versione italiana english version
 
Indirizzi |  Saranno Famosi |  J-Shop | Mailing List | Newsletter | Forum |  Cerca | Links | Sondaggio |  Cont@tti
COMUNICATI
Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati
 
 


Jazz in Parco 2007
Nocera Inferiore - giugno/luglio 2007
di Luigi Spera

Decima edizione di "Jazz in parco" a Nocera Inferiore che dopo un fine settimana di fuoco e una tappa infrasettimanale molto musicale, si è chiusa con il concerto di domenica 1 luglio di Steve Coleman. Il merito degli organizzatori della rassegna nocerina, Elia Pirollo e Ondina Sannino, è di sicuro quello di aver dato al pubblico un'offerta di differenti modalità e impronte della musica jazz contemporanea, con artisti provenienti trasversalmente da nazioni ed esperienze completamente differenti. Con alti e bassi il festival resta punto di riferimento per appassionati e non.

foto di Francesco Truonofoto di Francesco Truonofoto di Francesco Truono

venerdì 22 giugno
Rita Marcotulli
Ad aprire la rassegna venerdì 22 giugno è stato il trio capitanato da Rita Marcotulli. Armonie piacevolissime, giri tonali e modali su composizioni molto varie e intense che mostrano tutta la maturità della musicista romana che da anni percorre il sentiero del Jazz con successo. A Nocera è affiancata dal contrabbassista svedese Palle Danielsson e da uno dei più grandi batteristi come Peter Erskine. La linea di basso è affidata alla guida di Danielsson che esprime un suono spigoloso e dialogante, anche sincopato, mai banale. La sezione ritmica è una sicurezza assoluta. Erskin accarezza ogni suono della batteria, la capacità di crescita e diminuzione dei suoni sconvolge quasi. Il livello anche di improvvisazione dei tre, si capisce quando un cane abbaia nel silenzio e sorridendo Palle gli risponde con voce e contrabbasso. Il suo suono, con sprazzi di funky, gode dell'esclusività dei suoni tipici della tradizione popolare scandinava. Come nel pezzo di Palle, ottimo anche in composizione. Questo il brano più melodico del concerto, con una velata malinconia di fondo imposta dal pensiero alla terra natia. Nel pezzo "For yuo Peter" Palle mette l'amico in condizione di esprimere al meglio la sua arte, lasciandogli spazio in un assolo davvero trascinante con abbondanza di suoni flamm, scomposizioni e controtempi. Un assolo molto concettuale che mostra davvero il peso della batteria. Sono molti i richiami anche sulla campana, quasi a introdurre i suoni latini di Horatio "El Negro" Hernandez. Il grande batterista cubano, poi, nella sua performance saluterà Erskine chiamandolo papa.

photo from Jazz in Parco Official Web Site

Horatio El Negro
Per la verità, chi era abituato alle migliori performances del cubano, si è dovuto accontentare di una versione un tantino appannata di 'El Negro'. Il sostrato musicale che offre il ritmo della sua batteria è comunque monolitico, e abbastanza in asse con la linea di basso tenuta da Daniel Martines, davvero ottimo elemento. Il linguaggio anche del piano e della tromba sono cubani al 100%, gli amanti avranno comunque pensato che agli Italuba il fondamentale apporto delle Congas e delle colorate percussioni caraibiche a volte manca. La melodia è affidata principalmente al trombettista, espressiva e piacevole. Negli assoli e nella tenuta della sezione ritmica El Negro offre comunque spunti superlativi. Ma non è certo trascinante come ci si poteva aspettare. Buono il piano, molto tipico. Il bassista anche voce sola, profonda e classica fa bene la sua parte. Complessivamente nei tributi a Paquito D'rivera e Miles Davis, non c'è quel sapore che rende un concerto indimenticabile.

photo from Jazz in Parco Official Web Site

sabato 23 giugno
Nick The Night Fly
Seconda battuta del festival, Sabato 23 giugno, affidata a Nick the Nightfly e Noa. Molto più personaggio che musicista ha intrattenuto comunque piacevolmente la platea di affezionati. Molto crooner, ha ripreso standard e pezzi famosi del repertorio Jazz più commerciale e in stile Montecarlo Night, coinvolgendo il pubblico, soprattutto quello meno esigente. Basso e piano poco fantasiosi, così come il batterista.

