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Sheila Jordan & E.S.P. Trio
Blue Note
– Milano, 23 ottobre 2005
di: Eva Simontacchi
Fotografie: Alberto Gottardelli

La quasi settantasettenne icona del bebop Sheila Jordan – compirà gli anni il 18 novembre insieme a Mickey Mouse, ci tiene a sottolineare con un pizzico di civetteria tutta femminile - si è presentata, più in forma che mai sul palco del Blue Note con l'affiatato gruppo che l'accompagna regolarmente nei suoi concerti nella nostra penisola, l'E.S.P. Trio, formato da Roberto Cipelli, Attilio Zanchi e Gianni Cazzola. E' da un mese che gira l'Italia con concerti e Master Classes, e dopo il tour italiano, partirà per Taiwan, dove ha in programma un'altra serie di concerti, prima di tornare negli U.S.A.

I brani eseguiti in serata non includono i titoli presenti nel suo ultimo album inciso con gli E.S.P. Trio e Paolo Fresu su etichetta Splasc(h) Records, "Straight Ahead". Abbiamo invece ascoltato altre songs, scelte accuratamente dalla grande cantante per il proprio repertorio. Infatti troviamo alcuni dei suoi cavalli di battaglia insieme a delle novità: "Baltimore Oriole" (Hogey Caramichael), "Hum Drum Blues" (Oscar Brown), "Buffalo Wings" (Tom Harrell, Cheryl Pile), "Bird Alone" (Abbey Lincoln), "It's You Or No One" (Cahn, Styne), "Dat Dere" (Bobby Timmons, Oscar Brown). A metà concerto Sheila Jordan si ritaglia una pausa, e si allontana dal palco, andandosi a sedere tra il pubblico per ascoltare una sentita esecuzione di "Melbourne Nights" (Roberto Cipelli), eseguita dall'E.S.P. Trio. Ottimo l'interplay tra i musicisti, che vantano un affiatamento notevole. Roberto Cipelli dedica a Sheila Jordan delle vere poesie in note, senza mai esagerare, con un gusto e una raffinatezza che catturano l'ascoltatore. Attilio Zanchi con il suo solido timing e i suoi soli swing ha deliziato il pubblico con vari momenti di interplay con Sheila e con un ottimo scat fuori programma all'unisono con il contrabbasso. Gianni Cazzola in gran forma si è espresso con entusiasmo in vari momenti solistici, con grande swing e la consueta allegria.

Nel corso della serata Sheila Jordan dedica al pubblico milanese altri magnifici brani: "If You Could See Me Now" (Todd Domeron), "Rhythm'ning" (Monk, lyrics: Jon Hendricks), seguito da un medley formato da tre brani: Little Song (Sheila Jordan), "Blackbird" (Paul McCartney), "Reel Time" (Chris Lee). Estremamente toccante è stato il momento il cui la Jordan ha attaccato "Ballad For Miles" (Sheila Jordan) adattandola a strofa di "My Funny Valentine" (Rodgers & Hart). Dopo "Lucky To Be Me" (Leonard Bernstein, Camden, Green), Sheila Jordan chiama sul palco un nome di spicco nel panorama jazzistico italiano, Tiziana Ghiglioni, invitandola ad eseguire con lei improvvisazioni e scat su "I Got Rhythm" (Gorge Gershwin).

La sala del Blue Note è gremita di cantanti e vocalist, intervenute per ascoltare una grande cantante "messaggera", come ama dire di sé, del "bebop" e della musica jazz. Durante il suo tour italiano Sheila Jordan ha avuto l'energia di tenere anche parecchie Master Classes, e molte delle sue "girls" sono sedute ai suoi piedi, in prima fila o sparpagliate qui e là per la sala.

Termina la serata con "Sheila's Blues" (Sheila Jordan), in cui Sheila Jordan narra la sua vicenda musicale, e ringrazia Zanchi, Cipelli e Cazzola ed il pubblico in sala. Si tratta di un momento talmente intenso, che il pubblico, al termine del blues, si alza in piedi e le dedica una meritatissima standing ovation della durata di vari minuti. Sheila Jordan ringrazia il caloroso pubblico milanese, e lascia la sala, con la semplicità e l'allegria di una bambina e la regalità di una regina, seguita dal suo trio.





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Data ultima modifica: 05/01/2008

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