Jazzitalia - Io C'ero: European Jazz Expo 2010
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European Jazz Expo 2010
di Daniela Floris
foto di Daniela Crevena

In una Cagliari tiepida malgrado la stagione autunnale, l'EJE è andato in scena in una versione ridotta rispetto alle precedenti, il che ha permesso di seguire tutti i concerti svoltisi all'Auditorium del Conservatorio ed al Teatro Lirico. Non solo jazz bisogna dire (Pino Daniele, Paco De Lucia, Lee Ritenour tra i grandi nomi coinvolti), e una grande attesa per la prossima edizione, presentata in una affollatissima conferenza stampa, per la quale è prevista l'apertura del grande spazio del Parco della Musica e un programma ricchissimo di nomi ed eventi, non più a novembre, ma nel mese di maggio, turisticamente più promettente e dunque più consono all'eco internazionale che gli organizzatori si ripropongono di ottenere.

L'apertura del Festival è affidata al jazz innovativo di Francesco Bearzatti ed al "Tinissima Quartet" (Giovanni Falzone alla tromba, Zeno De Rossi alla batteria e Danilo Gallo al contrabbasso), con il nuovissimo progetto dedicato a Malcom X, una suite composta di dieci titoli eseguiti senza interruzione. Potrebbe risolversi in un ascolto impegnativo ed invece l'ora abbondante di concerto scorre destando continuamente l'attenzione in un susseguirsi di atmosfere, episodi evocativi, suggestivi o onomatopeici, citazioni, contrasti ritmici e sonori. Un progetto ambizioso, "intellectual" da un certo punto di vista ma che non arriva ad avere quella "spocchia" che spesso connotano simili iniziative, togliendo il senso alla musica vera e propria quasi per "nobilitarla", come se un linguaggio, per essere completo (e compreso), avesse bisogno di un altro linguaggio. La musica in questo caso rimane l'unica forma espressiva, alla quale il progetto culturale sottende come un canovaccio, un vero e proprio percorso drammatico–descrittivo in note. I contrasti tra "afro" e "americano" sono palesi e parlano di conflitto, si passa da atmosfere "country" o "disco", con citazioni "pop", a suoni ovattati, a ostinati ipnotici e tutti i suoni possibili dei sassofoni e della tromba, allo scat di Falzone, alle note esili e altissime del sax tenore tenute a lungo, con basso e batteria che disegnano lo sfondo dell'affresco. Tempi dispari, cellule melodiche reiterate che parlano di angoscia ed alienazione, sax e tromba che procedono omoritmicamente per terze, il tutto in un flusso coinvolgente per il pubblico ma anche per gli stessi musicisti, che termineranno la performance in una sorta di omaggio silenzioso fermi in piedi davanti al pubblico (e di spalle) mentre l'"Epilogue" scorre con la voce di Napolean Maddox.

Il tempo di un cambio palco e si cambia anche completamente atmosfera: dal jazz sperimentale–intellettuale alla fusion di Lee Ritenour, inossidabile, funkeggiante, virtuoso, accompagnato da una notevole band (Melvin Davis basso, Patrice Rushen tastiere, Edward 'Sonny' Emory batteria) che ne asseconda e ne sottolinea integralmente il mood che lo ha reso famoso in tutto il mondo. E' una fusion curatissima, certamente priva di nuovi spunti, ma in fondo chi ama il genere e Lee Ritenour (che festeggia quest'anno i 50 anni di carriera) quanto ascoltato è, giustamente, ciò che si aspetta ed il risultato è certamente piacevole e di alto livello.

Come anticipato, l'EJE di quest'anno è stato un festival in cui il jazz ha viaggiato insieme a molteplici altri generi musicali che con il jazz, o il blues, hanno comunque qualche legame, ed in questo senso si legga dunque il concerto di Pino Daniele, in gran forma, che ha fatto cantare la platea gremita scegliendo di ripercorrere tutti i suoi successi più amati rivisitati con nuovi arrangiamenti, e riproposti ad un pubblico affezionatissimo, in particolare, al Pino Daniele della prima fase, quella più musicalmente legata al blues piuttosto che al pop: tutti brani che si ritrovano nel suo nuovo lavoro "Boogie Boogie man". Le linee melodiche delle canzoni di Daniele sono indiscutibilmente belle e suggestive e connotate da una (accattivante) "napoletanità": ad ascoltarlo dal vivo viene da pensare che questo maturo e autorevole artista potrebbe cambiare pagina senza perdere neanche un briciolo del suo pubblico, lasciandosi alle spalle effetti fumo, pop/rock, rimpicciolendo la compagine della sua band e tramutando i suoni verso una più intima suggestione acustica: non tanto per una ricerca di raffinatezza stilistica fine a se stessa, ma per una rilettura sonora ancora da scoprire e che probabilmente darebbe molte sorprese. Notevoli i musicisti che hanno affiancato Daniele sul palco, uno fra tutti il potentissimo batterista Omar Hakim, ex Weather Report, ma anche Rachel Z al piano, Solomon Dorsey al basso, inarrestabile, Mel Collins al sax e Gianluca Podio alle tastiere.

