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Bergamo Jazz 2019

41a Edizione
17-24 marzo 2019
di Aldo Gianolio
foto di Elena Carminati e GIanfranco Rota

Dal 17 al 24 marzo, molti sono stati i concerti al festival jazz di Bergamo 2019, giunto alla 41ma edizione, tanto da essere impossibile per una singola persona seguirli tutti (si chiede anticipatamente venia quindi se mancherà qui qualche resoconto, soprattutto della interessantissima sezione "Scintille di jazz"); concerti ancora una volta divisi fra quelli principali (e di maggior richiamo) al Creberg Teatro (aspettando sempre che i lavori di restauro al teatro Donizetti giungano al termine, previsto nell'estate del prossimo anno), quelli al Teatro Sociale, quelli in vari suggestivi luoghi storici cittadini ("Jazz in città") e quelli dedicati ai nuovi talenti in vari locali e pub ("Scintille di jazz"). Per il quarto anno consecutivo la direzione artistica è stata affidata a Dave Douglas (tranne che per "Scintille di jazz", diretta da Tino Tracanna). È già stato comunicato ufficialmente che nell'edizione del 2020 la direzione artistica sarà affidata alla vocalist Maria Pia De Vito.

Al Teatro Sociale
Il festival è entrato nel vivo giovedì 21 marzo al Teatro Sociale con i festeggiamenti dei settantacinque anni di Gianluigi Trovesi. Il clarinettista, alto-sassofonista e compositore bergamasco (di Nembro) ha iniziato il primo set con tre brani in duo con la pianista Anat Fort, "Song of the Phoenix", "Not The Perfect Storm" (entrambi composti dalla Fort) e "Villanella" (un suo pezzo storico), per poi ampliare la gamma timbrica e delle coloriture con l'aggiunta della chitarra di Paolo Manzolini, del basso elettrico di Marco Esposito e della batteria di Fulvio Maras (sempre più bravo), proseguendo con "Gargantella", "Siparietto", "Noparietto", "Campanello cammellato" e "Dance From The East n. 2", ospitando anche Manfred Schoof alla tromba e Annette Maye al clarinetto. Trovesi ha ripresentato il jazz che lo ha contraddistinto e reso celebre, contaminato dal folk italiano tendente al bucolico oppure dagli andamenti e dai tempi complessi del folk balcanico e medio-orientale, sempre in modo elegante, senza mai dilungarsi. Tutte contaminazioni che si sono poi rinsaldate nel secondo set, quando è entrata la norvegese Bergen Big Band diretta da Corrado Guarino, autore anche di nuovi arrangiamenti di altri brani del repertorio trovesiano, come "From G. To G.", "Dedalo" e "Hercab", impreziositi da una scrittura impeccabile e compatta, adeguata alla poetica del grande bergamasco, alla fine festeggiato sul palco con una gigantesca torta.



Domenica 24 è stata la volta dei Quintorigo, che hanno presentato il loro ultimo album "Opposites", in cui classici del jazz ("Blue Rondo à la Turk" di Dave Bribeck, "Well, You Needn't" di Thelonious Monk, "Stolen Moments" di Oliver Nelson) e del rock ("Alabama Son" di Kurt Weill nella versione dei Doors e "Space Oddity" di David Bowie) si alternano a brani originali. Al quartetto base formato da Valentino Bianchi (sax), Andrea Costa (violino), Gionata Costa (violoncello) e Stefano Ricci (basso), si sono aggiunti Alessio Velliscig (voce) e Gianluca Nanni (batteria), gli stessi che hanno registrato il disco, producendo una musica che gioca e interagisce fra i generi mischiando jazz, progressive rock e classica, una musica aitante, immediata, ben congegnata nelle connessioni fra le parti, nei chiaroscuri delle dinamiche e delle timbriche, negli assolo e nelle parti intrecciate a contrappunto, senza mai scendere nel cervellotico e nel virtuosistico.

Al Creberg Teatro
Le tre serate (con due concerti ciascheduna) che si sono svolte al Creberg Teatro sono state aperte venerdì 22 marzo da Archie Shepp, alla sua terza partecipazione al Bergamo Jazz Festival, dopo quelle del 1974 e del 2002. Shepp, ottantaduenne, è oggi uno dei pochi grandi del passato che alla sua entrata sul palcoscenico è accompagnato dall'aura (un altro dei pochi è Sonny Rollins), tanto grande e importante è stata la sua figura nel passato. Qui, accompagnato egregiamente dal pianista francese Pierre-françois Blanchard, dal contrabbassista di origine ungherese Matyas Szandai e dal batterista afro-americano Hamid Drake, ha dato sfoggio di lunghe articolate improvvisazioni impeccabilmente suonate al sax tenore (il soprano, insolente e abrasivo, è stato imboccato soltanto in "Revolution") che dovrebbero diventare oggetto di studio da chiunque voglia imparare l'arte dell'assolo jazz, per la varietà delle situazioni presentate, per le idee stimolanti profuse, per il modo di porgere le frasi e colorare i suoni. Il suo è un eloquio personalissimo, diverso da quello di Coltrane (tanto che "Wise One", bellissimo brano che Coltrane ha incluso nell'album "Crescent", diventa nelle sue mani tutta un'altra cosa), diversissimo da quello di Dolphy, diverso anche da quello di Ben Webster, da cui comunque ha sempre ripreso la sonorità e il tipico soffiato; è lo "stile Archie Shepp" che ancora oggi lo distingue da tutti, sia allo strumento (come nelle ellingtoniane "Don't Get Around Much Anymore" e "Chelsea Bridge"), sia anche nel particolarissimo canto, scuro, gutturale, profondamente earthy e commosso (come in una splendida interpretazione di "Lush Life").

Bella prova ha dato anche, sabato 23 marzo, un altro vecchio leone del sax tenore, David Murray, pure lui artista che ha saputo costruirsi un modo di improvvisare personalissimo, seppur legato alla tradizione, comunque lontano dai modelli troppo stereotipati. Con David Bryant al pianoforte, Jaribu Shahid al contrabbasso ed Eric Mcpherson alla batteria (questi due ultimi non si sono trovati alla perfezione per il timing, il primo sembrando tirare indietro rispetto al secondo che invece sembrava tirare avanti), Murray ha espletato un solismo ricco e vario, estroverso e ispido, a tratti iroso e aggricciante, con uso di ampi e sghembi intervalli che lo catapultano in un balzo dai bassi più cavernosi ai sovracuti più spregiudicati, oppure lo fanno zigzagare a saltelloni irregolari, con qualche irruzione frenetica tipica del free storico di Albert Ayler, ma anche, riandando più indietro nel tempo, degli honker tipo Arnett Cobb o Illinois Jacquet.

Dopo Shepp ha suonato il gruppo di uno dei musicisti che vanno oggi per la maggiore, il trombettista Terence Blanchard, pluripremiato ai Grammy e reduce dalla nomination agli Oscar per la colonna sonora del film "BlacKkKlansman" di Spike Lee. Blanchard, che in carriera aveva cominciato come ardente hard bopper, ora con il suo E-Collective formato da Charles Altura alla chitarra, Aaron Parks al pianoforte elettrico e acustico, David Ginyard Jr. al basso elettrico e Gene Coye alla batteria, fa musica fusion, facendo incetta di ritmi funk, atmosfere elettriche ed elettroniche, sonorità alla tromba elettrificata ricca di eco e riverberi (dal Miles Davis di "Tutu" o dal Zawinul Syndacate). Una musica luccicante, metallica, certo suggestiva, ma poco varia nelle situazioni e negli episodi, con ripetute linee melodiche brevi e distese, un po' ridondante, alla lunga manierata. È un percorso evocativo aduso a illustrare scene cinematografiche, trovando qualche oasi di frescura nei pochi e brevi interventi di Parks al piano acustico.

In due diverse serate si sono confrontati due vocalist di origine africana che si rifanno alla musica della loro tradizione. Il 23 marzo l'ivoriana, ora parigina a tutti gli effetti, Dobet Gnahoré, oltre che vocalist anche danzatrice e percussionista, con un bel canto risonante e a tratti voluttuoso concretizzato con voce energica e al contempo flessuosa, ha imbastito melodie africaneggianti ("Love", "Afrika", "Education"), condite con balli altrettanto africaneggianti, il tutto edulcorato attraverso sonorità e stilemi tipici della world music (derivati dalla saporosità pop-rock della chitarra di Julien Pestre, dall'elettronica guidata attraverso il laptop di Pierre Chamot e dall'incalzante drumming di Mike Dib). La Gnahoré ha abbozzato anche un minimo di coreografia attraverso costumi, gestualità e strumenti musicali caratteristici, senza poter arrivare all'Africa genuina perché, pantomima di pantomima, è dovuta passare attraverso il filtro ormai consunto e lontano di Josephine Baker.
Il 24 marzo il camerunense, anche lui parigino d'adozione, Manu Dibango, vocalist e sassofonista in tour per celebrare i sessant'anni di carriera, ha prodotto una musica prettamente da ballo, quindi fuori luogo in un teatro adibito al puro ascolto, una musica leggera, divertente, simpatica, non certo sorprendente.

Jazz in città
Per la serie "Jazz in città" i concerti si sono svolti all'Auditorium di Piazza della Libertà, alla Sala Piatti, all'ex Oratorio di San Lupo, all'Accademia Carrara e al Museo della Cattedrale. Proprio in quest'ultimo luogo, giovedì 21 marzo il tenor sassofonista Dimitri Grechi Espinoza ha continuato a perfezionare il suo Re-Creatio, una ricerca estatica in completa solitudine sulle sonorità più riposte del sassofono e sugli echi e i riverberi ad esse connessi. Poche note diradate, composte in ripetute cantilenanti brevi melodie, spesso solo arpeggi lasciati in sospeso a respirare, note che librano nell'aria con riflessi e risonanze, note che sembrano completamente avulse dalle pastoie del ritmo e del tempo, ma invece vengono esattamente scandite dall'interno, in una scansione che è sempre la medesima, quella del ritmo cardiaco, il battito del cuore, una pulsazione al secondo. Il risultato è stato di grande suggestione ed emozione, vieppiù aumentate dall'incanto creato dal luogo chiesastico catacombale.

Nell'ex Oratorio di San Lupo, tre performance. Venerdì 22, l'Horn Trio pianoless e drumless della contrabbassista Federica Michisanti ha proposto il suo ultimo disco, "Silent Rides", una suite con i brani legati l'uno all'altro senza soluzione di continuità. La Michisanti, con i bravissimi Francesco Lento alla tromba e Francesco Bigoni al sax tenore e clarinetto, ha prodotto un jazz compatto e omogeneo, fondamentalmente pacato anche nelle parti più concitate e veloci, a volte sconfinanti in aggriccianti disarmonie; con brani diversamente approcciati, comprendenti singole intro, parti tematiche scritte (molto importanti per marcare l'impostazione dell'insieme), lunghe parti improvvisate spesso a intreccio contrappuntato dei tre strumenti, o di solo uno accompagnato dal contrabbasso, che si avventurano in meandri tortuosi e ispidi simil-free in improvvisazione libera polifonica, a volte giocando su soffi, rumori e brevi sequenze di note isolate. Si sono sentiti gli echi delle musiche di Lennie Tristano e Warne Marsh, come quelle di Don Cherry e Gato Barbieri, del trio di Jimmy Giuffre e di Gerry Mulligan con Chet Baker, per un cool jazz contemporaneo che si manifesta in belle trame dense, ardite e articolate.

Le rimanenti due esibizioni all'ex Oratorio c'entravano poco o niente col jazz. Sabato 23, la violoncellista tedesca Anja Lechner, scuderia ECM, ha eseguito in completa solitudine con delicata energia e precisione tecnica un repertorio classico che ha spaziato dalla "Suite N. 1 in sol maggiore" di Johann Sebastian Bach a "Les mots sont allés" di Luciano Berio, passando attraverso i "Moments of Sadness and Silence" di Valentyn Syl'vestrov.
Domenica 24, il duo portoghese formato dalla cantante Sara Serpa e dal chitarrista Andrè Matos, che frequentano l'ambiente del jazz newyorkese, hanno eseguito canzoni estranee a quel mondo, perlopiù di loro composizione, alcune di difficile esecuzione per i passaggi complicati, anche ispirate a testi di poeti come? Luis Amaro ("Programo"), Alvaro de Campos ("Nada"), William Blake ("Night") e Clarice Lispector ("Os Outros"), con atteggiamento minimalista e folklorico, linguaggio lineare ed etereo ed esternazione di intime sognanti vibrazioni.

All'Accademia Carrara, sabato 23, si è esibito il duo collaudato (nel senso che suonano insieme da dieci anni, anche se di rado) costituito dal campano Pasquale Mirra al vibrafono e dal chicagoano Hamid Drake alla batteria e percussioni. Ci si è trovati di fronte a uno di quei prodigi che ci regala il jazz attraverso una improvvisazione totale, con minimi accordi anticipati, facendo scaturire una musica intensa, ricca e tesa che ha raggiunto apici di grande espressività e bellezza. Pur essendo due strumenti a percussione, ne è scaturita una grande vena melodica, iterativa quasi melopeizzante, con la batteria che diventava vibrafono e il vibrafono batteria, intessendo grovigli materici alternati a distese di tranquillità costruite su frasi sussurrate, sempre con l'intreccio dei poliritmi in primo piano, tanto da creare una sorta di continua suspense.

La trombettista inglese Laura Jurd, alla guida del gruppo inglese Dinosaur, quartetto che fonde il linguaggio del jazz con le sofisticate sonorità dell'electropop, si è esibita sabato 23 all'Auditorium di Piazza della Libertà. La proposta fresca e innovativa, dalla moderata componente elettronica, mette in contrasto il magma materico costruito su figure reiterate da pianoforte e sintetizzatori, basso elettrico e batteria (rispettivamente i valenti Elliot Galvin, Conor Chaplin e Corrie Dick), con la tromba elegante e malandrina della Jurd, che ascolta, medita e interviene nei momenti più adatti.

Alla Sala Piatti domenica 24 marzo il pianista Jacky Terrasson attraverso le interpretazioni di "Caravan" o "Besame Mucho", oppure riprendendo Satie o Monk, ha esternato, in piena solitudine, un pianismo ricco, esuberante, di esplosiva raffinatezza, dal procedere inaspettato pieno di idee, citazioni, cambi di dinamiche e ghirigori virtuosistici.

Scintille di jazz
Dei sei concerti di "Scintille di jazz" (che, ci viene riferito, hanno tutti avuto successo e apprezzamento: i Dugong, quartetto fondato dal chitarrista Michele Caiati e dal sassofonista Nicolò Ricci, il duo della chitarrista Eleonora Strino e del contrabbassista Giulio Corini, i Novotono, ovvero i fratelli clarinettisti Adalberto e Andrea Ferrari, il nuovo progetto Oofth del sassofonista Massimiliano Milesi e il gruppo I Am A Fish del chitarrista Marco Carboni), si è riusciti a seguirne solo uno, quello al bar-ristorante La Marianna del trio del giovane pianista (qui per necessità logistiche al Fender Rhodes) Ermanno Novali, con Luca Pissavini al contrabbasso e Matteo Milesi alla batteria: in un repertorio di composizioni proprie (a parte "The Boxer" di Paul Simon e la tradizionale "Dear Old Stockholm"), i tre si sono fatti apprezzare, oltre che per la padronanza della tecnica strumentale, per la profonda e subitanea intesa, in certi passaggi quasi intima, del loro operare, intesa a cui va ascritto il merito della riuscita dei loro complessi movimenti su piani diversi, che così diventano conformi, concordi e perfettamente comunicanti nel riuscito tentativo di metabolizzare con maestria diverse influenze, fra cui il rock, la musica classica e contemporanea.

..:: Elena Carminati ::..

Terence Blanchard - Bergamo Jazz 2019Terence Blanchard - Bergamo Jazz 2019Terence Blanchard - Bergamo Jazz 2019Terence Blanchard - Bergamo Jazz 2019Terence Blanchard - Charles Altura - Bergamo Jazz 2019Anja Lechner - Bergamo Jazz 2019Archie Shepp - Bergamo Jazz 2019
Archie Shepp - Bergamo Jazz 2019Archie Shepp - Bergamo Jazz 2019Archie Shepp - Bergamo Jazz 2019Archie Shepp - Dave Douglas - Bergamo Jazz 2019Archie Shepp - Matyas Szandai - Hamid Drake - Pierre Blanchard - Dave Douglas - Bergamo Jazz 2019Dabet Gnahorè - Bergamo Jazz 2019
Dave Douglas - Maria Pia De Vito - Bergamo Jazz 2019Dobet Gnahoè - Bergamo Jazz 2019Dobet Gnahoè - Bergamo Jazz 2019Dobet Gnahoè - Bergamo Jazz 2019Dobet Gnahoè - Bergamo Jazz 2019Hamid Drake - Pasquale Mirra - Bergamo Jazz 2019
Hamid Drake - Pasquale Mirra - Bergamo Jazz 2019Manu Dibango - Bergamo Jazz 2019Manu Dibango - Bergamo Jazz 2019Sara Serpa Andrèmatos - Bergamo Jazz 2019

..:: Gianfranco Rota ::..

David Murray - Dezron Douglas - Bergamo Jazz 2019Dimitri Grechi Espinoza - Bergamo Jazz 2019Dinosaur - Bergamo Jazz 2019Ermanno Novali - Bergamo Jazz 2019Federica Michisanti Horn Trio - Bergamo Jazz 2019
Gianluigi Trovesi Quartet - Anat Fort - Bergamo Jazz 2019Gianluigi Trovesi Quartet - Bergen Big Band - Bergamo Jazz 2019Jacky Terrasson - Bergamo Jazz 2019Quintorigo - Bergamo Jazz 2019
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Bari in Jazz VII Edizione - Miles Lives: "...sono già passati sette anni da quando Bari ha cercato, mercè il pioniere Roberto Ottaviano, di istituzionalizzare una consistente parentesi jazzistica all'interno delle proprie attività culturali. Tra mille difficoltà e qualche punta di amarezza, le cinque giornate di Bari in Jazz hanno tratto la loro essenza nel tema "Miles Lives" tributando il "Dark Magus" a vent'anni dalla scomparsa. Tomasz Stanko, James Taylor Quartet, Michael Blake con Ben Allison e Hamid Drake i concerti di punta della rassegna." (Alceste Ayroldi)

18/08/2011

Gent Jazz Festival - X edizione: Dieci candeline per il Gent Jazz Festival, la rassegna jazzistica che si tiene nel ridente borgo medievale a meno di 60Km da Bruxelles, in Belgio, nella sede rinnovata del Bijloke Music Centre. Michel Portal, Sonny Rollins, Al Foster, Dave Holland, Al Di Meola, B.B. King, Terence Blanchard, Chick Corea...Questa decima edizione conferma il Gent Jazz come festival che, pur muovendosi nel contesto del jazz americano ed internazionale, riesce a coglierne le molteplici sfaccettature, proponendo i migliori nomi presenti sulla scena. (Antonio Terzo)

18/08/2011

Terence Blanchard Quintet per Veneto Jazz Summer 2011: "La tromba di Blanchard è un modello vintage dal suono squillante. Il compositore dimostra molta abilità e capacità di cambiare registro o ritmo, ma non c'è mai quel momento eccitante che trasforma un discreto concerto in uno imperdibile." (Giovanni Greto)

08/08/2011

Südtirol Jazz Festival: "Il festival altoatesino prosegue nella direzione intrapresa dal direttore artistico Klaus Widmann, confermando e ampliando il suo ruolo di varco di comunicazione tra Italia e Europa, senza trascurare il grande jazz e le novità provenienti dagli Stati Uniti. La moltitudine di eventi che si svolgono nella stessa giornata su palcoscenici dislocati in numerose località del'Altoadige ci ha consentito di seguire un proprio itinerario di ascolti, iniziato il 27 giugno, che ha potuto coprire solo una parte di concerti." (Vincenzo Fugaldi)

24/07/2011

Mario Laginha e Convidados a Jazz no parque: "...promosso dalla Fondazione Serralves nella sua splendida area verde a poca distanza dalle scoscese stradine del centro storico di Oporto, Jazz no Parque è uno dei più longevi festival jazz portoghesi, celebrando quest'anno la sua ventesima edizione. Ha presentato quattro concerti di livello assoluto: il quartetto di Charles Lloyd, Bigmouth di Chris Lightcap, un inedito incontro tra le tre trombe di Dave Douglas, Avishai Cohen ed Enrico Rava, e il trio con Mario Laginha, Julian Arguelles e Helge Norbakken." (Francesco Martinelli)

16/07/2011

Vittoria Jazz Festival - Music & Cerasuolo Wine: "Alla quarta edizione, il festival di Vittoria si conferma come uno dei più importanti eventi musicali organizzati sul territorio siciliano. La formula prescelta dal direttore artistico è quella di dilatare nel tempo gli incontri musicali, concentrandoli in quattro fine settimana della tarda primavera, valorizzando uno dei quartieri più suggestivi della città, la restaurata Piazza Enriquez, e coinvolgendo, grazie a concerti e jam session notturne, una quantità di pubblico davvero rilevante, composto in parte da giovani e giovanissimi, portatori di un entusiasmo che fa davvero ben sperare sul futuro del jazz, almeno in questa parte della Sicilia." (Vincenzo Fugaldi)

26/06/2011

European Jazz Expo 2011: Cinquanta concerti in quattro giorni, stand di case discografiche e case editrici del settore ma anche di specialità alimentari tipiche, un bellissimo allestimento destinato ai bambini con percorsi didattici sulla musica e soprattutto circa 200 artisti in gioco per una kermesse che ha saputo spaziare tra Jazz, ma anche world music, e non solo, dando vita ad un'intensa manifestazione che ha illuminato di festa e cultura il Parco di Monte Claro.(D. Floris, D. Crevena)

02/05/2011

Elegy For The Punk Movement (Orange room)- Gianni B. Montano

26/02/2011

Giornale Di Bordo (Salis - Murgia - Angeli - Drake) - Alceste Ayroldi

13/02/2011

Terence Blanchard Quintet al Jazz Standard di New York: "...un combo di "visionari", di musicisti che si muovono verso direzioni innovative offrendo un ascolto mutevole e trasmettendo la chiara percezione di una pagina voltata." (Marco Losavio)

06/02/2011

Dave Douglas & Keystone alla Casa del Jazz: "Con uno spettro espressivo che variava tra mood metropolitano ed echi orientaleggianti, la tensione non si è affievolita per l'intera durata dei due concerti, strutturati su scalette omogenee per atmosfera, ma diverse per brani eseguiti." (Dario Gentili)

19/01/2011

John Zorn: Masada Marathon, iPod Concert - The Book Of Angels. "John Zorn presenta in prima mondiale, attraverso un concerto maratona, le sue recenti composizioni ispirate al misticismo Merkavah e raccolte sotto il titolo The Book Of Angels (dedica ai 111 angeli caduti), simulando il contesto di una playlist di un immaginario iPod, un pedissequo intercalare di dodici formazioni, una piena emozionale senza uguali." (Daniele Camerlengo)

26/12/2010

European Jazz Expo 2010: "...si possono delineare suggestioni comuni "trasversali" tra artisti diversi. Una moderna valenza "ipnotico rituale" ad esempio in Francesco Bearzatti e Marc Ayza; una forte componente "Etnico - tradizionale" ad esempio in Salis - Murgia - Angeli e Paco De Lucia; i legami con il pop e/o il R&B o la fusion in Sanborn e Ritenour ma anche in Pino Daniele. E' apparsa isolata dal contesto la cifra stilistica di Chiara Civello, che come legame con il jazz ha avuto forse quello di avvalersi della collaborazione di validi jazzisti che comunque non hanno suonato jazz, ma musica pop di buona fattura." (Daniela Floris e Daniela Crevena)

24/12/2010

Ethos (Quartetto Alborada) - Alceste Ayroldi

19/12/2010

13ma edizione del Padova Jazz Festival: La musica e le immagini del Dave Douglas & Keystone, i New Quartet di Gary Burton - con Antonio Sanchez, Scott Colley e il giovane sorprendente talento Julian Lage - e del veterano Charles Lloyd con i solidissimi Jason Moran, Eric Harland e Reuben Rogers. Tre concerti di alto livello e molto apprezzati da un pubblico spesso in visibilio dinanzi alle performance di questi maestri.

27/11/2010

Large (Silvia Bolognesi Open Combo)- Vincenzo Fugaldi

21/11/2010

The Blue Note Years (Paolo Fresu)- Vincenzo Fugaldi

01/11/2010

Le tre trombe Enrico Rava, Paolo Fresu, Dave Douglas e il "Megalitico" di Gavino Murgia al festival Jazz di Nuoro. (Cinzia Guidetti)

18/09/2010

Come se i pesci (Roberto Demo)- Morena Ragone

05/09/2010

Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunit? che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Maresco su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)

29/08/2010

David Murray con l'Hocus Pocus 3 di Gianni Lenoci, Pasquale Gadaleta e Giacomo Mongelli: "L'esperienza di condividere palco e progettualità con un grande solista afroamericano di jazz come David Murray è al contempo una conferma ed una indicazione di percorso verso la verità più profonda di questa musica" (Pasquale Raimondo)

11/08/2010

Songlines / Night & Blue (Paolo Fresu Quintet) - Alceste Ayroldi

31/07/2010

Progetto Macchiaioli (Quintetto di Livorno) - Cinzia Guidetti

25/07/2010

Six Dances Under (Antonio Borghini & Malebranche)- Vincenzo Fugaldi

06/06/2010

Terza edizione del Reggio Calabria Top Jazz Festival: "...il concerto memorabile è stato quello del quartetto "Tinissima", una delle opere più importanti del jazz europeo degli ultimi anni, e nella dimensione live raggiunge una compiutezza che la già notevole registrazione in studio faceva solo intuire. A supporto della musica, una serie di struggenti fotografie di Tina Modotti proiettate a cura di Antonio Vanni." (Vincenzo Fugaldi)

15/05/2010

Il Tino Tracanna Quartet presenta al Blue Note di Milano l'album "Un'ora": "Da una parte mi piace la ricerca, amo cercare di lavorare su organizzazioni del materiale musicale non convenzionale, non tonale, non tipo "standards", a volte lavoro su tempi dispari, con strutture anomale, ma mi piace molto anche la melodia. Quando mi capita di scrivere una bella melodia, mi piace suonarla anche in maniera abbastanza classica, perchè penso che in un concerto sia bello avere anche una melodia cantabile, perchè fa anche parte della nostra cultura." (Rossella Del Grande)

13/05/2010

Supuesto Blue (Marcello Benetti)- Rossella Del Grande

17/04/2010

Bergamo Jazz 2010: "Tocca sempre a Bergamo il compito di inaugurare la nuova stagione del jazz in Italia, dall'alto di una tradizione di scintillante fattura, impreziosita dalla seconda conduzione artistica di Paolo Fresu, il cui obiettivo quest'anno è stato quello di concentrarsi su alcune delle correnti che attribuiscono al genere nuova linfa." (Vittorio Pio)

16/03/2010

Black out (Aldo Bucci Quintet special guest Tino Tracanna) - Cinzia Guidetti

13/03/2010

14ma edizione di Parma Jazz Frontiere 2009, "A viva voce": "E' una rassegna piena di coraggio. L' artista oggi si trova davanti tante porte. Magari dietro molte di queste porte non ci sono percorsi da seguire. Ma bisogna aprirle ugualmente e rischiare, perchè senza ricerca e senza rischio c' è la cristallizzazione, che è nemica dell'arte. Un festival non deve far solo ascoltare il noto ed il già sentito. Non deve invitare solo i musicisti più che conosciuti, o invitarli solo perchè americani e-o afro-americani." (Marco Buttafuoco)

06/03/2010

Darwinsuite (Ferdinando Faraò) - Giuseppe Mavilla

13/02/2010

Are U Standard? (Minardi - Grechi Espinoza - Pintori - Mangialajo Rantzer - Spina)- Rossella Del Grande

06/01/2010

L'Opera va/Carmen (Enrico Rava)- Marco Buttafuoco

05/01/2010

Sugoi Sentai! Gattai!! (Piero Bittolo Bon Jump The Shark) - Enzo Fugaldi

02/01/2010

Passi Leggeri (Tino Tracanna, Luigi Martinale)- Rossella Del Grande

27/12/2009

Intervista a Gianni Mimmo: "La cosa più importante è aprirsi a se stessi, avere a che fare con una parte con certe volte non vorresti avere, stare con la difficoltà. Se faccio così il mio apporto all'improvvisazione, è doppio: da una parte imprimo una direzione e dall'altra ne assumo la responsabilità." (Stefano Ferrian)

25/10/2009

50 eventi in 15 comuni. E' il 10° anniversario di Ubi Jazz in cui sono tornati sul palco alcuni dei musicisti che hanno fatto la storia della rassegna come Stefano Bollani, Brian Auger, Hamid Drake oltre ad un duo "rumoroso" come il "Traveling through time" di Giovanni Hidalgo & Horacio "El Negro" Hernandez. (Giovanni Greto)

13/09/2009

Lunaria (Luca Aquino) - Alceste Ayroldi

30/08/2009

Laigueglia Percfest 2009: "La 14° edizione, sempre diretta da Rosario Bonaccorso, ha puntato su una programmazione ad hoc per soddisfare l'appetito artistico di tutti: concerti jazz di altissimo livello, concorso internazionale di percussionisti creativi Memorial Naco, corso di percussioni per bambini, corsi di GiGon, fitness sulla spiaggia, stage didattici di percussioni e musicoterapia, lezione di danza mediorientale, stage di danza, mostre fotografiche, e altro." (Franco Donaggio)

16/08/2009

Piazza Jazz 2009 a Piazza Armerina, una realtà dove "cuore e passione sono il motore primo, e tutto il resto viene dopo...sotto la direzione artistica di Giovanni Mazzarino, Piazza Jazz per tre giorni ha fatto risuonare di musica e cultura la città dei mosaici, grazie pure a protagonisti di rilievo internazionale." (Antonio Terzo)

16/08/2009

Il Multiculturita Summer Jazz Festival giunto quest'anno alla VII edizione, ha offerto ben sette eventi - di cui quattro del tutto gratuiti - affidando l'epilogo alle mani sapienti di un "guru" della musica a 360 gradi come Arturo Sandoval: "La sua unicità rimarrà nella storia di questo bel festival come pochi altri musicisti hanno saputo fare. Quando un concerto come questo termina e il silenzio torna li' dov'era un paio d'ore prima, ci si rende conto di aver assistito ad un evento che non si dimenticherà." (Marco Losavio)

20/07/2009

Dall'8 al 30 maggio si è tenuta a Cagliari la 12a edizione della Rassegna "Forma e Poesia nel Jazz". Jazz: come dalla forma può scaturire la poesia. Chiacchierata con Nicola Spiga sulla rassegna jazz di primavera. (di Viviana Maxia)

04/07/2009

Reggio Top Jazz Festival, Seconda Edizione: "Nell'accogliente Teatro Cilea della città sullo Stretto, si sono alternati otto fra i vincitori della competizione, e due ospiti stranieri." (Vincenzo Fugaldi)

28/06/2009

Echoes (Angelo Olivieri) - Gianni B. Montano

06/06/2009

No leader (Nelide Bandello / Leibniz)

13/04/2009

Ethos (Quartetto Alborada)

07/04/2009

Orchestra (Bolzano Creative) 2007 (Anthony Braxton + Italian Instabile Orchestra)

28/02/2009

Helios (Alessandro Altarocca 4tet)

25/01/2009

Herbie Hancock Sextet al Roma Jazz Festival: "La formazione si è mossa abilmente tra esecuzioni acustiche ed elettriche, tra strumenti acustici ed elettrici, a partire dallo stesso Hancock, che si è alternato al pianoforte e al sintetizzatore. Tutti musicisti di altissimo livello internazionale..." (Dario Gentili)

12/01/2009

Profumo di Violetta (Gianluigi Trovesi all'Opera)

05/01/2009

XXIIIa Edizione di "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Dedicata alla suggestiva figura ed all'indiscutibile genialità musicale di Don Cherry, la manifestazione sarda, giunta oramai alla sua ventitreesima edizione, ha offerto diversificate sfaccettature del caleidoscopico animo artistico impresso nel tempo dal grande trombettista di Oklahoma City." (Gianmichele Taormina)

01/01/2009

Herbie Hancock al Bologna Jazz festival: "Quella di Hancock è una poetica della complessità, l'evocazione di un «villaggio globale» musicale che non si semplifica in un'assimilazione jazzistica di altri materiali, ma che muove piuttosto dalla ricerca di un terreno comune, dalla definizione di un orizzonte di intesa che si situa oltre le distinzioni di genere." (Giuseppe Rubinetti)

21/12/2008

Stylus Q (Stylus Q)

29/11/2008

Spiral Tales (Marta Raviglia Quartet)

12/10/2008

Double Sunrise Over Neptune (William Parker)

05/10/2008

A Sagliano Cavour (LE) il Locomotive jazz festival 2008. In questa terza edizione, sotto la direzione artistica di Raffaele Casarano, Sheila Jordan con Billy Drummond, Roberto Cipelli, Attilio Zanchi e Alborada quartet; Franco Califano, Cuncordu e Tenore De Orosei, Nguyen Le; e ancora Massimo Manzi, Bebo Ferra, Maria Pia De Vito, hanno incontrato il meglio del jazz pugliese e salentino. (Mariagiovanna Barletta)

14/09/2008

R-Evolution Suite (Giovanni Falzone Contemporary Orchestra)

20/08/2008

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2008: "Nove giorni di festival itinerante in Alto Adige, curati dall'infaticabile Klaus Widmann e da un gruppo di ottimi collaboratori. Musica, spesso ottima; paesaggi e località incantevoli; buona accoglienza, grandi vini e cibi locali. Un insieme delizioso, disturbato solo da alcune fastidiose bizze atmosferiche, che hanno costretto gli organizzatori a spostare alcuni concerti in spazi all'interno." (Enzo Fugaldi)

18/05/2008

Alphaville Suite (William Parker Double Quartet)

05/04/2008

Etnafest 2008: "Quasi uno stato dell'arte della musica afroamericana, la cui salute è assolutamente eccellente, come testimoniato dai tre concerti qui descritti: Dave Burrell Db3 guest Leena Conquest, William Parker's Inside the Songs of Curtis Mayfield, Joshua Roseman & Constellations" (Enzo Fugaldi)

24/03/2008

Uotha (Hamid Drake - Paolo Angeli)

19/03/2008

The Inside Songs of Curtis Mayfield - Live in Rome (William Parker)

18/03/2008

William Parker Quartet per Jazz a Marghera 2008: "Gli ampi spazi alle improvvisazioni consentono ad ognuno dei quattro, di dimostrare le proprie qualità tecniche e creative, secondo un perfetto equilibrio." (Giovanni Greto)

11/02/2008

European Jazz Expo. International Talent Showcase, 25° Jazz in Sardegna: "Sono impressionanti i numeri dell'expo cagliaritana: 7 sale affollate in 4 giorni da oltre 400 artisti e oltre 20.000 spettatori, in una Città della musica allestita appositamente all'interno della Fiera internazionale della Sardegna. Quest'anno si festeggiavano i 25 anni dell'esistenza di questo celebre evento e...Orientarsi all'interno della pantagruelica offerta musicale cagliaritana è arduo." (Enzo Fugaldi)

24/01/2008

John Zorn "Complete Masada" al Roma Jazz Festival 2007: "Con buona probabilità si è trattato dell'avvenimento più importante dell'edizione estiva del Roma Jazz Festival 2007, tant'è vero che ha aperto l'intera rassegna; stiamo parlando di Complete Masada, mini festival di tre giorni tenutosi all'Auditorium di Roma." (Dario Gentili)

05/01/2008

I Festival Piemontesi, II Tappa: "I viaggi sono costruiti attraverso ritorni, passaggi e paesaggi e possono diventare con il tempo frequentazioni; le novità sanno stupire presentandosi come eccezioni o consolidate esperienze e il jazz acquista nuovamente lo stimolo per attraversare e ri-attraversare il Piemonte dell'estate 2007." (Alessandro Armando)

11/11/2007

Sightunheard (Jamie Baum )

14/10/2007

Pescara Jazz 2007: "Giunto alla 35^ edizione, e in ottima salute, il Festival pescarese ha proposto cinque eccellenti formazioni, con i loro accattivanti progetti, e due gustosi fuori programma: il concerto della splendida Nathalie Cole (quasi un antipasto al luculliano pranzo che Pescara Jazz ha offerto al suo pubblico), e la bella iniziativa del Jazz in Città (una passerella dei migliori gruppi dell'area metropolitana pescarese)." (Dino Plasmati)

15/09/2007

Vaghissimo Ritratto (G. Trovesi - U. Petrin - F. Maras)

15/09/2007

Mingus' sound of love (Federica Gennai Quartet)

19/08/2007

Manu Dibango all'Auditorium RAI di Torino: "Manu Dibango è icona in movimento che ha intriso la sua vita e il suo suono della mondialità che la musica più di qualunque altra arte può avere e insegnare..." (Alessandro Armando)

14/07/2007

Vicenza Jazz festival 2007, IIa Parte: William Parker Octet, Anthony Braxton - William Parker Duo e "Una Notte con il Jazz Tedesco" (Giovanni Greto)

08/07/2007

Rosso, Verde, Giallo e Blu (Paolo Fresu Quintet)

27/05/2007

Gillespie, Blakey, Baker, Petrucciani, Rollins...le jazz pictures di Paolo Ferraresi

27/05/2007

Nuova gallery di grandi artisti curata da Dario Villa

10/05/2007

Sorgente Sonora (Eugenio Colombo)

15/04/2007

William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)

25/02/2007

Love Songs (Alberto Mandarini/Phoebus Quartet + Strings)

05/01/2007

Congo Evidence (Dinamitri Jazz Folclore & Sadiq Bey)

05/01/2007

JAZZin': a photografic story by Luca Buti

28/12/2006

Dave Douglas Quintet al Manzoni di Milano: "Si è trattato di un concerto molto equilibrato, piacevole e misurato, dove i musicisti hanno dimostrato grande gusto ed esperienza. Ottimo interplay. Ottima anche l'acustica del teatro Manzoni. Niente colpi di scena o effetti speciali. Forse chi si aspettava grosse sorprese è rimasto leggermente deluso, ma pur sempre soddisfatto dalla performance." (Rossella Del Grande)

27/12/2006

Artistic Alternative Music (Dimitri Grechi Espinoza)

14/12/2006

Intervista a Rita Marcotulli: "Credo però anche che sia molto importante trovare una propria voce, raccontare la propria storia, non quella di qualcun altro, altrimenti si diventa solo dei grandi interpreti, come gli esecutori di musica classica. Non è poco, perchè non è facile interpretare qualcun altro. Però il jazz non è musica scritta come la musica classica: vale la pena dipingere il quadro di un altro pittore?" (Antonio Terzo)

03/12/2006

Reportage dall'Izzven Jazz Festival 2006 in Maribor, Slovenia (Ziga Koritnik)

09/10/2006

La gallery di Roccella Jonica 2006 (Francesco Truono)

08/10/2006

BlueLocride, l'edizione 2006 di Roccella Jonica: "Superato il ragguardevole traguardo dei cinque lustri, il festival di Roccella, giunto alla sua XXVI edizione, continua a espandersi nel tempo e nello spazio, abbracciando il capoluogo e l'intera Locride ..." (Vincenzo Fugaldi)

27/08/2006

Radio 3 Sessions (Domino Quartet)

03/08/2006

Il World Saxophone Quartet Experience a Novara Jazz: "E' stato sorprendente ascoltare come, così lontani dalla strumentazione e dalle sonorità di Hendrix, il W.S.Q. sia riuscito a ricreare quell'atmosfera ipnotizzante che scaturiva dalle corde incandescenti di Jimmy." (Patrizio Gianquintieri)

09/04/2006

Ottetto di Gianluigi Trovesi + Stefano Bollani al Piacenza Jazz fest: "Il semplice simbolo matematico ha trasformato un dimenticabile lunedì sera in un qualcosa che si deve tentare di raccontare..." (Alessandro Armando)

19/03/2006

So Right (Maria Pia De Vito)

11/03/2006

Il Paolo Fresu Quintet alla Maison Musique

12/02/2006

Jazz & Wine of Peace, 8a edizione del prestigioso festival di Cormons con, tra gli altri, artisti del calibro di Dave Holland, Dave Liebman, Omar Sosa, Dave Douglas... (Giovanni Greto)

02/02/2006

Nuova gallery con le foto tratte da Jazz and Wine of Peace 2005 di Cormòns (Eleonora Viviani)

25/01/2006

Nuova gallery a cura di Davide Susa con le foto del Festival di Ronciglione Jazz 2005

02/11/2005

Le foto da Jazz & Wine 2005 di Cormons (Elisa Caldana)

13/09/2005

Big Chief Dreaming (G. Fewell - J. Tchicai - T. Tracanna)

03/09/2005

Intervista a Gianluigi Trovesi: "...Dico sempre che se non vado dall'analista è perché soffio in un tubo! Penso solo ed unicamente a soffiare nel tubo e quindi alla nota che emetto e non penso a vincere un concorso oppure ad avere un posto fisso, oppure alle realtà della vita..." (Alceste Ayroldi)

01/09/2005

Cassandra Wilson e Terence Blanchard a Umbria Jazz 2005: "Fra i concerti più attesi dell'intera rassegna perugina, è stato anche quello più provato dal maltempo ..." (Antonio Terzo)

28/08/2005

24 luglio, prima giornata di Siena Jazz 2005: la straordinaria Piazza del Campo, i concerti di Pietro Tonolo Quartet e Gianluigi Trovesi Ottetto (Alceste Ayroldi)

12/06/2005

Workshop di Maria Pia De Vito al CEMM di Bussero: "...Una giornata senza dubbio fruttuosa per tutti i presenti, che hanno avuto modo di attingere all'esperienza e al know-how di una docente di alto livello, grande preparazione e serietà, e chiara eloquenza nelle spiegazioni..." (Eva Simontacchi)

11/12/2004

Intervista a Maria Pia De Vito: "...Io penso che per cantare oggi qualcosa che è stato scritto e cantato in maniera magistrale sessant'anni fa, ci voglia una grossa maturità..." (Cinzia Eramo)

31/07/2004

La rassegna Terniinjazzfest, giunta alla sua quarta edizione, vede due protagonisti di rilievo: un pezzo di storia del jazz, il grande sassofonista nero-americano Archie Shepp ed un pezzo di storia dell'Umbria, la Cascata delle Marmore. (Antonio Terzo)

02/04/2004

Gianluigi Trovesi Ottetto special guest Louis Sclavis: "...la contaminazione tra generi musicali così diversi non diventa mai provocazione sonora, anzi ogni brano sembra costruito in modo che l'amalgama non risulti mai forzata, né tanto meno kitsch..." (Dario Gentili)

10/01/2004

Music is the healing... - Attica Blues (Albert Ayler - Archie Shepp)

06/09/2003

Archie Shepp: "...Con incedere lento, cappello grigio a tesa media e sax alla mano, guadagna il palco il mitico Archie Shepp, l'anima più nera del jazz dal sound R&B..." (Antonio Terzo)

05/09/2003

Folklore in black (Dinamitri Jazz Folklore avec Tony Scott)

12/08/2003

Tumulti (Maria Pia De Vito)

09/07/2003

Maria Pia De Vito al Dolce Vita Jazz Festival: "L'ultima immagine del concerto è una processione di spettatori che fa la fila sotto il palco per ringraziare Maria Pia De Vito per le emozioni che ha fatto provare stasera." (Alessandro Marongiu)

14/06/2003

Archie Shepp - Just In Time Quartet al Dolce Vita Jazz festival 2003: "...Sembrava essere appena uscito dall'ultimo film di Wim Wenders dedicato al blues, L'anima di un uomo, con un panama da vecchio bluesman, quando Archie Shepp si presenta sul palco del Dolce Vita Jazz Festival". (Dario Gentili)

08/09/2002

Archie Shepp, Bobby Durham, Wayne Dockery e Massimo Faraò a Firenze in una festa privata.

31/08/2002

Nel Respiro (Maria Pia De Vito)

17/01/2002

Intervista a Terence BLANCHARD: Gli Entusiasmanti Viaggi nel Jazz. Dalla vita, alla didattica, ai suoi lavori per il cinema fino al suo ultimo CD Let's Get Lost.





Video:
DAVE DOUGLAS & KEYSTONE Spark of Being
Intervista esclusiva a Dave Douglas e Roy PaciSpark of Being film di Bill Morrison Reinvenzione del mito di Frankenstein attraverso immagini e musica...
inserito il 18/11/2010  da comoreport - visualizzazioni: 3410
Dave Douglas Rehearses With Stanford Jazz Orchestra
Trumpet player and composer Dave Douglas leads the Stanford Jazz Orchestra in playing a portion of his original score, 'Spark of Being,&#3...
inserito il 19/04/2010  da StanfordUniversity - visualizzazioni: 3231
Enrico Rava "Rapsodia in Blu" PM Jazz Lab Tentet con Petrella & Trovesi - Umbria Jazz Winter 17(2/2)
Enrico Rava "Parco della Musica" Jazz Lab Tentet ed il suo ultimo progetto, che lo porta a rileggere le partiture di George Gershwin. Lo fa ...
inserito il 09/01/2010  da nickingos - visualizzazioni: 4561
Enrico Rava "Rapsodia in Blu" PM Jazz Lab Tentet con Petrella & Trovesi - Umbria Jazz Winter 17(1/2)
Enrico Rava "Parco della Musica" Jazz Lab Tentet ed il suo ultimo progetto, che lo porta a rileggere le partiture di George Gershwin. Lo fa ...
inserito il 08/01/2010  da nickingos - visualizzazioni: 4055
John Zorn - Masada Sextet live 1/6
John Zorn's Masada Sextet live in Marciac, 2008 // a film by Samuel Thiebaut // John Zorn - saxophone / Dave Douglas - trumpet / Uri Caine - p...
inserito il 01/01/2010  da BibiAudiofil - visualizzazioni: 4199
Dave Douglas Quartet 1/6
Dave Douglas Golden Heart Quartet plays the music of Don Cherry, Marciac, 2007 // Dave Douglas - trumpet / J D Allen - saxophone / Cameron Brown - bas...
inserito il 23/12/2009  da BibiAudiofil - visualizzazioni: 3360
Dave Douglas & Brass Ecstasy ~ This Love Affair
From Dave Douglas & Brass Ecstasy, Spirit Moves. Available through Greenleaf Music -- http://www.greenleafmusic.com/store/p... .Video by Christoph...
inserito il 03/08/2009  da GreenleafMusicHQ - visualizzazioni: 2438
Dave Douglas Brass Ecstasy: Tiny Desk Concert
A lot of talented artists pass by Bob Boilen's desk. But this was the first time that NPR Music was serenaded by a trumpet, trombone, French h...
inserito il 20/07/2009  da nprmusic - visualizzazioni: 2987
Dave Douglas "Brass Ecstasy" a Umbria Jazz 09
Teatro Morlacchi - Perugia...
inserito il 19/07/2009  da umbriajazz2009 - visualizzazioni: 3036
Dave Douglas & Brass Ecstacy "Great Awakening"
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Dave Douglas & Brass Ecstacy "Bowie"
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Dave Douglas - The View From Blue Mountain
Track 3 from Dave Douglas & Brass Ecstasy, Spirit Moves. Available through Greenleaf Music -- http://www.greenleafmusic.com/store/l... .Video by ...
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David Murray Quartet
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Gianluigi Trovesi e Dave Douglas al Roccella jazz festival 2008
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inserito il 28/11/2008  da ipazia99 - visualizzazioni: 3566
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Paolo Fresu Quintet backstage 2007
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inserito il 10/08/2007  da FonyFox - visualizzazioni: 2892
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inserito il 10/01/2007  da davidmurraymusic - visualizzazioni: 3818
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Dave Douglas Quintet 2003 - Penelope
Live video from 2003 Grammy's Breakfast With The Arts. Track from "The Infinite."Players:Dave Douglas: TrumpetRick Margitza: Tenor ...
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Data pubblicazione: 13/04/2019

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