Jazzitalia - Live: Südtirol Jazz Festival 'Europa'
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�


Südtirol Jazz Festival "Europa"

24-06/03-07-2022
di Vincenzo Fugaldi

Sud Tirol Jazz - NerovivoSud Tirol Jazz - Niillas Holmberg -pauli LyytinenSud Tirol Jazz - Oliver SteidleSud Tirol Jazz - Pauli LyytinenSud Tirol Jazz - Pauli LyytinenSud Tirol Jazz - Péter CsehSud Tirol Jazz - Rabbit HoleSud Tirol Jazz - Rainier Baas
Sud Tirol Jazz - Rainier BaasSud Tirol Jazz - Rainier Baas -ella ZirinaSud Tirol Jazz - Sanem KalfaSud Tirol Jazz - Simone GrazianoSud Tirol Jazz - Simone GrazianoSud Tirol Jazz - Soweto KinchSud Tirol Jazz - Soweto Kinch
Sud Tirol Jazz - Soweto Kinch -jas KayserSud Tirol Jazz - Stefano TamborrinoSud Tirol Jazz - TellkujiraSud Tirol Jazz - TellkujiraSud Tirol Jazz - TellkujiraSud Tirol Jazz - Xaman
Sud Tirol Jazz - Andrea Stensland LoveSud Tirol Jazz - A Novel Of AnomalySud Tirol Jazz - A Novel Of AnomalySud Tirol Jazz - Claudia CaldaranoSud Tirol Jazz - Claudia CaldaranoSud Tirol Jazz - Dan KinzelmanSud Tirol Jazz - Dan Nicholls
Sud Tirol Jazz - Embracing . Piano Solo Corpo SoloSud Tirol Jazz - Francesco DiodatiSud Tirol Jazz - FrontalSud Tirol Jazz - Fuensanta MéndezSud Tirol Jazz - Gabriele EvangelistaSud Tirol Jazz - Honey Sparks In The Dark
Sud Tirol Jazz - Honey Sparks In The DarkSud Tirol Jazz - Honey Sparks In The DarkSud Tirol Jazz - Jas KayserSud Tirol Jazz - Kalima -schaererSud Tirol Jazz - Kalle KalimaSud Tirol Jazz - Kinch -lyytinen -kinzelmanSud Tirol Jazz - Krisztian Olah
Sud Tirol Jazz - Kristijan KrajncanSud Tirol Jazz - Lucas NiggliSud Tirol Jazz - Luciano BiondiniSud Tirol Jazz - Luciano BiondiniSud Tirol Jazz - Marcell GyanyiSud Tirol Jazz - Mika KallioSud Tirol Jazz - Nagy EmmaSud Tirol Jazz - Nagy Emma Quintet
click sulle foto per ingrandire

Anno di svolta per il festival altoatesino, che ha doppiato la boa dei quarant'anni. Nato nel 1982 ad opera di Nicola Ciardi, un nome che risuona nel cuore e nella mente di tantissimi appassionati e di altrettanti musicisti che sono stati invitati a suonare nella città altoatesina, il festival, che sotto i lunghi anni della successiva direzione di Klaus Widmann ha innovato la sua formula per abbracciare l'intero territorio della provincia, affronterà dal 2023 una nuova fase, per le dimissioni annunciate da Widmann, che lascerà la guida del festival nelle mani di tre suoi validissimi collaboratori: Max von Pretz, Roberto Tubaro e Stefan Festini Cucco.

L'edizione 2022, dopo le scelte degli anni precedenti che si erano orientate su giovani artisti provenienti da diverse aree geografiche del nostro continente, è stata dedicata all'intera Europa, accostando alcuni tra i musicisti protagonisti delle edizioni precedenti ad altri, sempre con la consueta attenzione e curiosità per le proposte innovative.

Le parole pronunciate sul palco dal vocalist svizzero Andreas Schaerer e dal pianista Simone Graziano hanno chiaramente delineato l'importanza del SJF: oltre all'affetto e alla riconoscenza nei confronti di Widmann, Schaerer ha ricordato che buona parte dei suoi progetti attuali sono nati grazie al festival, così come Graziano ha ricordato che la trasformazione del quartetto Frontal in quintetto, con l'aggiunta del formidabile chitarrista olandese Rainer Baas, è avvenuta durante e grazie al SJF. Un festival che consente ai musicisti di soggiornare a lungo a Bolzano, suonando più volte in diverse località, incontrando altri artisti e creando occasioni di conoscenza, scambio, collaborazioni. Formazione esemplare in questo senso è Oliphantre, lo splendido trio di Leïla Martial (assente quest'anno dal festival per ragioni di salute), Francesco Diodati e Stefano Tamborrino. Ma si potrebbe continuare a lungo.

