Ciao, ho provato a ricercare un punto preciso dove vi fosse la discussione del Blues in una prospettiva ambigua e possibilista (vale a dire se sia univoco o meno parlare di una sola tonalità per il blues). Purtroppo non ho trovato quello che pensavo (sovente ho "allucinazioni" di citazioni...) ma ho rintracciato a pag. 39 del libro che avevo detto (I segreti del Jazz, di Stefano Zenni) una trattazione delle "blue notes". Naturalmente non voglio confondere Blues e blue notes (non sono un esperto di armonia ma spero di non sbagliare dicendo che il Blues è un po' la struttura; le blue notes sono una componente). Certamente esistono blues più semplici e complicati (ricordo di avere visto una volta un blues di 12 battute con 3 accordi che mano a mano finiva per diventare un blues di 12 battute e 36 accordi). Ora cito dal libro :"la terza blue è una nota oscillante fra la terza maggiore e la terza minore (...) è stata spesso interpretata come un suono che racchiude insieme il modod maggiore e minore. Il limite di questa analisi è che discutono di blue notes sullo sfondo del sistema temperato. Invece (...) la nota (...) non va identificata con una altezza univoca, ma con un ambito... Spesso i cantanti di blues oscillano sulla terza e la settima..."
Insomma se non è il Blues di per sè che può dare luogo a qualche "incertezza tonale" , molto frequentemente le blue notes ci fanno sentire il limite delle nostre categorizzazioni.
Ciao
Davide
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