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European Jazz Expò Giunge alla seconda edizione l'European Jazz Expò, già collaudato nel
Novembre 2004, quando 15.000 persone affollarono
gli spazi predisposti all'interno della Fiera Campionaria. Per l'edizione
2006 l'attesa era grande, visto anche l'anno
sabbatico preso dagli organizzatori nel 2005.
Il festival si apre con Cancionista, una produzione originale, un progetto musicale dove confluiscono vari artisti ognuno con un percorso musicale diverso, da Antonio Placer cantante autodidatta spagnolo che interpreta la tradizione orale spagnola a Elena Ledda e Simonetta Soro. L'esibizione è caratterizzata dalla forte impronta vocale, dovuta alla presenza di quattro voci, Placet Ledda Soro Aymonino, che gettano le basi di un'ideale ponte tra Sardegna e Galizia, tra cultura mediterranea e atlantica. Sempre nella prima giornata si esibisce una giovane sassofonista col suo quartetto, Carla Marciano. La compositrice salernitana si presenta al pubblico cagliaritano con Alessandro La Corte al piano, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria. Il quartetto propone una musica passionale, brani modali caratterizzati da lunghi fraseggi del sassofono della Marciano dall'incedere coltraniano. La musicista propone molti pezzi dell'ultimo album A Strange Day tra cui spicca "Russian Lullaby", pezzo proposto dallo stesso Coltrane nel bellissimo album Soultrane, in cui ha modo di passare da momenti di riflessione interiore a fraseggi serrati. Il concerto è caratterizzato da una speciale alchimia che lega i quattro musicisti dove ognuno si alterna e sovrappone sempre al servizio del gruppo. L'ultima giornata è segnata da tre grandi esibizioni, Randy Weston Trio, Antonello Salis solo, Franco Cerri Quartet. Iniziamo dalla performance del musicista sardo più amato. Antonello Salis con la sua musica, la magia delle note che scorrono dalle sue mani al pianoforte, ha di nuovo incantato gli spettatori. Cosa dire di un artista come Salis, che è il più geniale imprevedibile taciturno artista che ha suonato in questo festival. La salita, come al solito, silenziosa sul palco e subito a sfiorare, schiacciare, percuotere, i tasti bianchi e neri. Ma questa volta l'artista villamarese sperimenta sullo strumento con un paio di buste di plastica e delle noccioline americane gettate nella coda del pianoforte, per dare un suono che solo Salis è capace di "sentire" e riproporre. Una sequenza di pezzi a volte legati tra loro, a volte opposti con dissonanze e dolci melodie che si rincorrono per creare quell'originalità che è il marchio di fabbrica di questo particolare artista.
Chiudiamo questo breve racconto della seconda edizione dell'European Jazz Expò scrivendo del signore del jazz italiano e del suo quartetto, Franco Cerri ha deliziato per l'eleganza del suo stile, l'essenzialità delle sue note, lo stile asciutto ed armonicamente avanzato. Musicista legato all'esordio al be-bop, ha poi percorso la strada della bossa nova, senza mai perdere il suo swing, anche all'Expò Cerri ha proposto il suo stile raffinato, passando con disinvoltura ai veri pezzi bossa, bop e swing. Accompagnato da un preciso Tommaso Bradascio alla batteria, da Marco Ricci al contrabbasso, e da Marco Detto al piano, Cerri si è divertito a dettare con i vari musicisti, ma anche a lasciare il giusto spazio agli altri componenti. La sensazione che ci ha lasciato questo magico artista, è di una ricercatezza e linearità frutto di una consapevolezza della propria interiorità, volta ad esprimere in modo anche minimalista le proprie emozioni. La chiosa, la affidiamo ad una citazione che inquadra perfettamente il significato di questa manifestazione: In questo modo una terra di periferia rovescia la sua condizione, trasformandosi
in un luogo da cui gli stimoli possono partire e non solo essere ricevuti. E' questo
il senso di un scommessa culturale più vasta che la Sardegna si gioca nei prossimi
anni in numerosi settori, e principalmente, in quello dell'innovazione tecnologica.
Jazz in Sardegna, nel suo ambito, intende apparire come la punta di un iceberg,
la coscienza avanzata di una condizione diversa dell'isola nel contesto europeo
e mondiale.
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