Il legame con il blues e in certo qual modo con il jazz tenuti in vita da Pino Daniele si assottigliano divenendo impercettibili con il concerto di Chiara Civello, cantante e autrice certamente abbastanza talentuosa da poter lavorare oltreoceano, ma che con il jazz oramai non presenta  davvero più nulla a che vedere, e della quale si giustifica la presenza all'EJE solo pensando che in realtà questo Festival abbia aperto le finestre, come dicevamo, a vari generi musicali. Chiara Civello canta proprie composizioni e classici della canzone d'autore (tra cui Sergio Endrigo) accompagnandosi anche con chitarra e pianoforte; non è chiaro se l'operazione sia quella di "intellettualizzare" la musica leggera facendola penetrare nel mondo del jazz, o al contrario facendo entrare un nonnulla di jazz nel mondo della musica leggera. Il risultato è piacevole ma, ad essere sinceri, nulla di più. Non tanto perchè la Civello non sia brava, assolutamente, ma perchè in questo ambito è parsa piuttosto "fuori contesto", leggera come la sua musica. Come un po' fuori contesto (rispetto non certo al festival ma al genere di musica) sono apparsi i musicisti che l'hanno accompagnata in questo concerto: i bravi Marco Siniscalco al basso, Fabrizio Fratepietro alla batteria, Antonio Iasevoli alla chitarra.

Il concerto che segue dopo il cambio palco è anche stavolta (come il giorno prima tra Bearzatti e Ritenour) in fortissimo contrasto con il precedente: vanno in scena Antonello Salis, (pianoforte ed accordion) Gavino Murgia (sax), Paolo Angeli (chitarra sarda preparata) e Hamid Drake (batteria e tamburo a cornice), con il progetto "Giornale di bordo". Come per Francesco Bearzatti, siamo davanti ad un jazz completamente fuori dal "mainstream", e anche in questo caso molto spazio è dato ad un'improvvisazione più che estemporanea, una ricerca dei suoni e delle suggestioni reciproche tra musicisti che nasce al momento. Il concerto si apre in un'atmosfera sospesa, destrutturata, con il sax soprano di Murgia distorto elettronicamente e che si libra su un sottofondo di suoni "naturali". Questo episodio iniziale "onirico" sfocia ben presto nell'entropia totale di dissonanze, ritmi martellanti ed energia allo stato puro, in cui i musicisti si lasciano andare alla creatività più istintiva possibile, per poi ritornare ad un tranquillo e fluttuante mood "orientale". Si strutturano quindi "ponti sonori" di raccordo (che tendono ad un respiro tranquillo quasi meditativo) tra episodi energici, percussivi e spesso volutamente urlati e a pieno spessore sonoro, contrasti acustici dunque quasi da cardiopalma. Salis al piano indugia con la destra sul registro acutissimo e con la sinistra sull'estremo opposto, l'amore per il contrasto emerge da ogni punto di vista, anche tra il suono dolce della chitarra sarda di Angeli e il "cantu a tenore" ipnotico di Gavino Murgia. Non mancano episodi melodici molto suggestivi, legati alla musica tradizionale, durante i quali si viene irrimediabilmente agganciati in una sorta di "incanto uditivo": fino a quando non si viene di improvviso gettati nelle parti atonali, durante le quali il segreto è invece mollare gli ormeggi e farsi sovrastare di suoni impazziti. La batteria di Hamid Drake è a volte poetica a volte addirittura violenta ed ha un dialogo preferenziale con Antonello Salis. Uno degli ultimi episodi veramente notevole è la rilettura entropico/jazzistica della struttura ripetitiva tipica del balletto sardo, che per chi vi scrive, sarda di origine, è stata veramente emozionante. Un jazz sperimentale estremizzato ma saldamente intrecciato alla Sardegna archetipica, e che risulta difficile ma estremamente coinvolgente.

E' sempre emozionante ascoltare Paco De Lucia apparso, qui a Cagliari, veramente al meglio, in un'ora e mezzo di flamenco da lasciare senza fiato per l'intensità espressiva e poetica dimostrata da questo gigante della chitarra e dai suoi musicisti. I lamenti delle voci e delle chitarre sono talmente pulsanti e "terrestri" e così poco rassegnati da diventare sanguigni e vibranti, ed è immediata la sensazione di essere avviluppati in un'atmosfera solo apparentemente ripetitiva. In realtà è un mondo espressivo che riesce a stupire e coinvolgere sia nei suoi momenti morbidi che in quelli più secchi e addirittura "taglienti", poichè le varianti ci sono eccome: ondate di intensità che gradualmente si assottigliano e si inspessiscono, in cui persino i battiti di mano (precisi come orologi) hanno dinamiche raffinatissime; contrasti tra la tastiera e le chitarre acustiche; e poi le voci, così connotate e preziose per la tipica emissione vocale legata a questo genere musicale, preziose come è prezioso il "canto a tenore" sardo di Gavino Murgia, perchè pregne di secoli di cultura tradizionale, e fondamentali in un mondo musicale oramai quasi sempre omologato e da "cartolina". Così come fondamentale è stato l'apporto del ballo di Farru, (Antonio Fernandez Montoya), strutturando momenti di pause tensive proprio (non a caso) sugli accordi di settima di dominante che sprigionano tutta quella tensione nel risolversi sull'accordo di tonica. I piedi del ballerino si uniscono con la loro valenza ritmica al resto della compagine strumentale, e il tutto ha un sapore di drammaticità assertiva, ribelle ed energica.

Concerto innovativo e davvero molto interessante quello di Marc Ayza, giovane batterista – pianista e compositore di Barcellona che propone una sorta di Hip Hop – Rap acustico: un rapper (Core Rythm), appunto, e poi pianoforte, contrabbasso e batteria, con aggiunta di dj (Dj Helios) che "scratcha" su vinile, come in discoteca. Gli arrangiamenti sono di gusto, gli strumentisti eseguono del buon jazz rivisitato con stilemi degli anni più recenti, proponendo un jazz funk di buon livello. Episodi basati sulla ripetitività ipnotica tipica di un certo Hip Hop meno commerciale (frasi ripetute allo spasimo dal rapper Core Rythm), intro di pianoforte (Franco Piccino) molto jazzistiche, come molto jazzistico è il contrabbasso di Tom Warburton, il tutto è apparso molto garbato e di buon gusto. I brani (quasi tutti tratti dal cd "Offering") sono ben assemblati in un riuscito mix di improvvisazione e di cura del particolare. Spesso partono da un inizio in totale relax per poi intensificarsi ed accelerare. Come batterista Ayza è certamente talentuoso e tende ad amalgamarsi con il resto del gruppo cercando (e trovando) una efficace coesione sonora, anche negli improvvisi cambi di registro. Quando vi sono ripetizioni quasi ossessive di cellule melodiche, la batteria compensa con una notevole creatività improvvisativa. Sicuramente la vera sorpresa dell'EJE.

Dal Jazz – novità di Marc Ayza, sempre nel segno del contrasto, sale sul palco un leone del sax, David Sanborn, accompagnato da un altro virtuoso, Joy di Francesco, con il suo organo Hammond, ed insieme ripercorrono il meglio del soul e del Rythm&Blues, in linea con il nuovo cd di Sanborn, dedicato a Ray Charles, "Only everything". Come per il concerto di Ritenour, è musica che volutamente non innova e così facendo non tradisce le aspettative del suo pubblico: Sanborn è uno stilista del sax, il suo suono, echeggiante e pieno, è inconfondibile, così come il suo fraseggio, le sue note lunghissime, i suoi vibrati. E' un virtuoso del quale si apprezza più che l' espressività il perseguire della bellezza del suono del suo strumento, e in fondo è anche piacevole e rassicurante risentire tutti gli stilemi tipici, ad un soffio dallo stereotipo, del soul e del R&B: patterns, frasi ripetute su accordi più che codificati, raddoppi di tempo; Sanborn non lascia nulla all'immaginazione, esegue ad una ad una tutte le note che ci si aspetta che esegua, non aggiunge ne' toglie, percorre una strada già percorsa ma con la cura e la maestria del grande ed esperto sassofonista: ed il pubblico, in effetti, applaude – giustamente – entusiasta.

Finisce con Sanborn questo week end di musica non solo jazz, ed il bilancio può considerarsi positivo: si possono delineare suggestioni comuni "trasversali" tra artisti diversi (una moderna valenza "ipnotico rituale" ad esempio in Francesco Bearzatti e Marc Ayza; una forte componente "Etnico – tradizionale" ad esempio in Salis – Murgia – Angeli e Paco De Lucia; i legami con il pop e/o il R&B o la fusion in Sanborn e Ritenour ma anche in Pino Daniele). Il Jazz "vero e proprio", pur nelle profonde differenze stilistiche è stato decisamente percepibile nei concerti di BearzattiFalzone, Salis Murgia, e Marc Ayza. L'innovazione è ascrivibile proprio alla musica di questi ultimi tre. E' apparsa isolata dal contesto la cifra stilistica di Chiara Civello, che come legame con il jazz ha avuto forse quello di avvalersi della collaborazione di validi jazzisti che comunque non hanno suonato jazz, ma musica pop di buona fattura.

E' importante sottolineare che parallelamente, anzi intrecciate alla musica, ci sono state le belle ed intense "Conversazioni d'autore" organizzate dall'Associazione Culturale "Prohairesis" nella rassegna "Leggendo Metropolitano", che hanno preceduto i concerti all'Auditorium del Conservatorio, e che sono consistite in interviste aperte con scrittori riguardanti il loro rapporto con la musica ed in particolare con il Jazz: dunque Vittorio Jacopini (autore de "Il ladro di suoni" – Ed. Fandango, legato alla storia molto "jazzistica" di Dean Benedetti e del suo maniacale lavoro di registrazione dei soli di Charlie Parker), Francesco Forlani e Grazia Verasani (scrittrice musicista), hanno parlato dei loro lavori in una forma libera con Sergio Bononi, a metà tra la conversazione e la vera e propria "performance" (quale quella appunto di Forlani), e che hanno aperto le porte dei suoni alla letteratura e alla parola. Un importante valore aggiunto nell'ottica del superamento dei soliti "compartimenti stagni" tra le arti.

Intervista a Viviana Maxia: Ricordo di Roberto Aymerich

Daniela Floris e Daniela Crevena incontrano Viviana Maxia per ricordare il fotografo Roberto Aymerich: un pomeriggio di racconti, parole ed immagini.

Jazzitalia da ora in avanti dovrà rinunciare al prezioso aiuto di Roberto Aymerich, che da Cagliari ogni anno mandava le sue foto che parlavano degli eventi dell'European Jazz Festival e di tutto il jazz che va in scena in Sardegna. Roberto combatteva con una malattia insidiosa degli occhi, il glaucoma, che ha preso via via il sopravvento, togliendogli non solo gradualmente la vista ma purtroppo anche la forza di lottare e la speranza di guarire: per un fotografo perdere la vista è naturalmente l' evento più angosciante e definitivo che possa capitare. Viviana Maxia, che è tra le poche donne in Italia a scrivere di Jazz, è stata la sua compagna amatissima negli ultimi due anni di vita, e con lei ricostruiamo il lavoro, le passioni, la figura così particolare di questo fotografo appassionato di musica, e che ha dato agli articoli di Viviana (lei stessa collaboratrice di Jazzitalia) colori ed immagini. (click)







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X (Suite for Malcolm) (Francesco Bearzatti Tinissima 4et feat. Napoleon Maddox)- Gianni B. Montano

04/10/2010

Castellana Music Festival: "Fresche serate di jazz nell'ultima settimana di agosto del sud-est barese. Si è appena concluso il Castellana Music Festival svoltosi nella città delle grotte che, già nella prima edizione ha visto un cartellone di tutto rispetto, ambientato nel caratteristico scenario delle piazze del borgo antico." (Angelo Ruggiero)

05/09/2010

Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunit? che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Maresco su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)

28/08/2010

Venezia Jazz Festival 2010: In alcuni degli scenari più suggestivi al mondo, come Piazza san Marco, si sono alternati l'acclamatissimo Pat Metheny Group, la dolce e accattivante melodiosità di Norah Jones, le impeccabili dinamiche del Duck Baker trio, la tecnica strepitosa di Yamandù Costa, la sorprendente padronanza di Esperanza Spalding, l'intenso e spettacolare Paco De Lucia, la musica e la poetica di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura nell'omaggio a Hugo Pratt sulle immagini di Pino Ninfa. (Giovanni Greto)

16/08/2010

Igloo (Remo Anzovino)- Antonio Terzo

28/07/2010

Megalitico (Gavino Murgia 5tet) - Alceste Ayroldi

27/07/2010

McCoy Tyner Quartet, Gonzalo Rubalcaba e Roy Haynes "Fountain of Youth Band" a Vicenza Jazz 2010, Allonsanfan. il Jazz di Là delle Alpi (Giovanni Greto)

25/07/2010

Beat Spirit (Claudio Cojaniz – Francesco Bearzatti)- Vincenzo Fugaldi

12/06/2010

Young Jazz Festival 10 con al direzione artistica di Gianluca Petrella: "La rassegna fulginate si distingue tra le iniziative italiane per il proposito di coinvolgere esperienze artistiche giovani con un'attenzione a proposte poco o per niente inflazionate, ma senza isolarle dall'esperienza dei maestri. Un punto di forza del jazz è la capacità di innovarsi grazie all'affermarsi di nuovi talenti, che nei casi più felici contribuiscono a perpetuarne la tradizione e ne determinano anche l'evoluzione e l'apertura." (Vincenzo Fugaldi)

06/06/2010

Terza edizione del Reggio Calabria Top Jazz Festival: "...il concerto memorabile è stato quello del quartetto "Tinissima", una delle opere più importanti del jazz europeo degli ultimi anni, e nella dimensione live raggiunge una compiutezza che la già notevole registrazione in studio faceva solo intuire. A supporto della musica, una serie di struggenti fotografie di Tina Modotti proiettate a cura di Antonio Vanni." (Vincenzo Fugaldi)

06/06/2010

Sardinia jazz (Claudio Loi)- Franco Bergoglio

27/12/2009

Selection (Rabih Abou Khalil) - Alceste Ayroldi

21/12/2009

Canto De Perdas (Worldream) - Alceste Ayroldi

20/12/2009

European Jazz Expo. International Talent Showcase. "L'imperdibile appuntamento cagliaritano, in un novembre piacevolmente scaldato dal sole, presentava come ormai ogni anno dal 2004 i suoi numeri da sogno, con 9 sale, oltre 200 artisti coinvolti per più di 50 concerti, con il consueto grande e meritato successo di pubblico." (Enzo Fugaldi)

29/11/2009

Italian Jazz Days a New York: "Il jazz italiano sbarca a New York in occasione del mese dedicato a Cristoforo Colombo e rende omaggio non solo alla grande tradizione jazzistica ma anche al jazz contemporaneo. Molti gli artisti italiani, e non solo, che hanno preso parte all'Italian Jazz Days, la kermesse musicale che si è tenuta al Jazz Lincoln Center e all'Istituto Italiano di Cultura." (Liliana Rosano)

25/10/2009

50 eventi in 15 comuni. E' il 10° anniversario di Ubi Jazz in cui sono tornati sul palco alcuni dei musicisti che hanno fatto la storia della rassegna come Stefano Bollani, Brian Auger, Hamid Drake oltre ad un duo "rumoroso" come il "Traveling through time" di Giovanni Hidalgo & Horacio "El Negro" Hernandez. (Giovanni Greto)

19/09/2009

Intervista a Giovanni Mazzarino: "Tutto ciò che noi definiamo Arte in realtà è già presente in natura. L'artista non inventa nulla; scopre attraverso la sua opera giornaliera di studio (o in maniera fortuita) alcuni dei principi compositivi (questo vale per tutte le espressioni artistiche); la combinazione di tali principi compositivi, fa in modo che possano venir fuori eventi nuovi...l'invenzione "non inventata"." (Fabrizio Ciccarelli)

05/09/2009

Timoka (Walter Beltrami) - Marco Losavio

30/08/2009

Laigueglia Percfest 2009: "La 14° edizione, sempre diretta da Rosario Bonaccorso, ha puntato su una programmazione ad hoc per soddisfare l'appetito artistico di tutti: concerti jazz di altissimo livello, concorso internazionale di percussionisti creativi Memorial Naco, corso di percussioni per bambini, corsi di GiGon, fitness sulla spiaggia, stage didattici di percussioni e musicoterapia, lezione di danza mediorientale, stage di danza, mostre fotografiche, e altro." (Franco Donaggio)

28/06/2009

Echoes (Angelo Olivieri) - Gianni B. Montano

06/04/2009

Big Guns (Previte / Petrella / Salis)

08/02/2009

Intervista a Peppe Consomagno: "Costruire i miei strumenti per me non è solo una cosa fondamentale, ma profondamente vitale. Sono oggetti sonori e per me è importante conoscerli, passare per le loro fibre, ascoltarli, dialogare con loro ed emozionarsi. Tutto suona è vero, ma un buon strumento è necessario farlo entrare in musica perché egli stesso è musica. La ricerca del suono mi ha sempre caratterizzato. Ritengo che uno strumento deve produrre un gran bel suono acusticamente, ma è necessario riuscire a farlo suonare bene anche davanti ad un microfono, sia in studio che live." (Fabrizio Ciccarelli)

18/01/2009

The Birth (Sandro Fazio), Incipit (Giuseppe Finocchiaro), Geometrie Semplici (Fabrizio Mandolini)

12/01/2009

Quintorigo Play Mingus (Quintorigo)

05/01/2009

XXIIIa Edizione di "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Dedicata alla suggestiva figura ed all'indiscutibile genialità musicale di Don Cherry, la manifestazione sarda, giunta oramai alla sua ventitreesima edizione, ha offerto diversificate sfaccettature del caleidoscopico animo artistico impresso nel tempo dal grande trombettista di Oklahoma City." (Gianmichele Taormina)

01/01/2009

European Jazz Expo 2008, 26a edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna: "La formula sperimentata da alcuni anni è quella della full immersion di tre giorni in una vetrina delle ultime tendenze che vedono il jazz legarsi ed intrecciarsi in un meltin' pot tra tutti i generi musicali, con il risultato della creazione di importanti "fusioni", spesso estemporanee: un laboratorio continuo di contaminazioni, collaborazioni e jam session tra le più diverse componenti del jazz e della world music." (Viviana Maxia)

01/01/2009

European Jazz Expo 2008, 26a edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna: "Consiste in una splendida "pietra sonora" di Pinuccio Sciola il premio alla carriera conferito ad Antonello Salis nell'edizione 2008 dell'European Jazz Expo di Cagliari. Il cinquantottenne musicista sardo ha ricevuto così, con l'umiltà e la timidezza che lo contraddistinguono, un meritato riconoscimento del suo personalissimo e inconfondibile talento." (Enzo Fugaldi)

09/11/2008

The Swingin' Bassoon (Daniel Smith )

12/10/2008

Double Sunrise Over Neptune (William Parker)

12/10/2008

Roccella Jazz Festival 2008, "Terremoti": "In un sud che stenta sempre più a organizzare eventi jazzistici di rilievo, conforta vedere come i "Rumori mediterranei", alla ventottesima edizione, si rinforzino, raggiungendo numeri davvero ragguardevoli: 11 giorni di durata e 34 concerti, dislocati fra 9 comuni della provincia di Reggio Calabria, oltre alla consueta copiosa attività seminariale." (Enzo Fugaldi)

14/09/2008

Jazz al Metropolitan a Palermo: "Particolarmente vicina alle più disparate tendenze della musica contemporanea è stata quest'anno la rassegna "Musiche al Metropolitan", indetta dall'omonimo cine-teatro palermitano che non a caso ha voluto cambiare il nome rispetto alle edizioni precedenti, intitolate Jazz al Metropolitan." (Antonio Terzo)

20/08/2008

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2008: "Nove giorni di festival itinerante in Alto Adige, curati dall'infaticabile Klaus Widmann e da un gruppo di ottimi collaboratori. Musica, spesso ottima; paesaggi e località incantevoli; buona accoglienza, grandi vini e cibi locali. Un insieme delizioso, disturbato solo da alcune fastidiose bizze atmosferiche, che hanno costretto gli organizzatori a spostare alcuni concerti in spazi all'interno." (Enzo Fugaldi)

13/08/2008

Clusone Jazz Festival: "La ventottesima edizione del festival ha avuto come sempre la sua conclusione con una tre giorni finale ambientata a Clusone e dintorni. Un festival che presta attenzione nei confronti delle nuove tendenze e dei giovani musicisti." (Roberto dell'Ava)

10/08/2008

Jazz in Parco XI Edizione "Oltre il Jazz": "Allargare gli orizzonti, spingere un po' più in là il confine costituito dalla consuetudine e della tradizione. Andare un passo oltre il Jazz più tradizionale nei colori e nel linguaggio, mantenendo però un altissimo livello musicale, di spettacolo e di arte...." (Luigi Spera)

22/07/2008

Suite For Tina Modotti (Francesco Bearzatti Tinissima Quartet)

21/07/2008

Speciale da Umbria Jazz 2008: «Continuità, stabilizzazione della struttura, mantenimento dei rapporti internazionali», sono questi gli imperativi su cui Regione dell'Umbria, Comune di Perugia e Umbria Jazz si impegneranno, sin dalla prossima edizione, per assicurare al Festival il giusto e sicuro futuro. (a cura di Marcello Migliosi)

18/05/2008

Alphaville Suite (William Parker Double Quartet)

05/04/2008

Etnafest 2008: "Quasi uno stato dell'arte della musica afroamericana, la cui salute è assolutamente eccellente, come testimoniato dai tre concerti qui descritti: Dave Burrell Db3 guest Leena Conquest, William Parker's Inside the Songs of Curtis Mayfield, Joshua Roseman & Constellations" (Enzo Fugaldi)

24/03/2008

Uotha (Hamid Drake - Paolo Angeli)

19/03/2008

The Inside Songs of Curtis Mayfield - Live in Rome (William Parker)

18/03/2008

William Parker Quartet per Jazz a Marghera 2008: "Gli ampi spazi alle improvvisazioni consentono ad ognuno dei quattro, di dimostrare le proprie qualità tecniche e creative, secondo un perfetto equilibrio." (Giovanni Greto)

04/02/2008

A Sassari l'insostenibile Leggerezza del Jazz. Gianluca Petrella e Antonello Salis incantano la settima edizione To Be in Jazz, dedicata quest'anno al trombone. Teatro Civico gremito e standing ovation la strenna natalizia sassarese. (Luigi Coppola)

25/01/2008

Divino Jazz 2007, Musica, danza, vino ed altro per palati raffinati: "...il Jazz ha ricoperto il ruolo primario con una trasversalità di contenuti ed atmosfere, che hanno sempre mantenuto alta l'attenzione ed il gradimento dell'uditorio. Il programma, infatti, ha presentato un alternarsi di accezioni espressive che sono apparsi più nelle loro significative peculiarità, che negli evidenti contrasti stilistici." (Francesco Peluso)

11/01/2008

Chiara Civello in concerto per "Note di Notte": "...in lei c'è una grande passione per il jazz, c'è una capacità di scrivere testi e musica, c'è soprattutto una voce dal timbro caldo che sa confondersi e giocare, quando vuole, con il suono degli strumenti del gruppo, c'è insomma un'artista che vive la scena in totale sintonia con la sua band." (Giuseppe Mavilla)

11/01/2008

Chiara Civello al Blue Note: "...la musica che propone va al di là di qualsiasi etichetta, e include tante influenze e contaminazioni...In questa serata ho sperimentato una bella energia sul palco, e la performance è stata molto ben giocata sugli equilibri, le atmosfere e le energie." (Eva Simontacchi)

27/10/2007

Maremma (Raffaello Pareti)

14/10/2007

Clusone Jazz 2007: "Clusone divenuta famosa grazie anche all'idea di Bennink, Moore e Reijseger, che diversi anni or sono decisero di dare al loro trio il nome di quel luogo magico in cui si era costituito, ma oggi vanta una fama internazionale per meriti propri: per il clima (tra artisti e organizzatori) e per la qualità della musica offerta, tanto, che gli organizzatori hanno deciso di esportare il loro sapere e conoscere altrove..." (Luca Vitali)

01/08/2007

Intervista a Raffaello Pareti: "La realtà che viviamo è complessa e difficile da capire, per non perdere il contatto con la parte più profonda della mia identità quando la sento in pericolo, cerco di mettermi in una prospettiva che mi allontani dal fuori per poter meglio ascoltare il dentro. Questa sorta di profilassi dell'io provoca delle risonanze ancestrali, in questo senso lo sguardo alle cose lontane mi aiuta a recuperare senso quando non lo trovo nel presente." (M. Losavio - G. Mavilla)

14/07/2007

Vicenza Jazz festival 2007, IIa Parte: William Parker Octet, Anthony Braxton - William Parker Duo e "Una Notte con il Jazz Tedesco" (Giovanni Greto)

28/06/2007

Nuova gallery con le foto di Marco D'Amico.

23/04/2007

Kind Of Illusion (Luca Cacucciolo)

15/04/2007

William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)

26/02/2007

European Jazz Expò, International Talent Showcase a Cagliari: "Antonello Salis con la sua musica, la magia delle note che scorrono dalle sue mani al pianoforte, ha di nuovo incantato gli spettatori...La salita, come al solito, silenziosa sul palco e subito a sfiorare, schiacciare, percuotere, i tasti bianchi e neri..." (Enzo Saba)

28/01/2007

Stolen Days (Francesco Bearzatti Sax Pistols)

28/01/2007

Circle (Michelangelo Decorato Trio)

21/12/2006

Sacile 2006, Il Volo del Jazz (Luca D'Agostino)

03/12/2006

Reportage dall'Izzven Jazz Festival 2006 in Maribor, Slovenia (Ziga Koritnik)

20/11/2006

Ecologic Island (Mauro Ottolini)

05/11/2006

A Torino, per Settembre Musica 2006, hanno suonato Richard Galliano, Ralph Towner e, soprattutto, Stefano Bollani che si è esibito per 5 ore di fila insieme a suoi fedelissimi partner oltre ad aver presentato il suo libro "La Sindrome di Brontolo" e il nuovo disco "Piano SOlo" per la ECM... (Alessandro Armando)

10/09/2006

Gezmataz 2006: Frisell, Weinstein, Tindiglia, Petrella, Matt Renzi, Bearzatti ... dieci giorni di workshop intensi ed entusiasmanti oltre a concerti di pregio che hanno visto anche l'interazione degli allievi ...

