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Rosalia De Souza
Dolce Vita Jazz Festival. La Palma, 29 giugno 2003
di 
Alessandro Marongiu
 photo by Alessandro Marongiu


Dolce Vita Jazz Festival 2003

Rosalia De Souza - voce
Giorgio Vendola - contrabbasso
Gaetano Partipilo - flauto e sassofono
Mirko Signorile - pianoforte
Vincenzo Bardaro - batteria

Questa sera alla palma è di scena la musica brasiliana. Nonostante il genere musicale, la band impegnata nell'esibizione è tutta composta da musicisti di nazionalità italiana e la stessa cantante, sebbene di origini brasiliane, è trapiantata in Italia da diversi anni. Bossanova made in Italy, dunque, quella di Rosalia De Souza ed il suo gruppo che ha presentato il suo ultimo album scritto a due mani con Nicola Conte e dal titolo "Garota Moderna". Questa sera, però, Nicola Conte è solo una presenza eterea, evocato solo in pochissime occasioni e dimenticato, ma si fa per dire, a casa con tutta la sua strumentazione elettronica. La band, infatti, è completamente acustica come tiene a precisare la stessa Rosalia De Souza all'inizio del concerto. Unica concessione un fender rhodes in bella mostra sulla sinistra del palco.

Alle dieci in punto Rosalia De Souza fa la sua entrata sulla scena con il suo pancione che porta dentro un bimbo di sette mesi (lo ha dichiarato lei stessa per rispondere ad una precisa domanda di una spettatrice). Ed il brano di esordio del concerto è per l'appunto "Adriana" canzone dedicata al nascituro e che parla di una bambina appena nata (in Brasile molto spesso questa canzone viene usata come ninna nanna). Gli ingredienti di questo brano sono: fender rhodes, flauto, contrabasso, batteria ed una voce da sogno che non fa rimpiangere nessuna delle grandi cantanti brasiliane. L'assolo di organo presente nell'album qui è sostituito con un assolo di fender rhodes e di sax.

Si continua con "Mar Azul", canzone che parla di un surreale mondo brasiliano dove la gente, nonostante le disastrose condizioni di vita, ha comunque una risorsa interiore rappresentata metaforicamente dal mare. La mimica di Rosalia De Souza lascia intendere il testo della canzone anche a chi non conosce il portoghese. Dopo qualche minuto di cantato, Rosalia De Souza lascia il palco per dare spazio ai musicisti.

Dopo "Ipanema", la famosa spiaggia che ha ispirato praticamente tutti i musicisti brasiliani, è la volta di "Tempo Futuro" scritta in coppia con Nicola Conte e riprodotta con un ritmo molto sostenuto che non fa assolutamente rimpiangere la versione dell'album. Ancora una volta, dopo un paio di strofe, Rosalia De Souza esce lasciando la scena al suo gruppo che si esibisce in un dialogo tra il pianoforte ed una batteria energica e sincopata. Il pezzo, scritto contro tutte le guerre, termina scemando lentamente e si conclude con un sussurro di Rosalia che dice "Pace a tutti".

La prima parte del concerto termina con "Mais", canzone d'amore che ci porta in un'atmosfera molto raffinata accentuata da una splendida voce sinuosa e sensuale.

Il secondo tempo del concerto inizia con una serie di omaggi dedicati ai grandi della bossanova e della musica brasiliana in generale. Anzitutto "Wave" di Antonio Carlos Jobim eseguita egregiamente con voce e piano. "Agua De Mar", inizialmente eseguita con la sola voce su cui, successivamente, entrano dapprima un sommesso pianoforte e, poi, tutto il resto del gruppo. Infine "Saudosismo" di Caetano Veloso che compare anche nell'album "Garota moderna".

Si prosegue con "Bossa 31" brano dedicato ad un locale di Porto che, a dire della stessa Rosalia, ha in programma solo bellissima musica brasiliana. Introduzione di batteria e poi un ritmo vivace sul quale Rosalia si produce in giochi di voce in pieno stile bossanova.

Altro capolavoro della serata è "Canto De Ossanha" di Vinicius De Moraes e Baden Powell. La versione dal vivo è molto diversa da quella presente sull'album. Infatti si tratta di un'esecuzione molto suggestiva e coinvolgente con evidenti cambi di ritmo tra le varie strofe ed il ritornello. Sul finire il brano subisce un nuovo cambiamento di ritmo che ricorda vagamente il genere funky.

"Fica Mal Com Deus", scritto nel periodo della dittatura brasiliana, e "Maria Moita", brano di maggior successo di "Garota Moderna", chiudono la seconda ed ultima parte del concerto.

Per i bis non c'è bisogno di aspettare più di tanto. Dopo nemmeno un minuto Rosalia De Souza è di nuovo sul palco. Dopo un brano di samba, dove ritroviamo tutta la grazie e l'eleganza della samba-bossanova, su richiesta di uno spettatore, Rosalia canta un omaggio a Lula, presidente del Brasile. Infine un accenno di "Corcovado", con l'aiuto della sola voce, ed il classico "Garota De Ipanema" che inizia con una sorta di scherzo tra musicisti per poi ritornare sui binari della classicità con un assolo di sax alla Stan Getz.

Davvero bella esibizione, quella di stasera, che ci ha proposto una chiave di lettura moderna e, soprattutto, made in Italy del genere samba-bossanova.





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Data pubblicazione: 04/07/2003

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