foto di Francesco Truono

Noa
I
n assoluto il punto di maggiore spessore del week end di Apertura di "Jazz in Parco" la presenza di Noa. La cantante israeliana ha stregato il pubblico di Parco Fienga accompagnata nel suo progetto Jazz da una band con i controfiocchi. Vocalizzi e cori con suono mediorientale arricchiscono una impostazione jazz tra il classico e il moderno. Noa riesce a sfruttare ogni minima possibilità delle sue corde vocali, sinuosa, in tutta la sua vasta estensione vocale. Mai fuori intonazione, sa affievolire e rendere duro il timbro in maniera viscerale ed emozionante, mostrando anche la sua conoscenza tecnica. Gestisce i suoi musicisti, comprende e sente ogni singola nota prodotta dalla band e ne fa tesoro per non produrre neanche una sbavatura. Con lei un contrabbasso quello illuminante di Yorai Oron, fuori dal comune, gustosissimo, mai banale, nel lasciarsi andare in scomposizioni e improvvisazioni di grande espressività. E poi il batterista Yaaki Levy: fantasioso e di grande effetto in controtempo e nel cercare nuove soluzioni sonore, come quando suona con le mani e utilizza bordi e meccaniche per arricchire i suoni della ritmica con le bacchette ad assumere un aspetto nuovo. D'effetto le improvvisazioni in levare. Sopraffino il tocco, molto di esperienza e di carisma. Sempre fantasioso e mai prevedibile. Durante il concerto la voce si fa sottile, dura, dolce, passionale assumendo linguaggi e tonalità diversi a seconda delle esigenze. Interpreta anche con il corpo la sua musica, mostrando passionalità e femminilità. Il feeling con il chitarrista è totale, non solo quando sono in duetto o quando lei canta in contemporanea le scale da lui suonate. L'accordo è davvero musicale ed è lui punto di riferimento. Il linguaggio della chitarra è quello del jazz, il suono retrò, le improvvisazioni portano a sfruttare ogni tasto della semiacustica dal suono tondo. Una chiave moderna e disinvolta, ma davvero molto piacevole, e con richiami alla tradizione. Nell'ultimo pezzo Noa presenta i musicisti e lancia un inno alla pace. Da lei israeliana, l'appello alla fratellanza e al superamento delle barriere ideologiche e fisiche è davvero importante. Il tutto improvvisando parole e note...

domenica 24 giugno
Al di Meola
Q
uella di domenica è una serata in chiaroscuro, non brilla il superospite Al Di Meola. Il progetto del chitarrista statunitense è quello ben noto del Flamenco e tango. Ritmo, melodia e armonia sono tipici. Il musicista appare però forse un po' troppo ripetitivo anche nelle scale, sicuramente nella composizione. Gli spunti ci sono, anche in velocità e tecnica degli assoli, ma è forse molto più per amanti del genere o del personaggio. Da uno con il suo curriculum ci si aspetta tutt'altro. Molto efficace il percussionista, seppure relegato al Cayon per tutto il concerto. L'altra chitarra solo in appoggio senza neanche troppo intersecarsi con quella di Di Meola, è spesso algida. Ottima la fisarmonica, buoni gli spunti e le melodie sono piacevoli. Molto meglio quando suona i pezzi di altri.

photo from Jazz in Parco Official Web Site

Lino Volpe
L'artista napoletano ha iniziato il suo concerto molto in ritardo e con la platea ridotta dall'orario troppo avanzato. Davvero un peccato. Seppur con una voce dal timbro assolutamente lontano da quello tipico del Jazz, è davvero un gran piacere ascoltarlo. Anche le liriche, ironiche e malinconiche sono interessanti analisi della vita, e d'effetto. E' affiancato da musicisti di esperienza come Aldo Vigorito al Contrabbasso, che dà un grande linguaggio alla sua musica e Franco Ambrosetti alla Tromba. Anche la sezione ritmica è caustica e precisa. Molto gustoso il tutto. Jazz piacevole e per tutti, nonostante le pecche della voce.

martedì 26 giugno
Javier Girotto
A
cavallo tra jazz e tango è un turbine di suoni avvolgenti e arrembanti che rendono difficile star fermi sulla sedia ad ascoltarlo. Questo lo spettacolo eccezionale offerto da Javier Girotto. L'indio di Cordoba dal timbro argentino, è accompagnato a Nocera da un ottimo quartetto di sassofoni, composto da giovani tutti italiani di età media sui 26 anni e di grandissimo talento, che ha davvero arricchito con la sua performance la rassegna nocerina. Il progetto con gli "Atem saxophone quartet" funziona ed è molto convincente. Anche per orecchie meno esperte la musica di Girotto è piacevole e davvero di gusto. Chi apprezza e comprende la sua immensa capacità musicale ne resta addirittura impressionato. Le strutture dei brani, lungi dallo schiacciarsi sul tango, sono molto elastiche e complesse al tempo stesso. La composizione dei suoi brani è complicatissima ed esalta sia i giovani quando spingono l'assolo di Girotto in levare, sia quando l'artista tira fuori dal cilindro sul finire un assolo superlativo, riuscendo con il suo sax soprano a sovrapporre e incastrare i suoni dei quattro sax del quartetto. Note graffiate e scale mai banali, fanno schizzare la quotazione del sassofonista e compositore verso l'alto. Il sax pare a volte diventare microfono per l'artista che espressivo e dialogante lascia davvero il segno. Nota di merito ai quattro musicisti che lo accompagnano ("Atem Saxophone Quartet" composto da David Brutti al sax soprano, Matteo Villa al sax contralto, Davide Bartelucci al sax tenore e Massimo Valentini sax baritono), che hanno maturato un linguaggio musicale tipico come pochi. I quattro fanno pensare che in Italia non si pensa solo alle canzonette...

photo from Jazz in Parco Official Web Site

Paolo Fresu
Melodie profonde e armoniche a intrecciarsi con i suoni prodotti dagli archi che lo accompagnano. L'atmosfera che regala Paolo Fresu accompagnato dal quartetto d'archi "Alborada string quartet" è di grande suggestione. A chiudere gli occhi pare di trovarsi di fronte il duro paesaggio dell'entroterra sardo spazzato dal vento, elemento naturale questo che ha fatto da sesto strumento sul palco. Niente note sparate senza grazia e niente scale urlate come ormai pare essere di moda...La tromba di Fresu produce una pioggia di note che toccano l'anima nei suoi sentimenti più profondi. Tre brani fanno parte della colonna sonora del film su Ilaria Alpi, pezzi intimi e a tratti malinconici, interpretati in modo anche fisico da Fresu. Grazie alla padronanza della tecnica della respirazione circolare Fresu riesce a lungo a tenera la nota, togliendo il fiato solo al pubblico che apprezza molto ogni suo intervento. Come quando in apertura sul nastro di una corale Sarda suona e grazie al registratore che lui stesso armeggia, registra e ripete note appena suonate. D'impatto poi, soprattutto la rappresentazione di uno dei brani in cui i musicisti del quartetto si sono sistemati ai quattro angoli del cortile con Fresu, acustico, a suonare tra i merli delle mura di cinta del castello, cambiando continuamente posizione. Non è immediata la musica di Fresu, è molto complessa e quasi filosofica, ma trasmette un senso di tranquillità e dei brividi che non si dimenticano.

foto di Francesco Truono

domenica 1 luglio
Steve Coleman
Primo statunitense 'doc' a calcare la scena nocerina, Steve Coleman con i "Five elements rhythm edition", ha chiuso l'ambiziosa rassegna di Jazz in Parco per l'edizione del decennale. Quella del 1° luglio è stata però per il pubblico anche la serata più difficile. E per molti districarsi tra i meandri di una composizione estremamente complessa, ha significato un gran sacrificio d'attenzione. Fuori dall'apprezzamento generale, il concerto di Coleman è stato davvero di ampio respiro. A Jazz in Parco mancava all'appello solo la sperimentazione moderna del jazz e con Coleman si è chiuso un cerchio che con una serie di concerti ha rappresentato diverse sfaccettature del Jazz. Il sassofonista, proseguendo un'azione di ricerca che lo ha visto viaggiare in tutto il mondo, Africa compresa, ha raggiunto un livello di conoscenza estremo, che si traduce in uno sperimentalismo molto pressante. Con lui sul palco la vocalist Jen Shyu, il trombettista Jonathan Finlayson, il trombonista Tim Albright, il contrabbassista Thomas Morgan e i batteristi Marcus Gilmore e Tyshawn Sorey. Tra le singolarità della sperimentazione di Coleman, la presenza sul palco di due batterie in contemporanea. Tra fusion e free jazz, l'ensemble ha presentato una scaletta molto ampia, con il sax, gli altri fiati e la voce, a innestarsi sulla linea di contrabbasso che ha tenuto su tutta la sezione. Modali molto più che tonali, le improvvisazioni dell'artista, quanto alla sezione ritmica, le batterie si passano il testimone continuamente, tra una che appoggia il ritmo e una che improvvisa. Si sostituiscono i due drummer con piatti e tamburi creando un effetto insolito. Gli assoli di Batteria e Sax sono imponenti, in particolare Tyshawn Sorey riesce a improvvisare per lungo tempo in un assolo concettuale tutto in levare e in controtempo, aggrappato al ride riesce a fare di tutto, davvero sorprendente. Il livello artistico e musicale offerto è stato notevole ma, come accennato, è stato però anche un concerto molto faticoso e ostico per le orecchie meno allenate a questo tipo di suoni sperimentali.

Per il prossimo anno gli organizzatori hanno promesso di fare di più, cosa che resta la speranza dei molti amanti del genere che non saranno costretti a migliaia di chilometri per assistere a questi spettacoli d'eccezione.




Articoli correlati:
25/02/2008

Sarah Jane Morris al Blue Note di Milano: "Il suo timbro è caldo, corposo, a tratti graffiante, mai scontato, con capacità di scansione ritmica della melodia e delle parole da interprete di gran classe, sempre contestuale e mai inopportuna." (Ernesto Losavio)

11/02/2008

European Jazz Expo. International Talent Showcase, 25° Jazz in Sardegna: "Sono impressionanti i numeri dell'expo cagliaritana: 7 sale affollate in 4 giorni da oltre 400 artisti e oltre 20.000 spettatori, in una Città della musica allestita appositamente all'interno della Fiera internazionale della Sardegna. Quest'anno si festeggiavano i 25 anni dell'esistenza di questo celebre evento e...Orientarsi all'interno della pantagruelica offerta musicale cagliaritana è arduo." (Enzo Fugaldi)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

24/12/2007

Intervista a Nick The Nightfly: ""...bisognerebbe educare la gente a dare più valore alla musica, capire il valore artistico, comprendere che non è un prodotto che puoi prendere gratis...per creare musica ci vuole talento, capacità, ricerca, ci sono molti sogni dietro le canzoni e non è giusto che diventino un qualcosa da poter avere gratis, che la gente si scambia, senza alcun valore..." (M. Losavio, A. Ayroldi)

04/11/2007

On the edge of a perfect moment (Rita Marcotulli & Andy Sheppard)

31/10/2007

Steve Coleman & Five Elements "Rhythm Edition" a Catania per Etnafest 2007: "Il solismo di Coleman è sempre diretto, granitico, essenziale ed esente da ogni minimo abbandono lirico; questa sua ben nota peculiarità, nel contesto di questa formazione, grava sull'atmosfera generale, non permettendo alla musica di prendere il volo come nel passato." (Enzo Fugaldi)

28/10/2007

Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)

14/10/2007

Clusone Jazz 2007: "Clusone divenuta famosa grazie anche all'idea di Bennink, Moore e Reijseger, che diversi anni or sono decisero di dare al loro trio il nome di quel luogo magico in cui si era costituito, ma oggi vanta una fama internazionale per meriti propri: per il clima (tra artisti e organizzatori) e per la qualità della musica offerta, tanto, che gli organizzatori hanno deciso di esportare il loro sapere e conoscere altrove..." (Luca Vitali)

01/10/2007

Intervista a Paolo Fresu: "Credo che Miles sia stato un grandissimo esempio, ad di là del fatto che piaccia o non piaccia a tutti, per cui per me questo pensiero, questa sorta di insegnamento è stato illuminante, quindi molte delle cose che metto in pratica tutti i giorni magari non me ne rendo conto ma se ci penso bene so che vengono da quel tipo di scuola. Ancora oggi se ascolto "Kind Of Blue" continuo a ritrovare in esso una attualità sconvolgente in quanto a pesi, misure, silenzi, capacità improvvisativi, sviluppo dei solisti, interplay, è un disco di allora che però oggi continua ad essere una delle cose più belle che si siano mai sentite, un'opera fondamentale." (Giuseppe Mavilla)

30/09/2007

Festival "Note di Notte 2007" con Paolo Fresu e Uri Caine in un duo che ha saputo craere "pagine di musica indimenticabili" e Raffello Pareti, Mauro Negri e Bebo Ferra "per un evento musicale che ha ancora una volta confermato la bontà e l'universalità del jazz italiano" (Giuseppe Mavilla)

13/08/2007

Anthony Braxton Sextet e Paolo Fresu & Uri Caine al Piacenza Jazz Fest 2007 "...frutto dei risultati ottenuti con lo stupore e la solidità di chi è riuscito a trasformare, in soli quattro anni, una sparuta serie di appuntamenti musicali in un festival." (A. Armando - L. Schiavone)

11/08/2007

Nahuel (Javier Girotto & Vertere String Quartet)

16/07/2007

Carla Bley "The Lost Chords" incontra Paolo Fresu: "...speriamo che l'insistenza con cui il pubblico ha richiesto inutilmente un ennesimo bis sia servita almeno a convincere la Bley e Fresu a non fare di questa collaborazione soltanto un episodio, seppur straordinario." (Dario Gentili)

08/07/2007

Rosso, Verde, Giallo e Blu (Paolo Fresu Quintet)

03/07/2007

Steve Coleman and The Five Elements " Rhythm Edition" a Jazzinparco di Nocera (Francesco Truono)

30/06/2007

Guinga - Mirabassi Duo e Carla Bley & The Lost Chords find Paolo Fresu aprono la XII^ edizione di delle "New Conversations" di Vicenza Jazz 2007. (Giovanni Greto)

29/06/2007

Noa a Jazzinparco 2007 (Francesco Truono).

28/06/2007

Nuova gallery con le foto di Marco D'Amico.

17/06/2007

Paolo Fresu & Uri Caine Duo al Teatro Lirico di Cagliari: "I due rispolverano con stile sobrio grandi pezzi del passato senza mai forzare ed è come assistere ad una chiacchierata tra amici sinceri che si ricordano vecchie storie vissute insieme raccontandole in modo asciutto, limpido, ogni tanto infervorandosi come se stuzzicati da un buon bicchiere di vino rosso." (Enzo Saba)

16/06/2007

Après la Nuit (Rino Arbore artrio + Giovanni Amato )

27/05/2007

Jack Kerouac: il violentatore della prosa (Rossano Astremo)

11/05/2007

Nuova gallery per le foto di Elena Venier

12/04/2007

"Corpi Liberi in Concerto, teatro e danza su ritmi jazz". In un'anteprima tenutasi per la stampa, un progetto in cui la musica di Bollani, Jarrett, Marcotulli, Mehldau e Petrucciani anima una "inusuale piece di teatro e danza". (Alceste Ayroldi)

19/03/2007

Gianmaria Testa e Paolo Fresu duo al Folk Club: "Il suono del flicorno precede il musicista di Berchidda e gli apre la strada grazie alla quale raggiungerà Gianmaria Testa e soprattutto le sue parole, la sua melodia. Fresu raccoglie il cantare dell'artista piemontese e lo segue, in una improvvisazione costante, sia con la tromba sia con effetti elettronici, dialoga con lui con la conseguenzialità di chi è sempre e comunque in ascolto." (Alessandro Armando)

14/03/2007

I Bass Desires a Etnafest: "Grande musica grazie alla statura musicale dei componenti del gruppo ... ma rimane qualche piccola perplessità in chi credeva nella possibilità di ascoltare qualcosa di più della somma di quattro grandi protagonisti del jazz che si incontrano per il gusto di suonare insieme." (Enzo Fugaldi)

25/02/2007

Paolo Fresu al Pub Il Moro (Francesco Truono)

09/02/2007

Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)

08/02/2007

Insectet (Insectet)

28/01/2007

Argentina: escenas en big band (Javier Girotto, PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra)

11/01/2007

Oscar Del Barba Trio Special Guest Javier Girotto: "Ascoltare il trio di Oscar Del Barba con Javier Girotto era un'occasione da non perdere anche per constatare lo stato di grazia in cui versa il jazz italiano..." (Giuseppe Mavilla)

05/01/2007

JAZZin': a photografic story by Luca Buti

04/01/2007

Jazz! Brugge jazz festival 2006: "A mezzogiorno in punto alla sala 9 del Groeningemuseum, immersi nella bellezza immortale di opere firmate da René Magritte, Hiëronymus Bosch e Jan van Eyck, tutto è pronto per la terza edizione della biennale del jazz che nella splendida cittadina belga ospita dal 2002 le migliori espressioni della musica europea di origine colta contemporanea." (Gainmichele Taormina)

27/12/2006

Le nuove interviste di Mayday: Dick Oatts, Rosario Giuliani con Roberto Gatto e Pippo Matino, Al Di Meola e il giovanissimo Walter Ricci.

14/12/2006

The light side of the moon (Rita Marcotulli)

14/12/2006

Intervista a Rita Marcotulli: "Credo però anche che sia molto importante trovare una propria voce, raccontare la propria storia, non quella di qualcun altro, altrimenti si diventa solo dei grandi interpreti, come gli esecutori di musica classica. Non è poco, perchè non è facile interpretare qualcun altro. Però il jazz non è musica scritta come la musica classica: vale la pena dipingere il quadro di un altro pittore?" (Antonio Terzo)

09/12/2006

America Latina…el Vije (Grupo El Poncho Orquesta Chirimia)

24/10/2006

Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Andy Sheppard, Bobo Stenson tra i protagonisti del Brugge Jazz 2006 (Thomas Van Der Aa e Nadia Guida)

09/10/2006

La gallery di Roccella Jonica 2006 (Francesco Truono)

08/10/2006

Stefano Bollani a Berchidda in un concerto per Quintetto e Caterina: "Bollani pone la qualità narrativa dei suoi brani al servizio del racconto, ma non sfugge mai alla tentazione di improvvisare qualcosa di astruso ... " (Roberto Botta)

08/10/2006

BlueLocride, l'edizione 2006 di Roccella Jonica: "Superato il ragguardevole traguardo dei cinque lustri, il festival di Roccella, giunto alla sua XXVI edizione, continua a espandersi nel tempo e nello spazio, abbracciando il capoluogo e l'intera Locride ..." (Vincenzo Fugaldi)

03/09/2006

Dedicato alle big band, l'edizione 2006 del Multiculturita Summer Jazz Festival ha offerto tre serate durante le quali il pubblico ha potuto applaudire l'Orchestra Zero...e lode del Conservatorio di Bari, il Mimmo Campanale Quartet, i Good Fellas e la Montecarlo Night Orchestra con Nick the Nightfly e Sarah Jane Morris. (A. Augenti, A. Francavilla)

11/08/2006

Il Blue Note Records Festival a Gand in Belgio, crocevia di artisti, suoni, ritmi per amanti della musica jazz e non solo. Un pubblico accorso da ogni parte del Belgio, dalla limitrofa Francia e dall'Olanda, un menù musicale di ampia scelta e qualità. (N. Guida & T. Van der Aa)

04/08/2006

Al Di Meola al Blue Note: "...è un grande virtuoso, un compositore sensibile e sempre innovativo. Un talento che sa esprimersi in forme molteplici e variegate pur rimanendo immediatamente riconoscibile. Un concerto veramente memorabile." (Eva Simontacchi)

01/08/2006

ELB Trio, ovvero Peter Erskine, Nguyên Lê e Michel Benita: "Quando suoniamo, oltre ad ascoltarci molto, cerchiamo sempre il contatto visivo tra di noi..." (Massimiliano Cerreto)

31/07/2006

Legend (Raffaele Casarano & Locomotive)

18/06/2006

Madre Tierra (J. Girotto, N. Mangalavite, D. Garcia Bruno, C. Buschini )

