Ho pensato però anche ai curiosi di questo BLOG. Questo è il testo:
Le candele per noi accese si stanno spegnendo una ad una.... La notte giunge, ormai, nè ci sarà più l'alba!
Un giorno, forse, si racconterà di un popolo che per viver libero andó a morire lontano, lontano dal proprio mare e da una terra rossa che, vista dall'alto, sembra un cuore insanguinato.
Anonimo poeta istriano
Per chi volesse ascoltare il brano on line basta che si sposti più in là nella sezione AUDIO. Buon ascolto.
Mario Fragiacomo
|
|
|
GIORNO DEL RICORDO - Concerto Letterario del Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet 13/01/2007 13.24.52
|
GIORNO DEL RICORDO 2007 Programma del Concerto Letterario del Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet Un evento multimediale di musica e poesia
Musica popolare dell'Istria veneta Canti dell'esodo istriano I grandi poeti istroveneti del '900
PROGRAMMA
1) ISTRIA - Musica di Mario Fragiacomo - testo di BIAGIO MARIN - (quartetto)
2) ACQUA SULL'ACQUA - Improvvisazione vocale di Sabrina Sparti su testo di UGO VESSELIZZA - (duo)
3) PRIMAVERA A TRIESTE - Solo voce recitante su testo di PIER ANTONIO QUARANTOTTI GAMBINI - (Solo voce recitante)
4) DONNA LOMBARDA - Canto narrativo - Dignano (Musica popolare istroveneta) - (quartetto)
5) UNA NOTE NEL DORMIR - Aria da Nuoto - Rovigno (Musica popolare istroveneta) - (trio)
6) I SOPRAVVISSUTI - Musica di Roberto Favilla su testo di GINO BRAZZODURO - (duo)
7) COREVA ANDAR PEL MONDO - Brano d'autore dell'Esodo istriano - Musica di Piero Soffici - (trio)
8) PREGHIERA DEI PROFUGHI GIULIANI E DALMATI A MARIA SANTISSIMA - Brano d'autore dell'Esodo istriano - Musica di P.A. Maltelini - testo di GIORGIO DEPANGHER - (Il disappunto del mare) - (quartetto)
9) NESSUNO ASCOLTERA' - Solo voce recitante su testo di OSVALDO RAMOUS - (Solo voce recitante)
10) 1947 - Brano d'autore dell'Esodo istriano - Musica e testo di Sergio Endrigo - (trio)
11) CHISSA' - Improvvisazione jazzistica di Mario Fragiacomo al flicorno & Live electronics su testo di LINA GALLI (duo)
12) SUITE DI CANTI INFANTILI DEL LITORALE ISTRIANO - Filastrocche - (trio) - Su su cavalin - Donda bilonda - Pum pum d'oro - Nina nana bel putin
13) FORSE UN GIORNO SI RACCONTERA' DI UN POPOLO ........ Musica di Mario Fragiacomo - testo di ANONIMO POETA ISTRIANO (trio)
Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet La via del Jazz Italiano all’intersezione di popoli e culture dell'Adriatico orientale e Mitteleuropa
Sabrina Sparti, vocal Laura Bagarella, voce recitante Mario Fragiacomo, fluegelhorn & Live electronics Roberto Favilla jr., pianoforte
In questo concerto letterario, sfocia un più che decennale originale percorso del Mitteleuropa Ensemble, che mescola musica popolare istroveneta e cultura mitteleuropea con il linguaggio del jazz. L'elemento letterario, con i testi poetici di alcuni tra i maggiori esponenti dell'area istriana del '900, è alla base di questo concerto in cui la scrittura musicale si lega e si ispira all'opera poetica e narrativa. Oltre alla suggestiva interpretazione di brani popolari dell'Istria veneta scelti tenendo in considerazione le peculiarità più interessanti e significative della musica popolare dell'Istria, si è voluto includere in questo speciale progetto per il Giorno del Ricordo, alcuni rappresentativi brani di famosi musicisti dell'Esodo istriano come Sergio Endrigo e Piero Soffici oltre ad alcuni brani composti da Mario Fragiacomo, un musicista e compositore di chiare ascendenze istriane, e Roberto Favilla. Le composizioni dei due componenti del gruppo hanno affrontato in particolare l'interazione con i versi poetici dei grandi poeti del '900 dell'Istria veneta utilizzando i versi come spunto, affidando le parti di testo alla voce recitante, e lasciando che la suggestione letteraria esercitasse la sua influenza sulla musica improvvisata. Una proposta musicale articolata che identifica la duttilità dei musicisti del gruppo che hanno nel jazz soltanto un punto di riferimento e non l'unico fulcro della loro formazione. Il Mitteleuropa Ensemble è stato recentemente premiato per questa originale fusione di musica e letteratura, con la Targa Mazars: Premio Internazionale dell'Università Bocconi di Milano per il migliore progetto sul tema "Versi in jazz".
Musiche di: Sergio Endrigo, Piero Soffici, P.A. Maltelini, Mario Fragiacomo, Roberto Favilla e musiche tradizionali dell'area istroveneta rivisitate in un'ottica jazzistica.
Testi poetici di: Biagio Marin, Gino Brazzoduro, Ugo Vesselizza, P.A.Quarantotti Gambini, Giorgio Depangher, Lina Galli, Osvaldo Ramous e di anonimo poeta istriano.
----------------------------------------------------OOOOOO------------------------------------------------------ All rights reserved
Per ascoltare qualche brano interpretato dal nostro ensemble (Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet) vai all'apposito campo AUDIO. Potrai ascoltare: Una note nel dormir (Aria da nuoto) Donna Lombarda (Canto narrativo) Istria di Biagio Marin (solo voce recitante) Forse un giorno si racconterà di un popolo ..... (Composizione e improvvisazione di Mario Fragiacomo al flicorno & Live electronics con la voce recitante di Laura Bagarella sul testo di un anonimo poeta istriano)
Alcune notizie sui brani ascoltabili:
Arie da nuoto Sono melodie canore popolari tipiche di Rovigno e probabilmente alcune di esse derivano da antiche laudi spirituali. La parola "da nuoto" sta a significare "di notte" perchè venivano solitamente cantate sul far della sera e hanno una particolare peculiarità esecutiva che comprende tre cantori, ma anche quattro e quest'ultimo con l'intento di rafforzare e sostenere la terza voce cantando all''unisono. Quasi sempre le melodie vengono eseguite "a piacere" e quasi sottovoce e due voci usano il registro acuto (utilizzando anche il falsetto). Oltre al basso (o ai due bassi all'unisono) che è prevalentemente autonomo rispetto alle altre due voci, vengono utilizzate due parti indipendenti anche per moto contrario. Gli intervalli sono prevalentemente di terza ma spesso le due voci superiori, utilizzando preziosi abbellimenti, includono anche intervalli di quarta, quinta e sesta che producono accordi molto aperti. Una tessitura quindi piuttosto articolata e complessa sotto l'aspetto armonico. In base alle capacità vocali degli esecutori prevale talvolta anche una ricerca di sofisticati effetti quasi improvvisati dal cantore nel momento dell''esecuzione. Una caratteristica che salta all'orecchio dell''ascoltatore attento è una particolare modulazione vocale: un "glissato" sincronizzato per terze di grande effetto in alcuni momenti dell'esecuzione.
Canti Narrativi Donna Lombarda, La bevanda sonnifera, e Il falso pellegrino. Sono tre delle più significative ballate o canti epico-lirici o romanze che hanno avuto ampia diffusione nel litorale istriano, come del resto in gran parte dell'Italia settentrionale. Donna Lombarda, uno dei più celebri canti narrativi popolari italiani, ha trovato una larga diffusione a Dignano, Gallesano, Buie e Cittanova. La versione istriana però è molto più scarna delle omonime versioni che circolano per le altre regioni italiane perchè l'attenzione è stata rivolta più alla scansione vocale della parola, quasi come un cantastorie che è più attento a raccontare bene la vicenda piuttosto che sviluppare la potenzialità vocale della melodia. E' curiosa l'assenza del bambino che avverte il padre della presenza del veleno, nel testo della versione istriana. Caratteristica di queste ballads popolari è la forma linguistica mista (italiano+dialetto) su un ritmo cadenzato ma sostanzialmente libero.
Tutta la produzione discografica di Mario Fragiacomo la puoi trovare in Italia nei migliori negozi di musica. Inoltre puoi acquistare alcuni cd on-line visitando il sito JAZZOS.COM.
|
|
|
J-Blog attivo!!! 13/01/2007 8.04.46
|
Per acquistare on line i cd di Mario Fragiacomo sul sito JAZZOS.COM (click) http://www.jazzos.com/products0.php?artist=1715&module=artists&cat=TOP&search_type=artist&search_string=mario+fragiacomo%0D
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
|