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JazzFriends.it
L'ironia di Bollani conquista Potenza Picena
venerdì, 15 luglio 2005 - Porto Potenza Picena (MC)
di
Michela Sbaffo
foto per gentile concessione di Kristian Sensini dell'Odd Times Quintet
articolo er gentile concessione di Go Marche

Venerdì 15 Luglio il Giardino settecentesco di Villa Buonaccorsi è stato teatro di un secondo appuntamento con il jazz internazionale: dopo Dave Liebman, alla rassegna JazzFriends.it è stato il momento del noto pianista Stefano Bollani.

Complici il tempo sereno e l'ingresso gratuito, l'affluenza del pubblico è stata visibilmente cospicua con code di macchine in fila per raggiungere il luogo dello spettacolo e spettatori che hanno scelto di seguire il concerto in piedi o seduti per terra visto il tutto esaurito.

Ad aprire la serata è stato l'Odd Times Quintet, giovane gruppo formatosi all'interno della classe di jazz del conservatorio di Pesaro, sotto la guida del Maestro Bruno Tommaso, e composto da Kristian Sensini al flauto, Filippo Fucili alla chitarra, Marco Fermani al pianoforte, Andrea Feliciani alla batteria, Giacomo Dominici al contrabbasso.

L'OTQ, dopo aver presentato vari pezzi di propria creazione, ha chiamato sul palco come ospite straordinario il sassofonista Mirko Guerrini, famoso per aver collaborato con Dave Liebman e con tutti i gruppi di Stefano Bollani ed aver partecipato inoltre a manifestazioni prestigiose di raggio internazionale, come Umbria Jazz.

Sensini e Guerrini hanno guidato il resto della band nell'esecuzione del pezzo Balconi Balcani (autore Guerrini): il flauto ed il sax hanno suonato all'unisono per poi lasciare spazio agli assoli di Sensini.
L'OTQ ha chiuso con un brano dedicato a Porto Potenza, in cui gli strumenti hanno cercato di ricreare i suoni tipici di una città di mare: le barche che partono dal molo, i versi dei gabbiani in volo.
Il gruppo pesarese ha voluto quindi accontentare le richieste di bis con una sorpresa: hanno fatto salire Stefano Bollani sul palco ed hanno improvvisato con il pianista per la gioia del pubblico.

Ha così inizio il concerto a piano solo di Bollani, preceduto da un breve omaggio all'artista da parte del sindaco di Potenza Picena, Sergio Paolucci: una pubblicazione riguardante la città ed il suo stemma.

Bollani ha tributato omaggio al patrimonio jazz, accogliendo brani anche dalla tradizione latino-americana, ma rivisitando il tutto alla luce della propria ispirazione personale ed alternando momenti vigorosi ed elettrici a pause più intime e liriche. Come al momento di cantare, sotto la suggestione di un cielo nero ed immobile, Il mare si è fermato, di Marco Parente.

Le note dolenti di Parente hanno lasciato spazio ad un'atmosfera più leggera, quasi da cabaret. Bollani chiama al suo fianco Guerrini per eseguire la rivisitazione in chiave ironica di un vecchio successo dei Devils of Rhythm: On the sunny side of the street si trasforma in On the scratchy side of the street, con i due musicisti che cercano di riprodurre con controtempi e ripetizioni un vecchio 78 giri difettoso, suscitando nel pubblico risate e applausi.

Ed è proprio con il pubblico che Bollani ha giocato, invocando la rottura della frattura da sempre esistente tra palco e tribuna ed investendo gli spettatori con battute ironiche ed autoironiche sui pezzi che andava via via eseguendo.

Il pubblico ha premiato l'intento del musicista colmandolo di richieste di bis, una numerosa lista di brani di ogni genere che Bollani ha suonato integralmente, ma concedendosi qualche "libertà": mescolando con fare ironico i brani richiesti, Your song (Elton John) finisce... in un campo di Papaveri e papere! Per chiudere, l'immancabile E gnacche alla formica ammucchiarona, dalla Gnosi delle Fanfole, raccolta poetica metasemantica di Fosco Maraini musicata dallo stesso Bollani in collaborazione con Massimo Altomare.




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Data ultima modifica: 05/01/2008

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