Jazzitalia
versione italiana english version
 
Indirizzi |  Saranno Famosi |  Mailing List | Newsletter | Forum |  Cerca | Links | Sondaggio |  Cont@tti
COMUNICATI
Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati
 
 

Antonio Onorato Quartet - Steve Grossman Quintet
20 Agosto 2004 – Sovrano Festival – Alberobello
di Alceste Ayroldi
foto di Michele Stallo

La serata conclusiva della rassegna tenutasi nell'accogliente piazza antistante il Trullo Sovrano di Alberobello, si è articolato in un doppio set che ha visto impegnati due grandi artisti: Antonio Onorato, con un quartetto pugliese-partenopeo e Steve Grossman con il suo quintetto.

Michele Stallo, organizzatore della rassegna, dedica questa serata al movimento World for change. D'altronde, Stallo è da tempo abnegato nel divulgare gli orrori delle guerre in generale e, in particolare, nel raccontare, con le parole e con le immagini (è un eccellente fotografo) ciò che il conflitto Usa-Iraq ha comportato dal punto di vista della violazione dei diritti umani e delle genti.

Antonio Onorato non è da meno in tal senso avendo sposato, anche lui da tempo, la causa del movimento in questione.

L'artista partenopeo è di casa in Puglia, soprattutto ad Alberobello, però la sua esibizione è passata in subordine rispetto a quella del tenor sassofonista newyorkese, tant'è che dichiara subito di essere un semplice ospite della serata e di non voler occupare eccessivo spazio.

Antonio Onorato è un artista completo, compositore policromo che tinteggia con abilità le sagome della musica jazz, svuotandole e riempiendole con contaminazioni etniche di rara intensità.

Definito spesso dalla stampa il "Metheny del Vesuvio", ma per chi lo conosce si può oramai identificare in lui un percorso personale che va ben oltre l'impronta metheniana e che gli permette di esprimersi al meglio come artista originale del panorama musicale italiano.

Onorato dedica i due brani eseguiti, fortunatamente lunghi, all'Iraq da lui e Michele Stallo visitata prima del conflitto, e lì dove il chitarrista si è esibito per invocare la pace, inutilmente.

Lo "scugnizzo" (altro epiteto attribuito dalla critica) biancovestito, perfettamente intonato allo scenario circostante, imbraccia (ed imbocca) la sua Yamaha G10, da lui ribattezzata "chitarra a fiato" e, così, alle prime tenebre, rischiarate dalle luci artificiali, prende a declamare i suoi versi musicali, volutamente macchiati da un dolore ottenebrante.

Onorato troneggia sul palco e calamita l'attenzione del numerosissimo pubblico intervenuto. La sua tecnica è travolgente, le note tagliano l'aria, emozionano, intristiscono quanto basta. L'artista è rapito, chiude gli occhi e suona senza pausa le sue note evocatrici dei misteri arabi, africani; evocatrici del dolore dei popoli in guerra.

La sua lunga chioma vibra vicino lo strumento che è percosso, martoriato ma anche dolcemente carezzato. Non abbandona mai il breath controller (imboccatura simile a quella di uno strumento a fiato). Il "siderale" silenzio del pubblico è sintomatico e lascia che Onorato possa esprimere il suo pensiero attraverso le note.

Il trio che lo accompagna, formato da Pasquale Iannarella al sax, Saverio Petruzzellis alla batteria e Francesco Angiuli al contrabbasso, sorregge il chitarrista ed anzi ne alimenta l'inquietudine sicuramente contagiosa.

I soli di batteria e contrabbasso sono di eccellente livello, un po' sottotono invece il sax di Iannarella che non coglie al meglio le intenzioni dei compagni. Appassiona ed incanta Petruzzellis che schiaffeggia i piatti e carezza i tamburi anche con le mani, donando alla batteria una rara magia.

Davvero rilevante il giovanissimo Angiuli nel suo solo di contrabbasso scalpitante ed eseguito in uno stato di soave "trance". La sua cavata, profonda, insistente ed al contempo dolce non sembra provenire dalla sua corporea fisicità. L'esecuzione del solo ammalia.

Onorato chiude il suo breve (purtroppo) set con tutta la disperazione che ha dentro, lo esaspera e fa sentire il grido di dolore di un popolo, anzi di tanti popoli in guerra. Purtroppo, tra il pubblico c'è qualcuno che borbotta e non apprezza la voluta esasperazione dei suoni, ritenendola ultronea ed eccessiva. Ma anche questa è un'opinione...

Il secondo set è dell'atteso quintetto di Steve Grossman che suona con la sua compagna di vita, Nicoletta Manzari, sassofonista.

Grossman non è in forma e lo si intuisce subito dalle sue movenze, sicuramente non è il grande musicista che abbiamo visto in passato. Ci aspettiamo la sua peculiare timbrica, il suo fluido eloquio, la sua voce robusta, ma tutto ciò si sente solo a tratti. La "nebbia" che lo avvolge gli fa dimenticare anche i titoli dei brani e in alcuni momenti non sembra integrato col gruppo. Manca assolutamente l'interplay, la sezione ritmica fa fatica a mostrarsi compatta. Sinceramente sembra tutto molto improvvisato, anche se bagliori di luce possono vedersi in alcuni fraseggi, ma sono rari. La Manzari si alterna nei soli e contrappunta con buona efficacia anche se avremmo preferito una maggiore incisività da parte di Grossman che alla fine, quindi, lascia interdetti gli astanti...suona, ma manca del sufficiente scavo armonico. Peccato veramente.

Un breve cenno sull'organizzazione: perfetto tutto, bravo Stallo nel dare un senso sociale a questa rassegna che ha visto Giorgio Conte, Luigi e Pasquale Grasso con Antonino Di Giorgio, Stefano Sabatini, esibirsi nelle serate dal 17 fino al 20 agosto. Un plauso all'amministrazione comunale di Alberobello che ha dedicato due rassegne di pregio artistico alla musica jazz (vedasi anche Esperimenta 04), rivelandosi attenta e lungimirante a tematiche culturali di spessore.






 




Articoli correlati:
20/03/2008

Tudo Azul (Antonio Onorato)

25/01/2008

Divino Jazz 2007, Musica, danza, vino ed altro per palati raffinati: "...il Jazz ha ricoperto il ruolo primario con una trasversalità di contenuti ed atmosfere, che hanno sempre mantenuto alta l'attenzione ed il gradimento dell'uditorio. Il programma, infatti, ha presentato un alternarsi di accezioni espressive che sono apparsi più nelle loro significative peculiarità, che negli evidenti contrasti stilistici." (Francesco Peluso)

14/10/2006

I Can Fly (Gianluca Brugnano)

03/08/2006

Vento nelle mani, Musica nel cuore (Antonio Onorato)

16/10/2005

C'era Una Volta Napoli (Antonio Onorato)

12/08/2005

Four Brothers (Contemporary Jazz Guitars)

07/07/2005

Intervista ad Antonio Onorato: "...Diventare un buon musicista è alla portata di tutti...essere un artista è un'altra cosa. L'arte è uno stile di vita...è il tuo modo di essere...è la tua evoluzione..." (Claudio Lombardi)

27/03/2005

Antonio Onorato Trio all'Hegemonya di Bitonto: "...Un felice equilibrio tra atmosfere tese e di ricerca sia stilistica e sia compositiva, e momenti caratterizzati da un approccio più tradizionale..." (Alceste Ayroldi)

22/02/2005

Intervista ad Antonio Onorato: "...L'ispirazione deve nascere dal cuore. Devo essere sempre motivato. Non ho mai composto con la testa, ma sempre con l'anima. Il bravo artista, secondo me, è quello che riesce a capire il proprio stato d'animo e sfrutta quel momento per creare..." (Alceste Ayroldi)

18/04/2004

Jazz Napoletano (Antonio Onorato)

20/09/2003

Contemporary Jazz Guitar con Aldo Farias, Pietro Condorelli, Antonio Onorato: "...si è notato come tutti e tre siano giunti ad un momento importante della maturazione artistica, infatti la loro musica esplora sonorità nuove, non tralasciando mai le radici propriamente jazz..." (Salvatore Esposito)

31/08/2003

"Nella suggestiva cornice del Trullo Sovrano, grazie all'impegno dell'assessorato alla cultura e del direttore artistico Michele Stallo, il comune di Alberobello ha ospitato dei concerti di rilievo tra cui quello del trio di chitarre composto da Pietro Condorelli, Aldo Farias e Antonio Onorato." (Marco Losavio)

04/06/2003

LEZIONI (Trascrizioni): Easy Living, Easy to love e I didn't know what time it was: tre fantastici soli di Steve Grossman tratti dall'album LOVE IS THE THING della Red Records. (D. Lucchetta)

24/08/2002

Antonio Onorato Quartet nella spendida cornice del Trullo Sovrano ad Alberobello (Michele Stallo)

13/07/2002

About Tradition di Aldo Farias e Antonio Onorato: 7 famosissimi standards dedicati alla tradizione suonati da due chitarristi in perfetto interplay

22/06/2002

Hand down jazz in Naples. I 3 chitarristi partenopei Pietro Condorelli, Antonio Onorato e Aldo Farias propongono un eccellente ensemble

16/04/2002

Jazz di Danilo Memoli con Steve Grossman e John Mosca

16/04/2002

Steve GROSSMAN. "...suonare con lui è un evento ogni volta particolare e diverso; un evento che spesso trascende la musica in senso stretto, e si trasforma in un fatto etico." (Danilo Memoli)

17/11/2001

The Soul Breath il nuovo CD di Antonio Onorato.

23/09/2000

Antonio Onorato. Inseriti due minuti di audio su tutti i brani del suo CD Un grande abbraccio

06/08/2000

Artisti: Antonio Onorato



Invia un commento


© 2000 - 2008 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.

Questa pagina è stata visitata 6.202 volte
Data ultima modifica: 05/01/2008

  Invia questa pagina ad un amico



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Mailing List | Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti