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Concert For New York – Rachel Z Trio 11 Settembre 2004 – Palatour Bitritto (ba) di Alceste Ayroldi L'Accademia UNIKA di Bari ha proposto, per commemorare il tragico evento che ha colpito il mondo, il concerto di Rachel Z trio. Rachel Z (al secolo Rachel Nicolazzo) può definirsi, senza ombra di dubbio, una musicista completa che, nonostante sia ancora giovane (32 anni) vanta prestigiose collaborazioni nel campo musicale, come quelle con Al di Meola, Miroslav Vitous, Wayne Shorter, Mike Mainieri, Pino Daniele, Peter Gabriel. Oltre ad aver fatto parte per oltre otto anni (dal 1988 al 1996) dello storico gruppo degli Steps Ahead.
Purtroppo l'affluenza di pubblico è stata piuttosto scarsa, ma ciò non ha assolutamente influenzato l'impegno della pianista newyorkese che ha donato tutta la sua formidabile tecnica e la sua passione musicale agli intervenuti. Il trio si presenta sul palco in abito nero e, in particolare, Bobbie Rae e Chris Luard indossano una tunica tra il gospel – singer e l'abito sacerdotale. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell'11 settembre e, in particolare i Vigili del Fuoco caduti durante l'immane tragedia, il drummer rasta-jazz (per via della sua capigliatura) batte il tempo per il brano di apertura, lasciando la scena ad un iniziale piano solo di Rachel, per poi dar vita ad una vitale versione di Mercy Street di Peter Gabriel.L'interplay si manifesta subito buono, l'affiatamento è evidente anche dagli sguardi che i tre artisti si lanciano ripetutamente. Purtroppo l'acustica del Palatour di Bitritto è pessima e si deve subire il ritorno del suono della batteria che spesso copre il robusto fraseggio pianistico di Rachel.
Rachel naviga nel pop-rock con il suo tocco hancockiano ma molto personale. Passa da Don't give up (ancora Gabriel) a Fragile (Sting), quest'ultima dinamicizzata e con tinte carioca. Il fraseggio e l'arrangiamento è vicino al miglior Ramsey Lewis (anch'egli esecutore di una splendida versione del classico di Sting), ma è il dolce vigore di Rachel a caratterizzare il brano.Allorquando il trio esegue Heart shaped box dei Nirvana e, di seguito, Wild Horses dei Rolling Stones, entrambi dei classici di una musica apparentemente lontana dalle sonorità jazz, si esalta. Il primo brano è eseguito sotto forma di una sorta di swing arricchito dalle fughe pianistiche di Rachel. Mentre il secondo è eseguito languidamente conferendo alla famosa composizione dei Rolling un aspro sapore anni '40. di Joni Mitchell è una dolce sorpresa: l'esecuzione è ricca di dinamismo, le aperture e le chiusure si susseguono senza tregua. Anche la sessione ritmica fatica a stare dietro a Rachel.Rachel ha intervallato le esecuzioni con brevissimi colloqui con il pubblico, conditi dal suo sorriso disarmante. E con lo stesso sorriso introduce sul palco due ospiti del suo trio: il chitarrista Gianni Vancheri e la cantante Marta Gadaleta, entrambi baresi. Il quintetto esegue due splendidi brani: Red Rain di Gabriel e Free man in Paris, classico della Mitchell, che chiudono il concerto di Rachel Z. Il quintetto si trova subito, Rachel "dirige" con lo sguardo i due ospiti e la sua sessione ritmica. La chitarra di Vancheri segue magistralmente le note del piano e si lancia in due assoli ben fatti. Rachel trascina Marta Gadaleta in una meravigliosa esecuzione del brano della Mitchell.La serata prosegue con la consegna del ricavato all'Ing. Triggiani, comandante dei Vigili del Fuoco della provincia di Bari, affinché, nella sua qualità, possa provvedere a rimetterlo ai colleghi newyorkesi. Testimonial della serata Mingo de Pasquale di "Striscia la notizia". In chiusura si esibisce la Dusk E-B@nd, cover group dei Genesis, capitanato da Dardo Binetti. Il gruppo, splendido esempio di cover band oltre ogni confine (i componenti provengono da diverse zone d'Italia) esegue alcuni brani classici del mitico gruppo il cui leader indiscusso è stato proprio Peter Gabriel. Rachel chiude la serata con il suo sorriso e con il suo abbraccio virtuale al mondo, invocando pace e serenità.
Nei giorni 10 e 11 settembre 2004, Rachel Z ha tenuto una masterclass molto seguita e apprezzata dal titolo "Improvvisation on non-functional harmony tunes in the style of Herbie Hancock and Wayne Shorter". Organizzata dall'Accademia Unika di Bari ha fornito la possibilità a tutti i partecipanti di ottenere anche consigli individuali per migliorarsi e affrontare meglio, nel caso di alcuni dei presenti, il mondo professionistico. Ottimo il supporto di Alberto Iovene.
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