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di Patrizio Gianquintieri foto di Bruno Gianquintieri ![]()
Il 4^ Fratello Aperitivo
in Concerto al Manzoni di Milano: Joe Lovano & Hank Jones
Duo in "Joyous Encounter" (l'ultimo lavoro fatto assieme).
Hank, l'ultimo della stirpe Jones e Lovano? Che Joe possa essere il 4^ fratello?
Lui, l'ultimo rimasto di un trio che alla musica hanno dedicato l'anima e l'intera vita lasciando un segno indelebile, forse troppo tardi (sono 87 anni) gli sono stati riconosciuti gli onori ed i meriti propri del suo grande talento. Forse la "straordinarietà" (insostituibile per Trane) di Elvin ha 'offuscato', fintanto che era in vita, la grandezza sia di Thad che di Hank. Eppure Hank è stato compagno di giochi di Ella Fitzgerald, di Bird, di Lester Young, e in qualche maniera ispiratore anche del grande Bill Evans.
Qui si è per ascoltare la tradizione del jazz, suonato nel suo stile più puro. E questo Duo allora?: 1918-1952 - un delta di 34 anni! Cosa li lega? Chi conosce Lovano sa bene che l'influenza ricevuta dal padre Tony
'Big T', valente sassofonista anche lui, è stata enorme. Come lui stesso ha dichiarato
a più riprese ciò che all'ossessione gli ripeteva il padre era di non fermarsi mai.
A mio parere è stata questa la chiave dell'evento: "l'Universalità" nel jazz. Da una parte 60 anni di storia ‘vissuta' – dall'altra la conoscenza e capacità di esprimere quei 60 anni non vissuti con estrema duttilità e naturalezza in quanto facenti parte della propria cultura. Pianoforte e sax – Solo loro due e la loro 'universalità' nel jazz quindi. Il 'Grande Vecchio' che seguiva con compiacimento e grande interesse le evoluzioni del 4^ Fratello! Sissignore, perché sembrava proprio così.
Il connubbio è stato perfetto. Uno splendido Hank, tanto straordinario quanto umile, disponibile e semplice nella sua grandezza; un duttile, energico, sopraffino Lovano che a diverse riprese lasciava ampi spazi a Jones per seguirlo con grande ammirazione. C'è stato un momento in cui Lovano ha lasciato il palco a Jones che ha deliziato con alcune 'ballad' il pubblico. Io ero dietro le quinte. A non più di cinque metri Lovano seduto su una sedia al buio ed in braccio il suo tenore. Lo sguardo fisso su Jones, la bocca semichiusa, oscillava la testa come per dire "...incredibile…". – Ecco questo per riassumere il clima che ha aleggiato. E alla fine, dopo applausi e 'standing ovation' Mr. Lovano prende sottobraccio un incredulo Mr. Jones (come al solito a sentir lui il merito è solo del buon pianoforte messogli a disposizione) ed entrambi spariscono lentamente dietro le quinte.
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