01/09/2006

Il Bizart Trio a Bari in Jazz: "Elevati livelli di fluidità e coesione, impianti ritmici che vanno oltre la tradizione, sapientemente disegnati da Aldo Romano che ha mantenuto costantemente il drumming su quote di alta raffinatezza e poesia." (Alceste Ayroldi)

27/08/2006

Radio 3 Sessions (Domino Quartet)

09/08/2006

Chante (Aldo Romano)

13/05/2006

Indigo4 (Gianluca Petrella)

18/03/2006

Nuova gallery a cura di Paolo Madussi

04/02/2006

Fandango Jazz Festival (N. Vasconcelos - A. Salis - P. Consolmagno)

10/12/2005

Night Funk (Tommaso Genovesi Quartet)

20/11/2005

Danilo Rea e Gianluca Petrella: gli Italiani di Berchidda: "...l'interpretazione jazz dei capolavori di De Andrè mette in rilievo la sensibilità musicale di Rea..." - "Senza nulla togliere al collega jazzista e ad altri artisti pure di riguardo, quale gladiatore di quest'estate jazz-festivaliera possiamo additare Gianluca Petrella..." (Antonio Terzo)

30/09/2005

Intervista a Francesco Bearzatti: "...io sono rockettaro d'animo. Ho trascorso la mia infanzia nella provincia friulana, dove con i coetanei ascoltavamo Led Zeppelin, i Deep Purple, poi è arrivato il punk, Ramone, Sex Pistols, eccetera..." (Antonio Terzo)

02/09/2005

Circular Thought (Kekko Fornarelli)

20/08/2005

Grace (Rachel Z)

10/07/2005

Dialogs, mostra di grandi tele di Arturo Carmassi - featuring Francesco Bearzatti, Marco Tamburini e Achille Succi: "...Un viaggio - anzi tre - attraverso le "grandi tele" che il maestro toscano ha realizzato dagli anni '90 ad oggi, nella sua ricerca incessante verso le possibilità espressive del segno e della creazione..." (A. Terzo, F. Albanese)

06/07/2005

I Nuvoli - Jazz Manouche (Jacopo Martini)

01/07/2005

Innovazione e tradizione a Terniinjazz 2005 con i "Sax Pistols" di Francesco Bearzatti "...Un progetto che riesce ad applicare la migliore improvvisazione di matrice jazz ad un repertorio rock moderno..." e il piano di Abdullah Ibrahim: "...Superba, nondimeno, la performance, il cui finale a note sospese merita il sentito applauso dei presenti." (Antonio Terzo)

07/05/2005

Francesco Bearzatti e il suo Bizart Trio insieme a Enrico Rava: "...La musica del quartetto è una musica larga, che respira, fatta anche di pause, di spazi aperti…ma soprattutto è una musica dove trovano posto senza sopraffarsi a vicenda, anzi, arricchendosi reciprocamente in un'autentica contaminazione..." (Vito Mancino)

07/03/2005

Intervista ad Antonello Salis: "...mi considero un musicista, perché in realtà sono un "infedele", avendo praticato varie musiche, varie espressioni del fare musica, quindi non avrei potuto essere un jazzista in senso ortodosso, ho sempre pensato che se ti infili in una strada precisa, ti perdi tutta un'altra serie di cose..." (Antonio Terzo)

06/12/2004

Hope (Bizart Trio)

31/10/2004

Rachel Z, nel suo tour italiano in trio con Bobby Rae e Chris Luard, attraversa varie città italiane. Noi l'abbiamo seguita sia nel concerto di Napoli che in quello di Bari, scoprendo un talento e una professionalità di rilievo. <Bari>: Concerto for new New York (Alceste Ayroldi) - <Napoli>: concerto al Museo della Moda (Massimiliano Cerreto)

31/10/2004

Intervista a Rachel Z: "...Wayne ha un livello compositivo che adoro, considera che lui suonava nel mio disco favorito che è Miles Smiles e così io potevo suonare con chi aveva contribuito a creare quel sound, e per me era incredibile..." (Marco Losavio)

31/08/2004

Antonello Salis e Michele Rabbia a Villa Guariglia: "...Musica della variazione, dove l'imprevedibile diventa la norma e i molteplici cambi di direzione mettono in campo una serie di "figure musicali" che sottintendono una logica quasi teatrale nella realizzazione delle frasi, negli sviluppi improvvisativi..." (Olga Chieffi)

01/08/2004

MA.RI. (Paolo Angeli - Antonello Salis)

21/09/2003

A Gezziamoci 2003 di scena il Bizart Trio con la sua 'musica non convenzionale': "Francesco Bearzatti, Emmanuel Bex ed Aldo Romano intraprendono il "loro" viaggio all'interno della "loro" musica, definita da essi stessi poco convenzionale, proprio come il nome dato al trio..." (Dino Plasmati)

12/04/2003

Virus (Francesco Bearzatti Trio)





Video:
The Trio OZ featuring Omar Hakim and Peppe De Rosa Live in Castellammare di Stabia
Quisiana Jazz Events 20116 Agosto, The Trio OZ featuring Omar Hakim in concertoRachel Z - pianoSolomon Dorsey - controbbassoOmar Hakim - batteriaspeci...
inserito il 31/08/2011  da totoderosa - visualizzazioni: 11990
Al Di Meola & Peo Alfonsi @ World Music Project 2011 - Mediterranean Sundance (HD video)
Al Di Meola & Paolo "Peo" Alfonsi live in Frosolone (Italy) @ World Music Project IV Edition - August 14, 2011World Music Project (Art D...
inserito il 18/08/2011  da HandEyeFamilyMusic - visualizzazioni: 3229
Gavino Murgia and Riccardo Lay
Excerpts from Gavino Murgia and Riccardo Lay&#39;s performance at the Isole che parlano festival, Palau, Sardinia, September 2010. The concert too...
inserito il 21/11/2010  da RobertoBattista - visualizzazioni: 2757
Elena Ledda - Sa pregadoria - Basilica San Saturnino , Cagliari
Brano tratto da Cantendi a Deus .Il disco, presentato in anteprima a Cagliari per l&#39;European Jazz Expo, nella Basilica di San Saturnino il 19 ...
inserito il 10/11/2010  da Sardmusic1 - visualizzazioni: 2175
Franca Masu e Gavino Murgia in concerto ad Alghero.mpg
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inserito il 13/09/2010  da calaresupaolo - visualizzazioni: 2272
Fabrizio Bosso - Antonello Salis - Stunt - Castelbuono (PA) 21 agosto 2010
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inserito il 06/09/2010  da zorrykid1 - visualizzazioni: 4014
Fabrizio Bosso -Salis,Castelbuono 21-08-2010, Back-stage con marcia nuziale
Fabrizio Bosso-Antonello Salis, Jazzfestival Castelbuono (PA) 21 agosto 2010 - Back-stage con marcia nuziale(158.73MB)...
inserito il 02/09/2010  da zorrykid1 - visualizzazioni: 3426
Rosenberg Trio, Biréli Double Jeu
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Al Di Meola,Stanley Clarke, Jean-luc Ponty - Rite of Strings, -Montreux Jazz- part II
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inserito il 19/04/2010  da nuovestagioni - visualizzazioni: 2192
Promo Tina Modotti Video Project
Francesco Bearzatti Tinissima QuartetTerni, Anfiteatro Romano, 29 giugno 2008...
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Tina Modotti Video Project
Francesco Bearzatti Tinissima QuartetTerni, Anfiteatro Romano, 29 giugno 2008...
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Gavino Murgia Sardicity - Su gabilli ? - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Su gabilli ? - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruffcamera...
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Gavino Murgia Sardicity - Non ho tempo - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Non ho tempo - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruff...
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Gavino Murgia Sardicity - Chi ha fatto miao - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Chi ha fatto miao ? - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruf...
inserito il 09/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 2615
Gavino Murgia - Il Dio del Buon Frate - Sardicity European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Il Dio del Buon Frate - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gr...
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Gavino Murgia Momak Dj Gruff Sardicity European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity Gavino Murgia Momak Dj Gruff Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir...
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Gavino Murgia Sardicity - Senza Titolo - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Senza Titolo - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruff...
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Tinissima Quartet - Malcolm X Suite - X (the End)
Tinissima Quartet - Malcolm X Suite - X (the End)...
inserito il 21/12/2009  da emaserr - visualizzazioni: 2377
TINISSIMA_JAM | Terni in Jazz Season 19 Dicembre 2009
Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone, Zeno De Rossi, accompagnati al piano eccezionalmente da Alessandro Bravo...
inserito il 20/12/2009  da emaserr - visualizzazioni: 2545
Gavino Murgia/Michel Godard/Roswel Rudd/Don Moye.mov
Gavino Murgia "Almost w" quartet Gagliari jazz expo 2008...
inserito il 02/12/2009  da thecloserthebetter - visualizzazioni: 1917
Stunt (Fabrizio Bosso &amp; Antonello Salis ).mpg
nessuna descrizione disponibile...
inserito il 25/11/2009  da alpskingphoto - visualizzazioni: 3647
Francesco Bearzatti - Tinissima quartet - 15 0ct 2009 008 -
jazz sur son 31 Toulouse - le quartet de francesco Bearzatti , un super bout d&#39;Italie !...
inserito il 15/11/2009  da crolland9 - visualizzazioni: 2173
16 0ct 2009 006 - Francesco Bearzatti "Tinissima quartet"
festival " jazz sur son 31 " à Toulouse - automne club jeudi 15 oct : Francesco Bearzatti " Tinissima quartet " avec Giovan...
inserito il 14/11/2009  da crolland9 - visualizzazioni: 2502
Tears, by Stochelo Rosenberg-Florin Nicolescu &amp; Kristiansand Symphonic Orchestra ! (HD)
...
inserito il 31/10/2009  da chelojavier - visualizzazioni: 2358
Gavino Murgia Trio -Intrighinu- European Jazz Expò 2007
Gavino Murgia (sax soprano, tenore, flauti, voce e samplers) Marcello Peghin (chitarra) Pietro Iodice (batteria)...
inserito il 19/10/2009  da documentispartani - visualizzazioni: 2491
Gavino Murgia Trio -Pane Caiente- European Jazz Expò 2007
Gavino Murgia (sax soprano, tenore, flauti, voce e samplers) Marcello Peghin (chitarra) Pietro Iodice (batteria)...
inserito il 19/10/2009  da documentispartani - visualizzazioni: 2417
Gavino Murgia Trio -Mamuth Stones- European Jazz Expò 2007
Gavino Murgia (sax soprano, tenore, flauti, voce e samplers) Marcello Peghin (chitarra) Pietro Iodice (batteria)...
inserito il 18/10/2009  da documentispartani - visualizzazioni: 2471
Gavino Murgia Trio -Adarre- European Jazz Expò 2007
GAVINO MURGIA TRIO Gavino Murgia . sax soprano, tenore, flauti, voce e samplers Marcello Peghin . chitarra Pietro Iodice . batteria...
inserito il 18/10/2009  da documentispartani - visualizzazioni: 2397
Gavino Murgia Trio -Part A- European Jazz Expò 2007
Gavino Murgia (sax soprano, tenore, flauti, voce e samplers) Marcello Peghin (chitarra) Pietro Iodice (batteria)...
inserito il 18/10/2009  da documentispartani - visualizzazioni: 2295
Rosenberg Trio plays Double Jeu in Hungary
...
inserito il 29/09/2009  da Djangodr0m - visualizzazioni: 2536
Fabrizio Bosso Antonello Salis Duo
nessuna descrizione disponibile...
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Data pubblicazione: 26/12/2010

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