09/06/2006

LEZIONI (Trascrizioni): Un coinvolgente solo di Javier Girotto sul brano Rua Algoinhas 301 (Marcello Zappatore)

04/06/2006

Fado Meridiano (Lillo Quaratino)

13/05/2006

Sound & Score (Barga Jazz)

01/05/2006

Italian Trumpet Summit a Chiasso: "L'evento ha indubbiamente rappresentato una evidente dimostrazione dell'ottimo livello raggiunto dai jazzisti italiani che meritatamente si sono imposti in ambiti internazionali, riscuotendo i meritati riconoscimenti e consensi." (Bruno Gianquintieri)

31/03/2006

Le foto di Incroci Sonori, Ternijazz Winter e Italian Jazz Graffiti (Paolo Acquati)

11/03/2006

Il Paolo Fresu Quintet alla Maison Musique

26/02/2006

Steve Coleman & The Mystic Rhythm per Il Volo del Jazz: "Pubblico caloroso fatto non di soli conoscitori dei lavori di Coleman che...sa come partire e dove arrivare e, quando un brano sembra dissolversi, rinasce seguendo un nuovo percorso." (Giovanni Greto)

07/02/2006

Una "Italian Jazz Musicians Gallery" a cura di Jos L. Knaepen

27/01/2006

Rita Marcotulli e Nguyen Le a Terni Winter #6, Palazzo Gazzoli - 21 gennaio 2006 (Francesco Truono)

29/12/2005

Gallery fotografica del 400° concerto degli Aires Tango a La Palma di Roma (Francesco Truono)

29/10/2005

A riconferma della peculiarità del Time in jazz di Berchidda, esclusiva è stata l'iniziativa realizzata sotto il nome di TEE - TrancEuropExpress con la collaborazione delle Ferrovie della Sardegna e Paolo Fresu nelle vesti di capotreno...(Antonio Terzo)

23/10/2005

Time in Jazz a Berchidda: "All'insegna dell'ampio ombrellone tematico di quest'anno, il binomio "digit@ltrance", la rassegna ha espresso tutta la trasversalità delle esperienze musicali che lo stesso Fresu ha maturato nel corso dei suoi ultimi incontri..." (Antonio Terzo)

16/10/2005

Dietro le quinte del Beat Onto Jazz Festival Edizione 2005: "Siamo abituati a vedere festival, rassegne musicali e concerti da una posizione comoda, tranquilla che pensiamo privilegiata. Molte volte non abbiamo giusta contezza di quello che si vive - più o meno freneticamente - per regalare delle emozioni ed anche per regalarsene..." (Alceste Ayroldi)

26/08/2005

Viaggio nelle Terre dei Lucani (Dino Plasmati)

16/07/2005

Il trio Servillo - Girotto - Mangalavite al Multiculturita di Capurso: "...Una vera lezione di grazia, levità e stile è la rivisitazione della magica Vuelvo al Sur impreziosita dalla voce di Pablo Neruda che opportunamente ne accompagna l'esecuzione..." (Alceste Ayroldi)

09/07/2005

LEZIONI (Trascrizioni): Duo, un fenomenale dialogo tra il corroborante sax di Bob Mintzer e la fluida batteria di Peter Herskine. (Orazio Maugeri)

21/06/2005

Terra Madre (Luciano Biondini & Javier Girotto)

12/06/2005

Playing with Eric (Adamo - Corbini - Maier)

05/06/2005

Kosmopolites (Paolo Fresu Quintet)

04/05/2005

Recordando Gardel (Javier Girotto)

10/03/2005

Steve Coleman & Five Elements a La Palma: "...Nell'attuale panorama jazzistico, Steve Coleman è sicuramente uno dei personaggi più carismatici ed influenti: sono ormai vent'anni che è marchiato della qualifica di innovatore..." (Dario Gentili)

02/01/2005

MAG Trio (Pensieri Circolari)

18/10/2004

Caro Nanni (Sax Four Fun)

03/10/2004

Intervista a Paolo Fresu: "...ritengo che Miles sia stato un grande artista contemporaneo alla stregua di Fellini, Picasso. Cioè di qualcuno che ha lasciato un segno nel '900..." (Alceste Ayroldi)

14/08/2004

Scores (Paolo Fresu)

04/07/2004

Uri Caine e Paolo Fresu per Musicus Concentus: "...per questi due musicisti la tradizione è un'identità in cui riconoscersi ma allo stesso luogo da cui partire e dirigersi altrove..." (Dimitri Berti)

03/07/2004

Nuevo Tango Ensamble insieme con Javier Girotto, uno splendido concerto con intervista a Pasquale Stafano, pianista del gruppo "...Nel trascrivere la musica di Piazzolla mi rendo conto dell'immensità cultural-musicale di questo artista, che non disdegnava affatto alcuna contaminazione basando le sue composizioni sull'identità popolare del tango argentino ma sfruttando la competenza profonda che derivava dalla musica classica...." (Francesco Lombardo)

28/06/2004

Variazioni su un tema (Rino Adamo Fii Quartet)

10/04/2004

Intervista a Javier Girotto, Peppe Servillo, Natalio Mangalavite. Immagini d'amore di tre trovatori del nuovo millennio. Al Teatro Verdi di Salerno l'anteprima nazionale del disco di Javier Girotto, Peppe Servillo e Natalio Mangalavite. Conversazione con i protagonisti della prima serata di Over Jazz e Contaminazioni. (Olga Chieffi)

10/03/2004

Javier Girotto, Peppe Servillo, Natalio Mangalavite aprono la rassegna Over Jazz e Contaminazioni: "...Musica, Teatro, Poesia per la presentazione del disco "L'Amico di Cordoba" in cui il sentire napoletano di Servillo sposa le sonorità sudamericane del duo argentino. Saggio di finissima versatilità e creatività di Javier Girotto in veste di polistrumentista...." (Olga Chieffi)

11/01/2004

Javier Girotto all'Auditorium di Roma: "Pubblico dell'auditorium romano incantato dal musicista argentino, che si è esibito con Daniele Di Bonaventura, Aires Tango e l'orchestra Roma Sinfonietta." (Olga Chieffi)

13/12/2003

Uri Caine e Paolo Fresu: "Il loro incontro è prima di tutto la fusione di due straordinarie sensibilità artistiche, il segreto dell'equilibrio sottile tra la coscienza viva del passato e la necessità dell'innovazione, della ricerca..." (Francesco Lombardo)

24/11/2003

Intervista a Paolo Fresu: "Per me è stato molto facile entrare nel cuore del mondo del jazz...vengo da un paese isolato, da una tradizione familiare assolutamente non di musicisti...a un certo punto mi sono ritrovato a vivere di musica senza neppure averlo deciso.". (Antonio Terzo)

14/10/2003

Noa, una voce senza ombre per la musica delle azioni. La cantante yemenita ha evocato la pace ringraziando il pubblico salernitano e il suo patrono, Matteo, in rap. Gran pubblico per il finale di Salerno-Etnica. Su tutti il canto delle percussioni di Zohar Fresco. (Olga Chieffi)

16/08/2003

Il pulsare del tempo, lo specchio, la voce dell'anima. Javier Girotto e Luciano Biondini stregano l'esigente uditorio di Villa Guariglia. Non subisce cedimenti il successo del saxofonista argentino, ovunque accolto calorosamente. La sua musica quale grido intriso di dolore e nostalgia per la sua terra martoriata. (Olga Chieffi)

16/08/2003

Rita Marcotulli, la Signora della porta accanto. Incontro con la pianista che presenta al Festival Internazionale Musicale di Ravello il suo Progetto Truffaut. Cinema e jazz due "amanti" che hanno firmato il nostro Novecento. (Olga Chieffi)

16/08/2003

La "sumpatheia" di Rita Marcotulli e Javier Girotto. Nonostante i problemi organizzativi, il Festival di Ravello è stato impreziosito dal Progetto Truffaut della pianista romana. (Olga Chieffi)

19/01/2002

Jim Hall & Paolo Fresu con la Milan (R)evolution Orchestra, Freddy Cole & Woody Herman Orchestra. Due concerti del ricco cartellone degli Aperitivo in Concerto 2001 al Teatro Manzoni.



Invia un commento


© 2000 - 2008 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 1.167 volte
Data ultima modifica: 05/01/2008

  Invia questa pagina ad un amico



Home |  J-Shop |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Mailing List | Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti