Jazzitalia: la musica jazz a portata di mouse...
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Tuck & Patti
Concerto e Intervista

Blue Note, venerdì 21 aprile 2006
di Eva Simontacchi
Fotografie del Concerto: Alberto Gottardelli
Fotografie dell'intervista: Eva Simontacchi

Click here to read the english version

Tuck & Patti sono stasera al Blue Note per presentare i loro ultimi album "A Gift Of Love" e "Chocolate Moment", ma soprattutto il loro nuovo cofanetto "Tuck & Patti Live In Holland", contenente 2 CD e 1 DVD.

Il concerto di Tuck & Patti si apre con "Love Flows Like A River", tratto dall'album "Chocolate Moment", 2002, T&P Records. La voce vellutata e profonda di Patti non potrebbe aver migliore accompagnamento. La chitarra di suo marito Tuck, la segue come un'ombra, rispondendo a ogni sua frase, a ogni sospiro, a ogni accenno ritmico. La sala è gremita, e il pubblico è desideroso di "farsi sentire" e già dopo il primo brano l'applauso è molto carico e ben sostenuto. Tuck e Patti passano al secondo brano, un po' più allegro e scanzonato: "Better Than Anything" (Album: "As Time Goes By", 2002, Windham Hill Records) in cui Patti improvvisa testi esilaranti e tutti si divertono un mondo.

Tuck e Patti non solo riescono ad arrivare a toccare delle corde profonde e nascoste nell'ascoltatore, arrivando a commuoverlo, ma lo fanno anche sorridere e divertire. Prosegue la serata con "Rejoice" ("Chocolate Moment"), dopo la quale Patti si allontana dal palco lasciando Tuck alle prese con la sua L5. Solo sul palco, con gli occhi chiusi o abbassati, Tuck passa da "Georgia" a "Europa" (Santana) suonando come se ci fosse una intera orchestra di chitarre: accompagnamento, armonici, linea del basso, linea melodica, soli, slap, percussioni…. Le dita che corrono e saltellano rapide lungo tutto il manico fino al pick-up. Tuck sembra essere totalmente immerso in un mondo tutto suo mentre si esprime liberamente, e solo alla fine del brano riusciamo a guardarlo negli occhi mentre ringrazia, un po' spaesato, e con l'aria un po' sorpresa, il pubblico del Blue Note che lo applaude con grande entusiasmo.

Lo raggiunge sul palco Patti e ci offrono una versione a ballad, molto libera e molto intensa di "My Romance" (Album: "As Time Goes By"), seguita da "Hold me Tight and Don't Let Go", tratto dall'album "A Gift Of Love", 2004, T&P Records. Siamo al termine del primo set, e Tuck & Patti accennano le prime note di "Time After Time", loro cavallo di battaglia, con il quale organizzano storicamente un coro con il pubblico. Patti suddivide il pubblico in tre sezioni, e il Blue Note si riempie delle voci - fortunatamente ben armonizzate – degli ascoltatori, che in questo momento diventano co-protagonisti. Al termine del brano, applausi e ovazioni. Il pubblico si alza in piedi, riuscendo a trattenere i due generosi artisti sul palco. Dovrebbero salire al loro camerino per riposarsi prima del secondo set, ma presentano il richiesto "bis" prima di assentarsi per la pausa: "Takes My Breath Away" ("The Best Of Tuck & Patti", 1997, Windham Hill Records").

Il secondo set ci offre altri splendidi successi del carismatico duo: "Wildflower" ("Chocolate Moment"), che Patti dedica a tutte le donne, "Comfort Me" ("Chocolate Moment"), "Can't Help Falling In Love With You" ("A Gift Of Love"), e ancora "Time After Time". Patti lascia nuovamente solo Tuck sul palco, il quale presenta un medley di vari brani tra cui "I Wish" di Stevie Wonder e alcuni tra i più famosi brani di Carlos Santana.

Il concerto termina con "Love Is The Key", un brano ipnotico, in cui Patti improvvisa moltissimo con uno scat percussivo, simile al battito del cuore, con testi, scat, e melodie.

Al termine del concerto, il pubblico del Blue Note si alza in piedi per applaudire Tuck & Patti con una standing ovation della durata di qualche minuto.



Intervista
I
ncontro Tuck Andress e Patti Cathcart nei camerini riservati agli artisti del Blue Note tra il primo set e il secondo set della serata. La tavola è apparecchiata ed è stato loro servito un piatto caldo, che rischia di raffreddarsi a causa di questa breve intervista…. Ma sembrano non farci caso, e mi rispondono con molta gentilezza.

Eva Simontacchi: Il vostro messaggio è così forte, così potente. Come fate a "caricare le vostre batterie"? Come riuscite ad essere così carichi di amore e di passione tutte le sere, e a trasmettere tutto ciò al pubblico e mantenendo il messaggio sempre fresco, sincero e potente?
Patti Cathcart: Penso che il motivo principale, o dovrei dire: so che il vero motivo è perché è stata proprio la cosa sulla quale ci siamo accordati Tuck ed io quando siamo diventati un duo. Sono oramai quasi 28 anni che portiamo avanti lo stesso messaggio senza sosta e con convinzione, e ci crediamo con tutta la nostra anima. Ed è così che ci ricarichiamo, perché non c'è una singola parola che cantiamo sul palco che noi non crediamo fino in fondo nei nostri cuori. Qualsiasi cosa io canti, se parla al mio cuore, allora riesco a farla parlare ai vostri cuori…….

E.S.: Avrete certamente passato momenti difficili, come capita a tutti, o potreste semplicemente sentirvi un po' frustrati o stanchi. Cosa succede in questo caso?
P.C.: La musica ci ricarica. Quello è il momento che ci ripaga di tutti i nostri sforzi e sacrifici. E ogni volta che suoniamo una canzone, per esempio, "My Romance", ci chiediamo…. Cosa succederà stanotte? Abbiamo l'opportunità di suonarla ancora una volta. E' una cosa grandiosa, non ci sono parole per descrivere questa sensazione.

E.S.: Probabilmente anche il fatto di improvvisare vi aiuta a rinnovarvi costantemente. Quanto di ciò che fate sul palco è improvvisato?
P.C.: Dipende. Abbiamo un mutuo accordo di andare ovunque ci porti lo spirito, e questo porta a cose diverse in canzoni diverse. Potrei cambiare la melodia o persino i testi di una canzone, oppure potrei aggiungervi un chorus di solo, mentre Tuck potrebbe improvvisare liberamente linee del basso e accordi, creando sostituzioni e riarmonizzazioni attorno a me, e variando qualsiasi contromelodia abbia incorporato, proprio come farebbe qualsiasi gruppo jazz. Questo accade anche con la maggior parte delle ballad che eseguiamo, sebbene a volte io possa decidere di escludere intenzionalmente una sezione se mi sento ispirata a farlo; Tuck afferra la situazione al volo e mi segue. Per quanto riguarda altre canzoni, la struttura di alcune sezioni potrebbe cambiare addirittura ogni sera, oppure potrebbe seguitare con una canzone completamente diversa. Per esempio, la "out section" di "Tears Of Joy" è stata totalmente improvvisata in studio durante l'incisione del brano. Ogni registrazione era completamente diversa da quella precedente; cambiavano gli accordi, la melodia e i testi. Una volta pronto l'album abbiamo in effetti dovuto riascoltare ciò che avevamo fatto nella traccia che avevamo deciso di inserire nell'album per memorizzarla. Molte delle nostre canzoni sono così. E quando suoniamo "live", questo è ciò che succede. Può essere che per una determinata canzone utilizziamo una determinata struttura o forma, finché una sera, durante un concerto, uno di noi la porta in un'altra direzione, e quella nuova struttura alternativa diventa una nuova variazione sul tema nel futuro. A volte inventiamo una nuova canzone durante un concerto. Ecco come sono nati "High Heel Blues" e "Love Is The Key". Ma uno dei risultati diretti di avere inciso degli album è che il pubblico ha parecchie richieste da fare, e dunque non avanza il tempo per inventare, o comunque questo ora accade meno che nel passato.

E.S.: Ci descrivete la sensazione che provate in concerto?
Tuck Andress: Essere in concerto con Patti non è paragonabile a nessun'altra esperienza che io abbia mai avuto, perché è così intensa! Posso paragonare questa esperienza ai videogiochi di gare automobilistiche, in cui tieni l'acceleratore a tavoletta e la vita ti corre incontro molto più velocemente di quanto tu non sia in grado di gestirla, solo che andare a sbattere e bruciare non sono opzioni accettabili, e non c'è modo di rallentare e prendere fiato quando in effetti vai a sbattere e bruci. E' così, senza sosta per una ora e mezza di concerto. E' come essere simultaneamente nell'occhio del ciclone, e nel ciclone stesso, solo che stiamo generandolo noi il ciclone piuttosto che viverlo passivamente. Sembra di vivere contemporaneamente varie esperienze. E' una cosa sorprendente per me che sia possibile avvertire la calma, la pace e la gioia nel bel mezzo di una attività intensa e molto rapida, che ha molto a che vedere con il controllo onde evitare un disastro; ma sembra che faccia parte della natura della nostra mente riuscire a fare coesistere sensazioni tanto diverse.






Articoli correlati:
30/09/2017

Seconda Edizione del Festival JAZZMI: JAZZMI al Blue Note Milano con Stacey Kent, Al di Meola, Mike Stern & Dave Weckl Band, Joe Lovano Classic Quartet, Maria Gadu', Kneebody

11/05/2017

Blue Note Jazz Festival 2017 di New York: Pat Metheny, Dr. John, Robert Glasper Experiment, The Isley Brothers, Laura Mvula e molti altri per 100 eventi in 10 differenti teatri e club

30/09/2013

Without a net (Wayne Shorter)- Vincenzo Fugaldi

30/09/2013

Cross Culture (Joe Lovano Us Five)- Vincenzo Fugaldi

24/02/2013

Intervista con Arianna masini: Arianna Masini presenta il nuovo album "Perchè io non potevo dimenticare le rose" al Blue Note. (Eva SImontacchi)

08/12/2012

Kenny Werner feat. David Sanchez, Randy Brecker, Scott Colley e Antonio Sanchez: "Siamo una squadra talmente affiatata che ognuno è attento al modo di suonare dell'altro e lo completa." (Gaetano Petronio)

10/03/2012

Tucci è un leader autorevole e certo non autoritario. Suggerisce il clima, senza imporne i volumi o le complete fattezze, guida ma ascolta. (Daniela Floris)

26/02/2011

Intervista a Marcus Miller durante l'ultima tappa del tour "Tutu Rivisited", omaggio a Miles Davis, al Blue Note di Milano (Eva Simontacchi)

06/02/2011

Sempre tutto esaurito al Blue Note di Tokyo per i trii di Vincent Gallo e del settantenne Chick Corea (Giovanni Greto)

29/01/2011

Intervista a Sagi Rei che al Blue note ha presentato il suo nuovo album dedicato alla musica di Michael Jackson: "Per me la contaminazione è una cosa favolosa, nel senso che io attingo anche alle mie origini. Io sono israeliano e la musica orientale, mediorientale, o comunque etnica è una musica che è dentro di me, nel mio sangue..." (Eva Simontacchi)

21/11/2010

The Blue Note Years (Paolo Fresu)- Vincenzo Fugaldi

15/05/2010

Il Tino Tracanna Quartet presenta al Blue Note di Milano l'album "Un'ora": "Da una parte mi piace la ricerca, amo cercare di lavorare su organizzazioni del materiale musicale non convenzionale, non tonale, non tipo "standards", a volte lavoro su tempi dispari, con strutture anomale, ma mi piace molto anche la melodia. Quando mi capita di scrivere una bella melodia, mi piace suonarla anche in maniera abbastanza classica, perchè penso che in un concerto sia bello avere anche una melodia cantabile, perchè fa anche parte della nostra cultura." (Rossella Del Grande)

02/05/2010

Roy Hargrove Quintet al Blue Note di Milano. Recensione del concerto e intervista al trombettista statunitense: "Hargrove si riconferma un vero fuoriclasse della tromba, dotato di un suono brillante e personale che lo rende riconoscibile e unico, e di una sensibilità non comune...un trombettista di rara eleganza dotato di energia, fraseggio e suono immediatamente riconoscibile ed estremamente personale." (Eva Simontacchi)

15/11/2009

I Triad Vibration al Blue Note di Milano: "Una bellissima serata, il sound dei Triad Vibration è coinvolgente, energetico, ipnotico, riporta alle radici...si passa da contaminazioni jungle, tribali, funky, etniche a influenze world music, jazz, latin jazz, blues, e addirittura house." (Eva Simontacchi)

31/10/2009

Intervista a Ivan Lins: "Quando inizio a comporre, a scrivere lo faccio per altri. In effetti non ho mai scritto canzoni per me, perchè ho iniziato a cantare tardi nella mia carriera. Ho iniziato tutto tardi. Ho iniziato a suonare il piano a 18 anni, poi ho cominciato a scrivere canzoni mentre frequentavo l'università, e non ho mai nemmeno pensato di poter cantare un giorno. Dunque quando iniziavo a scrivere delle canzoni, immaginavo semplicemente che qualcuno le cantasse. E questo è ciò che sento nel cuore ancora oggi." (Eva Simontacchi)

31/10/2009

Ivan Lins al Blue Note di Milano: "La sua semplicità, naturalezza e generosità sono ben evidenti durante le sue esibizioni. Si avverte che è con il suo pubblico in ogni momento, si concede senza riserve e lo fa divertendosi e coinvolgendo il chitarrista Amuedo con sguardi e intese per stabilire al momento tempi e dinamiche." (E. Simontacchi, N. Pazzaglia)

08/08/2009

I Take 6 al Blue Note: "Il sound dei Take 6 è superlativo. Il loro lavoro negli anni è maturato e gli arrangiamenti sono sempre più raffinati e sofisticati. Sono degli ottimi intrattenitori, e coinvolgono anche il pubblico con spiritose gag e studiate coreografie." (Eva Simontacchi)

06/06/2009

Think (Paolo Fresu & Uri Caine)

15/05/2009

La Preservation Hall Jazz Band porta New Orleans al Blue Note: "...Allan e Sandra Jaffe nel 1961 iniziarono la missione di preservare la musica di New Orleans e iniziarono così a mandare in giro per il mondo una band di professionisti specializzata nel genere....Il concerto di questa sera ha ispirato la folla stipata ad applaudire, ad alzarsi in piedi, ballare e sorridere di gusto in questo ambiente dove la melodia fa star bene." (Roberta E. Zlokower)

04/04/2009

McCoy Tyner Quartet al Blue Note: "Stasera ci troviamo dinanzi al quartetto di uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi...non mancano gli accordi molto marcati (questo è McCoy!) che si alternano a volate rapidissime sulle note acute del pianoforte...alla fine, sotto la luce intensa, appare molto magro, il suo viso è scavato, ha occhi dolci, ma appare molto affaticato. Il tempo è inclemente. Modifica le fattezze degli uomini, senza pietà. Ma non ce la fa a togliere l'energia ed il calore dal loro cuore." (Rossella Del Grande)

22/02/2009

"Tony Williams Lifetime Tribute" featuring Jack Bruce, Vernon Reid, John Medeski & Cindy Blackman al Blue Note di Tokyo: "L'idea di rendere omaggio ad un ensemble originalmente formato dal talentuoso batterista jazz nel 1969, dopo aver lasciato il quintetto di Miles Davis, da John Mclaughlin e da Larry Young, cui in seguito si sarebbe aggiunto Jack Bruce, parte da Vernon Reid, chitarrista inglese trasferito a Brooklyn, che nel 1984 creò i Living Colours." (Giovanni Greto)

03/01/2009

Intervista con Kelli Sae e Peter Legat - Count Basic: "...è partito come un progetto che avevo in mente combinando gli stili musicali che amo...Un po' di funky groovy con influenze jazzistiche. Ho incontrato Kelli a Londra quando abbiamo inciso il nostro primo disco, e dal 1993 continuiamo ad andare avanti insieme." (Eva Simontacchi)

01/01/2009

L'High Five Quintet al Blue Note di Tokyo: "Otto set in quattro giorni. Mai un minuto per il tempo libero. Però un successo crescente, che sfocerà in un DVD e in un CD che conterrà parte dei brani eseguiti nel prestigioso locale giapponese." (Giovanni Greto)

14/12/2008

Nick The Nightfly e la Montecarlo Nights Orchestra con special guests Sarah Jane Morris, Michael Rosen, Mario Biondi al Blue note di Milano per presentare il cd "The Devil": "Nick the Nightfly ha presentato ogni brano, dialogando con il pubblico e raccontando anche divertenti aneddoti. Una serata molto piacevole e di effetto." (Eva Simontacchi)

14/12/2008

Laura Fedele presenta i lsuo nuovo album "Monna Lizard" al Blue Note di Milano: "Laura Fedele è in grado di catalizzare l'attenzione dell'ascoltatore grazie alla sua notevole poliedricità e varietà. Passa dall'italiano all'inglese, dal pianoforte alla fisarmonica, dalla canzone d'autore italiana a canzoni socialmente e politicamente impegnate, da Tom Waits a Nina Simone." (Eva Simontacchi)

18/08/2008

Tuck & Patti a Conegliano: "L'affiatamento musicale e la vita in comune sembrano non conoscere momenti di stanca. La formula del duo che per altri musicisti che magari suonano soprattutto in situazioni più allargate può apparire mancante di qualche cosa, per loro calza invece a pennello." (Giovanni Greto)

25/02/2008

Luciana Souza & Romero Lubambo "Brazilian Duo" al Blue Note di Tokyo: "Lo scat fluisce morbidamente, senza inciampi, anche a metronomi velocissimi. La voce è delicata, leggera, esile, ma non nasale. L'espressione del viso è spesso sognante. Sembra una bella persona, seria, professionale, che rifugge dal cantare solo per onorare gli impegni presi e che cerca di trasmettere quello che sente dentro a chi la ascolta..." (Giovanni Greto)

25/02/2008

Sarah Jane Morris al Blue Note di Milano: "Il suo timbro è caldo, corposo, a tratti graffiante, mai scontato, con capacità di scansione ritmica della melodia e delle parole da interprete di gran classe, sempre contestuale e mai inopportuna." (Ernesto Losavio)

04/02/2008

Alessandro Francesio al Blue Note: "Dai classici del Jazz alla musica contemporanea, Francesio riempe il Blue Note di poesia" (Giorgio Motta)

27/01/2008

Matteo Brancaleoni al Blue Note: "Una delle cose più importanti per me è "sentirsi nel brano" rispecchiarsi, trovare una propria chiave di lettura nell'interpretazione essendo onesti con sé stessi e con il pubblico." (Eva Simontacchi)

27/01/2008

Gonzalo Rubalcaba Quintet al Blue Note di Tokyo: "Rubalcaba rivela sempre una tecnica invidiabile ma, col trascorrere degli anni, è riuscito a staccarsi dalla tastiera, a selezionare meno note, il che giova all'equilibrio di ogni brano." (Giovanni Greto)

11/01/2008

Chiara Civello al Blue Note: "...la musica che propone va al di là di qualsiasi etichetta, e include tante influenze e contaminazioni...In questa serata ho sperimentato una bella energia sul palco, e la performance è stata molto ben giocata sugli equilibri, le atmosfere e le energie." (Eva Simontacchi)

18/08/2007

Vik and The Doctors of Jive al Blue Note: "L'interpretazione dei vari brani da parte di Vik è dinamica e ricca a livello coreografico. Partecipano alle gag anche i fiati. Vik recita mentre canta, utilizzando una pronuncia in puro stile "broccolino"..." (Eva Simontacchi)

12/08/2007

Intervista e recensione del concerto che le Blue Dolls hanno tenuto al Blue note di Milano: "Molto brave le tre vocalist che oltre ad avere un'ottima preparazione vocale si muovono in sincrono sulla scena evocando nello spettatore gli anni a cui fanno riferimento le canzoni. I musicisti accompagnano le voci con dinamiche perfette, attenti a non coprire l'impasto, e il risultato finale è estremamente morbido e gradevole..." (E. Simontacchi - M. Losavio)

26/05/2007

Intervista a Karrin Allyson: "...Sono sincera nel voler portare gioia e bellezza, divertimento e raccoglimento all'ascoltatore. Non si tratta di posare. Si tratta di raggiungere le persone. Ed è ciò che spero accada..." (Eva Simontacchi)

26/05/2007

Karrin Allyson al Blue Note: "...Karrin Allyson dimostra prontamente la sua versatilità e le sue doti eseguendo canzoni in stili diversi con diversi tempi e moods, passando dal vocalese allo scat. Il suo scat è superbo; precisione e creatività non le mancano, e trasmette gioia e giocosità..." (Eva Simontacchi)

24/04/2007

Intervista a Billy Cobham: "...la musica è il linguaggio universale, ma una cosa è crederlo e un'altra cercare di dimostrarlo ... Questo è il mio compito della vita di ogni giorno, di confermare e far comprendere ogni volta questo concetto, e anche come viverlo, praticarlo per potermi sentire ogni giorno una persona migliore..." (Mario Livraghi)

07/04/2007

Gli SwingMatics al Blue Note: "...un organico insolito che nell'eccezionalità della sua struttura ha creato un fenomeno consueto nella musica jazz: l'originalità e l'importanza della timbrica come ricerca di qualcosa di diverso..." (Mario Livraghi)

01/04/2007

Ahmad Jamal Trio al Blue Note di Milano: "Ahmad Jamal è il leader indiscusso del proprio trio. Il suo stile sa essere nel contempo ricchissimo o minimalista. Ha una padronanza totale dello strumento e si percepisce tanta musica classica nel suo attuale modo di suonare. Ma vi è anche il blues. Un grandissimo contrasto di mondi, di stili, di sonorità ... Ha il carisma del capogruppo. Ha un suo modo di suonare che non assomiglia a nessuno. E' Ahmad Jamal. Con l'unicità dei grandi." (Rossella del Grande)

19/11/2006

The Blue Note Years: The Jazz Photography of Francis Wolff (Michael Cuscana, Charlie Lourie, Francis Wolff)

19/11/2006

Jimmy Scott al Blue Note di Milano, ha detto di lui Ray Charles: "Quest'uomo è tutto feeling. Ha definito cosa significhi la parola "soul" nel canto prima ancora che a qualcuno venisse in mente di usarla." (Eva Simontacchi)

15/10/2006

Gal Costa al Blue Note di Tokyo: "Gal Costa è apparsa fisicamente appesantita - ha compiuto 61 anni - ma ha conservato il timbro giovane della voce, assieme all'apparente facilità con cui spazia dalle tonalità alte a quelle basse." (Giovanni Greto)

02/09/2006

Chris Potter al Blue Note: "La mia esperienza con Dave Holland è stata molto significativa. Ora ho molta libertà con la mia band. Pur essendoci parecchi aspetti in comune con la musica di Holland, la mia musica di adesso è differente, per via del sound elettrico, per il tipo di struttura." (Rossella del Grande)

04/08/2006

Al Di Meola al Blue Note: "...è un grande virtuoso, un compositore sensibile e sempre innovativo. Un talento che sa esprimersi in forme molteplici e variegate pur rimanendo immediatamente riconoscibile. Un concerto veramente memorabile." (Eva Simontacchi)

06/07/2006

Tuck & Patti e il John Patitucci Trio per Jazz al Metropolitan di Palermo: "...la strumentalità della voce di Patti...la complementarietà dell'accompagnamento di Tuck, mai invasivo...Sempre intrigante il tocco energico e pimpante del contrappuntista d'origini calabre..." (Antonio Terzo)

18/05/2006

Ronnie Jones and The Soul Syndicate Band al Blue Note: "...il concerto è stato piacevolissimo...Ronnie Jones ha talmente tanta esperienza e know-how da rendere ogni sua esibizione un successo." (Eva Simontacchi)

13/05/2006

Indigo4 (Gianluca Petrella)

04/05/2006

Israel "Cachao" Lopez with His Latin Band al Blue Note di New York: "E' stato il più grandioso evento di danza dell'estate newyorkese anche se non c'erano piste da ballo! Tuttavia, i cuori e le anime hanno danzato un intenso mambo con il magnifico bassista cubano e la sua band...." (Dr. Roberta E. Zlokower)

15/04/2006

Intervista a Michel Camilo: "Credo che la cosa più importante sia imparare e conoscere la tradizione. Una volta che si è compresa la tradizione e si ha rispetto per essa allora si può esplorare il proprio suono e la propria interiorità..." (Marco Losavio)

31/12/2005

Marco Zurzolo Band al Blue Note di Milano: "...Una musica che si sta spogliando sempre più del tipico incidere un po' a marcia bandistica un po' a tarantella della tradizione napoletana..." (Lauro Tamburi)

25/11/2005

Sheila Jordan e l'E.S.P. Trio al Blue Note di Milano: "La sala del Blue Note è gremita di cantanti e vocalist, intervenute per ascoltare una grande cantante 'messaggera', come ama dire di sé, del 'bebop' e della musica jazz..." (Eva Simontacchi)

03/09/2005

Patti Austin con la Montecarlo Nights Orchestra in "Ella Fitzgerald Project": "...ascoltare dal vivo una Big Band di 13 elementi come la Montecarlo Nights Orchestra insieme alla voce una Signora di classe come Patti Austin è estremamente piacevole a prescindere..." (Marco Losavio)

27/08/2005

Gigi Cifarelli al Blue Note. Grande emozione e grande coinvolgimento in un sentito tributo che "il Cifa" dedica principalmente a Wes Montgomery... (Eva Simontacchi)

23/06/2005

Viktoria Tolstoj al Blue Note: "...una grande professionista con un grande feeling uniti ad una intonazione perfetta, una serenità ed una gioia di vivere e di amare la musica..." (Carlotta Gottardelli)

19/06/2005

Master Class di Marcus Miller al Blue Note: "...il 10 aprile 2005 si è tenuto presso il Blue Note di Milano il Master Class di un'icona del basso elettrico Marcus Miller. Il pomeriggio ha visto riunirsi intorno a questa grande occasione numerosissimi ragazzi e ragazze, la maggior parte con basso alla mano, ansiosi di vedere il nostro musicista all'opera accompagnato dalla propria sezione ritmica..." (Michelangelo Flammia)

17/03/2005

Nick The Nightfly & The Montecarlo Nights Orchestra al Blue Note per un tributo a Cole Porter: "...Nick riesce a catalizzare, intorno a questo progetto, attraverso i concerti della sua big band e le sue trasmissioni radio, l'interesse del pubblico per lo swing, offrendo un grande servizio al jazz in Italia..." (Eva Simontacchi)

21/12/2004

Other Directions (Nicola Conte)

19/12/2004

Jane Monheit al Blue Note: "...Jane ha una intonazione perfetta, è precisissima e sa usare molto bene le dinamiche, oltre ad avere un ottimo senso dello swing..." (Eva Simontacchi)

04/12/2004

Paula Morelenbaum al Blue Note: "...equilibrio perfetto tra una voce elegante e raffinata e gli arrangiamenti schiettamente elettronici. Il cocktail finale è un'insieme di innovativi contrasti che danno un tocco di originalità molto personale alla tradizionale musica brasiliana." (E. Simontacchi e V. Dominioni)

02/11/2004

Jim Hall trio con Enrico Pieranunzi al Blue Note: "La voce della chitarra di Jim Hall è estremamente fluida e delicata, ogni singola nota è densa di significato. A volte canta quasi impercettibilmente anche lui insieme alla sua chitarra mentre improvvisa." (Eva Simontacchi)

