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Enrico Rava apre la stagione del grande
jazz d'inverno
di Marcello Migliosi
foto di Fabrizio Troccoli

E' stato il poeta della tromba,
Enrico Rava,
ad aprire la stagione invernale del Jazz Club Perugia, in programma fino
al prossimo 11 aprile presso l'auditorium dell'Hotel Giò Jazz Area di Perugia.
Questa volta, più che mai, si è sentita l'influenza degli "avi" di
Rava.
Sì, perché Gianluca
Petrella, il funambolico trombonista barese, è stato bloccato a Londra
da un "terrificante" ritardo di Alitalia ed è arrivato sul palco del JazzHotel poco
dopo le ventitre.
Enrico Rava
e Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Aldo Romano (batteria), si sono
all'improvviso trovati senza repertorio:
Gianluca
non c'era e quindi niente programma previsto. Senza perdersi d'animo il Maestro
triestino ha annunciato che avrebbero suonato - tanto per intrattenere - alcuni
standard del real book. "Doxy" di
Sonny Rollins,
tanto
per cominciare e poi subito dopo "I'll remember April"
e poi, via via, I classici suonati da Lester Young e
Chet Baker.
E proprio da Chesney Henry "Chet" Baker Enrico ha preso quel lirismo struggente,
quell'anima blues "romantica" che l'ha reso famoso nel mondo. In altri momenti il
suono della sua tromba ha ricordato persino il Miles Davis prima maniera, quello
dell'album - pietra miliare del jazz - "Kind Of Blue".
Quello che - in attesa dell'arrivo di
Petrella
- è stato offerto al pubblico della stagione invernale del redivivo Jazz club Perugia
è stato un momento altissimo di remake di brani che hanno fatto la storia dei classici
del jazz. Gli standard troppo spesso fanno storcere il naso, eppure ascoltarli da
Rava
& C. è stato sublime. Romano e Bonaccorso hanno "tirato" all'inverosimile...a
volte Rosario suonava uno "shuffle" velocissimo mentre il batterista appoggiava
i quarti di un medium appena percettibile. Il contrabbassista di Imperia ha arricchito
ulteriormente la sua fantasia proponendo soli polifonici a cavallo tra un'armonia
audace e un romanzo musicale: davvero eccellente!
A sorpresa - visto che chi aveva acquistato il biglietto non se n'era
reso conto - il "Ritmo dei sapori e del gusto". L'Hotel Gio' Jazz Area ha
offerto alle circa 350 persone intervenute uno "spuntino" notturno a base di latticini,
salumi, pane e olio nuovo, vino e lasagnette di castagne e ragu' alla faraona. Il
campanello del "recall" ha suonato due volte - a suonarlo è stato Carlo Pagnotta
(Ndr) - è tutti giù nell'Auditorium. La seconda parte è ripresa con standard straordinari,
"Echoes of Duke", di Duke Ellington, poi "Certi
angoli segreti" da un disco del 1998
di Rava...Poi
il colpo di scena, di corsa arriva
Gianluca Petrella...pubblico
in visibilio. Il trombonista pugliese, che dopo domani suonerà a Chicago - dopo
il concerto "solo" di Londra che, grazie ad Alitalia, ha provocato il ritardo -
ha "assalito" palco e strumento e il resto, lo potete capire da soli, è gia leggenda.
Il mitico "Jazz Club Perugia", quello degli anni del jazz in "bianco e nero" è risorto...C'è
già chi chiede: "Come posso iscrivermi?", e pensare che ancora non c'è nemmeno
una sede. C'è solo la volontà, da una parte di Carlo Pagnotta che, defilandosi
(ma sempre presente come un padre affettuoso), ha assegnato il ruolo di direttore
artistico della Stagione Jazz d'Inverno a Mario Guidi, il manager di tutti
- o quasi - i migliori jazzisti italiani. Dall'altra il gruppo degli alberghi dei
Guarducci (Valeria ne è l'amministratrice delegata) che hanno messo a punto una
formula vincente: jazz, vino e cibo!
Tra il pubblico anche Nicola Miriano, capo della procura della
Repubblica di Perugia (e signora), il pubblico ministero, Giuseppe Petrazzini:
entrambi "col vizio del jazz", e il professor Tonato, oncologo di fama internazionale.
Dal palco anche un ricordo a Sauro Peducci, colonna storica di Umbria Jazz,
da poco scomparso.
Dopo il trombettista triestino è la volta di
Stefano
Bollani Danish Trio con Jesper Bodilsen & Morten Lund.
Rosario Giuliani
Quartet con Pietro Lussu,
Gianluca Renzi,
Marcello Di Leonardo e con Giovanni Amato come ospite speciale. Chiuderanno
il lungo weekend di jazz,
Fabrizio Bosso
& Daniele Scannapieco "High Five" con
Luca Mannutza,
Pietro Ciancaglini
e Lorenzo Tucci.
Il jazz d'inverno riprenderà a dicembre, venerdì 14. Si esibiranno Ramberto Ciammarughi
Trio con Miroslav Vitous, già basso degli "Weather Report",
grande gruppo di fusion. Gli altri quattro appuntamenti sono in programma nel 2008.
Tutti i concerti, comprensivi di intervallo enogastronomico, costeranno 15 euro...





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