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World Saxophone
Quartet Experience a Novara Jazz ![]() Jon Pareles del New Times definì il W.S.Q. come "….il Gruppo più originale e più importante dopo che Miles, Coltrane e Coleman hanno ridisegnato e ridefinito l'improvvisazione di gruppo alla fine degli anni ‘50". Bene vide Ed Jordan, Direttore Artistico del Dipartimento di Musica della Southern University di New Orleans quando nel 1976, dopo aver ascoltato singolarmente David Murray, Julius Hemphill, Oliver Lake e Hamiet Bluiett, propose loro di unirsi per fare qualche spettacolo "..l'idea ci piacque e ci entusiasmò, e così cominciammo a fare qualche spettacolo per altri College" ricorda David Murray.
Circa una ventina gli album prodotti e tra questi spicca il 'Plays
Duke Ellington' (Nonesuch) considerato dal N.Y.Times come la miglior
produzione del 1986
Detto ciò è facile quindi spiegare il "tutto esaurito" verificatosi al magnifico Teatro Coccia di Novara lo scorso 6 maggio per il Novara Jazz Festival 2006. Grazie all'impegno profuso dagli Amici della Associazione Culturale Rest-Art (un particolare grazie a Corrado Beldì e Paolo Besana) il W.S.Q. con David Murray (sax ten. e clarinetto b.), Hamiet Bluiett (sax baritono), Oliver Lake (sax alto), Jorge Silvester (sax contr.), Jamalaadeen Tacuma (basso elettrico) e Lee Pearson (batt.) ha offerto ad un pubblico competente e entusiasta il loro ultimo lavoro: Experience (Justin Time –IRD – 7/2004). "Experience"…………evoca nostalgici ricordi. Fine anni '60 inizi del '70: ero ancora studente liceale quando con un caro amico, compagno di merende, in quelle mattine di ‘svogliatezza' (per essere chiari….si bigiava), a casa sua con un LP usurato dai chilometri percorsi dalla testina del giradischi, si passavano le ore a chiacchierare e …a volte anche sui libri. Quell'ellepi era "Are you Experienced" della "Jimi Hendrix Experience" ed ancora oggi lo ascolto con la stessa avidità e curiosità di allora, ipnotizzato dalle incredibili e inconfondibili sonorità e musicalità di Hendrix.
Già nel 'check' pomeridiano l'atmosfera era elettrizzante. E' stato sorprendente ascoltare come, così lontani dalla strumentazione e dalle sonorità di Hendrix, il W.S.Q. sia riuscito a ricreare quell'atmosfera ipnotizzante dove eleganza, creatività e denuncia sociale si fondevano in quell'unica vibrazione che scaturiva dalle corde incandescenti di Jimmy. Hey Joe, Freedom, Machine Gun, tutti brani dove in particolare Murray e Bluiett hanno riversato tutta la loro sensibilità nell'interpretazione delle graffianti e taglienti sonorità Hendrixiane. Molto coinvolgente l'esecuzione di Lee Pearson che nonostante i suoi giovani ventotto anni ha con grande personalità sostenuto l'incidere dei quattro magnifici sax capitanati da un Murray in grande serata con un Bluiett ispirato e a tratti dirompente ed un Lake che lasciava estasiati ad ogni solo. Le due ore di spettacolo, seguite da due bis richiesti dal pubblico con un applauso continuo ed assordante, hanno indubbiamente rappresentato un successo di rara intensità. Un arrivederci quindi al 2007 con la certezza che Beldì & Co. ci regaleranno un'altra emozionante avventura. Thank you Novara.
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