Jazzitalia - Live: Südtirol Jazz Festival Alto Adige
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�


Südtirol Jazz Festival Alto Adige
Exploring Iberia

28 giugno 7 luglio 2019
di Vincenzo Fugaldi

L'edizione del 2019 dello storico festival altoatesino, contrassegnata dal tema "Exploring Iberia", ha schierato ancora una volta un numero impressionante di artisti provenienti dalla penisola iberica ma anche da altri paesi europei e dagli Stati Uniti, per il consueto appuntamento di inizio estate che si svolge presso un gran numero di spazi dell'Alto Adige, sia urbani sia in località amene, fabbriche, centri culturali, cantine, ecc. Una doverosa premessa, prima di iniziare il resoconto. La scelta del direttore della manifestazione Klaus Widmann (coadiuvato al meglio dall'associazione JMP, Jazz Music Promotion Südtirol - Alto Adige, e da validissimi collaboratori, che fanno funzionare alla perfezione la complessa macchina organizzativa) di puntare l'attenzione ogni anno su diverse zone dell'Europa, sempre però mirando sulle giovani generazioni di musicisti, è portatrice di ottimi frutti. Ne è un palese esempio il trio Blackline (Francesco Diodati, Leila Martial, Stefano Tamborrino), creativo gruppo costituitosi grazie all'incontro avvenuto tra i due italiani e la artista francese proprio al Südtirol Jazz Festival due anni addietro. E ne potrei citare altri, come a esempio l'ingresso del chitarrista Reinier Baas nel gruppo Frontal di Simone Graziano, che sta dando ottimi esiti. Credo che a un festival non si possa chiedere di più: favorire, agevolare l'incontro tra musicisti europei è opera meritoria che permette anche al pubblico (di anno in anno sempre più numeroso e qualificato) di respirare l'aria nuova che arriva da ogni parte d'Europa.

Il ruolo di artista residente quest'anno è stato ricoperto egregiamente da Marco Mezquida. Trentaduenne catalano, attivo a Barcellona, Mezquida si è fatto carico, innanzitutto, di coordinare il concerto iniziale del festival denominato "Iberian Connection & Guests", dagli esiti molto apprezzabili nonostante il poco tempo concesso ai musicisti per prepararlo. Sul palco della Waltherhaus ne erano presenti ben quattordici, per la maggior parte provenienti da Spagna e Portogallo, oltre agli olandesi Baas e Joris Roelofs, già ospiti in passato a Bolzano, in una sintesi ben riuscita che ha visto dapprima l'intero ensemble calarsi in una improvvisazione di matrice free condotta dal clarinetto basso di Roelofs, per poi frazionarsi in diverse piccole formazioni, nelle quali spiccavano le belle voci delle vocalist Celeste Alias e Rita Maria, in composizioni dal bel taglio melodico, con richiami alle musiche etniche spagnole e portoghesi. Ma la vera sorpresa della serata è stata oltre alla competenza pianistica e di direzione di Mezquida, la maestria del violoncellista cubano Martin Meléndez, partner del pianista nel trio Ravel's Dreams, trio che ha eseguito una versione di Le Tombeau De Couperin ospitando un assolo di grande spessore di Baas e il secondo movimento del Quartetto d'archi in Fa maggiore, nel quale Meléndez ha brillato particolarmente mostrando una gamma espressiva inesauribile. Ottima anche la multiforme e coordinata carica ritmica proveniente dai tre batteristi dell'ensemble, Alex Lázaro, Pedro Vasconcelos e Aleix Tobias.



Ravel's Dream, il trio di Mezquida con Meléndez e Tobias, è protagonista di un disco pubblicato alla fine del 2017. Il concerto antimeridiano al Museion ha mostrato le grandi doti di esecutore e di arrangiatore del pianista, che ha fatto un lavoro egregio sui materiali raveliani, ma ha anche dato modo al violoncellista di dare prova della sua tecnica sontuosa all'archetto e al pizzicato, e al percussionista di mostrare tutta la sua fantasia e ricchezza ritmica, con un drum set personalizzato e inusuale. Un trio che ha lasciato il segno per gusto, affiatamento, capacità di comunicare. Il terzo concerto di Mezquida che ho potuto seguire (il festival presenta molti concerti che si svolgono contemporaneamente in luoghi diversi e lontani) è stato il piano solo alla Weingut Pacher Hof di Novacella, che ne ha confermato le doti che lo caratterizzano come uno dei più validi giovani musicisti attivi sulla scena europea, tecnicamente ferrato, buon compositore, aperto, comunicativo. I suoi concerti in piano solo sono giustamente lodati, perché mostrano tutti i suoi eclettici gusti musicali che inglobano la tradizione del jazz, alcuni standard, Jarrett, certo minimalismo, il piano preparato e molto altro, in una sintesi davvero pregevole.

Dalla Catalogna al Portogallo: la centrale idroelettrica Alperia di Bressanone ha ospitato il gruppo Axes del sassofonista João Mortágua: quattro sassofoni guidati dal leader (alto e soprano), un altro sax alto, un tenore e un baritono, e sullo sfondo due batteristi di non comune creatività, che agivano in perfetto coordinamento e garantivano un corposo motore ritmico che sosteneva i voli dei fiati. Musica fresca e personale, coinvolgente e dinamica, tutta da scoprire e apprezzare, ottimamente arrangiata, buon equilibrio tra scrittura e improvvisazione, per un progetto decisamente vincente.
 
Una delle caratteristiche del festival è quella di tenere concerti in vari luoghi dello splendido territorio, e di inserire ogni anno nuovi spazi per la musica. Quest'anno è stato coinvolto il comune di Campo Tures, con tre rifugi a Speikboden. Complice il sole splendente, l'incomparabile bellezza dei luoghi ha decisamente favorito il lavoro dei musicisti, un quartetto spagnolo che prima di esibirsi in formazione completa si è frazionato in due duetti. Accompagnata dal chitarrista Sebastià Gris, la giovane cantante Magalí Sare ha brillato per il suo schietto e delicato approccio a una materia musicale fatta di canzoni originali con legami etnici, di standard interpretati con piena padronanza tecnica, con escursioni felici anche nel repertorio brasiliano. L'altra metà del quartetto (Manel Fortià, contrabbasso; Gabriel Amargant, sax tenore), ha eseguito composizioni originali di grande compostezza. Fortià si ispira dichiaratamente a Charlie Haden, mentre Amargant mostra una sonorità corposa e un fraseggio apprezzabile, ed entrambi mostravano grande rigore formale. Il concerto finale ha poi visto il quartetto esibirsi presso la stazione a monte della funivia, in un repertorio che anche qui transitava da brani originali a cover beatlesiane, a standard di classica bellezza, come la conclusiva The Nearness of You.

Il festival ha concesso anche spazio a gruppi italiani, a partire dal trio denominato Nostalgia Progressiva (Boris Savoldelli-voce ed elettronica; Maurizio Brunod-chitarra; Giorgio Li Calzi-tromba ed elettronica), con il suo omaggio alla grande stagione del rock progressivo, con i King Crimson sempre in primo piano. Matteo Bortone, con i suoi Travelers + 1 (oltre al leader al contrabbasso, i francesi Julien Pontvianne al tenore e al clarinetto, Ariel Tessier alla batteria, Yannick Lestra alle tastiere e il nostro Francesco Diodati alla chitarra), ha iniziato il concerto con un brano dalle atmosfere meditative, dal bel tema esposto dal sassofono e da uno xilofono, che sfociava in articolati ricami sostenuti da arpeggi di chitarra, per poi stemperarsi in sofisticati intrecci, all'insegna di un jazz attualissimo, dinamico, attento alle sfumature. Composizioni originali diverse ma sempre accomunate da una cifra compositiva particolare, introspettiva, una sorta di cifra stilistica del gruppo.
 
Si è già fatto cenno nella premessa al trio Blackline: a ora tarda, nel suggestivo jazzclub sotterraneo del Batzen, si è potuta apprezzare pienamente la qualità di questa formazione che esegue musiche e testi appositamente composti da Diodati per Leila Martial. Il chitarrista in questa compagine si è mostrato più incisivo che mai, stimolato dalle vertiginose acrobazie vocali della artista francese, che ha sciorinato la vastissima gamma dei suoni che la sua eclettica voce riesce a produrre, una capacità improvvisativa senza pari, una presenza scenica dirompente, che trascina e coinvolge i partner in un lavoro creativo di grande impatto. Vamp sghembi, ritmi duri e irregolari, ma anche momenti di quasi acustica delicatezza, grande lavoro di squadra, per una formazione entusiasmante, destinata a lasciare il segno.

Pipe Dream era l'altra formazione per quattro quinti italiana, composta da Filippo Vignato, Pasquale Mirra, Giorgio Pacorig, Zeno De Rossi e Hank Roberts, già protagonista del bel cd omonimo pubblicato nel 2018, che ha suonato al Centro Culturale Trevi un set che è stato anche oggetto di un breve esperimento di archeologia delle audioregistrazioni, dato che un brano è stato registrato mediante una apparecchiatura originale Edison a cilindro di cera. La musica dei Pipe Dream, gruppo democraticamente gestito che non ha un leader, costituita da brani composti da tutti i componenti, è di gran presa e sicuro fascino, grazie all'evidente impegno che ciascuno investe nel progetto, uno dei più interessanti degli anni recenti del jazz italiano. Intergenerazionale, aperto, stimolante per i componenti e per gli ascoltatori, Pipe Dream è un gruppo davvero meritevole, che in certo qual modo pone al centro dell'attenzione il violoncello e la voce di Hank Roberts, poetici e suadenti (cito un brano per tutti, Pictures, da lui composto anche nei testi), ma valorizza le grandi potenzialità di tutti, con un repertorio di brani originali diversi di qualità eccelsa.

Hank Roberts, tra l'altro, aveva già incantato il pubblico con un concerto per solo violoncello al Museo di Scienze Naturali, a stretto contatto con l'uditorio, sviscerando le vastissime risorse tecnico-creative del suo mondo musicale, dal violoncello preparato all'uso della voce, di ogni sorta di armonici, a un uso dello strumento rumoristico e percussivo, e il suo peculiare modo intimo e colloquiale di avvicinarsi e aprirsi al pubblico, anche raccontandosi amabilmente.

Resta da raccontare ancora tanto del SJF19: sintetizzando al massimo, corre l'obbligo di ricordare, innanzitutto (al lago di Caldaro), i Barionda, quattro sax baritono e una batteria (l'ideatrice del gruppo Helga Plankensteiner, Florian Bramböck, Giorgio Beberi, Javier Girotto e Mauro Beggio), gruppo fresco e pieno di energia, ben sostenuto dal batterista, che ha presentato un repertorio di brani noti (Moanin' di Mingus) e composizioni originali arrangiati con gusto e che davano spazio ad assolo travolgenti, di ciascuno ma specie di Girotto, che si è ritagliato anche una cadenza in solo. Il duo Watchdog (Anne Quillier, piano e tastiere e Pierre Horckmans, clarinetto basso) che nell'atmosfera notturna del Batzen ha trovato il luogo ideale per i dialoghi tra il clarinetto utilizzato con la tecnica dello slap tongue, e le sapide armonizzazioni e i vocalizzi della Quillier, una musica suggestiva dai toni crepuscolari, un jazz aperto e contemporaneo, a tratti swingante specie nei momenti pianistici, con echi minimalisti, alla ricerca di una essenzialità preziosa, tutta da apprezzare.
Impossibile non citare l'incontro tra il collettivo Euregio Jazzwerksatt e il gruppo viennese Liyttle Rosies Kindergarten, in un fienile in una amena località con vista panoramica sul Rosengarten. Un'ampia orchestra che dava spazio alle voci, cantate e recitative, a una scrittura variegata e anche a una conduction. E ancora i Jazz Labs, tre quartetti di pura e radicale impro composti dalla direzione artistica lasciando ai musicisti – che non avevano mai suonato insieme – solo la possibilità di acconsentire sull'organico, dove si sono ascoltati tra gli altri Vignato, Nilssen-Love, Bortone, Martial, Horckmans e Pontvianne (quello con Martial ha primeggiato per il brillante senso ironico, mentre il pianista del terzo quartetto João Paulo Esteves Da Silva si è distinto per il senso narrativo).

Altri momenti da citare, nello spazio razionalista e a un tempo avveniristico del NOI Techpark, il suggestivo concerto del trio di Susana Santos Silva-tromba, Tonrbjörn Zetterberg-contrabbasso e Hampus Lindvall-organo. Una fissità armonica deliberatamente scelta, sostenuta dall'organo e dal contrabbasso inizialmente con l'archetto, suoni ampi, dilatati, con minime variazioni, che lasciava l'onere solistico soprattutto alla trombettista, perfettamente a suo agio nel sostenere l'arduo compito con note lunghe e sostenute. E In Igma, l'austero progetto del batterista portoghese Pedro Melo Alves con le tre vocalist Beatriz Nunes     (attuale voce dei Madredeus), Mariana Dionisio e Aubrey Johnson, Eve Risser al pianoforte e Mark Dresser al contrabbasso. Musica contemporanea (e free impro) tesa, concentrata – anche nella durata – con le voci in primo piano, e ampio spazio per le incomparabili corde di Dresser, sottolineata dal free drumming del leader, articolata in diverse sezioni senza pause. E infine il bel duo inedito tra la cantante di origini iraniane Golnar Shahyar e il pianista austriaco Benny Omerzell, muscolare tastierista dei Kompost 3, che nel giardino del Parkhotel Holzner si è rivelato finissimo distillatore di suoni incrociandosi alla perfezione con la voce della Shahyar, in un riuscito incontro tra culture musicale diverse ma perfettamente conciliabili, tra improvvisazione, una canzone in parsi, e una intensa Te recuerdo Amanda.

Alex Tobias - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Anne Quillier - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Ariel Tessier - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Axes - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Barionda - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Beatrize Nunes - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Benny Omerzell - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Benny Omerzell - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Blackline - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Branco - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Branco - Pedro Melo Alves - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Celeste Alias - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Dering - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Dering - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Dering - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Duot - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Edison - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Edison - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Esteves Da Silva - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Even - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Francesco Diodati - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Francesco Diodati - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Francesco Diodati - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Gabriel Amargant - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hank Roberts - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Hofmaninger - Schwarz - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Hofmaninger - Schwarz - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Iberian Connection % Guests - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019In Igma - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Javier Girotto - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Jazz Labs - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Jazz Labs - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Leila Martial - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Leila Martial - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Let There Be Light - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Let There Be Light - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Life And Other Transient Storms - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Little Rosies Kindergarten - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Magalì Sare - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Magalì Sare - Fortià - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Magalì Sare Quartet - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Magalì Sare - Sebastià Gris - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Manel Fortià - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Mark Dresser - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Martin Meléndez - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Martin Meléndez - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Martin Meléndez - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Martin Meléndez - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Martin Meléndez - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Martins - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Maurizio Bortone - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Mezquida - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Mezquida - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Mezquida - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Mortagua - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Nilssen - Love - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Nostalgia Progressiva - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Ntuli - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Parsons - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Parsons - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pedro Vasconcelos - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pierre Horckmans - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pipe Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pontvianne - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Pontvianne - Horckmans - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Prats - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Ravel %s % Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Ravel %s % Dream - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Requena Fuentes - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Santos Silva - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Santos Silva - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Santos Silva - Zettergerg - Lindwall - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Santos Silva - Zettergerg - Lindwall - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Santos Silva - Zettergerg - Lindwall - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Shahyar - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Si E A - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Si E A - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Si E A - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
Stefano Tamborrino - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Symph - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Travelers + 1 - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Watchdog - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Wiese - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019Zaremba - Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2019
click sulle foto per ingrandire






Articoli correlati:
18/08/2019

Pipe Dream (Pipe Dream)- Alceste Ayroldi

01/01/2019

We Jazz 2018: "...un festival che si distingue nel panorama europeo per entusiasmo, chiarezza di idee e volontà innovativa, premiato dalla costante presenza di un folto pubblico preparato e intergenerazionale." (Vincenzo Fugaldi)

19/08/2018

Südtirol Jazz Festival Altoadige - "Exploring The North": "...un panorama artistico spesso interessante, non rivoluzionario ma non privo di alcuni fermenti, che in alcuni casi meriterebbe maggiore attenzione e presenza anche sulla nostra scena musicale." (Vincenzo Fugaldi)

23/07/2017

Südtirol Jazz Festival Altoadige 2017: "Dedicata agli artisti del Benelux la XXXV edizione del festival altoatesino che sempre più si caratterizza come una finestra sulla vasta scena del jazz europeo, e si svolge in alcune delle località più incantevoli." (Vincenzo Fugaldi)

30/05/2017

Südtirol Jazzfestival Alto Adige: L'edizione numero 35 della rinomata rassegna musicale porterà in scena i migliori artisti del Benelux: farà conoscere tanti giovani talenti emergenti e animerà 60 diverse location sparse su tutto il territorio provinciale.

20/08/2016

Südtirol Jazz Festival Alto Adige 2016 - "New Sounds - Fresh Perspectives": "Il festival altoatesino prosegue nel suo lodevole intento di coinvolgere l'intero territorio della Provincia, dedicando l'edizione principalmente all'incontro fra musicisti della vicina Austria e musicisti italiani." (Vincenzo Fugaldi)

04/06/2016

Wild Dance (Enrico Rava Quartet)- Alceste Ayroldi

23/08/2015

Live In Pisa (The Auanders)- Nicola Barin

26/07/2015

Südtirol Jazz Festival 2015: "Sotto la misteriosa denominazione di G7 Great European Jazz Conference il festival altoatesino ha celato una coraggiosa produzione originale..." (Vincenzo Fugaldi)

20/07/2014

Südtirol Jazz Festival 2014: "Dedicato alla Francia, ha consentito di ascoltare una grande quantità di validissimi musicisti d'oltralpe, testimonianza di una scena vivace e artisticamente rilevante." (Vincenzo Fugaldi)

08/06/2014

Young Jazz Festival 14: "Dieci anni di Young Jazz a Foligno, celebrati con un'edizione densa di appuntamenti, che ha puntato a valorizzare il centro storico della cittadina umbra con una serie di momenti musicali di notevole spessore." (Vincenzo Fugaldi)

28/04/2014

Live In Pisa (The Auanders)- Francesco Favano

13/10/2013

Roccella Jazz Festival 2013: Trentatreesima edizione per il festival calabrese che, con una nuova direzione artistica, e' stato dedicato quest'anno alla tema della pace. (Vincenzo Fugaldi)

21/09/2013

Südtirol Jazz Festival 2013: "Doppiata la boa del trentennale, la storica manifestazione altoatesina prosegue nella meritoria iniziativa di portare in provincia di Bolzano i migliori suoni del jazz contemporaneo." (Vincenzo Fugaldi)

18/08/2013

Travelers (Matteo Bortone)- Alceste Ayroldi

09/06/2013

Dedicato (Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet)- Roberto Biasco

17/03/2013

Quattro chiacchiere con...Francesco Diodati: "Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo bellissimo e stimolante, e riscopro vecchie conoscenze." (Alceste Ayroldi)

18/11/2012

Suono Di Donna (Ada Montellanico)- Roberto Biasco

16/08/2012

"...una finestra aperta alle novità europee, senza preclusioni nei confronti di quanto di interessante si muove in Italia in campo jazzistico, ma anche con una doverosa attenzione al panorama statunitense." (Vincenzo Fugaldi)

08/08/2011

Südtirol Jazz Festival: "Il festival altoatesino prosegue nella direzione intrapresa dal direttore artistico Klaus Widmann, confermando e ampliando il suo ruolo di varco di comunicazione tra Italia e Europa, senza trascurare il grande jazz e le novità provenienti dagli Stati Uniti. La moltitudine di eventi che si svolgono nella stessa giornata su palcoscenici dislocati in numerose località del'Altoadige ci ha consentito di seguire un proprio itinerario di ascolti, iniziato il 27 giugno, che ha potuto coprire solo una parte di concerti." (Vincenzo Fugaldi)

15/08/2010

Südtirol Jazz Festival Altoadige: "Il festival altoatesino prosegue nella sua tendenza all'ampliamento territoriale e quest'anno, oltre al capoluogo Bolzano, ha portato le note del jazz in rifugi e cantine, nelle banche, a Bressanone, Brunico, Merano e in Val Venosta. Uno dei maggiori pregi di questa mastodontica iniziativa, che coinvolge in dieci intense giornate centinaia di artisti, è quello, importantissimo, di far conoscere in Italia nuovi talenti europei. La posizione di frontiera e il bilinguismo rendono l'Altoadige il luogo ideale per svolgere questo fondamentale servizio..." (Vincenzo Fugaldi)

14/03/2010

Welcome (Piero Delle Monache) - Alceste Ayroldi

06/02/2010

Purple Bra (Francesco Diodati Neko)- Enzo Fugaldi

11/10/2009

Blog (Antonello Sorrentino s.t. Quintet) - Giuseppe Mavilla

20/08/2008

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2008: "Nove giorni di festival itinerante in Alto Adige, curati dall'infaticabile Klaus Widmann e da un gruppo di ottimi collaboratori. Musica, spesso ottima; paesaggi e località incantevoli; buona accoglienza, grandi vini e cibi locali. Un insieme delizioso, disturbato solo da alcune fastidiose bizze atmosferiche, che hanno costretto gli organizzatori a spostare alcuni concerti in spazi all'interno." (Enzo Fugaldi)

23/02/2008

A24 (A24)







Inserisci un commento


© 2000 - 2019 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 147 volte
Data pubblicazione: 16/08/2019

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti