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Multiculturita Summer Jazz Festival 2008
VI Edizione

Capurso, 21 - 24 luglio 2008
di Marco Losavio
foto di Nicola Taranto

Kekko Fornarelli, A French Man in New York
Capurso, 21 luglio 2008

La sesta edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, a cura dall'Associazione Multiculturita, con la direzione artistica di Michele Laricchia e con il contributo della Regione Puglia, della Provincia di Bari e dell'Amministrazione del Comune di Capurso si è aperta, come è consuetudine, con la presentazione di un lavoro di un artista pugliese.

Questo anno l'overture è spettata a Kekko Fornarelli, talentuoso pianista barese che ha presentato il suo ultimo prodotto discografico A French Man in New York, accompagnato da Yuri Goloubev al contrabbasso, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Giuliani all'alto sax ed al soprano.

Quasi due ore di concerto di particolare intensità che ha messo in luce le essenziali dinamiche pianiste del leader, sempre misurate ed opportunamente energiche. Il batterista Benjamin Henocq si è mostrato dotato di un linguaggio forbito ed abile nel seguire le incursioni veementi di Rosario Giuliani che hanno letteralmente spellato le mani del pubblico presente. Il tumultuoso periodare del sassofonista romano ben si è sposato con gli assoli pianistici vigorosi ed al contempo levigati di Fornarelli e costruiti intorno al suono robusto di Goloubev. Dopo l'esecuzione dell'intero album, bis con l'ellingtoniana Caravan in un particolare e gradevole arrangiamento su tempi dispari.

The Manhattan Transfer
Capurso, 22 luglio 2008

Seconda serata per il Multucultirita Jazz Festival che, come ogni anno, riserva dei concerti sempre di gran pregio e sempre in esclusiva per la Puglia (e non solo). Questa sera è il turno di un gruppo vocale che ha costruito la storia moderna del genere. Sulla scia di un trio come Hendricks-Lambert-Ross, nascono i Manhattan Transfer che dominano da subito la scena del jazz vocale offrendo arrangiamenti i quali esaltano le caratteristiche canore dei singoli ma che pongono anche in rilievo una coralità di tipo orchestrale unica. La piazza è molto piena, c'è vento, molto, e questo disturberà un po' la performance, ma l'energia è anche tanta dato che i Manhattan Transfer non venivano in Puglia dal 2003.

F
anno il loro ingresso sul palco i 4 vocalist e dopo un intro sulle note blueseggianti di "Choo Choo" il viaggio di questa crociera ha inizio con "A tisket, a tasket" e qui si nota come i 4 "guys" sfoderano tutto il mestiere che è in loro ottemperando alla "lentezza" scenica con una capacità di esecuzione che si basa su un automatismo acquisito in tante "ore di volo"…una sorta di "pilota automatico". Esaltante il solo eseguito da Janis Siegel la quale imita in modo efficace il suono di una tromba con sordina. Lo spettacolo non prevede pause pertanto è praticamente immediato il passaggio a "Route 66". Tema arcinoto su cui i Manhattan si muovono con eleganza supportati da una band che suona quanto basta per far adagiare morbidamente il vero e proprio tappeto sonoro delle 4 voci. "Java Jive" mostra ancora agilità vocale ma una coreografia da "siparietto" che trasmette il senso del tempo passato. E se avessero evitato di "ballare"? Se avessero solo cantato, magari comodamente seduti su 4 sgabelli?

Cheryl Bentyne è lasciata sola nel cantare "Doodlin" di Jon Hendricks. Su una batteria un po' eccessiva, la Bentyne accenna, purtroppo per poco, a momenti di ottimo vocalese. I soli che la band esegue sembrano tirati fuori da una soffitta…è una sensazione che si vive a livello globale durante il concerto. Un recupero di tanti elementi che sembrano siano stati stipati per tanto tempo. E' questo comunque un preludio ad una versione di "Air Mail Special" dove il "marchio di fabbrica" emerge "tutto d'un fiato". Le 4 voci mostrano scioltezza, eleganza e perfezione nell'arrangiamento di questo fast, vero e proprio cavallo di battaglia.

All'improvviso, la corrente del contrabbasso salta ed allora, inizialmente un po' spaesati, poi prontamente chiamati a raccolta da Tim, i 4 improvvisano un brano a-cappella. Ed è quasi meglio ascoltarli senza band.

E' ora la volta di Alan Paul che canta da solo il brano "Dream". Un po' stucchevole e, purtroppo, forse a causa del forte vento di questa sera, Alan Paul ad un certo punto ha avuto una inaspettata flessione della voce sicuramente non usuale per un artista del suo calibro. Altro brano in solo e questa volta per la Bentyne che canta con energia un hit di Jamie Cullum. Dopo questa breve escursione nel "moderno" è la volta di "Corner Pocket" di Count Basie, grande cavallo di battaglia proprio del trio Hendricks-Lambert-Ross. Su questi livelli i Manhattan Transfer non temono confronti però la band, onestamente, non si è mostrata al loro livello nel supportarli con uno swing che di basiano aveva ben poco. Peccato.

Ora si passa al divertimento puro, al godimento della musica. "Mahogany Hall" di Louis Armstrong li pone al pubblico energici, fluidi, precisi, si divertono e trasmettono gioia per la musica. Su tutti, un po' di più, svetta Janis Siegel, ancora con un effetto tromba ma soprattutto con una energia che punta a coinvolgere.

Una sorpresa, mai sentita dai Manhattan Transfer è Tutu di Marcus Miller. Forse ignari che il grande bassista sarebbe salito sullo stesso palco dopo due giorni, questo tributo al Miles moderno affascina e risulta ben articolato. Janis impersona la tromba con sordina di Miles (un po' allungata dalla tastiera) ripetendone il solo, mentre Tim fa la parte del basso di Marcus Miller. Sono passati 21 anni da quell'incisione ma questa è musica che può essere colta regalando un'emozione perché è e rimarrà sempre nell'aria.

Dal CD "Love Stories", Tim Hauser esegue in solitario il brano "Misty Roses" di Milt Jackson. Una voce calda, piacevole, una chitarra un po' "rumorosa".

Di nuovo Janis Siegel da sola con il brano "Make it better" dall'album "A thousands of beautiful things". Un pezzo eseguito accompagnata dal trio base, con un'armonia complessa. La band è sembrata lievemente "costretta" nella partitura fornendo rigidità all'intera esecuzione così come Janis Siegel è parsa troppo concentrata forse perché non riusciva ad ascoltarsi adeguatamente.

Dall'album "Brazil", immancabile "Bahia" con un bel finale di percussioni a cappella per introdurre l'hit mondiale "Soul Food to go" sul quale si sono ascoltati anche vari cori da parte del pubblico presente.

Siamo in chiusura e finalmente arriva quanto atteso per tutta la serata. Lo spirito di Joe Zawinul che ci ha lasciato l'anno scorso dirompe nel Sagrato della Reale Basilica di Capurso attraverso il suo "Birdland" in quella che è può essere considerata l'esecuzione più storica (dopo l'originale dei Weather Report, ovviamente). Questa musica si staglia nel ricordo di uno Zawinul che ci guarda dal cielo e forse è presente nel vento di stasera che durante questo brano aumenta impetuoso. La maestria di Jon Hendricks nello scrivere un testo incredibile unita a questa magica musica, ne fanno sempre un brano meraviglioso. E poco importa se la versione cantata stasera l'abbiamo sentita cantare meglio in altre occasioni dagli stessi Manhattan Transfer ma questa è vera storia della musica e loro sono nella storia avendo imposto al mondo un modo di cantare diventato prototipo per numerose altre iniziative.

Un grazie quindi ai Manhattan Transfer per le emozioni regalate anche se bisogna dire che ad osservarli viene fuori un po' di malinconia perché avendoli amati in momenti di estremo fulgore artistico scappa il paragone con un oggi più misurato dove magari gli sforzi emergono evidenti nonostante i buoni propositi di ognuno. Ed ecco quindi che spunta qualche "sbavatura" vocale, qualche "rallentamento nei riflessi"…ma va bene, va sempre bene se ti chiami Manhattan Transfer, giù il cappello e tutti in piedi ad applaudire.

Lino Patruno & Jazz Moment
Capurso, 23 luglio 2008

La terza serata è stata caratterizzata dalla pioggia. Ma Giove Pluvio non ha fermato e scoraggiato né lo staff né il grande banjoista Lino Patruno. Era tutto pronto. Anzi, La band era già sul palco allorquando è iniziata una sorta di tempesta d'acqua. Il pubblico e gli artisti si sono recati nel chiostro della Reale Basilica e…la Grazia Divina ha aperto le porte della stessa Basilica consentendo alla band di esibirsi, seppur in acustico, in un concerto che ha assunto un sapore molto americano. Oltre 400 persone hanno gremito le navate per più di un'ora e mezza di swing e di jazz tradizionale. Lino Patruno ha confermato – se ve ne fosse bisogno - di essere un grande intrattenitore ed un profondo conoscitore della storia del jazz. Forse tra i più grandi. Il suo banjo ha reso ancor più "dixie" l'entusiasta parterre capursese. E ciò anche grazie all'infaticabile Giuseppe Bassi, dotato di un timing eccellente e sempre pronto a corroborare i vibranti interventi dei vari solisti. Guido Di Leone ha sostenuto il tutto con una particolare eleganza tematica, con tocco morbido e grande agilità.

Ottima la prova di Patty Lomuscio che ha dovuto cantare con il microfono utilizzato per celebrare le Sacre funzioni. Un plauso va Muzio Petrella, storico trombonista barese e padre di Gianluca che ha ben contrappuntato Mino Lacirignola nei suoi esplosivi sussulti.

Doppio bis e doppia esecuzione di When The Saints go marching in. Il pubblico ha, sinceramente, apprezzato l'intervento meteorico che ha regalato uno spaccato ed una lettura diversa del Jazz.

Il ringraziamento va al Rettore della Basilica che ha consentito che il concerto fosse celebrato, rispettando il gran numero di spettatori e l'operato svolto dagli organizzatori dell'intera rassegna.

Marcus Miller Band
Capurso, 22 luglio 2008

La quarta e ultima sera del Multiculturita Jazz Festival si preannuncia a dir poco esplosiva. Per la prima volta in Puglia è di scena Marcus Miller con la sua band pronto a inondare delle sue note il Sagrato della Reale Basilica di Capurso, già stracolma di fan. Accompagnato dal giovanissimo Alex Han al sax, Fédérico Gonzales Pena alle tastiere e Jason "JT" Thomas alla batteria, Miller fa il suo ingresso sul palco e il pubblico lo acclama con un boato. Marcus, imbracciato il suo fedele Fender 4 corde, disegnato appositamente per lui, inizia lo show con "Blast!", dal suo ultimo album "Marcus", un funk che rende subito l'idea di quanta energia verrà prodotta stasera. I colpi del suo basso spostano l'aria fino al solo in cui il noto slapping del bassista sciorina raddoppi e figurazioni terzinate davvero irresistibili.

E
sempre dal suo ultimo album, un omaggio a Stevie Wonder con il brano "Higher Ground" che ancora di più esalta quel suono secco, asciutto, che crea il vuoto d'aria e ti riprende di rimbalzo.

La piazza offre il suo silenzio doveroso nel momento in cui Miller evoca il primo dei due momenti dedicati al suo indelebile periodo con Miles. E' "Jean-Pierre" con un inizio esoterico sovrastato dalle evoluzioni pirotecniche di Miller il quale sfoggia tecnica e classe regalando sprazzi di una storia che ha pervaso il trascorso di molti, compreso quello di chi scrive. Ascoltare questa musica ed immaginare la sordina di Miles con lo sguardo di entrambi che si incrociano, è inevitabile. Il brano prosegue crescendo sempre più fino ai four eseguiti da sax e basso. L'atmosfera aumenta fino a rientrare nell'eco del tema preludio ad un pieno di tipo orchestrale che riespone il tema con un unisono davvero emozionante.

Dopo un duetto tra batteria e basso Miller impugna il clarinetto basso, accompagnato dal Rhodes, per sgomitolare il tema sempre più nitido di "When I Fall In Love". Giunto all'apice dell'esposizione del tema, Miller lascia la scena al sax soprano di Han che su un ostinato delle tastiere propone un solo davvero notevole sul quale il batterista JT rulla e contrappunta i fraseggi di questo giovane talento davvero impressionante. Ma non è finita perché Miller brandisce nuovamente il fretless e regala altre note dense e ricche di melodia.

Un altro tributo "border line" questa volta dal songbook dei Beatles con la famosissima "Come Together". Il pubblico canta e, a tratti, balla. Ancora Han si produce in una progressione impressionante al sax alto, una coraggiosa scalata verso l'impossibile aumentando l'intensità in un modo che si può definire semplicemente sapiente e comunque intriso anche di tanta giovane e fresca spregiudicatezza. Miller raccoglie la sfida e su un funk corroborante emette note che tessono, graffiano, colpiscono, provocano il movimento ritmico dei presenti.

Il concerto sembra volgere al termine ma Miller non finisce di stupire il pubblico. Dopo la performance al clarinetto basso è la volta della sua…voce. Canta Miller, e che voce! Da dove l'abbia presa non si sa ma ha un caldo soul nell'anima che viene emesso in modo così naturale da ricordare i migliori soul singers.

Il pubblico richiama il bis e Miller chiede cosa vuole che si suoni. Fioccano nomi di molti brani ma uno su tutti emerge. E' "Tutu", ancora, in questa piazza. Dopo l'omaggio dei Manhattan Transfer arriva lui, l'autore, ad eseguire il secondo tributo al suo Mentore e…niente…cosa si può dire su un brano suonato in questo modo, da chi lo ha composto e reso al tempo stesso celebre? Un marchio, una pura emozione.

Al termine del concerto Miller è attorniato da un gran numero di fan, si mostra estremamente disponibile firmando autografi su cd, magliette, cappellini, bassi. La serata è stata lunga e molto impegnativa ma ecco che nel silenzio della notte, mentre si smonta il palco, dal chiostro della Reale Basilica giunge il suono di un clarinetto amplificato in modo naturale dalle mura sacre. E' ancora lui, è Marcus, appoggiato nel buio ad una delle colonne del chiostro, che suona da solo effettuando a modo suo una fase di defaticamento che lascia attoniti e affascinati al tempo stesso. Miller si nutre di musica e vedere queste scene ti riconcilia proprio con la musica, spesso oggetto di mercato, dimentichi tutto e non vuoi altro che questa purezza di animo artistico.

Grazie Miller e grazie al Multiculturita, a tutto lo staff coordinato dal direttore artistico Michele Laricchia infaticabile deus ex macchina di questa importante manifestazione pugliese.






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06/06/2009

The Peacocks (Daniela D'Ercole)

12/01/2009

Mulini a vento (Bottos/Goloubev/Colussi)

28/12/2008

The Magic Sound of Joe Venuti & Eddie Lang (Lino Patruno & His Blue Four)

24/11/2008

A French Man in New York (Kekko Fornarelli)

10/11/2008

Intervista ad Enrico Pieranunzi: "...il jazz è una musica che si impara da soli, perché è una musica di attrazione della musicalità e questo vale anche se si insegna un walzer di Chopin, è ovvio che alla fine è il ragazzo o la ragazza che lo imparano..." (Mariagiovanna Barletta)

12/10/2008

Roccella Jazz Festival 2008, "Terremoti": "In un sud che stenta sempre più a organizzare eventi jazzistici di rilievo, conforta vedere come i "Rumori mediterranei", alla ventottesima edizione, si rinforzino, raggiungendo numeri davvero ragguardevoli: 11 giorni di durata e 34 concerti, dislocati fra 9 comuni della provincia di Reggio Calabria, oltre alla consueta copiosa attività seminariale." (Enzo Fugaldi)

12/10/2008

Falando de Jobim (Paola Arnesano )

16/08/2008

Third (Pippo Matino Band)

10/08/2008

Jazz in Parco XI Edizione "Oltre il Jazz": "Allargare gli orizzonti, spingere un po' più in là il confine costituito dalla consuetudine e della tradizione. Andare un passo oltre il Jazz più tradizionale nei colori e nel linguaggio, mantenendo però un altissimo livello musicale, di spettacolo e di arte...." (Luigi Spera)

22/06/2008

Colorando (Marchio Bossa)

18/05/2008

Presents... (SGS Group, Inc.)

01/05/2008

Un ricordo di Gene Puerling, uno dei più grandi arrangiatori vcali: "Gene Puerling, leader degli Hi-Lo's e dei Singers Unlimited, grande arrangiatore vocale e innovatore del moderno canto pop e jazz a cappella, è deceduto a 78 anni lo scorso 25 marzo in California. A lui si deve la famosa versione di "A Nightingale Sang In Berkeley Square" incisa dai Manhattan Transfer nell'LP Mecca For Moderns, premiata con il Grammy nel 1982 quale migliore arrangiamento per voci." (Giuppi Paone)

16/03/2008

Way Out (Europe Connection)

24/02/2008

Intervista ad Anna Fattori, leader e vocalist dell'Anna Fattori Jazz Quartet: "...io penso che nel Jazz, se c'è qualcosa da comunicare, è bene farlo, perché comunque tutto ciò che è spontaneo e serve ad avvicinare di più la gente è un'ottima cosa: ben venga. Per me il Jazz non è il fatto di esibire quello che ho imparato...se no, diventa didascalico." (Luigi Milani)

27/12/2007

Private Tales (Zara - Goloubev - Zanoli)

27/12/2007

Promenade (Claudio Fasoli Emerald Quartet)

10/11/2007

Jazz Club Perugia: Oltre 1200 spettatori nel primo fine settimana al "Jazz d'inverno"...(Marcello Migliosi)

01/11/2007

Il passo del gatto (Michele Di Toro)

23/06/2007

Bibbidi Bobbidi Boop (Boops Sisters)

16/06/2007

Anything Else (Rosario Giuliani Quintet)

16/06/2007

Unquiet Serenade (Carlo Nicita / Rosario di Rosa Sextet)

12/06/2007

Reportage del Marathon Jazz festival 2007 (Francesco Truono)

05/05/2007

Alba (Nicola Andrioli)

02/05/2007

Intervista a Rosario Giuliani: "Non riesco a vivere la musica jazz se non come una passione e vorrei che questo la gente sentisse...Per me la musica è un'espressione necessaria ed insostituibile, è dire qualcosa che non può passare attraverso le parole, qualcosa che viene dallo stomaco." (Daniele Mastrangelo)

15/04/2007

Enrico Pieranunzi & Rosario Giuliani duo in "Fellini Jazz" per la rassegna "Jazz Groove around Rota": "...una musica sapientemente reinterpretata, unita ad una narrazione così confidenziale..." (Giovanni Greto)

30/03/2007

Quel che non si fa più (Nino Di Leone)

04/01/2007

Un esclusivo reportage attraverso i festival piemontesi: "E' possibile percorrere centinaia di chilometri e ascoltare note di jazz senza uscire da una sola regione del nostro paese: Il Piemonte. Attraverso piccole città, paesi che sono ricordati solo per essere parte di una periferia, paesi che fanno parte di province troppo vaste per essere nominati singolarmente, si può vivere un viaggio a tappe, piacevolmente forzate, per rispondere ad un urgenza: il jazz." (Alessandro Armando)

27/12/2006

Le nuove interviste di Mayday: Dick Oatts, Rosario Giuliani con Roberto Gatto e Pippo Matino, Al Di Meola e il giovanissimo Walter Ricci.

04/12/2006

All the Way (Francesca Leone)

26/11/2006

Pure Soul (Andrea Sabatino)

31/10/2006

Moon, stars and nights (Chrissie Carpenter Oppedisano)

14/09/2006

Modern Sounds from Italy (AA. VV.)

03/09/2006

Dedicato alle big band, l'edizione 2006 del Multiculturita Summer Jazz Festival ha offerto tre serate durante le quali il pubblico ha potuto applaudire l'Orchestra Zero...e lode del Conservatorio di Bari, il Mimmo Campanale Quartet, i Good Fellas e la Montecarlo Night Orchestra con Nick the Nightfly e Sarah Jane Morris. (A. Augenti, A. Francavilla)

19/08/2006

The Way I Like (Berardi Jazz Connection)

05/08/2006

Il Nick La Rocca Jazz Festival 2005 in uno scenario con un'atmosfera semplicemente incantevole, una perfetta organizzazione, una manifestazione che ha offerto sicuramente più luci che ombre. (Francesco Peluso)

03/08/2006

Enrico Pieranunzi e Yuri Goloubev Duo: "Il concerto è stato indubbiamente piacevole e intenso, soprattutto grazie alla percepibile, perfetta integrazione sviluppata da Pieranunzi tra gli aspetti consci e inconsci del modo di improvvisare." (Bruno Gianquintieri)

25/05/2006

Intervista a Carlo Atti: "...la semplicità, la naturalezza. Cerco la "mia" voce....A me piace suonare, mi piace il ritmo, lo swing. Mi piace molto lo stile americano. Questo da al sound maggiore energia, forse. C'è molta gente più brava di me." (A. Ayroldi, M. Losavio)

15/05/2006

Import Export (Larry Franco Quartet)

14/02/2006

Eventi Jazz 2005 a Busto Arsizio: "...un plauso all'amministrazione comunale, al direttore artistico, responsabile del jazz club "Art Blakey" e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione e al successo di questa bella rassegna itinerante nei cinque teatri cittadini." (Bruno Gianquintieri)

18/12/2005

Italian Jazz Ensemble (Italian Jazz Ensemble)

02/10/2005

Marcus Miller, Richard Bona e Dario Deidda: ben tre bassisti si sono alternati sul palco dell'Eddie Lang Jazz Festival 2005 di Monteroduni, giunto alla sua edizione numero quindici e quest'anno diretto da Gegè Telesforo.(Antonio Terzo)

16/09/2005

Intervista a Marcus Miller: "...Mi piace ascoltare una grande varietà di generi e stili diversi, e magari prendere un po' qui e un po' là, prendere un po' di tutto per vedere se posso contaminarlo con il jazz..." (Eva Simontacchi)

15/09/2005

Silver Rain (Marcus Miller)

02/09/2005

Circular Thought (Kekko Fornarelli)

18/07/2005

Isole (Guido di Leone e Ottonando Brass Ensemble)

16/07/2005

Il trio Servillo - Girotto - Mangalavite al Multiculturita di Capurso: "...Una vera lezione di grazia, levità e stile è la rivisitazione della magica Vuelvo al Sur impreziosita dalla voce di Pablo Neruda che opportunamente ne accompagna l'esecuzione..." (Alceste Ayroldi)

19/06/2005

Master Class di Marcus Miller al Blue Note: "...il 10 aprile 2005 si è tenuto presso il Blue Note di Milano il Master Class di un'icona del basso elettrico Marcus Miller. Il pomeriggio ha visto riunirsi intorno a questa grande occasione numerosissimi ragazzi e ragazze, la maggior parte con basso alla mano, ansiosi di vedere il nostro musicista all'opera accompagnato dalla propria sezione ritmica..." (Michelangelo Flammia)

03/05/2005

My Love and I (Giuseppe Bassi)

11/01/2005

Rosario Giuliani Quartet per Pinocchio Jazz 2004: "...Il classico quartetto jazz nel quale basta un sguardo, un cenno, per aprire un solo, modificare una parte strutturata, cambiare un tempo, magicamente tutto alla fine torna e quadra comunque." (Paolo Carradori)

27/12/2004

More Than Ever (Rosario Giuliani)

27/12/2004

Les Amants (Enrico Pieranunzi)





Video:
Lino Patruno Jazz Show al Torino Jazz Festival [MM54-02]
Il chitarrista, banjonista Lino Patruno con la formazione del suo Jazz Show, il 1° Maggio in Piazza Castello Torino, per il TJF.Lino Patruno - ba...
inserito il 12/05/2012  da - visualizzazioni: 3164
Multiculturita SJF: 12 Luglio - Intervista Stefano Di Battista
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MULTICULTURITA SJF: 14 LUGLIO - INTERVISTA STEFANO BOLLANI
nessuna descrizione disponibile...
inserito il 09/08/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2133
Luca Medici, è subito festa!
http://www.capursomap.it/new/25/07/2011/cultura/luca-medici-e-subito-festa-n3......
inserito il 25/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2408
MULTICULTURITA SJF: 14 LUGLIO - STEFANO BOLLANI E I VISIONARI
http://www.capursomap.it/new/15/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-14-luglio-......
inserito il 24/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2919
Multiculturita SJF: 12 Luglio - Stefano Di Battista quintet
http://www.capursomap.it/new/13/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-12-luglio-......
inserito il 19/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2546
Multiculturita SJF: 13 Luglio - Pino Mazzarano - Gianni Lenoci - Saint Louis Big Band
http://www.capursomap.it/new/14/07/2011/cultura/multiculturita-sjf-13-luglio-......
inserito il 18/07/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2915
Doctor Jazz - featuring Michael Supnick vocals
Lino Patruno Jazz ShowMichael Supnick (cornet, VOCALS)Gianni Sanjust (clarinet)Carlo Ficini (trombone)Lino Patruno (guitar and leader)Adriano Urso (pi...
inserito il 13/02/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 2948
Cheek to Cheek - featuring Mauro Carpi (violin)
Lino Patruno Jazz ShowMauro Carpi - (violin)Lino Patruno (guitar and leader)Adriano Urso (piano)Guido Giacomini (bass)Riccardo Colasante (drums)http:/...
inserito il 13/02/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 3274
Amapola - featuring Gianni Sanjust
Lino Patruno Jazz ShowMichael Supnick (cornet)Gianni Sanjust (clarinet)Carlo Ficini (trombone)Lino Patruno (guitar and leader)Adriano Urso (piano)Guid...
inserito il 12/02/2011  da CapursoMap - visualizzazioni: 3789
Joe Locke - Dado Moroni - Rosario Giuliani @ Umbria Jazz Winter # 18
Joe Locke - Dado Moroni - Rosario Giuliani...
inserito il 01/01/2011  da umbriajazz10 - visualizzazioni: 4228
Stepping on stars - Joe Locke Rosario Giuliani Dado Moroni (Egea Records-Umbria Jazz)
Spot nuova uscita discografica 2011 "STEPPING ON STARS" J.LOCKE-R.GIULIANI-D.MORONI(EGEA RECORDS-UMBRIAJAZZ) www.egeamusic.comRegistarto dur...
inserito il 24/12/2010  da EgeaRecordsMusic - visualizzazioni: 4288
Miles Davis - The Last Performance - Jazz à Vienne 1991 (Official)
Directed by : Patrick SaveyExclusive -- The last Miles Davis with his band filmed concert, on 1991 July 1st. Filmed at the Vienne Roman theater, feat ...
inserito il 29/11/2010  da Zycopolis - visualizzazioni: 2813
What A Little Moonlight Can Do - Rebecca Kilgore, Patruno
What A Little Moonlight Can Do - Rebecca Kilgore, Patruno***IF YOU LIKE THIS THEN PLEASE SUBSCRIBE***2008 Rimini Jazz & Swing Lino Patruno & T...
inserito il 27/11/2010  da Zycopolis - visualizzazioni: 2654
"The Nearness of You" Lino Patruno Randy Reinhart
"The Nearness of You" Lino Patruno Randy Reinhart2008 Rimini Jazz & SwingLino Patruno & The American All StarsRandy Reinhart (cornet...
inserito il 26/11/2010  da Zycopolis - visualizzazioni: 2760
"I've Found a New Baby" Lino Patruno & American All Stars
"I've Found a New Baby" Lino Patruno & American All Stars***IF YOU LIKE THIS THEN PLEASE SUBSCRIBE***2008 Rimini Jazz & SwingLino Pa...
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Pennies from Heaven - GEORGE MASSO & LINO PATRUNO
George Masso (trombone), Carlo Bagnoli (baritone saxophone), Sante Palumbo (piano), Lino Patruno (guitar), Luciano Milanese (bass), Giancarlo Legnano ...
inserito il 02/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 3193
Blues My Naughty Sweetie Gives to Me - PEANUTS HUCKO & LINO PATRUNO
Blues My Naughty Sweetie Gives to Me PEANUTS HUCKO & LINO PATRUNO "Peanuts" Hucko (clarinet), Lino Patruno (guitar) with Milan College J...
inserito il 01/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 2799
Summertime -Oh, Lady Be Good! BILLY BUTTERFIELD & LINO PATRUNO
Billy Butterfield (trumpet), Carlo Bagnoli (baritone saxophone), Sante Palumbo (piano), Lino Patruno (guitar), Luciano Milanese (bass), Carlo Sola (dr...
inserito il 01/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 3318
Struttin' with Some Barbecue - BILLY BUTTERFIELD & LINO PATRUNO
Billy Butterfield (trumpet), Lino Patruno (bass) with Milan College Jazz Society: Gianni Acocella (trombone), Bruno Longhi (clarinet), Paolo Tomelleri...
inserito il 01/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 3049
The Man I Love - GEORGE MASSO & LINO PATRUNO
George Masso (trombone), Sante Palumbo (piano), Lino Patruno (guitar), Luciano Milanese (bass), Giancarlo Pillot (drums), Legnano (Italy), Nov.10, 198...
inserito il 01/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 3095
S'Wonderful - BILLY BUTTERFIELD & LINO PATRUNO
Billy Butterfield (trumpet), Lino Patruno (bass) with Milan College Jazz Society: Gianni Acocella (trombone), Bruno Longhi (clarinet), Paolo Tomelleri...
inserito il 01/11/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 3100
Livery Stable Blues - Jimmy LaRocca, David Hansen, Lino Patruno Jazz Show
Livery Stable Blues - Jimmy LaRocca, David Hansen, Lino Patruno Jazz ShowLivery Stable BluesJimmy LaRocca - trumpetMichael Supnick - tromboneNicola Gi...
inserito il 23/09/2010  da ClassicJazzShow - visualizzazioni: 2923
I Found a New Baby - Lino Patruno Jazz Show with Dan Barrett
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inserito il 13/08/2010  da LinoPatrunoJazz - visualizzazioni: 2987
Baby Won't You Please Come Home - Lino Patruno Jazz Show featuring Dan Barrett
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inserito il 12/08/2010  da LinoPatrunoJazz - visualizzazioni: 2183
After You've Gone - Lino Patruno Jazz Show featuring Dan Barrett
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inserito il 12/08/2010  da LinoPatrunoJazz - visualizzazioni: 2810
YouTube- quotPetite Fleurquot GIANNI SANJUST with LINO PATRUNO JAZZ SHOW.flv
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inserito il 14/04/2010  da theVIDEOMUSIC2008 - visualizzazioni: 2741
Lino Patruno Jazz Band @ Cotton Club Roma
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inserito il 02/03/2010  da JazzChannelTV - visualizzazioni: 2743
When The Saints Go Marching In - Lino Patruno Jazz Show
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inserito il 01/02/2010  da LinoOlimpico1 - visualizzazioni: 3081
Hindustan - Lino Patruno Jazz Show Live at Olympic Theatre
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inserito il 31/01/2010  da LinoOlimpico1 - visualizzazioni: 2446
YouTube- Renzo Arbore amp Lino Patruno Jazz Show - It Had to be You.avi
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inserito il 20/12/2009  da theVIDEOMUSIC2008 - visualizzazioni: 2600
LINO PATRUNO JAZZ SHOW - Casa del JAZZ Roma - 5-ago-09
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inserito il 05/08/2009  da jijiboogiewoogie - visualizzazioni: 2423
Eddie Lang Jazz Festival '07 Lino Patruno
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inserito il 07/02/2009  da varuk78 - visualizzazioni: 2270
After You' ve Gone - Lino Patruno Jazz Show
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inserito il 10/12/2008  da jabbos501 - visualizzazioni: 2383
Tin Roof Blues - Lino Patruno Jazz Show
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inserito il 10/12/2008  da jabbos501 - visualizzazioni: 2613
I Want a Little Girl - Featuring Gianluca Galvani con Lino Patruno .
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Marcus Miller - So What (Live)
Marcus Miller performs live playing a Miles Davis classic, So What....
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1989 - Stan Getz & Manhattan Transfer
Stan Getz se joint au groupe Manhattan Transfer (Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Allan Paul, Tim Hauser), sur Joy Spring (de Clifford Brown), , enregist...
inserito il 25/04/2008  da savelonp - visualizzazioni: 1987
Ella Fitzgerald & The Manhattan Transfer - How High The Moon
Ella Fitzgerald & The Manhattan Transfer - How High The Moon (Grammy Awards 1983)...
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Lino Patruno Honeysuckle Rose
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inserito il 08/12/2007  da gendap - visualizzazioni: 2299
Lino Patruno Rockin' Chair
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Lino Patruno Someday Sweetheart
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Miles davis & Marcus miller - mr pastorius
video do miles davis & marcus miller - mr pastorius mtv jazz...
inserito il 18/07/2007  da gendap - visualizzazioni: 3258
Marcus Miller - Scoop
Just a great video i got with Marcus Miller playing the tune Scoop. The great thing about it is that he playing it by himself, with no band. I love th...
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Data pubblicazione: 14/08/2008

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