28/09/2004

Intervista a Michael Brecker: "...ho sentito musicisti davvero fenomenali, giovani musicisti che mettono una grande energia nella loro musica, musicisti con una grande creatività ed altri con abilità tecniche incredibili..." (Claudia F. Bernath)

10/08/2004

Dal Fandango Jazz Festival, i concerti di Diane Schuur e di Tuck & Patti: senza grandi emozioni la prima, assolutamente stratosferici i secondi. (Franco Giustino)

07/08/2004

Regina Carter al Blue Note: "...Il fascino del violino assume un ruolo fondamentale nella mani di questa musicista che fa dell'intensità espressiva uno dei principali elementi della sua musica..." (Marco Losavio)

01/08/2004

Tuck & Patti a Bari: "...E' stato sufficiente mettere insieme una chitarra, una voce, un folto pubblico con la complicità di una calda sera d'estate per creare un'atmosfera magica..." (Rosa Surico)

01/08/2004

Charles Lloyd al Blue Note: "...con i fraseggi del suo sax, Charles Lloyd, e la sua eccellente sezione ritmica riescono a dare delle pennellate luminose alla loro tela, creando zone di luce e ombra proprio come farebbe un Maestro sulla sua tela..." (Eva Simontacchi)

30/07/2004

M-Pact, un travolgente gruppo vocale a-cappella che entusiasma il Blue Note. 5 ragazzi che imitano tutti gli strumenti possibili e stabiliscono attraverso la loro musica un particolare feeling col pubblico che si entusiasma tributando loro una vera e propria standing ovation. (Claudia Federica Bernath)

21/07/2004

Toots Thielemans al Blue Note: "...Bruno De Filippi e Toots Thielemans iniziano a duettare in uno struggente 'In a sentimental mood' le cui note arrivano direttamente al cuore del pubblico che ascolta in religioso silenzio..." (Claudia Bernath)

20/06/2004

Il Blue Note di Milano compie un anno. Il direttore artistico Nick The Nightfly fa da patròn per una festa in grande stile. (Marina Stiletto)

20/06/2004

Amalia Grè al Blue Note: "Una donna multi-sfaccettata, poliedrica, creativa, una artista a 360 gradi. Non è possibile definirla semplicemente una cantante..." (Eva Simontacchi)

28/03/2004

Lalah Hathaway al Blue Note: "E' indubbiamente una giovane cantante ricca di talento e di doti naturali che ha saputo trovare un suo stile originale senza dare per nulla l'impressione di essere costruita." (Eva Simontacchi)

22/03/2004

Intervista a Lalah Hathaway: "...Sono stata molto fortunata ad essere sempre stata a contatto della musica per tutta la mia vita...sono molto sorpresa e contenta di aver visto di avere un pubblico italiano..." (Eva Simontacchi)

25/02/2004

Tuck & Patti al Blue Note: "...Grandissimi artisti, imperdibile serata. E, per chi è in grado di comprendere i testi, un balsamo per l'anima." (Eva Simontacchi)

20/12/2003

Rossana Casale al Blue Note: "...la trovo tanto piacevole quando canta il jazz. La sua voce è inconfondibile, trovo che non ci sia una voce nel panorama musicale italiano che le assomigli. E' veramente unica, come il sapore, il gusto che ci offre con la sua timbrica particolare.". (Eva Simontacchi)

29/11/2003

John Scofield Trio al Blue Note: "...trovo che Scofield sia un musicista in continua evoluzione, assorbe di continuo gli stimoli esterni e li mette in musica con intelligenza, si mette ancora in gioco, rischia." (Andrea Lombardini)

15/11/2003

Sarah Jane Morris al Blue Note: "...canta e "recita" sul palco, con quella sua voce duttile che passa dalla delusione alla rabbia, dall'ironia, alla dolcezza..." (Eva Simontacchi)

13/11/2003

Dianne Reeves: "Ha un approccio recitativo al canto, ed esprime con molto vigore ed energia i sentimenti e le sensazioni che i testi le suggeriscono. Osservandola cantare, ho pensato: Una vera Signora del Jazz". (Eva Simontacchi)

10/10/2003

Written in the stars (Bill Charlap)

07/10/2003

Intervista esclusiva a Tuck & Patti: "Io non eseguirei mai un brano di cui non sia io stessa innamorata. Dunque è importante eseguire ciò che ti commuove, che ti emoziona, perché come posso sperare di emozionare te se non mi emoziono io?" (Marco Losavio)

23/08/2003

Kurt Elling al Blue Note: "...si resta affascinati dalla padronanza ritmica, melodica, dalla semplicità e facilità con le quali Kurt si esprime, facendo delle cose che per un comune mortale sono quasi impensabili..." (Eva Simontacchi)

11/08/2003

Anita O'Day e Karrin Allyson al Blue Note di New York: "Il 23 luglio 2003, a New York, sul palco del mitico Blue Note, si sono alternate una grande leggenda del passato ed una nuova stella del jazz americano..." (Laura Pigozzi)

23/07/2003

L'Orchestra Tascabile di Claudio Angeleri ospite Paola Milzani al Blue Note. (Fabio Vitto)

19/07/2003

Tuck & Patti al Pulsano Jazz Festival 2003. I due musicisti sono stati protagonisti di un grandissimo concerto seguito da più di 5.000 spettatori accorsi da ogni parte della Puglia nella piccola ma graziosa piazza di Pulsano. (Marco Losavio)

06/07/2003

Barbara Casini al Blue Note: " ...Nei brani più lenti abbiamo la possibilità di entrare maggiormente in intimità con la voce di Barbara, che è più scoperta, è lasciata più sola… possiamo apprezzarne il colore, le sfumature, la bellezza..." (Eva Simontacchi)

31/05/2003

Jimmy Smith & Mark Whitfield al Blue Note. "...Jimmy Smith è una parte della storia del jazz e Mark Whitfield ha mostrato grandi doti tecniche. Un concerto senza grossi picchi ma con un elevato impatto emotivo per chi ha amato ciò che questo grande organista ha fatto.." (Marco Losavio)

20/04/2003

McCoy Tyner al Blue Note. "...è sempre un'emozione ed una bella esperienza vedere simili musicisti a cui la storia del jazz non può non offrire adeguato spazio." (Marco Losavio)

06/04/2003

Apre il Blue Note di Milano e, in occasione del concerto del Branford Marsalis Quartet, siamo andati a "perlustrare" questo luogo per mostrarvelo e per fornire una nostra opinione. (Clara Salina)





Video:
Dexter Gordon - A Night In Tunisia
Gli anni cha vanno dal 1961 al 1965 sanciscono la maturità definitiva dell'altissimo, filiforme ed elegante sassofonista tenore Dexter Go...
inserito il 05/02/2011  da nibbio2468 - visualizzazioni: 3410
NPR Live at the Village Vanguard Webcast: Joe Lovano - January 12
On January 12th, celebrate the release of Joe Lovano's new Blue Note Recording, "Bird Songs" with a live webcast from the Village Va...
inserito il 09/12/2010  da JazzVideoGuy - visualizzazioni: 3765
Joe Lovano - Bird Songs
Joe Lovano's new Blue Note recording, "Bird Songs," an exploration of the music of Charlie Parker featuring Us Five, drops January 1...
inserito il 09/12/2010  da JazzVideoGuy - visualizzazioni: 4277
Avishai Cohen - Aurora (making-of)
...
inserito il 23/03/2009  da bluenotefrance - visualizzazioni: 2749
#115 Avishai Cohen - Alon Basela
...
inserito il 19/03/2009  da cargovideo - visualizzazioni: 2664
MUSICA NUDA - NEW ALBUM 55/21 (BLUE NOTE) - Pazzo il Mondo
Teaser n°5 of the new MUSICA NUDA album to be released by BLUE NOTE on June 2008 - Pazzo Il Mondo (Live Paris 2008)...
inserito il 29/05/2008  da BONSAIMUSIC - visualizzazioni: 3195
Bill Charlap at the Village Vanguard
Bill Charlap with Peter Washington and Kenny Washington at the Vanguard in NYC....
inserito il 24/06/2007  da crazyduckproductions - visualizzazioni: 2614
Avishai Cohen Trio Live at the Blue Note NYC
...
inserito il 05/06/2007  da crazyduckproductions - visualizzazioni: 3122
Michel Camilo Live At the Blue Note
Live At the Blue Note Directed and edited by Chuck Fishbein www.duckyou.com...
inserito il 01/06/2007  da crazyduckproductions - visualizzazioni: 2690
blue note - herbie hancock - cantaloop island
live with freddie hubbard, joe henderson, tony williams, ron carter...
inserito il 23/03/2007  da PlataAndSalut - visualizzazioni: 2585
Cantelope Island
One Night With Blue Note - DVD...
inserito il 08/01/2006  da drummer123 - visualizzazioni: 3170


Invia un commento


© 2000 - 2017 Tutto il materiale pubblicato su Jazzitalia è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright internazionale, pertanto non è consentito alcun utilizzo che non sia preventivamente concordato con chi ne detiene i diritti.


Questa pagina è stata visitata 9.693 volte
Data pubblicazione: 01/06/2006

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti