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William Greco Trio
In "Confirmation" di C.Parker si lancia nel migliore scat della tradizione inseguendo il ritmo infiammato del be-bop e modulando la voce con grande eleganza e naturalezza dai toni più alti a quelli più bassi. In "Heart's Desire" di A.Broadbent e "Out to Sea (Sail Away)" di T.Harrell e C.Pyle, l'atmosfera ritorna intima, l'interpretazione di Sheila Jordan, quasi sommessa, si completa con la perfetta esecuzione degli Alborada 4tet, per la dinamica, per il suono, e per l'impeccabile sincronia ritmica. Ad anticipare la chiusura, "The caterpillar song" di L. Gelb in cui gli archi lasciano spazio alla sezione ritmica e all'interpretazione vocale in stile afro e "Sheila's Blues" di Sheila Jordan dove gli archi ritornano in prima linea. La Jordan chiude così il suo concerto con "The Water is Wide" tratta dal repertorio tradizionale scozzese e arrangiata per l'occasione dal pianista Roberto Cipelli. L'emozione indelebile è quella di aver avuto l'onore di ascoltare l'espressione vivente di una pagina importante della cultura afroamericana. Indimenticabile. Raffaele Casarano e Locomotive "5 Anni" + Luca Aquino e ospite speciale: Franco Califano. Testi di Livio Romano Il sassofonista e direttore artistico del festival Raffaele Casarano con Marco Bardoscia al contrabbasso, Alessandro Napolitano alla batteria, Ettore Carucci al piano ed il trombettista Luca Aquino festeggiano i cinque anni dalla nascita del progetto, presentando qualche brano del loro nuovo disco "Replay" non ancora pubblicato. Come ospite speciale della serata Franco Califano che sui testi curati dallo scrittore salentino Livio Romano, ha interpretato la sua "poetica in jazz". La sua voce rauca, scavata, crea la giusta atmosfera diventandone protagonista fuori campo. Il jazz, quindi, catturato in una pagina e recitato da una voce che gli somiglia. Questo forse il motivo per aver scelto l'interpretazione del "personaggio" Franco Califano. Una musica che ha accumunato vite sregolate, fatte di eccessi, ma che per fortuna come scrive il filosofo francese Cristian Béthune, (intervista su Musica jazz – Luglio 2008) «dobbiamo ricordare che la cultura afroamericana, senza la quale il jazz non è nemmeno pensabile, è una cultura partecipativa e non rappresentativa». Francesco del Prete con la partecipazione di Sandra Caiulo, incontra Claudio Carboni Francesco Del Prete, violinista di buona tecnica ed inventiva, presenta il suo progetto in anteprima per il Locomotive Jazz Festival. Con il suo violino elettrico a cinque corde, lavora molto utilizzando il Loop e le tracce musicali su cui vi suona e improvvisa; in questo modo il violino si trasforma in contrabbasso, chitarra elettrica e sezione ritmica. Nei primi due brani "Altalena" e "Arpeggio di luna", di sua composizione, l'ottima padronanza tecnica si sposa perfettamente con il buono ed equilibrato utilizzo dell'elettronica. Nulla è lasciato al caso: i momenti di libera improvvisazione ed attivazione del corpo e quindi della musicalità, suggeriscono spunti mai banali per poi rientrare nel tema e quindi nella musica scritta oggetto di studio approfondito. In "Rosso di tango", con la partecipazione di Claudio Carboni al sax soprano, il gusto stilistico del sassofonista, caratterizzato da un fraseggio dal suono secco e molto incisivo, riempie il ritmo cadenzato del tango insieme al violino che crea accompagnamento e melodia. I due strumenti sono indivisibili e si allontanano soltanto sull'ultima nota sussurrata nel pianissimo da entrambi. Un viaggio in molti stili, ritmi sempre diversi, soprattutto quelli del Sud Italia con la partecipazione della cantante Sandra Caiulo, che chiude in bellezza rubando molti applausi ad un pubblico attento e sensibile alla sua personalissima interpretazione vocale sia timbrica che armonica. "Sogna fiore mio" tammurriata riarranggiata per violino e sax da Francesco Del Prete di Ambrogio Sparagna e "Un calore che verrà" a chiudere la magica atmosfera di tutta la serata. Ettore Carucci Trio incontra Maria Pia De Vito: Tribute to D. Ellington e B. Strayhorn Il pianista Ettore Carucci insieme al batterista salentino Marcello Nisi ed al contrabbassista Aldo Vigorito incontrano la voce di Maria Pia De Vito. Il concerto è dedicato alla reinterpretazione di famosi standards di D. Ellington e B. Strayhorn. "Purple gazelle" ad aprire la serata, in una versione infiammata dallo scat della tecnicissima Maria Pia De Vito. La voce sembra non avere limiti di registro vocale, con grande naturalezza e facilità di estensione l'interpretazione del brano è un continuo crescendo di adrenalina. In "Blues", la voce modulata sempre in stile scat, lascia più spazio al pianista Ettore Carucci ed al batterista Marcello Nisi, che in interplay chiudono il brano. E' la volta di "Azure" ballad rivisitata dal pianista il quale crea un'atmosfera rarefatta in perfetta sintonia con la voce che sembra accompagnare le note accarezzate sulla tastiera ricordando le armonie di Debussy. "Cotton tail" sembra basata tutta sulla libera improvvisazione, il batterista Marcello Nisi padroneggia la scena spingendo sempre in avanti la cantante che modula libera, abbracciando spunti armonici sempre nuovi, sino ad un lungo assolo di batteria. A chiudere "Caravan" riarrangiata in stile rumba; qui la voce diventa più suadente catturando con grande carisma l'attenzione di tutto il pubblico, sino a giungere ad un raddoppio della batteria in stile swing. La voce della cantante Maria Pia De Vito diventa "strumento a percussione", fino alla chiusura con il rientro nel tema. Un buon lavoro, quindi, di rielaborazione del materiale tematico di compositori quali Ellington e Strayhorn, anche per la ricerca sonora ed improvvisativa. Cuncordu e Tenore de Orosei with Nguyen Le Progetto sperimentale e coraggioso pensato dal chitarrista franco-vietnamita Nguyen Le e dalle voci del Cuncordu e Tenore De Orosei. Il materiale sonoro della tradizione sarda detto a "cuncordu" in riferimento al canto sacro e a "tenore", per il canto profano, è stato sapientemente coniugato dalla mente aperta e dalla grande cultura del chitarrista Nguyen Le. Un artista, quindi, che spazia dal rock al jazz, al funk, alle sonorità algerine; in grado di confrontarsi anche con i piagnistei eseguiti durante la settimana santa in Sardegna come "Gotzos" termine che nasce dallo Spagnolo e la bellissima "Ave Maria". Interpretazione per i Cuncordu e Tenore De Orosei, con Patrizio Mura, voche del tenore, Gian Luca Frau, cronta del tenore e del cuncordu, trunfa; Mario Siotto, basso del tenore e del cuncordu, Massimo Roych, voche del cuncordu. Di particolare spessore, la formazione artistica, nata nella scuola della confraternita religiosa di Sas Animas, Santa Rughe e Su Rosariu e nei "tzillares" (bar) per il canto profano. "Ballu brincu" e "Turturinu" riarrangiate anche con l'aiuto dell'elettronica e intervallate da momenti di silenzio in cui l'improvvisazione di Nguyen Le rielabora armonie che ricordano il suono del sitar e dell'oud. Un viaggio aperto, nato dall'incredibile tecnica del chitarrista Nguyen Le, dove anche il suo corpo diventa generatore di musica e parla il suo unico linguaggio che può unire, come in questo caso, popoli e culture tanto diverse. Vincenzo Presta Trio incontra Bebo Ferra Il Vincenzo Presta Trio composto da Vincenzo Presta al sax, Aldo Vigorito al contrabbasso e Pierluigi Villani alla batteria incontra il chitarrista Bebo Ferra. Presta, sassofonista, clarinettista e compositore, dopo aver approfondito lo studio del sax jazz con Maurizio Giammarco e Rosario Giuliani, ed essersi diplomato in clarinetto, ha collaborato con musicisti quali Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso e Ettore Fioravanti. Durante tutto il concerto, il trio dimostra di essere ben amalgamato nella conduzione armonica e improvvisativa del sassofonista Vincenzo Presta e nel groove del contrabbassista Aldo Vigorito e Pierluigi Villani alla batteria. Il batterista, in particolare, si distingue per musicalità e gusto stilistico (vicino al batterista Roberto Gatto) mostrando un valido interplay con il chitarrista Bebo Ferra, creando figurazioni ritmiche cariche di idee e di buona ricerca sonora. Concerto evento Locomotive Percussion Orchestra DIREZIONE MUSICALE: Giovanni Imparato DIREZIONE ARTISTICA: Alessandro Monteduro IN COLLABORAZIONE CON CLASSE DI STRUMENTI A PERCUSSIONE DEL CONSERVATORIO "TITO SCHIPA" DI LECCE DEL MAESTRO FULVIO PANICO. Prodotto dal Locomotive Jazz Festival, in anteprima assoluta, si è esibita la Locomotive Percussion Orchestra, diretta da Giovanni Imparato, coordinata e ideata da Alessandro Monteduro, in collaborazione con la classe di strumenti a percussione del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce del maestro Fulvio Panico. La prima parte del concerto "World Tribute" è un omaggio alla cultura afro-cubana e africana, con le voci di Mariachiara Ferrari, Maria Domenico Siciliano, Carla Casarano. Nei primi due brani "Saluto a Elegua" canto dedicato alle divinità Ogun e Ochos e nel ritmo del Montuno che ha matrice afro-cubana eseguito sul canto delle divinità Yoruba, le voci di Mariachiara Ferrari, Maria Domenica Siciliano e Carla Casarano ci introducono ad un mondo "vicino alle forze della natura e della terra", come ci spiega il direttore Giovanni Imparato compositore di tutti gli arrangiamenti della sua orchestra. In "Merengue", brano che nasce dall'esigenza di esorcizzare la paura della morte, l'arrangiamento fonde insieme la cultura dominicana, cubana e brasiliana. In chiusura il "Palo" ritmo che ha origine in Congo, dall'ordine religioso Bantù e "Calypso" arrangiato in forma arcaica. Nella seconda parte del concerto "Omaggio a Dizzy Gillespie" progetto nato da un'idea di Raffaele Casarano e Cesko degli Après La Classe; l'intento è di creare un unico filo conduttore tra rock, hip-hop, reggae e musica afro-cubana. La vita del grande trombettista viene così riproposta rielaborando le composizioni di Gillespie in chiave letteraria e musicale con la partecipazione della Locomotive Percussion Orchestra, il sassofonista Raffaele Casarano, i trombettisti Andrea Sabatino e Luca Aquino e l'arpista Angela Cosi. Il risultato, sicuramente riuscitissimo, è la degna conclusione di tutta la kermèsse musicale. ..::Galleria Fotografica di Roberto Cifarelli::..
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