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Voci e Note di Natale La sera di venerdì 15 dicembre nel meraviglioso auditorium Bipitalia City di Lodi messo a disposizione per l'evento artistico dalla Banca Popolare Italiana, si è svolto il concerto di musica gospel "Voci e note di Natale" tenuto dai "4 Heaven & More", gruppo vocale con connotazione gospel, ma non solo. La serata è stata organizzata dalla Confartigianato Imprese della Provincia di Lodi, rappresentata in occasione dal Presidente Massimo Forlani e dal Segretario Generale Vittorio Borselli; mentre gli aspetti tecnico organizzativi del concerto sono stati curati dalla società di consulenza e comunicazione "L'altroelemento" nella persona di Paola Negroni.
I "4 Heaven & More" erano diretti da Eva Simontacchi, cantante jazz dalla poliedrica e multiforme esperienza artistica; ella è la fondatrice del gruppo, con un progetto iniziato nel gennaio del 2005; Eva Simontacchi, oltre ad occuparsi della direzione artistica dei "4 Heaven & More", a dedicarsi alla cura dell'immagine, è ovviamente la leader carismatica, il fulcro spirituale attorno al quale si sviluppa la comune anima artistica di questo gruppo di cantanti e strumentisti. I "4 Heaven & More" sono tutti professionisti che provengono da varie esperienze musicali maturate sia in ambito solistico che corale, e quindi musicisti dall'indubbio talento artistico. Per l'occasione la sezione vocale era composta da Eva Simontacchi, Emanuela Gramaglia, Letizia Turrà (soprani), Claudia Bernath, Jenny Tempesta (contralti), Ranieri di Biagio, Gabriele Rofi (tenori). Mentre la sezione strumentale era formata dal bassista Fabio Maggioni, Dario Gentile alle tastiere e dal batterista Francesco Corvino; quest'ultimo, artista di grande talento ed esperienza che ha recentemente collaborato con Anna Oxa.
Il concerto è iniziato con I will follow Him, un brano famoso e brillante tratto dal film Sister Act in cui subito si sono potuti subito assaporare gli interventi solistici di Eva Simontacchi e Claudia Bernath; sempre tratto dal medesimo film è stato Hail Holy Queen nel corso del quale, negli interventi solistici, si è inserita Emanuela Gramaglia. Il secondo brano in programma è stato My life is in your hands, un gospel contemporaneo non appariscente ma certamente carico di dolcezza, di senso di pace e speranza, semplice ed allo stesso tempo struggente. Hanno fatto seguito Il gospel tradizionale This little light of mine e il più recente Hallelujah, brano reso celebre presso il grande pubblico poichè inserito nella colonna sonora della prima versione cinematografica di Shrek. Non sono mancati i brani provenienti dalla tradizione natalizia come Oh Holy Night, The Christmas song, e Jingle Bells. In questi ultimi due si è posta in evidenza come solista Eva Simontacchi. Negli evergreen Happy Christmas e Stand by me si sono distinti rispettivamente negli interventi solistici Ranieri di Biagio e Gabriele Rofi, mentre nel gospel traditionl Amazing Grace tutta la sezione femminile dei Four even and more ha espresso grande equilibrio tra solismo e coralità.
Non poteva mancare al termine di una eccitante serata conclusasi sotto i numerosi e scroscianti applausi di un pubblico attento e appassionato il gospel più famoso, Oh Happy Day, in cui si sono cimentati i solisti Ranieri di Biagio, Gabrile Rofi e Genny Tempesta. Di fronte a questo successo sono stati eseguiti, a grande richiesta, due bis: Hail Holy Queen e Hallelujah.
Il pregio artistico dei Four even & more non si manifesta solo nella concertazione, nella presenza scenica e nel solismo inserito nella coralità, ma anche nella cura degli arrangiamenti dei brani ad opera di Ranieri di Biagio, insieme alla composizione di pezzi originali a cura di Eva Simontacchi: brani questi ultimi tra l'altro incisi per il prossimo album discografico la cui uscita è prevista per il Natale del 2007. Eva Simontacchi è stata veramente brava a creare un gruppo così affiatato ed elegante, omogeneo e al tempo stesso rispettoso delle individualità di ciascuno: un'armoniosa sintesi sapientemente raggiunta attraverso il connubio tra la libertà espressiva di ciascuna personalità artistica, attraverso la propria manifestazione nel canto solistico, e la democrazia in cui la collettività coopera in modo simbiotico alla realizzazione del bene comune; un bene proteso senza indugio al raggiungimento d quell'ideale suono morbido, omogeneo e raffinato proprio di ciò che si può definire eccellente coralità. Una fresca ricerca di quella purezza formale del bello assoluto che non tralascia assolutamente le ragioni del cuore: musica americana carica di sentimento latino,anzi, italiano e per questo sincero perchè vero.
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