Negli anni precedenti la conduzione del concerto iniziale era stata affidata ogni volta a un musicista diverso, che dava la sua impronta all'evento per poi caratterizzare il festival con suoi diversi progetti. Quest'anno l'Opening Concert, dal citato tema "Europa", ha visto insieme Rainier Baas (chitarra), Lauren Kinsella (voce), Soweto Kinch (sax e voce), Kristijan Kraincan (violoncello e batteria), Ruth Goller (basso), Dan Kinzelman (sax tenore), Stefano Tamborrino (batteria) e Pauli Lyytinen (sax tenore ed ewi), in un programma realizzato grazie a due giornate di prove in cui ciascuno ha portato una o più composizioni originali. Risultato interessante, discontinuo negli esiti data la varietà musicale in campo, grande spazio per ciascuno, marcate suggestioni progressive e ottimi assolo specie da parte di Kinch, anche ottimo rapper, di Tamborrino, di Lyytinen, con un ruolo particolare per Baas.

Atmosfere di stampo minimalista ed emozioni di grande qualità dal set del duo Kinzelman-Kraincan all'Abbazia di Novacella. Una formazione solo al secondo incontro in quattro anni ma che andrà presto a incidere, un incrocio davvero fecondo tra due personalità creative, con lo sloveno Kraincan che si alternava fra violoncello e batteria e Kinzelman tra clarinetto basso e tenore, con esiti eccellenti.

Energia a profusione dal dinamico quintetto anglo-tedesco The Killing Popes, capitanato dal batterista Oliver Steidle, con ospiti Baas e Kinsella. Utilizzo mirato dell'elettronica, bel senso della costruzione, un linguaggio non arduo ma coinvolgente, che trova le sue radici nel jazz rock più creativo e nel free, con menzioni speciali per il leader e per il chitarrista, il tedesco Frank Möbus. Nel concerto hanno trovato spazio anche gli equilibrismi vocali della Kinsella, che ha spostato la musica su terreni più sperimentali, e Baas, che ha contribuito da par suo.
 
Sempre al Base Camp come il precedente, Embracing: Piano Solo Corpo Solo, l'abbraccio tra due arti affini, complici, l'espressione coreutica di Claudia Caldarano e le corde del pianoforte di Simone Graziano, in un coinvolgente, emozionante dialogo tra sensibilità artistiche, tra spunti minimalisti e riflessioni sul corpo femminile coperto, a misurarsi con un parallelepipedo nero e lucido, forse metafora di un mondo chiuso, difficile, dal quale tentare di sollevarsi, di svelarsi.



Poi le ballate rock con influenze africane del trio Xaman del chitarrista e cantante Pierre Tereygeol, con la sua voce alla Buckley, a commentare la mirabile bellezza del laghetto Trejer See a Campo Tures, e di nuovo al Base Camp il duo praticamente improvvisato fra Andrea Schaerer e Kalle Kalima, incentrato sul comune terreno della canzone, da Brian Wilson, a Prince, a David Bowie.

Il quintetto Frontal (Graziano, Kinzelman, Baas, Tamborrino, Gabriele Evangelista), con i brani dall'ultimo disco Auand «Sexuality», nonostante un suono non perfettamente tarato, ha affascinato per le mirabili architetture delle composizioni, con il ruolo di Baas sempre più convincente ed essenziale. Grazia e potenza, una scommessa decisamente vinta del jazz italiano.

Ancora dal Base Camp un duo tra la giovane batterista inglese Jas Kayser e Soweto Kinch (voce, sax, ewi), nella loro prima collaborazione. Due generazioni diverse del british jazz, accomunate dalla passione per il rap e per i ritmi dell'afro-beat, in un set denso e coinvolgente, che si avvaleva di elettronica e di basi preregistrate, e poneva lo stile batteristico della Kayser in buona evidenza.

Altro incontro riuscitissimo fra musica e danza, al Parco Semirurali a Bolzano, Honey Sparks in the Dark, quattro danzatori, quattro musicisti, una voce recitante e un sound designer dalla Slovenia per una performance emozionante ispirata a un verso di Rilke. Il progetto era dell'inventivo compositore, violoncellista e batterista Kristijan Kraincan, che si alternava ai due strumenti, affiancato da contrabbasso, tromba e sax, interagendo con i quattro danzatori che coniugavano movenze ispirate da danze popolari balcaniche (richiamate anche dai costumi) e movenze contemporanee, in quadri spettacolari e coinvolgenti.

Un bel palcoscenico utilizzato per la prima volta, la Pippo's Mountain Lodge sul Renon, ha accolto un duo finlandese che accostava i fiati e l'elettronica di Lyytinen alla voce di Niillas Holmberg. Atmosfere tipicamente nordiche (con richiami ad alcune esperienze di Garbarek), in un intreccio tra suoni maestosi e il canto tipico dei sami, popolo lappone, intervallati da letture di versi di Holmberg e di un antico poema di Anders Fjellner.

Tra i tanti meriti del festival altoatesino, anche quello di organizzare delle residenze: da alcuni anni, presso lo Stanglerhof di Fiè allo Sciliar, in un luogo e in un paesaggio unici, due musicisti si incontrano e incrociano le loro esperienze artistiche, esibendosi in un set all'interno del locale. Quest'anno è toccato a due musiciste entrambe stabilitesi ad Amsterdam, ma provenienti da diverse aree geografiche: la cantante e violoncellista Sanem Kalfa, turca, e la cantante e contrabbassista Fuensanta Méndez, messicana. Un set principalmente incentrato sulle voci, con un utilizzo parco dell'elettronica, e ampi riferimenti alle musiche etniche di rispettiva provenienza.

Di ritorno al campo base, un interessante giovane trio di stanza in Norvegia composto dal finlandese Ville Lähteenmäki, clarinetto basso e flauto, e da una ritmica norvegese (Nicolas Leirtrø, Trym Saugstad Karlsen), in una rivisitazione di stilemi tipici del free anni Sessanta, da Sam Rivers ad Albert Ayler, richiamato nel bis dalla sua Ghosts.

Il Batzen Sudwerk è il club dove da anni si concludono, a tarda ora, le serate del festival. Spesso ospita le proposte più avanguardistiche, come nel caso dell'inedito quartetto tra le chitarre di Baas e Diodati, il basso di Joe Rehmer e la batteria di Lukas König. Un'improvvisazione magistralmente condotta dai quattro con un buon controllo dello sviluppo musicale, nel quale il certosino lavoro sul suono di Diodati faceva da catalizzatore, mentre la perizia di ciascuno rendeva il set relativamente fruibile e coinvolgente.

Altre atmosfere con il concerto mattutino in solo del fisarmonicista umbro Luciano Biondini presso la Distilleria Roner. Di casa al SJF, Biondini ha letteralmente incantato il folto pubblico che riempiva la grande sala con un programma emozionante, con la sua consueta tecnica mirabolante al servizio dell'espressione. Da Paoli a un Morricone interpretato incomparabilmente, ad alcuni temi dal mai dimenticato Pinocchio di Fiorenzo Carpi, in una temperatura emotiva costantemente alta, premiata da lunghi applausi e richieste di bis.

Altra consuetudine del festival è realizzare degli eventi in collaborazione con l'attivissimo Filmclub di Bolzano. Preceduto da una divertentissima ed estemporanea presentazione live, il duo fra Matthias Schriefl e Johannes Bär ha portato il documentario "Auf Tour – Z'Fuaß", che racconta un cammino alpino di circa 200 km effettuato dai due musicisti trasportando gli strumenti, 55 chili divisi in due zaini, e suonando nelle piazze, nelle baite, insomma una formidabile esperienza che solo Schriefl, con la sua incredibile energia, poteva concepire.

Ritorno al Base Camp con un quintetto tutto ungherese, quello della cantante Nagy Emma. Pianoforte e chitarra, contrabbasso e batteria a supporto della esile ma bella voce, e composizioni di qualità, con il pianoforte di Krisztián Oláh e la chitarra di Péter Cseh in buona evidenza, per un jazz delicato e contemporaneo, davvero convincente, che genera curiosità nei confronti della scena ungherese. A seguire un duo di chitarre, Baas con la sua allieva Ella Zirina, lettone, un incrocio di corde all'insegna di standard ellingtoniani, gershwiniani e composizioni originali di Baas. E infine, il progetto, nato a Siena Jazz, Nerovivo della batterista e vocalist Evita Polidoro, una giovane italiana spalleggiata da due chitarre elettriche. Facendo ampio uso dell'elettronica, il trio ha proposto una musica suggestiva, densa di atmosfere oniriche, adeguatamente commentate dalle chitarre, con interessanti venature progressive e jazzrock, e la leader ha mostrato anche interessanti qualità vocali.

La consueta matinée nel giardino di Palais Toggenburg, al centro di Bolzano, è stata dedicata al quartetto italiano TellKujira (Francesco Diodati-chitarra, Francesco Guerri-violoncello, Ambra Chiara Michelangeli-viola, Stefano Calderano-chitarra). Un incontro fecondo fra quattro diverse personalità artistiche, nel quale ha spiccato l'intensa ricerca sul suono di Diodati sulla chitarra preparata, uno strumento artigianale supportato da un ampio set di pedali. Atmosfere affascinanti, notturne (nonostante l'ora!), un quartetto che sviluppa una dimensione prevalentemente acustica anche se con chitarre elettriche, che attraversa diversi generi senza farsi caratterizzare da nessuno ma che propone una sorta di estetica della ricerca timbrica, con una mirabile interazione fra i quattro strumenti e fa dei loro concerti un'esperienza ogni volta nuova e imprevedibile.

L'ultima sera della presenza di chi scrive al festival, di nuovo al Base Camp con A Novel of Anomaly, il dinamico quartetto di Andreas Schaerer, Luciano Biondini, Kalle Kalima e Lucas Niggli. Una festa di suoni questo incontro fra quattro personalità differenti eppure complementari, con la funambolica vocalità di Schaerer, i voli della fisarmonica e la solidissima ritmica, un chitarrista e un batterista semplicemente formidabili, che hanno generato un set ricco e coinvolgente. A seguire, un ulteriore progetto del vulcanico Lyytinen, il trio Rabbit Hole, con il connazionale Mika Kallio alla batteria e il norvegese Andreas Stensland Løve al pianoforte e tastiere. Un set avvincente, con i radiosi colori del synth, il variegato sostegno ritmico di Kallio, ampio uso dell'ewy. E il pianoforte di Løve, sempre perfetto nell'equilibrio del trio, a sostenere le volate del sax tenore. Chiusura della giornata al Batzen Sudwerk, per Other:M:Other, un trio di giovani austro-svizzeri che hanno incrociato le sonorità di un moog, di un pianoforte preparato e di una batteria per un set dalle progressioni elettroniche che andavano da atmosfere statiche a figurazioni ritmiche, con degli sviluppi interessanti.

Non resta adesso che attendere il 2023, per capire quali direzioni prenderà lo storico festival altoatesino.







Articoli correlati:
20/08/2022

Mediterraneo Jazz - Curva Minore Contemporary Sounds 2022: "Per il secondo anno consecutivo sono tornate a Selinunte le coraggiose e avvincenti proposte di Curva Minore...quanto di meglio esprime la scena contemporanea mondiale della musica improvvisata." (Vincenzo Fugaldi)

21/05/2022

Edizione Speciale (Enrico Rava)- Gianni Montano

06/10/2019

AtinaJazz Festival 2019: "Un bel festival che da trentaquattro anni si tiene in un paesino incantevole della Valcomino, così nei cinque giorni di fine luglio si sono potute ascoltare delle interessanti realtà artistiche locali, e alcuni protagonisti della storia del jazz di oggi." (Vincenzo Fugaldi)

16/08/2019

Südtirol Jazz Festival Alto Adige - Exploring Iberia: "...un numero impressionante di artisti provenienti dalla penisola iberica ma anche da altri paesi europei e dagli Stati Uniti, per il consueto appuntamento di inizio estate che si svolge presso un gran numero di spazi dell'Alto Adige" (Vincenzo Fugaldi)

06/07/2019

Beat Onto Jazz Festival 2019: Otto concerti internazionali gratuiti nello splendido scenario della piazza Cattedrale sotto il tema "La fisarmonica nel jazz" per la diciannovesima edizione del Beat Onto Jazz Festival

26/12/2018

A Novel Of Anomaly (Andreas Schaerer)- Alceste Ayroldi

19/08/2018

Südtirol Jazz Festival Altoadige - "Exploring The North": "...un panorama artistico spesso interessante, non rivoluzionario ma non privo di alcuni fermenti, che in alcuni casi meriterebbe maggiore attenzione e presenza anche sulla nostra scena musicale." (Vincenzo Fugaldi)

05/02/2018

Endless (Gavino Murgia Megalitico 4et)- Alceste Ayroldi

23/07/2017

Südtirol Jazz Festival Altoadige 2017: "Dedicata agli artisti del Benelux la XXXV edizione del festival altoatesino che sempre più si caratterizza come una finestra sulla vasta scena del jazz europeo, e si svolge in alcune delle località più incantevoli." (Vincenzo Fugaldi)

30/05/2017

Südtirol Jazzfestival Alto Adige: L'edizione numero 35 della rinomata rassegna musicale porterà in scena i migliori artisti del Benelux: farà conoscere tanti giovani talenti emergenti e animerà 60 diverse location sparse su tutto il territorio provinciale.

09/04/2017

Cinema Italia (Giuliani - Biondini - Pietropaoli - Rabbia)- Alceste Ayroldi

20/08/2016

Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2016 - "New Sounds - Fresh Perspectives": "Il festival altoatesino prosegue nel suo lodevole intento di coinvolgere l'intero territorio della Provincia, dedicando l'edizione principalmente all'incontro fra musicisti della vicina Austria e musicisti italiani." (Vincenzo Fugaldi)

04/06/2016

Wild Dance (Enrico Rava Quartet)- Alceste Ayroldi

23/08/2015

Live In Pisa (The Auanders)- Nicola Barin

05/07/2015

La Strada Invisibile (Rita Marcotulli - Luciano Biondini)- Alceste Ayroldi

13/07/2014

Vittoria Jazz Festival 2014: "Settima edizione per il festival diretto da Francesco Cafiso che, con valide proposte artisiche unite a innumerevoli iniziative collaterali, riempie la splendida piazza Enriques in ogni serata..." (Vincenzo Fugaldi)

08/06/2014

Young Jazz Festival 14: "Dieci anni di Young Jazz a Foligno, celebrati con un'edizione densa di appuntamenti, che ha puntato a valorizzare il centro storico della cittadina umbra con una serie di momenti musicali di notevole spessore." (Vincenzo Fugaldi)

28/04/2014

Live In Pisa (The Auanders)- Francesco Favano

20/10/2013

Talos Festival 2013: Dopo una sosta forzata, rinasce nel 2012 grazie al formidabile agitatore culturale Pino Minafra e giunge quest'anno al ventennale con un grande successo di pubblico. (Vincenzo Fugaldi)

13/10/2013

Roccella Jazz Festival 2013: Trentatreesima edizione per il festival calabrese che, con una nuova direzione artistica, e' stato dedicato quest'anno alla tema della pace. (Vincenzo Fugaldi)

30/09/2013

Danza Gialla (Terre Di Mezzo)- Francesco Favano

18/08/2013

Travelers (Matteo Bortone)- Alceste Ayroldi

21/07/2013

Face To Face (Fabrizio Bosso & Luciano Biondini)- Gianni Montano

09/06/2013

Dedicato (Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet)- Roberto Biasco

17/03/2013

Quattro chiacchiere con...Francesco Diodati: "Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo bellissimo e stimolante, e riscopro vecchie conoscenze." (Alceste Ayroldi)

18/11/2012

Suono Di Donna (Ada Montellanico)- Roberto Biasco

26/02/2012

Sempre per la attenta direzione artistica di Paolo Damiani, il festival ha portato nel profondo sud dell'Italia continentale una nutrita serie di validissimi musicisti. (Vincenzo Fugaldi)

09/10/2011

XXIV Edizione Festival Internazionale Time in Jazz: "Dopo Acqua e Aria, quest'anno è la Terra protagonista, a partire dal senso stretto come terreno su cui si cammina, si vive, si suona fino a giungere al senso lato come pianeta." (Viviana Maxia)

11/09/2011

Variazioni Su Tema (Marcotulli, Girotto, Biondini) - Alceste Ayroldi

20/03/2011

Nice One (Nick The Nightfly)- Alessandro Carabelli

24/12/2010

#2 (Alessandro Gwis) - Alceste Ayroldi

01/11/2010

Le tre trombe Enrico Rava, Paolo Fresu, Dave Douglas e il "Megalitico" di Gavino Murgia al festival Jazz di Nuoro. (Cinzia Guidetti)

28/07/2010

Megalitico (Gavino Murgia 5tet) - Alceste Ayroldi

14/03/2010

Welcome (Piero Delle Monache) - Alceste Ayroldi

06/02/2010

Purple Bra (Francesco Diodati Neko)- Enzo Fugaldi

27/12/2009

Selection (Rabih Abou Khalil) - Alceste Ayroldi

11/10/2009

Blog (Antonello Sorrentino s.t. Quintet) - Giuseppe Mavilla

12/04/2009

Stupor Mundi (Pierluigi Balducci)

14/03/2009

Galantuomini (Gabriele Rampino )

02/11/2008

"Arkitekturae", la ventunesima edizione della rassegna "Time in jazz", creatura musicale sarda di Paolo Fresu, ha avuto come protagoniste le architetture nel senso più ampio del termine. (Viviana Maxia)

23/02/2008

A24 (A24)

11/02/2008

European Jazz Expo. International Talent Showcase, 25° Jazz in Sardegna: "Sono impressionanti i numeri dell'expo cagliaritana: 7 sale affollate in 4 giorni da oltre 400 artisti e oltre 20.000 spettatori, in una Città della musica allestita appositamente all'interno della Fiera internazionale della Sardegna. Quest'anno si festeggiavano i 25 anni dell'esistenza di questo celebre evento e...Orientarsi all'interno della pantagruelica offerta musicale cagliaritana è arduo." (Enzo Fugaldi)

03/01/2008

Umbria Jazz Winter #15, l'anno del Jazz Made in Italy: "Oltre 60 concerti a pagamento e circa 50 ad ingresso libero, 12 mila le presenze paganti, 165 mila euro gli incassi ai botteghini, 65 mila le presenze complessive, 180 artisti, 80 persone di staff, 25 tecnici, 50 unità di servizio e 210 le persone direttamente impegnate nella organizzazione del festival..." (Marcello Migliosi)

28/10/2007

Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)

15/09/2007

Rouge! (Pierluigi Balducci Ensemble)

26/08/2007

Multiculturita Summer Jazz 2007, i concerti di Balducci Ensamble, Funk Off, Rava Quintet, Gino Paoli e il quartetto di Pat Metheny e Brad Mehldau, l'intervista a Pat Metheny: "Capurso capitale pugliese del jazz nell'estate 2007. Non si tratta di un messaggio promozionale volto a promuovere un evento, ma un giusto riconoscimento per chi ha consentito a questo paese, sito nell'hinterland barese, di divenire in così pochi anni uno dei punti di riferimento regionali dal punto di vista musicale..." (Alberto Francavilla - Marco Losavio)

11/01/2007

L'Arabian Jazz di Rabih Abou Khalil: "Lo stile musicale adottato da Rabih Abou Khalil è rivelatore della tendenza della cultura attuale a rendersi mezzo di comunicazione ed espressione della globalità che diviene così un fertile terreno d'indagine, nuovo e per questo altrettanto stimolante..." (Mario Livraghi)

09/10/2006

La gallery di Roccella Jonica 2006 (Francesco Truono)

08/10/2006

BlueLocride, l'edizione 2006 di Roccella Jonica: "Superato il ragguardevole traguardo dei cinque lustri, il festival di Roccella, giunto alla sua XXVI edizione, continua a espandersi nel tempo e nello spazio, abbracciando il capoluogo e l'intera Locride ..." (Vincenzo Fugaldi)

04/06/2006

Fado Meridiano (Lillo Quaratino)

26/08/2005

Viaggio nelle Terre dei Lucani (Dino Plasmati)

21/06/2005

Terra Madre (Luciano Biondini & Javier Girotto)

19/10/2003

Fuori le Mura (Gabriele Mirabassi - Luciano Biondini)





Video:
Gavino Murgia Sardicity - Su gabilli ? - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Su gabilli ? - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruffcamera...
inserito il 09/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4255
Gavino Murgia Sardicity - Non ho tempo - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Non ho tempo - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruff...
inserito il 09/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4266
Gavino Murgia Sardicity - Chi ha fatto miao - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Chi ha fatto miao ? - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruf...
inserito il 09/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4150
Gavino Murgia - Il Dio del Buon Frate - Sardicity European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Il Dio del Buon Frate - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gr...
inserito il 05/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4467
Gavino Murgia Momak Dj Gruff Sardicity European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity Gavino Murgia Momak Dj Gruff Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir...
inserito il 05/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4193
Gavino Murgia Sardicity - Senza Titolo - European Jazz Expo 2009
EJE 2009 Sardicity - Senza Titolo - Gavino Murgia Pietro Iodice Michel Godard Fabio Morgera Luciano Biondini Massimo Ferra Menhir Momak Dj Gruff...
inserito il 05/01/2010  da documentispartani - visualizzazioni: 4323


Inserisci un commento


© 2000 - 2022 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 206 volte
Data pubblicazione: 13/08/2022

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti